Edizione n.11 di mercoledì 25 marzo 2020

Museo della montagna

Cooperazione Italia-Francia, a Torino nasce “iAlp – Musei alpini interattivi” con MuseoMontagna e Musée Alpin

Grande banca digitale per condividere il patrimonio culturale, più iniziative e valorizzazione dei giacimenti culturali

Torino e Chamonix-Mont-Blanc sulla stessa lunghezza d’onda, e in rete con il mondo. Il Museo Nazionale della Montagna e il Musée Alpin stanno costruendo un’unica banca digitale basata sui loro patrimoni culturali. Con un’operazione di eccezionale valore e sulla base di un progetto pluriennale appena avviato battezzato iAlp – Musei alpini interattivi. Il piano di lavoro, nell’ambito del programma di cooperazione territoriale ALCOTRA Italia-Francia, ha ricevuto un finanziamento complessivo di 2.550.000 euro dall’Unione Europea.
L’operazione che vuole promuovere la comunicazione e la valorizzare dei giacimenti culturali delle due istituzioni transfrontaliere, è stata presentata il 23 febbraio, in un’affollata conferenza in Sala degli Stemmi del Museo Nazionale della Montagna, a Torino. Aldo Audisio, direttore del Museomontagna, ha fatto gli onori di casa, ricordando l'importanza fondamentale della linea culturale seguita sino ad oggi dall'istituzione.  Erano presenti tra altre personalità e studiosi il presidente del Cai Torino Roberto Ferrero , il vicepresidente generale Antonio Montani, Eric Fournier, sindaco di Chamonix-Mont-Blanc, Paola Casagrande, direttrice del settore Cultura, turismo e sport della Regione Piemonte,i Franco Ferraresi, dirigente del settore Sviluppo della montagna e Cooperazione transfrontaliera della Regione Piemonte, Arnaud Ledru, direttore degli Affari culturali del Comune di Chamonix-Mont-Blanc, Luc Barbier, vicepresidente della Communauté de Communes della Vallée de Chamonix-Mont Blanc,  Rosalaura Romeo, per la Mountain Partnership ONU/FAO, Paolo Angelini per la Convenzione delle Alpi – Ministero Ambiente. La presentazione ha ottenuto il patrocinio della Commissione Italiana Unesco.

Spiegano Laura Gallo, direttrice operativa del Museomontagna, e Gabrielle Michaux, direttrice del Musée Alpin di Chamonix-Mont-Blanc: «Il progetto iAlp – Musei alpini interattivi è un’iniziativa che, con l’introduzione delle tecnologie digitali e la condivisione delle metodologie operative, consentirà innanzitutto un più incisivo riordino delle collezioni e l’ampliamento delle attività museali. Tutto questo consentirà anche ai due musei di uscire al di fuori dei propri spazi fisici e dialogare con un pubblico vastissimo, fatto di specialisti e studiosi, oltre che di molte migliaia di appassionati di storia e cultura della montagna. Nell’ambito del piano di lavoro, i due musei alpini hanno anche previsto la creazione e la diffusione di un’App che permetterà agli utenti di accedere agli archivi della documentazione mediante smartphone. La sezione più appetibile della pianificazione culturale riguarda però la programmazione pluriennale di importanti esposizioni transfrontaliere. Entro il 2017 verrà allestita una grande mostra su Albert Smith e la promozione delle Alpi nel XIX secolo. Successivamente, il palinsesto transfrontaliero prevede una grossa iniziativa sul cinema di montagna. Infine, nella parte conclusiva del programma di lavoro, verrà proposta al pubblico una ricca esposizione sullo sguardo contemporaneo della fotografia nei confronti del mondo alpino».
iAlp si presenta dunque come un progetto articolato e ricco di iniziative che vedrà affiancarsi alla realtà fisica, fatta di documenti cartacei, fotografie e filmati, anche il mondo virtuale, gettando un ponte verso la montagna del futuro e delineando nuovi scenari per la conoscenza delle terre alte d’Europa. 

Macugnaga, artigianato alpino e Walser alla Fiera di San Bernardo

Ai piedi del Monte Rosa il 7, 8, 9 e 16 luglio 2017 musica, processione religiosa, estemporanea di scultura su legno e inaugurazione di due mostre su abbigliamento Walser fra tradizione e innovazione
Macugnaga, artigianato alpino e Walser alla Fiera di San Bernardo

Compie trentun anni di vita la Fiera di San Bernardo che anche quest’anno punta a valorizzare a Macugnaga (Verbania) tradizioni e cultura del popolo Walser e a sostenere chi, anche tra i giovani, ha scelto di vivere “in” e “di” montagna.
Ai piedi del Monte Rosa nei giorni 7-8-9 luglio e domenica 16 luglio 2017 tornano la fiera mercato di artigianato alpino, musica, intrattenimento, processione, estemporanea di scultura su legno e, in più, si inaugurano due mostre sui costumi walser tra tradizione e innovazione. L’una è curata da un gruppo di giovani stilisti in collaborazione con la casa di moda Herno e presenta nel Museo della montagna di Staffa nuovi capi di abbigliamento ispirati alla tradizione Walser. L'altra è allestita nel Museo Casa Walser della frazione di Borca e ripercorre, attraverso una visita storico-didattica, vita e abbigliamento tipico degli antichi Walser.
Poi, domenica 16 luglio (ore 11), esibizione di pronto intervento alpino con dimostrazioni di soccorso con guide alpine, medici e volontari nella Tanzloube di piazza Municipio, Staffa. Qui, nel pomeriggio (ore 16), benvenuto a Reinhold Messner e, successivamente (ore 16.30), conferimento dell’Insegna di San Bernardo nella Chiesa Vecchia al “dorf”.
Quest’anno la Fiera di San Bernardo avvia le manifestazioni del “Millennium” della nascita di San Bernardo, che si terranno dal 2017 al 2020. Dopo la celebrazione, domenica 25 giugno 2017, della funzione solenne dedicata a San Bernardo nella cattedrale di Novara e una lectio magistralis di Giancarlo Andenna, ci sono in programma, a Formazza, l’8 e il 9 settembre, le Giornate Internazionali di Studio Luigi Zanzi, tema “Le vie dello spirito: San Bernardo, l’uomo e l’hospitalitas nelle Alpi”.
La Fiera di San Bernardo, intitolata al patrono delle Alpi e protettore delle genti di montagna, s’ispira ala fiera mercantile dedicata a Maria Assunta, che si teneva già dal Medio Evo presso la Chiesa Vecchia. Il Comitato della Comunità Walser da trent’anni mantiene vivo quell’antichissimo momento di incontro, sotto la parete est del Monte Rosa, tra le genti appartenenti al “popolo delle Alpi” nel più ampio contesto montano internazionale.
Nelle foto (cliccare al centro per avere l'immagine intera): il tradizionale costume Walser e alcuni modelli creati dai giovani designer Greta Salvi, Rosa Ascolese, Simone Tessadori, Stefano Lo Muzio. 

Torino, la scalata degli Ex libris alle vette

Al Museo Nazionale della Montagna esposizione della raccolta di oltre 4000 pezzi
Baucis
Leuschner

Dal Cervino all’Everest, al K2, alle tante – note e meno note, maestose o domestiche – cime diffuse nel mondo. Sono le montagne tratteggiate negli ex libris esposti a Torino, dal 1° luglio 2016 al 27 novembre 2016 - nel Museo Nazionale della Montagna.
La mostra Ex Libris delle Montagne-Incisori di vette è incentrata sulla raccolta di oltre quattromila pezzi con soggetto essenzialmente montano, messa insieme negli anni dal collezionista e antiquario Gastone Mingardi e oggi inclusa nei beni e nelle raccolte del Museomontagna.
La collezione vanta lavori xilografici di Otto Albert C. Krebs, Alfred Peter, Italo Zetti, Remo Wolf, bulini come quelli di Alfred Cossmann, Friedrich Teubel e Georges Hantz, o acqueforti realizzate dall’incisore tedesco Adolf Kunst. Il percorso iconografico abbraccia artisti che hanno lavorato per personaggi famosi, valenti alpinisti o semplici amanti delle terre alte, e spazia dalla fine del Cinquecento ai giorni nostri.
Gli ex libris - definiti da Mingardi «uno spazio di libertà in pochi centimetri quadrati» - sono etichette nate in Germania alla fine del Quattrocento per contrassegnare la proprietà dei volumi e fondono con l’apparato iconografico nome del committente e titolare.
Parallelamente alla mostra, che sarà inaugurata il 30 giugno, viene presentato l’ottavo volume della collana dedicata alle Raccolte di Documentazione del Museo Nazionale della Montagna (edito da Priuli & Verlucca): Ex libris delle montagne, a cura di Aldo Audisio e Laura Gallo.
Info: Torino, Museo Nazionale della Montagna, piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino (tel. 0116.604.104; stampa.pr@museomontagna.org; www.museomontagna.org). 

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