Edizione n.6 di mercoledì 19 febbraio 2020

Luino

Corso di bagnino a Luino

motovedetta Salvamento

A Luino, venerdì 6 ottobre (ore 20), la Sezione di Varese della Società Nazionale di Salvamento presenterà nella piscina del Centro Sportivo Le Betulle il nuovo corso per il conseguimento del brevetto professionale di bagnino di salvataggio-assistente bagnanti. Prevista una prova di nuoto di ammissione, gratuita e aperta ad ambo i sessi dai 16 ai 55 anni.
Il corso si articola in diverse lezioni teoriche e pratiche in piscina, in prove di voga e di arti marinaresche sul lago Maggiore e in esercitazioni di pronto soccorso e di rianimazione. Le lezioni avranno inizio la settimana successiva alla prova di ammissione.
Il brevetto include l’autorizzazione all’uso del defibrillatore automatico rilasciato dalla Croce Rossa Italiana e dà punti per l’arruolamento nelle Forze Armate e al riconoscimento dei crediti scolastici. Inoltre offre prospettive di lavoro nelle piscine pubbliche e private, nei villaggi turistici e negli impianti balneari al mare e, da qualche anno, anche sui laghi Maggiore e di Monate. L’associazione ha una motovedetta che svolge servizio di salvataggio sul lago Maggiore.
Per informazioni, tel. 0332–520430. 

Linea Zenna-Luino-Gallarate-Sesto Calende, gli scenari del prossimo traffico ferroviario

Vertice nella prefettura di Varese tra RFI, sindaci e Provincia sulla sicurezza

Le gallerie non saranno solo adeguate nella sagoma, ma verranno anche equipaggiate con infrastrutture di sicurezza, dai marciapiedi agli impianti antincendio, dall'illuminazione di emergenza alla messa a terra degli impianti elettrici.
Non inferiore nemmeno l’attenzione all'efficienza del materiale rotabile, già sottoposta ad avanzati sistemi di controllo. Verrà affinato il sistema RTB per verificare la temperatura delle boccole dei treni. Questo sistema, già presente a Luino e Parabiago, consente di fermare automaticamente i treni laddove la temperatura delle boccole sia più elevata dei limiti previsti. Sono queste alcune delle misure di sicurezza che verranno potenziate sulla linea Zenna-Gallarate-Sesto Calende.
Gli interventi di Rete Ferroviaria Italiana sono stati illustrati dall'Ingegner Vincenzo Macello, presente a Varese all'incontro organizzato il 28 aprile 2017 dal prefetto Giorgio Zanzi su sollecitazione dei sindaci. Oltre a quasi tutti i sindaci della tratta ferroviaria, c’erano anche il vicepresidente della Provincia Marco Magrini e il comando provinciale dei vigili del fuoco. «È solo una tappa del percorso, ma è stata una giornata importante» è stato il commento del primo cittadino luinese Andrea Pellicini.
SISTEMI DI SICUREZZA A GALLARATE, LAVENO E LUINO
«Per la prima volta, grazie all'intervento del prefetto, RFI ha rappresentato in maniera organica gli interventi che andrà ad eseguire sulla linea e le misure di sicurezza che verranno potenziate» ha dichiarato Pellicini.
«Verrà inoltre messo in funzione in Luino entro l'anno l'impianto per la misurazione dei carichi verticali, una sorta di pesa complessa. Detto sistema sarà installato anche a Gallarate. Sarà inoltre inaugurato entro l'anno il nuovo sistema ETCS livello 1 tra Luino e il confine con la Svizzera, finalizzato ad implementare la sicurezza per il mantenimento della distanza tra i treni. Inoltre, RFI ha affermato che intende promuovere anche sulla linea di Luino la fornitura di un mezzo bimodale (in grado di procedere su strada e su gomma) per lo spegnimento degli incendi. A Laveno e Luino verrà anche installato un moderno e sofisticato sistema di movimentazione dei treni nel sedime delle stazioni. Il prefetto ha dato ulteriore dimostrazione di sensibilità, impegnandosi a correlare lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria con la realizzazione della nuova caserma dei vigili del fuoco a Luino».
ESERCITAZIONI E INFORMAZIONE
C’è da aggiungere che RFI, dietro richiesta dell’assessora luinese Alessandra Miglio, si è anche impegnata a effettuare nella stazione di Luino entro il 2017 un'esercitazione su emergenza da incidente ferroviario.
«Nel prossimo futuro – ha aggiunto Pellicini - sono previsti ulteriori incontri sul territorio al fine di agevolare una migliore conoscenza di queste tematiche da parte delle popolazioni interessate. Ulteriori garanzie sono state afferite in ordine al contenimento del rischio idrogeologico».  

Cinghiale visita il centro

Stupore ma anche timore, il giorno dell'Immacolata, per alcune persone che verso le 8,45 si trovavano in piazza Giovanni XXIII. Mentre transitavano nei pressi della prepositurale hanno visto provenire dal tratto che costeggia l'ex salone Pellegrini non un cane, o un gatto, o magari un coniglietto domestico, ma un robusto cinghiale.
L'animale, lungo circa un metro e mezzo e alto sui 70/80 centimetri, appariva disorientato e andava abbastanza di corsa su e giù tra le vie che circondano la piazza. Forse attratto da alcune luci accese e pensando di trovare sbocchi, ha anche più volte preso a testate alcune vetrine. Andato avanti e indietro più volte alla fine si è infilato per la discesa scomparendo.
Facile supporre che il freddo abbia portato questo selvatico dalle colline in città, così come può accadere per le volpi, alcune apparse ai bordi delle strade già all'inizio dell'autunno.

I LETTORI SCRIVONO: «A quando una dedica anche a Laura Solera Mantegazza e ai martiri del genocidio armeno?»

Ho letto sulla stampa con vivo interesse che, su proposta delle donne presenti in amministrazione a Luino, la giunta comunale ha deliberato di intitolare il “Parco a Lago” a Norma Cossetto, giovane martire vittima dei comunisti di Tito, che subì violenze indicibili e fu infoibata solo per il suo essere italiana.
Approvo quest’attribuzione, anche perché nel 2014 fui promotore insieme al sindaco Pellicini di un convegno e di una mostra a Palazzo Verbania dedicati alle foibe, dove furono coinvolte diverse classi del Liceo “Sereni” e che ebbe come ospite il giovane Giacomo Fortuna, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, e sono contento che a Luino, dopo il cippo a ricordo delle vittime delle Foibe posto in Piazza Crivelli Serbelloni dinanzi al Municipio, il nostro bellissimo “Parco a Lago” sia dedicato a una donna (già questa cosa è per me molto significativa) che per molti anni fu dimenticata, ingiustamente e vergognosamente.

Sarebbe stato ancora più bello se, insieme alle donne presenti nella maggioranza che governa la nostra Città, fosse coinvolta nella proposta di intitolazione anche la consigliera Enrica Nogara, che si è sempre distinta per un’azione politica volta alla tutela dei deboli e delle minoranze.
Quando sono stato consigliere nel primo mandato Pellicini, ho promosso tre intitolazioni (all’eroe della Resistenza Edgardo Sogno, partigiano monarchico e liberale, al prof. Luigi Alfré preside del Liceo di Luino per molti anni e al fabbricatore di organi delle nostre Chiese Francesco Carnisi), e questo perché ritengo che una buona memoria storica e civile condivisa si debba poggiare su sicuri riferimenti a grandi del passato, e questo come esempio per tutti, in particolare per le nuove generazione.
A mio parere ora è il momento di ricordare anche un’altra figura femminile che è stata molto importante anche per Luino: Laura Solera Mantegazza.
Nel 2016 vi fu un’iniziativa pubblica in cui fu presentato un volume dedicato a Laura Solera Mantegazza e Anna Bono Cairoli e il sindaco Andrea Pellicini dichiarò di aver «letto con piacere questo libro, da considerarsi un tributo a due donne incredibili che hanno fatto il Risorgimento. Il grande valore della Solera sta proprio nel fatto che soccorre sia garibaldini che austriaci: questo è un gesto meraviglioso».
L’ingegnere Carlo Alessandro Pisoni, che era uno dei promotori dell’incontro, fece sapere agli astanti che «il socio del Magazzeno Storico Verbanese, l’ingegner Roberto Troubetzkoy, gli aveva comunicato la mattina stessa una buona notizia: su richiesta del Magazzeno Storico Verbanese e del socio Troubetzkoy, infatti, il dottor Andrea Corneo, presidente della Società Italiana della Camelia (che sul lago Maggiore, a Oggebbio ha una delle più importanti sue sedi), si è attivato per individuare una camelia a cui possa essere attribuito il nome di “Laura Solera Mantegazza”: il colore del fiore sarà un bianco screziato di rosso».
A questo punto, oltre a una camelia ritengo sia il caso di dedicare a Solera Mantegazza un luogo pubblico, per esempio il tratto di lungolago situato tra Palazzo Verbania e piazza Libertà, un vero polmone verde che sarebbe stupendo fosse dedicato a una figura così importante per il Risorgimento.
Inoltre, in aggiunta a ciò, ritengo doveroso intitolare un luogo pubblico significativo ai martiri del primo genocidio del ‘900, e cioè il popolo armeno. Tra il 1915 e il 1916 l’Impero Ottomano deportò ed eliminò 1,5 milioni di armeni. L’Italia riconobbe il genocidio armeno e invitò la Turchia a fare i conti con la propria storia nel 2000, con una mozione proposta dall’on. Giancarlo Pagliarini firmata da 165 parlamentari. Solo 29 paesi hanno riconosciuto ufficialmente il genocidio armeno, da sempre negato dalla Turchia.
Quindi propongo al sindaco e alla giunta comunale di ricordare sia la splendida figura di Laura Solera Mantegazza, sia i martiri del genocidio armeno, per troppi decenni caduti nel dimenticatoio.
Alessandro Franzetti

Canottieri Luino, un anno ai remi

canottieri sede Luino

Conta duecentosei tesserati tra under 18 (124), over 18 (19), amatori e fitness (63). Nell’arco di tutte le manifestazioni ha schierato in acqua duecentottantadue equipaggi (183 gli allievi/cadetti), capaci di conquistare trentadue ori, trentacinque argenti e cinquantaquattro bronzi. Il suo progetto “Remare a Scuola” ha registrato settecentonovantasette partecipanti alla fase di istituto, centosessantadue al primo campionato interscolastico indoor.
Sono alcuni dati dell'attività svolta dalla Canottieri Luino nel 2019 e ripercorsi sabato 1 febbraio 2020 a Lavena Ponte Tresa dal presidente Luigi Manzo durante la cena sociale, che è stata l'occasione per festeggiare anche la Stella d'Argento Coni recentemente conferita al sodalizio sportivo. Introdotto dal conduttore Luca Broggini, Manzo ha anche snocciolato i numeri della prima edizione del Rowing Summer Camp-Educamp, che nelle dodici settimane ha accolto trecentosessantatré bambini e ragazzi tra cinque e quattordici anni.
Oltre la promozione sportiva e l'organizzazione di Master, Coastal, Palio in Divisa, la Canottieri Luino ha nel proprio centro remiero ospitato centoventuno vogatori (12 nazioni) e dedicato grande attenzione pure alla promozione turistica del territorio. I suoi “tour remieri” in più giornate sui laghi lombardi hanno mostrato a turisti italiani e stranieri le bellezze naturalistiche in particolare del nostro lago.

Liceo di Luino, corsi serali di lingue

Da lunedì 16 ottobre 2017 al Liceo Scientifico “V. Sereni” partiranno i corsi serali di lingue, organizzati sempre dall’associazione Amici del Liceo in collaborazione con l’istituto e aperti a tutti. Quest’anno sono previsti corsi di tedesco, inglese, francese, spagnolo, russo e arabo, tenuti da insegnanti qualificati e articolati in due moduli complementari di 15 e 10 lezioni.
Ogni iscritto potrà decidere se fermarsi al primo modulo o seguirli entrambi. Ogni lezione avrà una durata di un’ora e mezza (senza intervallo) e un costo di 12 euro, per un totale di 180 euro per il primo modulo e di 120 per il secondo. Giorni e orari potranno essere concordati sabato 14 ottobre (alle 15) nell’aula magna del liceo durante la presentazione del programma.
Per informazioni e adesioni, telefonare 3474460301 oppure inviare una mail a info@amiciliceo.it.

Fiamme gialle di Luino, cambio al vertice

Stringile (sinistra) e Potenza

Il tenente Felice Stringile è il nuovo comandante della Compagnia delle Fiamme gialle di Luino. Subentra al capitano Alberto Potenza, che dopo cinque anni di attività in territorio verbanese passa nel Nucleo di polizia tributaria di Vicenza.
Laurea in Criminologia e studi giuridici forensi e anche in Giurisprudenza, il tenente Stringile proviene dal Gruppo Pronto Impiego di Roma. Nel passaggio di consegne avvenuto il 3 agosto 2017 alla presenza del comandante provinciale colonnello Francesco Vitale, ha dichiarato di volersi collocare sulla scia di quanto fatto dal suo predecessore e di concentrare l’attenzione del reparto nella lotta non solo a evasione, elusione e frodi fiscali, ma anche a criminalità economica e finanziaria, traffici illeciti e violazioni nella spesa pubblica.
Nella foto: il tenente Felice Stringile (a sx) e il capitano Alberto Potenza. 

Palazzo Verbania, uno spot a passo di danza

La comunicazione dell'ex kursaal in un progetto che verrà presentato domenica 9 febbraio
dalla locandina

Sarà uno spot ispirato alla figura della danzatrice e coreografa - di origine tedesca e vissuta ad Ascona - Charlotte Bara (1901-1986) il marchio di fabbrica dell'attività dell'ex Kursaal di Luino. Il filmato è stato realizzato nell'ambito del progetto "Luino-Lago Maggiore. Tra danza, letteratura, filosofia e comicità", finanziato dal ministero dei Beni culturali e realizzato da Storyville di Milano, Teatro San Materno di Ascona e Scuola di Danza di Alessandra De Grandi e di Daniela Crisafulli e verrà presentato e proiettato domenica 9 febbraio 2020 (ore 17) a Palazzo Verbania.
L'evento, dal titolo “Comunicare Palazzo Verbania-Costruire un'identità tra loghi, immagini, suoni, film”, sarà moderato da Chiara Gatti.
Seguirà, alla presenza del produttore Christian Gilardi e della regista Roberta Pedrini, il docufilm della Rsi sulla figura di Charlotte Bara "Le passioni di Charlotte", basato anche su documenti del fondo Charlotte Bara donati e conservati al Museo di Arte moderna di Ascona. Della celebre danzatrice non esistono filmati, ma significative fotografie che hanno tuttavia permesso alla coreografa Tiziana Arnaboldi di riportarne in vita le posture.
Momenti dello spettacolo “Danza e Mistero” si intrecciano con i racconti delle nipoti Eliane e Nelly Bachrach, di Michela Zucconi-Poncini, conservatrice del Museo asconese, e dell’architetto Guido Tallone, curatore del restauro del teatro San Materno, che Paul Bachrach fece costruire per la figlia. 

Festival della comicità, verso la conclusione

Per il direttore artistico Francesco Pellicini è stata «un’edizione da record»
Francesco Pellicini

Ancora due appuntamenti da rispettare e poi anche per il 2017 il Festival del teatro della musica e della comicità andrà in archivio. Sono, rispettivamente, lo spettacolo, tra un mese a Lovere, sul lago di Iseo, con Saule Kilate e le fontane illuminate in “Il sogno di una notte di mezza estate” e, presumibilmente il 24 settembre, l’omaggio a Francesco Guccini con Stefano Orlandi a Germignaga. Una data, quest’ultima, che recupera lo show annullato per lutto cittadino in seguito alla scomparsa dell’ex sindaco Giorgio Garagnani.
L’undicesima edizione della rassegna, conclusasi il 7 agosto a Caldé con “I Delfini d’acqua dolce”, sarà ricordata, a giudizio del suo organizzatore Francesco Pellicini, «come una delle più belle e riuscite iniziative della sua lunga storia». Il tour, partito il 17 giugno a Canzo, ha in diciotto piazze coinvolto oltre cinquanta big della musica e della comicità e richiamato oltre 15 mila spettatori.
«Ogni anno – commenta Pellicini - organizzare diviene sempre più difficile per tante ragioni, ma poi il successo, il calore, l’entusiasmo delle piazze è talmente straripante che ti ripaga sempre di tutto. Non posso non citare il record di presenze di sempre a Luino per una manifestazione con il concerto di Ruggeri, gli ottimi concerti di Conte, Treves, gli eventi culturali di Sgarbi, davvero molto molto belli, il teatro comico di strada, la comicità classica. Oggi il festival è una realtà ben più nota rispetto al bacino di utenza a cui si riferisce. Mi scrivono da tutta Italia per partecipare e non nego che la cosa mi faccia assai piacere!».

Valli del Verbano, impianti anticollisione tra fauna selvatica e auto

Innovativi sistemi sonori saranno installati sulle strade del territorio montano
roadkill

Tra il 1995 e il 2005 ha provocato in Italia 150 vittime. Alla sola Regione Lombardia costa circa 300.000 euro l’anno. Ogni anno registra circa 15.000 animali per provincia coinvolti in incidenti. È l’impatto stradale tra animali e veicoli, fonte di infortunio o decesso dei conducenti e di morte o agonia degli animali investiti.
Le vittime principali sono gli animali in fase di spostamento verso i luoghi di riproduzione o in ambienti più favorevoli. A essere investiti sono, secondo le statistiche, nell’81% dei casi, mammiferi (cervi, cinghiali, tassi, volpi, ecc.), nel 15% uccelli e, a seguire, rettili e anfibi. Ma a pagarne le conseguenze sono la biodiversità e l’ecosistema locale nel loro complesso.
Per tutelare l’ambiente e la sicurezza dei guidatori, la comunità montana Valli del Verbano ha messo a punto il progetto “Roadkill-Interventi per la riduzione dell’impatto stradale”, realizzato in collaborazione con Istituto Oikos Onlus e finanziato da Fondazione Cariplo.
Nel corso del 2016 nel territorio dell’ente saranno installati sistemi anticollisione basati su un’innovativa tecnologia. Il meccanismo scatterà quando un animale stia per attraversare la strada e contemporaneamente una macchina non rallenti. La coincidenza di questi due fattori innescherà un segnale sonoro (urla o ululati) che spaventerà l’animale. L’attraversamento rimarrà momentaneamente bloccato e il rischio di impatto si ridurrà. I sistemi saranno piazzati da Idrogea Servizi Srl d’intesa con Istituto Oikos, che misurerà anche l’effetto dell’iniziativa sulla biodiversità del territorio montano.
Il progetto punta anche a rendere più visibili i tratti a rischio e a investire nella comunicazione. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei guidatori sulla necessità di diminuire la velocità nelle aree segnalate. 

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