Edizione n.12 di mercoledì 10 aprile 2024

Incidenti

Valli del Verbano, impianti anticollisione tra fauna selvatica e auto

Innovativi sistemi sonori saranno installati sulle strade del territorio montano
roadkill

Tra il 1995 e il 2005 ha provocato in Italia 150 vittime. Alla sola Regione Lombardia costa circa 300.000 euro l’anno. Ogni anno registra circa 15.000 animali per provincia coinvolti in incidenti. È l’impatto stradale tra animali e veicoli, fonte di infortunio o decesso dei conducenti e di morte o agonia degli animali investiti.
Le vittime principali sono gli animali in fase di spostamento verso i luoghi di riproduzione o in ambienti più favorevoli. A essere investiti sono, secondo le statistiche, nell’81% dei casi, mammiferi (cervi, cinghiali, tassi, volpi, ecc.), nel 15% uccelli e, a seguire, rettili e anfibi. Ma a pagarne le conseguenze sono la biodiversità e l’ecosistema locale nel loro complesso.
Per tutelare l’ambiente e la sicurezza dei guidatori, la comunità montana Valli del Verbano ha messo a punto il progetto “Roadkill-Interventi per la riduzione dell’impatto stradale”, realizzato in collaborazione con Istituto Oikos Onlus e finanziato da Fondazione Cariplo.
Nel corso del 2016 nel territorio dell’ente saranno installati sistemi anticollisione basati su un’innovativa tecnologia. Il meccanismo scatterà quando un animale stia per attraversare la strada e contemporaneamente una macchina non rallenti. La coincidenza di questi due fattori innescherà un segnale sonoro (urla o ululati) che spaventerà l’animale. L’attraversamento rimarrà momentaneamente bloccato e il rischio di impatto si ridurrà. I sistemi saranno piazzati da Idrogea Servizi Srl d’intesa con Istituto Oikos, che misurerà anche l’effetto dell’iniziativa sulla biodiversità del territorio montano.
Il progetto punta anche a rendere più visibili i tratti a rischio e a investire nella comunicazione. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei guidatori sulla necessità di diminuire la velocità nelle aree segnalate. 

Incidenti stradali, nel 2022 in Lombardia oltre 400 morti e quasi 40.000 feriti

Campagna di sensibilizzazione rivolta a lavoratori di aziende pubbliche e private che usano auto, moto, biciclette e monopattini
sicurezza-stradale-inail-regione (foto LNews o.l.)

Nel 2022 in Lombardia si sono registrati 28.786 incidenti stradali con lesioni alle persone che hanno causato 402 morti e 37.912 feriti. Rispetto al 2021 sono aumentati gli incidenti (+11,4%) e i feriti (+12,6%). I dati emergono dall'ultimo 'Rapporto di monitoraggio dell'incidentalità' prodotto da PoliS-Lombardia.
Aumentano i morti tra gli utenti vulnerabili per età bambini, giovani e anziani e aumenta il tasso di mortalità tra i 15 e i 29 anni (5,9 ogni 100.000 abitanti), non solo come passeggeri ma anche conducenti. Nella Città metropolitana di Milano si concentra il 43,8% degli incidenti, il 42,5% dei feriti e il 24,9% dei morti rilevati.
Nel dettaglio, gli incidenti hanno interessato le strade urbane (77% incidenti; 73% feriti, 46% morti), le strade extraurbane (17% incidenti; 20% feriti; 44% morti) e le autostrade e raccordi (6% incidenti, 7% feriti; 10% morti).
PROGETTO SICUREZZA STRADALE
Argine contro tale piaga vuol essere il progetto 'In Lombardia la sicurezza stradale al primo posto", realizzato da Regione Lombardia, Inail e Aci. Una campagna di informazione e sensibilizzazione su prevenzione e guida corretta e sicura sarà diretta a lavoratori delle aziende pubbliche e private, che per motivi di lavoro utilizzano in particolare auto, moto, biciclette e monopattini.
Partito il 25 marzo dall'ospedale di Rho (Milano), il progetto interesserà fino al 15 luglio 2024 direttamente oltre 3.000 lavoratori di aziende, enti e istituzioni. Tappe saranno l'ospedale di Garbagnate (Milano), Palazzo Lombardia e aziende, tra cui la Valmet di Sesto San Giovanni, St Microelectronics (in Regione), Alfa Lavel Italy a Monza) e Sick a Vimodrone.
Nella foto (LNews o.l.): un incidente. 

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