Edizione n.1 di mercoledì 14 gennaio 2026
Luino
Fatti & commenti - Nasce la Comunità Pastorale di Luino
Tra pochi giorni, in occasione della Madonna del Carmine del 16 luglio, Luino vivrà un momento fondamentale per la comunità religiosa cittadina e non solo. Infatti, nascerà ufficialmente la “Comunità Pastorale Madonna Del Carmine in Luino” dall’unione delle cinque parrocchie di Luino: SS. Pietro Paolo in Luino, Santa Caterina in Colmegna, Santa Maria Immacolata alle Motte di Luino, Nostra Signora di Lourdes di Creva, Santa Maria Assunta in Voldomino.
Queste parrocchie hanno già avuto, negli anni scorsi, l’occasione di lavorare insieme ed ora, mantenendo la loro specificità giuridica, potranno maggiormente collaborare nelle iniziative pastorali in uno spirito di comunione e di testimonianza evangelica sotto la guida di uno stesso parroco, coadiuvato da diversi sacerdoti e da un diacono permanente.
Responsabile della Comunità Pastorale sarà don Sergio Zambenetti, che è anche decano di Luino, e che sarà coadiuvato dai seguenti vicari parrocchiali: don Giorgio Marelli, don Luigi Moretti, don Ennio Campoleoni, don Ilario Costantini, don Massimiliano Mazza e il diacono permanente Gabriele Ferrari.
A regime, con il rinnovo il prossimo anno, vi sarà un unico consiglio della Comunità Pastorale.
Fino al 16 luglio, che è il giorno proprio della Madonna del Carmine, vi saranno nel santuario del Carmine rosari, meditazioni e messe, che culmineranno domenica 15 luglio alle 10.30 con la messa solenne e alla sera alle 20.30 con la processione con partenza dal santuario per le vie della città che sarà presieduta dal vicario episcopale della Zona di Varese monsignor Giuseppe Vegezzi.
«La nascita della Comunità Pastorale sarà l’occasione per lavorare tutti insieme, valorizzando gli aspetti delle singole parrocchie e con l’obiettivo di rafforzare la fede comunitaria» afferma il responsabile della Comunità Pastorale don Sergio Zambenetti. «Abbiamo scelto di intitolarla alla Madonna del Carmine, perché forte è la devozione alla Madonna del nostro santuario da parte di tutti i luinesi e non solo» - conclude don Sergio.
In diocesi vi sono già molte comunità pastorali, che furono promosse dal cardinal Dionigi Tettamanzi, il cui lavoro proseguì col cardinal Angelo Scola e ora con monsignor Mario Delpini. Piace ricordare che l’anno scorso, il decanato di Luino fu il primo, a luglio, a essere visitato dal neoeletto arcivescovo di Milano Mario Delpini, che tenne un incontro coi fedeli proprio al Carmine.
SANTUARIO DEL CARMINE
Nel santuario del Carmine, dove moltissimi luinesi si sono uniti in matrimonio, dal lunedì al sabato si celebra la messa alle 9 del mattino e il sabato la messa prefestiva delle 17. In più, nelle domeniche di giugno, luglio e agosto, si aggiunge la messa delle 20.30.
Ogni primo sabato del mese nei mesi primaverili, estivi e autunnali c’è inoltre la processione alle 6.45 dalla Madonnina del Porto che si conclude con la messa in santuario alle 7. Don Giorgio Marelli dal 2009 si occupa della cura e delle celebrazioni in santuario, oltre che delle confessioni.
Alessandro Franzetti
Asili nido e scuole materne, obbligo vaccinazioni
Anche a Luino i bambini d’età compresa tra 0 e 6 anni potranno essere ammessi all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia solo con certificazione di effettuate vaccinazioni obbligatorie. L’obbligo normativo è disciplinato dal Ministero della salute con una circolare del 16 agosto 2017 e regolato da una disposizione dell’Azienda Tutela Salute del successivo 22 agosto.
L’assessora comunale ai servizi sociali Caterina Franzetti ricorda che, a pena di decadenza dell’iscrizione, la certificazione va presentata entro due precise scadenze.
1) Entro il 10 settembre 2017 deve essere presentata autocertificazione comprovante l’effettuazione delle certificazioni obbligatorie.
2) Entro il 10 marzo 2018 – qualora non sia già stato fatto entro la data sopra indicata – dovrà essere presentata copia del libretto delle vaccinazioni vidimato dal competente servizio dell’Asst [Azienda socio sanitaria territoriale], oppure il certificato vaccinale, oppure l’attestazione del servizio Asst che il bambino sia in regola con le vaccinazioni obbligatorie alla sua età.
«Sono molti i bambini del Luinese chiamati all'appello affinché le famiglie non si trovino impreparate all'imminente apertura dell'anno scolastico 2017-2018» ha dichiarato l'assessora Caterina Franzetti. «Vaccinare i propri figli è un gesto di solidarietà e della difesa dei più deboli, cioè di quei bambini ammalati che per vari motivi non possono essere vaccinati». La modulistica è scaricabile sul sito del Comune di Luino.
Nella foto: l'Asilo Nido di Luino
Galleria Monte Ceneri, verso il traguardo anche il terzo cantiere di Alptransit
Prima Lotschberg (34,6 chilometri) nel 2007, poi San Gottardo (57,1 chilometri) l’11 dicembre 2016 e, ora, Monte Ceneri (15,4 chilometri) dal 2020. Sono le tre gallerie del progetto Alptransit realizzato con tipica puntualità dalla Svizzera. Obiettivi: trasferire il maggior volume di traffico dalla strada alla rotaia, agganciare la rete ferroviaria europea ad alta velocità, collegarsi direttamente con l'asse Rotterdam-Anversa-Genova.
Il costo complessivo di Alptransit ammonta a circa 22 miliardi e mezzo di euro. A questa montagna di soldi vanno poi aggiunti altri 42 miliardi e 300 milioni di euro, investiti nei grossi ampliamenti previsti da Ferrovia 2000, nello sviluppo di 130 progetti dell'infrastruttura ferroviaria SIF, nel raccordo diretto con la rete ferroviaria europea ad alta velocità e nei collegamenti lungo l'asse Rotterdam-Anversa-Genova,
LAVORI A LUINO, CHIASSO E DOMODOSSOLA…
La colossale opera non solo risponde a un preciso mandato politico del popolo rossocrociato (1994), ma ha inevitabili e benefiche ricadute anche sul fronte italiano.
L’inaugurazione e la messa in servizio della Galleria di base del Ceneri sono previste per il 2020. La sua realizzazione comporterà un miglioramento delle interconnessioni con la Lombardia e l'istituzione di nuove linee ferroviarie da parte della TiLo (la società mista Ticino Lombardia).
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale per circa 500 milioni di euro lungo i tre valichi transfrontalieri di Luino, Chiasso e Domodossola, tra cui adeguamenti per consentire il transito di carichi alti fino a quattro metri, l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri e l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico merci e viaggiatori.
…E PROSSIMO TRAFFICO MERCI
Con il completamento del Ceneri, unitamente a quella del San Gottardo, si potrà ottenere un’unica linea ferroviaria quasi completamente pianeggiante, in grado di accogliere sul suo percorso treni merci dal peso complessivo di 2mila tonnellate.
A lavori completati, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola. Entro fine anno, con un investimento complessivo di 260 milioni di euro, è infine prevista l’attivazione anche della linea Arcisate–Stabio, che grazie all’interscambio di Gallarate consentirà di collegare facilmente l’aeroporto di Malpensa con le principali città della Svizzera centrale e meridionale.
SOPRALLUOGO EUROPEO
Ai cantieri della Galleria Monte Ceneri ha fatto visita, l’8 giugno 2017, la Commissione europea per le politiche di Coesione territoriale (Coter) a margine di un seminario sul tema della cooperazione transfrontaliera organizzato il giorno precedente al Joint Research Centre di Ispra (VA).
Il presidente Raffaele Cattaneo e la delegazione sono stati accolti a Sigirino dal presidente della Direzione generale di AlpTransit San Gottardo Renzo Simoni, il presidente del Consiglio di Stato del Ticino Manuele Bertoli, il presidente del Consiglio Cantonale ticinese Walter Gianora e il responsabile della comunicazione dell'Ufficio federale svizzero dei Trasporti Gregor Saladin. «I lavori procedono nel rispetto dei tempi previsti - ha sottolineato Cattaneo - ed entro il 2020 il sistema Alptransit sarà pienamente operativo. Sul fronte italiano dobbiamo adoperarci per rispettare i tempi di realizzazione per le opere complementari, dall'Arcisate-Stabio a quelle in programma in prossimità dei valichi di Luino, Chiasso e Domodossola, e sono fiducioso che ci riusciremo in modo puntuale».
GALLERIA DEL MONTECENERI
I cantieri del tunnel del Monte Ceneri sono stati illustrati dal direttore dei lavori Alberto De Col. Con i suoi 15,4 chilometri di lunghezza, la Galleria di base del Monte Ceneri rappresenta, dopo l’apertura della Galleria di base del San Gottardo, il secondo maggiore progetto di galleria della Svizzera.
Analogamente alla Galleria di base del San Gottardo, anche quella del Ceneri è costituita da due canne a binario unico, distanziate tra loro di circa 40 metri e collegate l’una all’altra ogni 325 metri attraverso cunicoli trasversali. Vista la sua lunghezza, non sono necessari cambi di corsia né stazioni multifunzionali. Su richiesta del Cantone Ticino è in corso di realizzazione la bretella Locarno–Lugano, che servirà anche a smaltire il traffico regionale ticinese, riducendo i tempi di percorrenza del tratto tra le due località dagli odierni 59 minuti a 31 minuti.
Per collegare la Galleria di base del Ceneri alla linea ferroviaria esistente sono in fase di costruzione altre opere al nodo di Camorino: tra di esse spiccano soprattutto il ponte a quattro binari sovrastante l’autostrada A2 e i due viadotti ferroviari.
Nelle foto: Il presidente Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri; veduta aerea del cantiere Alptransit
Federico Morlacchi, Collare d’oro Coni
Altro prestigioso riconoscimento per Federico Morlacchi. A Roma, lunedì 19 dicembre, il pluricampione paralimpico luinese è stato insignito nel salone d'onore del Coni della massima onorificenza dello sport italiano.
A consegnargli il Collare d'Oro 2016 è stato il neoministro dello sport, Luca Lotti, insieme con i presidenti del Coni, Giovanni Malagò, e quello del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
Durante la cerimonia sono stati premiati nove atleti e sei tecnici paralimpici. Hanno ricevuto il Collare d'Oro gli atleti Federico Bocciardo e Federico Morlacchi (nuoto), Alex Zanardi, Vittorio Podestà, Luca Mazzone e Paolo Cecchetto (handbike), Assunta Legnante e Martina Caironi (atletica) e Bebe Vio (scherma). Agli allenatori Massimiliano Tosin e a Luca Puce invece è stato assegnato il premio della Palma d'Oro.
(Foto a cura di: Michelangelo Gratton; www.abilitychannel.org).
Dall’ospedale alla casa, una cerniera per pazienti fragili
C’è anche la Fondazione Monsignor Gerolamo Comi di Luino tra le otto residenze sanitarie assistenziali (Rsa) che nel Varesotto e nel Comasco hanno aderito a un progetto sperimentale dell’Agenzia di tutela della salute dell’insubria rivolto a pazienti ospedalieri fragili.
Si tratta di persone con quadro clinico stabilizzato e dimissibili, di età superiore ai 65 anni, residenti sul proprio territorio e in attesa del completamento di interventi di adeguamento abitativo, di reclutamento di personale di assistenza o in attesa di inserimento in una struttura sociosanitaria. Nei giorni scorsi sono stati individuati i primi tre pazienti che rispondono ai requisiti del progetto.
PROGETTO E STRUTTURE
Capofila del progetto è la Rsa Villa Puricelli di Bodio Lomnago, seguita - sempre nel Varesotto - dalle residenze Ai Pini di Arcisate, Prealpina di Laveno Mombello, San Giacomo di Tradate e La Provvidenza UG1 di Busto Arsizio e - nel Comasco- dalla Casa di riposo Cesare ed Emilio Prandoni Onlus di Torno e dalla Fondazione Rsa Garibaldi e Pogliani Onlus di Cantù.
Durata, un anno. Posti letto disponibili, trentatré. Risorse, finanziamento regionale di 832.200 euro (per la quota sanitaria) e retta di 60 euro giornaliere a carico delle famiglie (quota alberghiera).
DEGENZA
Obiettivo dell’iniziativa è, da un lato, offrire un reale sostegno alle famiglie e, dall’altro, ridurre la pressione sugli ospedali, liberando da pazienti dimissibili posti letto per acuti, ottimizzando così le risorse del Sistema Sanitario e Sociosanitario. Il ricovero va dalla durata di un minimo di otto sino ad un massimo di trenta giorni prorogabili in casi particolari di altri quindici.
Al momento della dimissione, i pazienti idonei e le loro famiglie possono usufruire di un ulteriore periodo di degenza in una delle otto residenze. La scelta di aderire al servizio è volontaria e viene comunicata direttamente ai pazienti e ai familiari tramite una lettera consegnata al momento della dimissione. Ospedali e famiglie devono attivare il percorso entro 24 ore dalla conferma della presa in carico.
Nella foto (Ibis): la Fondazione Comi di Luino.
È morto il professore Giovanni Reale
Alle ore 7,15 di mercoledì 15 ottobre il professore Giovanni Reale si è spento nella sua casa di Luino. Aveva 83 anni.
Nato a Candia Lomellina il 15 aprile 1931, Reale è stato docente di Filosofia morale e di Storia della Filosofia all’Università di Parma prima di passare alla Cattolica di Milano, dove è stato Ordinario di Storia della Filosofia Antica e dove ha fondato il Centro di Ricerche di Metafisica. Dal 2005 era passato ad insegnare alla nuova facoltà di Filosofia del San Raffaele di Milano. Lungo l’elenco delle sue opere, che sono state tradotte in 13 lingue. Monumentale rimane la sua Storia della filosofia greca e romana.
I funerali saranno celebrati a Luino, giovedì 16 ottobre (ore 16), nella chiesa prepositurale.
Tesori religiosi delle chiese di Luino, in porto la catalogazione
«Il lavoro, oltre alle finalità di conservazione, è stato in grado di rivelare non poche sorprese anche in relazione a un patrimonio, quello delle chiese luinesi, in parte meglio studiato rispetto ad altre realtà di valle. Ovunque, infatti, sono stati recuperati beni di notevole interesse sotto il profilo della storia luinese, con risvolti utili a precisare il proficuo e continuo scambio, fatto di donazioni, lasciti e testimonianze di fede, tra la società civile e la chiesa. In più, e non di rado, sono emersi anche preziosi tasselli in grado di allargare gli orizzonti di un percorso artistico locale ben oltre gli ambiti ristretti dell’area, come, forse, sinora non era stato possibile verificare».
Così Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella hanno commentato la conclusione della catalogazione dei tesori d'arte e di fede presenti nelle chiese delle parrocchie di Luino, Colmegna, Creva, Motte e Voldomino.
CENSITE QUINDICI CHIESE E CINQUE CASE PARROCCHIALI
Le operazioni, iniziate a febbraio 2017, hanno interessato 15 chiese, 5 case parrocchiali, oltre tutti i possibili vani annessi, soffitti e cantine compresi. «In tutto – hanno precisato i tre professionisti incaricati - sono state compilate oltre 1000 schede, ciascuna corredata di una o più foto, grazie alle quali, da oggi, il patrimonio delle chiese luinesi esce dall’ombra».
Il censimento nelle chiese di Luino è stato coordinato dall’Università Popolare di Luino e sostenuto da: Comune di Luino; Comunità Montana Valli del Verbano; parrocchie; Fondazione del Varesotto-Onlus; Fondazione Unione Banche Italiane per Varese-Onlus; UBI-Banca Popolare di Bergamo. La sua realizzazione segna un secondo momento di quel progetto di tutela dei tesori religiosi della zona del Luinese, avviato nel 2012 dalla Comunità Montana con la catalogazione del patrimonio di Maccagno e valli.
NOTEVOLE VARIETÀ DI BENI
Il censimento nelle chiese di Luino ha riguardato una notevole varietà di beni: dai dipinti agli ex voto, alle statue fino ai candelieri, reliquiari, stendardi, calici, ostensori, turiboli, paramenti rituali in tessuti preziosi. Le operazioni di catalogazione, basate su un sistema di raccolta dati informatico a carattere scientifico, sono parte del piano generale d’inventariazione dell’immenso patrimonio d’arte e fede promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e coordinato dal suo ufficio Beni Culturali e dai corrispettivi uffici delle singole diocesi.
«La continuità nel tempo e l’aggregazione di diverse forze amministrative, politiche, sociali e finanziare attorno alle finalità del censimento dei beni culturali ecclesiastici evidenziano - ha dichiarato l’assessora alla cultura della Comunità Montana Simona Ronchi - la consapevolezza condivisa che il patrimonio d’arte e di fede stratificato nei secoli nelle chiese del territorio rappresenta un patrimonio collettivo dal valore inestimabile, origine e motivo per un saldo riconoscimento identitario. La qualità e la quantità di beni presenti nelle nostre chiese, inoltre, ci deve stimolare verso l’avvio di forme di valorizzazione culturale ad ampio raggio come ulteriore richiamo in appoggio alle bellezze del paesaggio e alle tradizionali modalità d’approccio turistico ai nostri luoghi».
Nelle foto alcune delle opere catalogate
Musica cittadina di Luino, gemellaggio con la Banda musicale di Artogne
Ad Artogne, cittadina della Val Camonica nei pressi di Boario Terme nel Bresciano, domenica 10 settembre 2017 è stato siglato il gemellaggio tra la Musica Cittadina di Luino e la Banda Musicale locale. Ispiratore dell'incontro, Antonio Benedetti, nativo di Artogne e luinese di adozione da oltre sessant'anni.
Il corpo musicale luinese, guidato dal maestro Rocca, era accompagnato dal presidente Antonio Todeschini insieme con il vice Sai e numerosi consiglieri e sostenitori. Ad accoglierli la presidente e il consiglio direttivo della Scuola Musicale di Artogne insieme al vicesindaco in rappresentanza dell'amministrazione comunale.
I due complessi hanno suonato davanti alla chiesa, dapprima individualmente e poi in un insieme. Il gemellaggio si è concluso con la promessa delle due associazioni musicali di ritrovarsi a Luino.
Ospedale di Luino, Francesco Dentali nuovo primario di Medicina Generale
All'ospedale di Luino la dottoressa Anna Maria Bernasconi, direttrice della Medicina generale, è andata in pensione e, da domenica 1° ottobre 2017, ha preso il suo posto il professor Francesco Dentali, docente all'Università dell'Insubria. Di origini bustesi, Dentali si è laureato in Medicina e chirurgia nell’ateneo varesino, dove ha anche conseguito la specializzazione in Medicina Interna.
Il cambio è stato deciso appena qualche giorno prima, il 28 settembre. «Non ci sono stati incarichi ad interim e temporeggiamenti» ha dichiarato il direttore generale dell'ASST dei Sette Laghi Callisto Bravi.
Precisi i motivi della decisione di non perdere tempo e di garantire la massima continuità nella guida di questa struttura.
«L'ospedale di Luino, ha chiarito Bravi, è un avamposto sanitario di fondamentale importanza. Garantisce l'assistenza sanitaria di primo livello a tutto il territorio più settentrionale della provincia di Varese, integrando e completando la propria offerta con quella dell'ospedale di Cittiglio. A ciò si aggiunga la volontà di dare a questo reparto una direzione universitaria, che si rivelerà fertile di nuove opportunità di crescita non solo per il reparto in questione, ma per l'intero nosocomio. Il seme è stato piantato, ora lasciamo che germogli».
Paolo Nizzola e un viaggio tra stampa, radio e tv locale
Dalla carta stampata alla radio locale, dalle prime rudimentali esperienze di trasmissione nazionale fino alla televisione in tutte le sue declinazioni, inclusi incontri ravvicinati con personaggi simbolo, episodi inattesi e retroscena di conduzione. Questo il viaggio in 40 anni di professione giornalistica di Paolo Nizzola, già redattore capo di Telereporter-Odeon Tv.
Fatti, avvenimenti, aneddoti sono stati raccolti nel libro “Ho fatto solo il giornalista”, che Nizzola presenterà a Luino sabato 30 settembre (ore 18) in Biblioteca civica.
Episodi e riflessioni attraversano storia e cronaca del nostro tempo e aiutano a capire il cambiamento radicale di una professione con l’avvento delle nuove tecnologie e i rischi di un flusso ininterrotto e incontrollato di notizie. Il ricavato del libro andrà alla tipografia che ha pubblicato il volume, una cooperativa sociale che dà lavoro ai disabili.












