Edizione n.34 di mercoledì 21 ottobre 2020

premiazione

Federico Morlacchi, Collare d’oro Coni

Morlacchi, foto Michelangelo Gratton;www.abilitychannel.org

Altro prestigioso riconoscimento per Federico Morlacchi. A Roma, lunedì 19 dicembre, il pluricampione paralimpico luinese è stato insignito nel salone d'onore del Coni della massima onorificenza dello sport italiano.
A consegnargli il Collare d'Oro 2016 è stato il neoministro dello sport, Luca Lotti, insieme con i presidenti del Coni, Giovanni Malagò, e quello del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
Durante la cerimonia sono stati premiati nove atleti e sei tecnici paralimpici. Hanno ricevuto il Collare d'Oro gli atleti Federico Bocciardo e Federico Morlacchi (nuoto), Alex Zanardi, Vittorio Podestà, Luca Mazzone e Paolo Cecchetto (handbike), Assunta Legnante e Martina Caironi (atletica) e Bebe Vio (scherma). Agli allenatori Massimiliano Tosin e a Luca Puce invece è stato assegnato il premio della Palma d'Oro.
(Foto a cura di: Michelangelo Gratton; www.abilitychannel.org). 

Educazione ambientale e paesaggio, Luino premia i paladini

Palazzo Verbania ha ospitato incontri e cerimonia del Earth Prize 2020
Foto Earth Prize 2019
Foto Earth Prize 2019

Sono l'architetto Stefano Boeri, il climatologo Luca Mercalli, la direttrice scientifica di Earth Day Italia Roberta Cafarotti e lo scrittore statunitense David Quammen i vincitori della terza edizione del premio per l'educazione ambientale e il paesaggio Earth Prize 2020, organizzato da WEEC Network e Comune di Luino e realizzato con il contributo della Regione Lombardia in occasione della Giornata Mondiale dell'Educazione Ambientale. Gli incontri di riflessione e approfondimento si sono svolti, sabato 10 e domenica 11 ottobre 2020, a Palazzo Verbania, ma il formato, causa coronavirus, è stato quest'anno ibrido, parte in presenza e parte a distanza. Luino – va ricordato - appartiene alla Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano, nell'ambito del Programma MAB Unesco
Luca Mercalli ha ricevuto il premio Earth Prize Italia per la sua carriera dedicata alla divulgazione scientifica e per il suo esempio costante e instancabile capace di convincere ed educare a tutti i livelli.
L'architetto Stefano Boeri ha vinto nella categoria Paesaggio per la ricetta di soluzioni innovative e sostenibili in ambito urbano, dall'ideazione del Bosco Verticale, primo prototipo di edificio residenziale sostenibile con facciate ricoperte di alberi e piante, modello di riforestazione metropolitana che concepisce la vegetazione come elemento essenziale dell'architettura, all'Urban Forestry, campagna mondiale volta alla forestazione urbana, fino alla Radura della Memoria, progetto dedicato alle quarantatré vittime della tragedia del crollo del Ponte Morandi di Genova.
Sempre nella categoria Paesaggio, un premio speciale è andato a Giulia Maria Crespi, fondatrice del Fondo Ambientale Italiano, per il suo impegno nel creare attorno a sé un movimento forte, appassionato, rispettoso della salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Roberta Cafarotti è stata premiata per l'impegno nella promozione di una cultura della sostenibilità anche in tempi di Covid-19, collegando migliaia di italiani direttamente dalle loro abitazioni. Il 22 aprile 2020 ha organizzato una maratona multimediale in occasione del 50° anniversario dell'Earth Day, che riunisce oltre 75.000 partner di centonovanta nazionali.
Al divulgatore scientifico David Quammen è andato il premio nella categoria Internazionale per la sua attività di divulgazione sul legame esistente tra la nascita di nuove malattie zoonotiche e le attività umane nei confronti dell'ambiente.
L'altro premio Internazionale è andato alle giovani attiviste ambientali di Bali Melati e Isabel Wijse. Con la loro campagna Bye Bye Plastic Bags sono riuscite a ottenere la messa al bando dei sacchetti di plastica e del polistirolo sull'isola e, recentemente, hanno dato vita a Youthtopia, un movimento globale che mira a formare una generazione di changemaker e fornire loro gli strumenti per fare la differenza.
Una menzione speciale è stata riconosciuta alla North American Association for Environmental Education, per gli strumenti messi a disposizione degli educatori ambientali durante il lockdown, e al professore australiano Phil Smith, creatore della competizione Speaking4theplanet.
Tra i premi speciali va segnalato il riconoscimento Blue Prize per chi si è distinto nella tutela dell'ambiente legato all'acqua in tutte le sue forme. È stato assegnato al giornalista e fotografo Franco Borgogno per aver portato avanti con impegno e dedizione la ricerca e il monitoraggio dello stato di salute del mare e per aver spinto la divulgazione ambientale un po' più lontano.
Una novità assoluta dell'edizione 2020 è stato il nuovo premio dell'Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile per la "Giusta Transizione" (ASviS), assegnato a Enel Foundation per il suo progetto Open Africa Power. La Fondazione Centro Studi Enel è un'organizzazione no profit indipendente fondata dal gruppo Enel, che si occupa di iniziative a supporto della transizione energetica globale, verso un futuro sempre più sostenibile. Due menzioni speciali sono andate a Rosa Tiziana Bruno e a Novamont.
Foto Earth Prize 2019  

Condividi contenuti