Edizione n.17 di mercoledì 20 maggio 2026

Verbania, sequestrati due quintali di miele e sanzionati otto apicoltori

In tutta la provincia la Forestale ha controllato oltre quaranta produttori tra nomadi e stanziali
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Sequestro di due quintali di miele di tiglio (valore circa 2.000 euro). Sanzioni amministrative per oltre 5.000 euro. Scoperti otto apicoltori inadempienti alla normativa del settore. Questo il bilancio di una serie di controlli del Corpo Forestale dello Stato sulle attività di produzione e rivendita di miele nel Verbano Cusio Ossola.
La Forestale ha scoperto che il venditore nell’etichetta dichiarava falsamente propria la produzione. Il miele proveniva, in realtà, dalla provincia di Novara e, per giunta, era prodotto in un laboratorio privo di autorizzazione sia igienico-sanitaria, sia fiscale-amministrativa.
Il Corpo forestale ha messo in atto in tutta la provincia del Verbano Cusio Ossola controlli a tappeto sulla produzione e rivendita di miele di oltre quaranta apicoltori tra nomadi e stanziali. A tutela del consumatore è stato verificato il rispetto delle norme igienico-sanitarie, di sicurezza, di rintracciabilità dei prodotti e di corretta etichettatura. I tipi di miele controllati sono stati quelli maggiormente prodotti e venduti al pubblico, dal miele di acacia a quello di castagno e al millefiori.
Sono stati rilevati mancato rispetto delle distanze di collocazione degli apiari, assenza del libretto sanitario aziendale, etichettatura non veritiera in ordine alla provenienza del miele, mancata comunicazione del collocamento degli apiari e realizzazione di un laboratorio non autorizzato. Gli inadempimenti più gravi sono stati individuati nei comuni di Brovello Carpugnino e Crevoladossola.