Edizione n. 20 di mercoledì 19 giugno 2019

Volontariato

Varese, un “tigre” nel motore della sanità

Compie 15 anni l'associazione Varese per l’Oncologia Onlus
Gianni Spartà

Il volontariato è come gli ottani per l'auto: mette - diceva uno spot d'antan - un “tigre” nel motore. In ogni campo, primo forse fra tutti quello della sanità. In terra varesina i suoi interventi sono ormai cronaca, mai tuttavia scontata, sempre confortante e inimmaginabile.
Nella galleria delle tante iniziative un posto tutto a sé si è ritagliata Varese per l’Oncologia Onlus, un'associazione fondata e instancabilmente timonata da Gianni Spartà. Ecco nelle sue parole il cammino di tre lustri di sfide, fatiche, traguardi ricordato nella festa di compleanno di domenica 9 giugno 2019 a Villa San Martino di Barasso.

LA LUNGA MARCIA DA VARESE A CITTIGLIO, LUINO...

Lotta ai tumori, a che punto è la notte? Se questa domanda me la fossi posta nel maggio del 2005 tra le righe della prima relazione da presidente di Varese per l’Oncologia Onlus avrei avuto difficoltà a non scuotere la testa. C’erano ferite fresche, personali e condivise con altri, l’idea di avvistare una luce nel buio, un’alba dopo le tenebre, era assai improbabile. C’erano i report della ricerca scientifica che contemplavano ancora numeri poco incoraggianti in fatto di guarigioni o di sopravvivenze. E c’era nei nostri luoghi di cura una situazione strutturale non all’altezza di un presidio con ottime professionalità ma con insufficienti risposte alle esigenze dei malati. Di quei malati.
Letti di degenza dedicati, zero o quasi. Un day hospital che faceva scrupolosamente il day hospital e che alle cinque del pomeriggio chiudeva i battenti affidando a un numero verde eventuali richieste urgenti. Necessità per i medici, nei casi gravi, di indirizzare i pazienti in altri ospedali, a Milano, a Pavia. Tutto questo sa chi ci è passato o chi è stato testimone di uno scenario che cozzava con il profilo distinto di un’azienda ospedaliera e universitaria nella quale lavoravano clinici di sicuro spessore.
Solo un gruppo di pazzi visionari poteva illudersi di cambiare qualcosa dando vita a un’associazione no profit. Ma che cosa potevamo fare se l’ospedale maggiore aveva i malati di cancro sparpagliati nei vari reparti, se l’Oncologia dava l’impressione di essere considerata una specialità sulla quale le alte sfere avevano investito poco o nulla fino a quel momento? Potevamo rattoppare non incidere. Per incidere bisognava che il Rione Sanità facesse qualche passo importante. Lo fece proprio mentre i visionari si organizzavano spinti da non frequente entusiasmo e da non scontato spirito di appartenenza. Forse lo fece proprio perché i visionari si organizzavano spinti da non frequente entusiasmo e non scontato spirito di appartenenza. E la scossa ci trovò preparati.

Arrivarono letti: un reparto di degenza a Varese, un day hospital a Cittiglio, un ambulatorio a Luino. Arrivarono le Simultaneous Home Care, dapprima finanziate dalla nostra Onlus, poi recepite da un protocollo regionale. Arrivarono i trasporti gratuiti casa-ospedale-casa per pazienti fragili, un attrezzato laboratorio di trucco e parrucco, consulenze di psicoterapia e fisioterapia a chi ne aveva bisogno. Sanità pubblica che cura, privati che l’affiancano prendendosene cura: binomio vincente.
Sotto il traguardo dei quindici anni di attività - tanti ne sono passati e ci apprestiamo a celebrarli il 9 giugno - prevale su tutto un sentimento di sincera gratitudine rivolto alle centinaia di persone alle quali abbiamo toccato il cuore con le nostre iniziative. Poi penso ai tanti pazienti che in questi quindici anni sono stati curati meglio nei nostri ospedali, più vicino alle loro case, addirittura nelle loro case. Penso alle borse di studio procurate a giovani camici bianchi che hanno imparato a fare gli oncologi a Varese. Penso ai visionari che si sono rivelati profeti. E penso, infine, al sistema sanitario nazionale che al netto di brutte pagine è qualcosa di cui il nostro Paese deve andare fiero.

Sere fa in tv c’era un ex ministro, Carlo Calenda. Ha raccontato i guai di sua moglie curata per una leucemia recidivante, sottoposta a trapianto di midollo. «Sapete quanto mi è costato questo calvario sul piano economico?», ha detto Calenda. «Non mi è costato un centesimo. In America per una terapia tanto complessa, quanto routinaria, mi avrebbero presentato un conto da un milione di dollari. Da garantire in anticipo consegnando la carta di credito all’atto del ricovero». Ecco, allora, il messaggio: uno vede i telegiornali, sente i nostri leader, non prova più rabbia, ma sgomento. E tuttavia l’Italia che i nostri padri si sono immaginati uscendo vivi dalle due guerre mondiali è un’Italia che non lascia indietro nessuno, almeno sul fronte delle cure e della salute. Oggi e così, ieri è stato così, domani? Molto dipende anche dalla responsabilità sociale che Varese per l’Oncologia, nel suo piccolo, si è assunta donando un aiuto a chi aiuta una vita. Il giudizio ragionato lo daranno quanti volessero raccontare questa storia. Noi ci accontentiamo del segno indelebile che questa avventura solidale ci lascia dentro. Quindici anni dopo.
Gianni Spartà
presidente

Pro Loco in Lombardia, bando da 700.000 euro

Previsti voucher da 1500 euro per oltre 650 associazioni

Ossigeno per l’attività delle oltre 650 Pro Loco iscritte all'albo regionale della Lombardia. Nelle prossime settimane un bando di Regione Lombardia aprirà l'assegnazione di un voucher da 1500 euro.
La misura punta a sostenere le attività delle associazioni turistiche. Destinatarie, soprattutto – come rilevato dall'assessore allo Sviluppo economico - «quelle con il più alto valore di promozione turistica ed incremento dell'attrattività locale». 

Germignaga, "Èqualafesta 2017" al Boschetto

Boschetto Germignaga

Sabato 26 e domenica 27 agosto il parco Boschetto di Germignaga accoglierà "Èqualafesta 2017". Come sempre l'annuale festa del Gruppo impegno missionario proporrà dibattiti, piatti con prodotti "sostenibili", musica, spettacoli per i più piccoli, mercatini e momenti di convivialità.

Volontariato e solidarietà sociale, il mondo discreto dell’associazionismo luinese

Incontro a Palazzo Serbelloni con l’assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti

«Molte volte non sappiamo cosa faccia un'associazione rispetto ad un'altra, ecco il motivo per cui ho ritenuto importante indire questa riunione». Così il 4 luglio 2017 a Palazzo Serbelloni l'assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti ha introdotto l’incontro con il volontariato attivo nel luinese. Presenti il prevosto Sergio Zambenetti e le associazioni: Adiapsi, Agrisol, Aisu, Anffas, Auser, Banca del Tempo, Cai, Caritas, Centro Aiuto Alla Vita, Costa Sorriso, Cri Luino, Donna Sicura, Gim, Opaar, La Parrocchia di Luino, San Vincenzo, Unitalsi.
«Conoscersi e farsi conoscere» l’obiettivo proposto da Franzetti e, soprattutto, «mettere in rete», unire le forze dirette tutte verso un identico traguardo sociale. «Ogni associazione di fatto rappresenta il filo di una tela che protegge i più deboli - ha dichiarato - e questi incontri mirano a far nascere un tavolo territoriale in cui colloquiare al fine di meglio comprendere come soddisfare le richieste di aiuto». Per i servizi sociali l’amministrazione luinese impegna il 20 per cento della spesa corrente. «La questione – ha proseguito Franzetti - è drammatica: occorre potenziare la rete dei volontari, comprendendone le esigenze. So cosa significhi costruire ed edificare. Non sono la 'padrona di casa’, ma una come voi che fa parte della città».
Il tavolo di confronto si aggiornerà periodicamente per mantenere massima l'attenzione su volontariato e coesione sociale del territorio. «Occorre garantire – ha sottolineato Franzetti - la continuità di tutti quei servizi che consentono a malati, disabili, famiglie, minori e giovani di avere concrete possibilità e buona ordinaria qualità di vita. Una società ha speranza finché continuerà a preoccuparsi di tutti ed in particolare dei più deboli».

ASSOCIAZIONI E ATTIVITÀ
La riunione ha permesso di passare in rassegna esperienze e spiegare progetti, accordi e collaborazioni delle varie associazioni. Questo un sintetico panorama:
*ADIAPSI: si occupa delle disabilità mentali, collabora anche con il Cai sulle proposte per i disabili e da una quindicina d'anni organizza escursioni. Un piccolo appartamento è attualmente gestito con l'ospedale di Varese ed è stato dato in comodato d'uso dalla ittà di Luino.
*AGRISOL: opera anche nel luinese e collabora con Caritas e Servizi sociali per l'accoglienza dei profughi presenti a Colmegna, Maccagno con Pino e Veddasca e Dumenza.
*AISU: si occupa di promuovere la città anche nel mondo con scambi socio-culturali.
*ANFFAS gestisce le disabilità medio-gravi e si occupa di rendere più autonomi i ragazzi disabili prendendosi cura anche delle loro famiglie.
*AUSER: tra le tante attività, ha in corso progetto di trasporto di pazienti oncologici in collaborazione con altre associazioni.
*BANCA DEL TEMPO: abbraccia un territorio vasto e da decenni fa parte di una rete d'azione tra realtà territoriali con cui collabora.
*CARITAS: si occupa nel luinese di varie attività, tra cui l'aiuto ai bisognosi con ascolto, guardaroba e prodotti alimentari. Alla intensa attività si aggiungono anche una mensa e un dormitorio.
*CAV: ha una sede a Laveno e segue la maternità nascente sino al secondo anno d'età in tutte le sue sfaccettature.
*COOPERATIVA COSTA SORRISO: opera per integrare nel mondo del lavoro i ragazzi disabili. Innovativa l'esperienza del ristorante Il Grotto del Sorriso di Cassano Valcuvia.
*CROCE ROSSA DI LUINO: conta 260 volontari ed è divisa in aree di attività. Tra i vari impegni, il trasporto degli ammalati, la sensibilizzazione nelle scuole, il supporto ad altri progetti sul territorio.
*DONNA SICURA: gestisce lo sportello di Luino per le donne maltrattate e sta funzionando con dati in crescita. In collaborazione con Comune di Luino e Comunità Montana Valli del Verbano ha proposto un corso di formazione per l'ascolto allo sportello che fa parte di una rete provinciale e del Piano di Zona.
*GIM: si occupa di diverse tematiche e propone il progetto Equostop.
*OPAAR: da anni aiuta il mondo del volontariato in molti aspetti, in particolare l’ascolto e ricerca lavoro e le assistenti familiari.
*SAN VINCENZO: lavora con i bisognosi della zona di Voldomino d’intesa anche con i Servizi sociali di Luino e talvolta con Unitalsi. 

Tumore al seno, nuovo sostegno per ausili

Il servizio sanitario lombardo riconoscerà alle donne colpite il sostegno di parrucche e creme idratanti

Ogni anno in Lombardia si registrano 7.400 nuovi casi di tumore al seno, ma per le donne si rinforza l’assistenza sanitaria e si stringe la collaborazione tra servizio pubblico e volontariato sociale.
A Milano, il 29 luglio, il Consiglio regionale ha approvato – all’unanimità - un ordine del giorno che introduce misure di sostegno per chi, a causa della radioterapia e della chemioterapia, debba ricorrere all'ausilio di una parrucca come componente indispensabile negli aspetti relazionali e interpersonali. Il provvedimento ha recepito anche alcune proposte della consigliera Anna Lisa Baroni circa il sostegno nell'acquisto di creme idratanti per lenire gli effetti delle terapie. Altra proposta accolta riguarda il pieno coinvolgimento e la collaborazione delle associazioni di volontariato impegnate su questo fronte.
L’assessore Mario Mantovani ha espresso parere favorevole alle indicazioni e ha garantito pieno supporto alla battaglia delle donne con il cancro. «Sappiamo bene – ha dichiarato - quanto sia importante anche la componente di natura psicologica per avere la meglio sulla malattia».

Nel Luinese aperta la rete di economia solidale

Si alleano Botteghe del Mondo, gruppi di acquisto solidali, produttori locali e cooperative sociali

E' molto interessante la nuova via che il Gim di Germignaga (Gruppo Impegno Misionario) ha aggiunto al suo già vasto e sfaccettato percorso. Si colloca in quell'attitudine alla salvaguardia, al recupero, al sostegno e al rispetto che è poi il marchio caratterizzante di tutta l'attività. Stiamo parlando di volontariato, naturalmente, e dell'atteggiamento di affiancamento che, anni fa anticipatore, ora, in tempo di crisi generale, mostra possibilità di alternativa e di sbocco. Insomma, Gim, come altre associazioni analoghe, ha già rodato nel tempo la sua fabbrica, cercato e trovato modi in territori difficili di recupero ed emersione. E se le condizioni economiche disastrose di molte famiglie hanno fatto sì che addirittura Emergency abbia portato in italia il suo diretto operare, si comprende come chi ha fatto esperienza in Africa o Asia possa con competenza lavorare e proporre anche nella sua casa.
La nuova via del Gim si chiama Terre di lago ed è una rete di economia solidale del Luinese. Rete come? Rete tra realtà di economia locale, in particolare tra Botteghe del mondo, gruppi di acquisto solidali, produttori locali, cooperative sociali.... Il fine è «promuovere giustizia sociale ed economica, sostenibilità ambientale della produzione e del consumo, rispetto per le persone e per il loro lavoro, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l'educazione e l'informazione».
Le diverse forme di economia solidale che hanno aderito e stanno aderendo all'iniziativa sono i piccoli produttori locali di pane, formaggi, frutta, verdura, miele, cosmetici, e via aggiungendo. I loro prodotti verranno venduti presso le Botteghe del mondo così come i tradizionali prodotti del commercio equo e solidale.
Andando al sito www.terredilago.it e registrandosi, si potrà essere informati sulle attività della rete. Qui già hanno una loro vetrina alcuni produttori la cui tipologia viene spiegata e storicizzata, si viene informati della filosofia che accompagna scelte aziendali, tematiche, ecologiche, produttive insieme a dinamiche fondamentali, come la consapevolezza del valore di tutto ciò che partecipa con noi della vita sulla Terra. 

Cusio, Volontari del soccorso al fianco di Emergency e Mali

La traversata del Lago d'Orta, organizzata dai Volontari del soccorso Cusio Sud Ovest in collaborazione con Emergency gruppo Lago d’Orta, si è svolta il 6 luglio 2014. Da Pella a Orta San Giulio e suddivisa in sezioni agonistica e non agonistica, ha coperto una distanza di circa 1.500 metri. L'iniziativa a carattere benefico ha raccolto i suoi frutti e Pubblica Assistenza Anpas Cusio Sud Ovest di San Maurizio d’Opaglio ha devoluto l’avanzo netto della traversata, 6.025 euro. Ad Emergency per l’emergenza Ebola vanno 4.500 euro, ad Anpas nazionale a sostegno dei bambini del Mali 1.525 euro (campagna emergenza orfanotrofi Mali).
Con il progetto “Dona un sorriso ai bambini del Mali”, Anpas ha sostenuto 200 bimbi dell’orfanotrofio Assureme di Bamako realizzando l’impianto idrico (allaccio all’acquedotto locale, rubinetti e realizzazione di un bagno con sanitari e doccia).

Varese, l’Asst Sette Laghi apre il Registro delle associazioni

L’iscrizione necessaria per avviare la collaborazione tra volontariato e azienda socio sanitaria territoriale

Novità per le associazioni di volontariato del Varesotto che vogliano avviare una collaborazione con l'Azienda socio sanitaria territoriale dei Sette laghi. Dal 1° gennaio 2017 è entrato in vigore un apposito regolamento, che, tra l’altro, prevede l'istituzione di un Registro delle associazioni.
Per iscriversi, le associazioni dovranno presentare domanda entro il 30 marzo 2017 compilando un preciso modulo. Verificate completezza e regolarità, l’Urp provvederà ad acquisire il parere, secondo competenza, della direzione medica di presidio o della direzione di area territoriale, la quale, a sua volta, acquisirà, ove ritenuto necessario, il parere di eventuali altre strutture aziendali.
Completata l’istruttoria, l’Urp chiederà alla direzione socio sanitaria aziendale l’autorizzazione a procedere all’iscrizione dell’associazione nel Registro. In caso positivo, ne darà comunicazione all’associazione interessata, alla direzione medica di presidio o alla direzione di area territoriale competente e alle strutture coinvolte.
L’iscrizione può essere richiesta esclusivamente da:
-Associazioni di pazienti;
-Associazioni di tutela dei diritti dei cittadini;
-Associazioni dei donatori di sangue, di tessuti e di organi;
-Associazioni che svolgano attività in favore delle persone in ambito socio-sanitario o con risvolti in ambito socio-sanitario. 

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