Edizione n. 34 di mercoledì 16 ottobre 2019

Luino

Valli del Verbano, impianti anticollisione tra fauna selvatica e auto

Innovativi sistemi sonori saranno installati sulle strade del territorio montano
roadkill

Tra il 1995 e il 2005 ha provocato in Italia 150 vittime. Alla sola Regione Lombardia costa circa 300.000 euro l’anno. Ogni anno registra circa 15.000 animali per provincia coinvolti in incidenti. È l’impatto stradale tra animali e veicoli, fonte di infortunio o decesso dei conducenti e di morte o agonia degli animali investiti.
Le vittime principali sono gli animali in fase di spostamento verso i luoghi di riproduzione o in ambienti più favorevoli. A essere investiti sono, secondo le statistiche, nell’81% dei casi, mammiferi (cervi, cinghiali, tassi, volpi, ecc.), nel 15% uccelli e, a seguire, rettili e anfibi. Ma a pagarne le conseguenze sono la biodiversità e l’ecosistema locale nel loro complesso.
Per tutelare l’ambiente e la sicurezza dei guidatori, la comunità montana Valli del Verbano ha messo a punto il progetto “Roadkill-Interventi per la riduzione dell’impatto stradale”, realizzato in collaborazione con Istituto Oikos Onlus e finanziato da Fondazione Cariplo.
Nel corso del 2016 nel territorio dell’ente saranno installati sistemi anticollisione basati su un’innovativa tecnologia. Il meccanismo scatterà quando un animale stia per attraversare la strada e contemporaneamente una macchina non rallenti. La coincidenza di questi due fattori innescherà un segnale sonoro (urla o ululati) che spaventerà l’animale. L’attraversamento rimarrà momentaneamente bloccato e il rischio di impatto si ridurrà. I sistemi saranno piazzati da Idrogea Servizi Srl d’intesa con Istituto Oikos, che misurerà anche l’effetto dell’iniziativa sulla biodiversità del territorio montano.
Il progetto punta anche a rendere più visibili i tratti a rischio e a investire nella comunicazione. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei guidatori sulla necessità di diminuire la velocità nelle aree segnalate. 

Monumento di Garibaldi, restauro terminato

la statua durante il rstauro

Giovedì 19 novembre, alle ore 10.30, il monumento di Garibaldi sarà liberato dalle impalcature e offrirà alla cittadinanza l’immagine restituita alla originaria fattura del 1867. Il termine del restauro, curato dalla ditta veronese Restauro Lapideo di Nicola Gelio, sarà festeggiato dall'amministrazione comunale e dalle forze armate.
Il monumento ricorda la battaglia di Luino del 15 agosto del 1848 e fu dedicato all’Eroe dei Due Mondi (1807-1882) quand’era ancora in vita. «E' un simbolo – ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini - della storia nazionale e ricorda i sacrifici e la volontà del popolo lombardo di sottrarsi al giogo austriaco. Siamo consapevoli dell'importanza di conservare la memoria del contributo che i fatti  di Luino diedero al Risorgimento italiano». 

Turismo ferroviario, a Luino un fermento quasi quarantennale

S'aprono orizzonti regionali per l'Associazione Verbano Express-Museo Ferroviario e le sue iniziative
Restauro, Locomotiva Fs 625116 (1922) detta " Signorina" in sala di "rianimazione" nel 2019. Foto Associazione Verbano Express
Rinascita locomotiva 625116, detta "Signorina"_2019, foto Associazione Verbano Express

Aumentano giorno dopo giorno gli appassionati dei treni storici e del turismo ad essi collegato. Per troppo tempo dalle nostre parti si è ignorata la storia del treno, i benefici derivanti da quel tipo di trasporto e la conservazione di tutto quanto si riferiva alla “strada ferrata” dei primordi. Tutto ciò che si richiamava all’antico veniva considerato un inutile ingombro, eclissato dalle nuove tecnologie e riservato alle passioni di pochi che apparivano come buontemponi nullafacenti.
Ora, finalmente, il vento pare che spiri nella giusta direzione, come già accaduto da tempo in gran parte dell’Europa. È incoraggiante lo spirito che anima la Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane «per preservare, valorizzare e consegnare integro, a vantaggio anche delle generazioni future, un Patrimonio di storia e di tecnica, simbolo del progresso e strumento di rafforzamento dell'unità degli Italiani». Musica per le orecchie di chi scrive, avendo sostenuto per decenni il valore di un glorioso passato.
A Luino questo fermento si è manifestato fin dall’autunno del 1982 celebrando il centenario della linea ferroviaria internazionale e della stazione (26 novembre 1882) con i vagiti di quella che oggi si fregia del titolo “Associazione Verbano Express-Museo Ferroviario” presso l’impianto luinese. Un impegno di giovani e più attempati aderenti, sostenuto con alterne e sporadiche partecipazioni dell’amministrazione comunale, sempre incoraggiato, invece, dalle pagine di questo giornale “Fondato nel 1879” coetaneo della stazione e convinto sostenitore di una realtà ferroviaria europea che aveva elevato a Città un «borgo di pescatori», cosi definito da Piero Chiara in occasione del centenario.

In città si conservano, grazie all’impegno del sodalizio, antiche locomotive a vapore o elettriche di varie nazionalità, macchine di manovra, carrozze Fs e di Ferrovie nord Milano di antico stile, carri postali storici di Poste Italiane, strumenti della prima ora per la circolazione dei treni, vecchi regolamenti e (udite, udite!) una voluminosa raccolta di “elaborati tecnici di fine Ottocento (tracciati, calcoli e planimetrie per ponti, cavalcavi e gallerie), redatti da ingegneri ferroviari del Regno d’Italia per la costruzione della linea da Pino ad Oleggio”. Ora notiamo con piacere l’attenzione che l’assessore ai trasporti della Lombardia Claudia Maria Terzi (vedi ilcorrieredelverbano.it del 25 settembre 2019) dedica ai treni storici un giro per la Regione.
VOLONTARI E PATRIMONIO FERROVIARIO
Siamo indotti, pertanto, a sperare un interessamento dell’autorità regionale anche al versante luinese, dove dal 1984 fervono attività di recupero, conservazione e salvaguardia storica rette da volontari. Si pensi, ad esempio, al restauro di antichi veicoli, alla complessa riattivazione in questi giorni di una macchina a vapore del 1922, che ha ripreso a sbuffare dopo quarant'anni e nel 2020, a quasi cento anni dalla sua nascita, trainerà carrozze e viaggiatori come ai vecchi tempi. E non è da sottovalutare l’ultraventennale dinamismo con numerose iniziative culturali (vedi anche ultimo programma riportato in queste pagine), unito all’allestimento di viaggi a vapore con turisti provenienti da tutta Italia.
Affidiamo alla Regione anche un autorevole intervento presso Rfi affinché autorizzi l’uso di un immenso ex magazzino doganale al centro della città per la creazione di un museo dei trasporti. Si tratta di un imponente immobile che continua a rimanere vuoto, con un tetto sempre più decadente, dotato di binari, locali e servizi che ben si presterebbero alla presentazione al pubblico non solo di innumerevole materiale ferroviario ma anche di auto storiche civili e militari, antichi carretti agricoli siciliani, bici, moto e tutto quanto ci ricorda un passato che va salvaguardato. Tutta roba presente in zona e che attende di essere collocata in sito idoneo e in bella mostra.
Rete Ferroviaria Italiana, Regione Lombardia, Comune di Luino e, perché no?, anche Ferrovie Federali Svizzere potrebbero dar vita ad una meritevole sinergia affinché storia e quarantennale impegno di una benemerita associazione non restino isolati. Ne trarrebbe vantaggio non solo il richiamo turistico della città di Luino, ma l’approccio alla sponda lombarda del lago Maggiore e l’estensione verso l’intero territorio limitrofo.
Giovanni Mele
ninomele35@gmail.com

Foto dall'alto: Restauro, Locomotiva Fs 625116 (1922) detta " Signorina" in sala di "rianimazione" nel 2019. Foto Ass, Verbano Express; Rinascita locomotiva 625116, detta "Signorina"_2019, foto Associazione Verbano Express

Bretella ferroviaria di Sesto Calende, estate meno calda per i treni Luino-Milano

Tra giugno e settembre il “doppio binario” ha attenuato i disagi dei lavori sulla tratta Laveno-Besozzo-Gallarate
2004 LAVORI
BRETELLA (ultimata e utilizzata)

Quindici anni fa ci esaltammo per il varo della bretella ferroviaria di Sesto Calende che avrebbe dato più fluidità alla linea ferroviaria del Luinese smentendo scetticismi e timori di inutili spese. Fra Luino e Gallarate grazie a quella realizzazione nasceva quasi un doppio binario. Altra importante innovazione si realizzava nella piccola stazione di Porto Valtravaglia con la costruzione di un lungo binario, che poneva fine alle difficoltà di incroci fra due convogli penalizzando l’orario dei passeggeri.
Benvenuta, quindi, Bretella Ferroviaria! La disponibilità di una curva di trecento metri costruita dalle Fs nella stazione di Sesto Calende segnò l’inizio di una incoraggiante era su rotaia del Nord Verbano, dimostrando l’utilità di una decina di miliardi di lire spesi per quell’opera.
Appena realizzata, fu subito impegnata da vari treni merci nell’arco della intera giornata e nelle ore notturne, grazie anche a moderne tecnologie nelle stazioni da Laveno a Sesto Calende comandate a distanza da un solo operatore. Ma la dimostrazione più evidente è emersa dal mese di giugno di quest’anno in concomitanza dei lavori sulla linea Laveno-Besozzo-Gallarate, il cui termine è previsto per la fine di settembre.
Mentre sulle comunità da Besozzo a Gallarate è piovuta addosso una estate ferroviaria priva di treni, sostituiti da bus con percorrenze scoraggianti, sul versante Luino-Laveno- Sesto Calende il servizio passeggeri si è svolto con treni veloci e con pochissime fermate fino a Milano, dimostrando concretamente i benefici che possono derivare dalla famosa bretella ferroviaria.
V’è, pertanto, da sperare che questa realtà, esercitata in modo esauriente e per la prima volta nell’estate 2019, invogli la Regione Lombardia, insieme a Trenord e società Tilo (Ticino-Lombardia), a proseguire verso un palinsesto del servizio passeggeri più articolato dando vita ad un orario più allettante. Da Bellinzona-Gambarogno-Luino–Malpensa (o Milano) attraverso la bretella è possibile attestare corse più veloci e dall’appeal europeo passando da Ispra, dove ha sede il Centro Comune di Ricerca con centinaia di dipendenti provenienti da mezza Europa, che sicuramente gradirebbero qualche comodo treno che li conduca all’aeroporto.
L’uso della bretella va, insomma, visto con il massimo utilizzo e un più fluido scorrimento dei convogli merci, ma lasciando più spazio al servizio passeggeri sulla Laveno-Besozzo-Gallarate e inserendovi anche qualche corsa con poche fermate.
Giovanni Mele
ninomele35@gmail.com 

Creva, Valerio Crugnola su “Scienza e politica nella Grecia antica”

Venerdì 9 febbraio al Circolo Felice Cavallotti

È il pensiero filosofico greco il tema del secondo intervento pubblico dell’Osservatorio Felice Cavallotti, in programma, venerdì 9 febbraio 2018 (ore 20.45), al Circolo Felice Cavallotti di Creva. Per il ciclo di incontri Scienza&Democrazia, il relatore Valerio Crugnola parlerà di “Scienza e politica nella Grecia antica”, ricercando nel limite del possibile – in base a una specifica richiesta fattagli - un confronto con quanto esposto da Mario Agostinelli venerdì scorso. «La serata, come annotano gli organizzatori, non potrà fare a meno di incontrare le suggestive e appassionate ricerche del professore Giovanni Reale».

Luinese e Valcuvia, canale diretto tra imprese e Pirellone

La “desertificazione economica” tra gli argomenti affrontati nell’audizione di Confartigianato Varese in Commissione Attività Produttive - Progetto “ImpresAperta” promosso da Confartigianato Varese
foto Lombardia Quotidiano
presentazione progetto ImpresAperta

Una proposta di legge per porre un freno alla desertificazione economica in corso nell’area del Luinese e della Valcuvia. La definizione di un progetto - condiviso con imprese, associazione ed eventualmente di Regione Lombardia - per l’avvio di percorsi formativi specifici mirati alle esigenze dei singoli comparti produttivi della provincia di Varese. Una nuova tavola rotonda delle “Imprese per il territorio”.
Questi gli obiettivi del progetto “ImpresAperta” presentato il 14 settembre 2017 da Confartigianato Varese alla Commissione Attività Produttive dell’assemblea regionale della Lombardia, presieduta da Pietro Foroni (Lega Nord).
Il presidente dell’associazione varesina Davide Galli, accompagnato dal direttore generale Mauro Colombo e dai rappresentanti di Tintoria Filati Maino, Bbr Models di Saronno e Ratti Luino Srl, ha presentato le criticità e le proposte emerse in occasione delle visite nelle tre aziende condotte la scorsa primavera alla presenza del presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo per facilitare la reciproca conoscenza tra ente regionale e imprese.

DALLA VISITA AZIENDALE ALLA PROPOSTA DI LEGGE
L’originalità del progetto ImpresAperta consiste nel trasformare una visita in azienda in proposte concrete da sottoporre al livello politico e istituzionale interessato all’iniziativa, con l’obiettivo principale di rafforzare i canali di comunicazione indirizzati alle imprese per informarle tempestivamente dei finanziamenti messi a disposizione da Regione Lombardia e facilitarne l’accesso attraverso un continuo impegno nell’ottica della semplificazione.
Altri temi e problematiche affrontate riguardano una legislazione del lavoro poco flessibile e spesso obsoleta, l’alto costo del lavoro, l’elevata tassazione e burocratizzazione, la lentezza nelle risposte da parte di enti e istituzioni.
Particolare attenzione sarà posta sul rischio di desertificazione economica dell’area del Luinese e della Valcuvia, dovuta soprattutto alle forti difficoltà logistiche, complici strade di non facile percorribilità e talvolta addirittura inaccessibili ai mezzi di trasporto pesanti, con ricadute stimate nell’ordine del 10-15%. Né sarà trascurato il fatto che la concorrenza con il Canton Ticino e con gli stipendi che le attività economiche d’oltre confine riescono a offrire ai giovani e ai professionisti del territorio producono una sorta di dumping salariale che, negli anni, ha reso sempre più complicato il mantenimento di tecnici e operatori all’interno delle imprese locali in particolare nel comparto meccanico.
CONTRO IL DUMPING SALARIALE
Tra le possibili soluzioni e azioni che Confartigianato Varese presenta nel progetto ImpresAperta, viene evidenziata la necessità di agire sul reddito netto, adottando un regime fiscale incentivante per i lavoratori che risiedono in Italia e sono occupati in aziende italiane con sede produttiva entro una certa distanza dal confine. In tal caso solo una parte del reddito del lavoratore contribuirà alla formazione della sua tassazione, generando per differenza un aumento del suo netto, tale da pareggiare quello equiparabile in Svizzera. Il lavoratore potrà usufruire del beneficio fiscale per la durata di 5 anni e il suo reddito di lavoro dipendente concorrerà alla formazione della base imponibile in una misura iniziale massima del 70 per cento, fino al 50 per cento alla fine del quinquennio.
L’incontro ha posto in rilievo la necessità di attivare, in partnership con gli istituti del territorio, vere e proprie scuole ad alta specializzazione tecnologica destinate a rispondere alla domanda delle imprese manifatturiere del Luinese, con particolare riferimento al settore della meccanica, e l’avvio di percorsi di specializzazione per il rilascio di attestati di competenza, realizzati da VersioneBeta, con il sostegno dei Fondi interprofessionali, utilizzando docenze provenienti dalle stesse imprese. Sono intervenuti Raffaele Cattaneo e i consiglieri Paola Macchi (M5Stelle), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Enrico Brambilla (PD), Donatella Martinazzoli (Lega Nord), Luca Gaffuri (PD) e Daniela Mainini (Patto Civico), Alessandro Alfieri (PD).  

Calcio, nasce il Luino FBC 1910 Ladies 

Parco Margorabbia

Fiocco rosa anche nel calcio luinese. È nato il Luino FBC 1910 Ladies e il Parco del Margorabbia apre il campo alle ragazze.
A intraprendere la nuova avventura è il presidente Donato Columpsi, che ha già trovato sponsor, staff tecnico e medico. Al suo fianco schierati l’amministrazione comunale e il Luino–Maccagno Fbc. La presentazione ufficiale della squadra è prevista per il 24 settembre nella cornice della Festa dello Sport. In quella occasione si conosceranno da vicino le ragazze della squadra e i loro sostenitori.
«Dopo cent'anni, Luino ha finalmente una squadra femminile di calcio» ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini. «Il nostro complesso sportivo del Parco del Margorabbia sarà ancora più bello con la presenza costante delle ragazze del Luino FBC 1910 Ladies. Sarò certamente tra i primi tifosi».
Il progetto sarebbe partito dalle polemiche del presidente della Lega nazionale dilettanti contro il mondo del calcio femminile. La dirigenza della squadra luinese ha deciso di recepire le direttive Uefa e ha aperto una squadra a sette che sarà interamente composta da ragazze. 

Fatti & commenti - Nasce la Comunità Pastorale di Luino

Dal 16 luglio 2018 diventa ufficiale l'unione delle parrocchie di Luino, Colmegna, Motte, Creva e Voldomino - Domenica 15 celebrazioni per la Madonna del Carmine

Tra pochi giorni, in occasione della Madonna del Carmine del 16 luglio, Luino vivrà un momento fondamentale per la comunità religiosa cittadina e non solo. Infatti, nascerà ufficialmente la “Comunità Pastorale Madonna Del Carmine in Luino” dall’unione delle cinque parrocchie di Luino: SS. Pietro Paolo in Luino, Santa Caterina in Colmegna, Santa Maria Immacolata alle Motte di Luino, Nostra Signora di Lourdes di Creva, Santa Maria Assunta in Voldomino.
Queste parrocchie hanno già avuto, negli anni scorsi, l’occasione di lavorare insieme ed ora, mantenendo la loro specificità giuridica, potranno maggiormente collaborare nelle iniziative pastorali in uno spirito di comunione e di testimonianza evangelica sotto la guida di uno stesso parroco, coadiuvato da diversi sacerdoti e da un diacono permanente.
Responsabile della Comunità Pastorale sarà don Sergio Zambenetti, che è anche decano di Luino, e che sarà coadiuvato dai seguenti vicari parrocchiali: don Giorgio Marelli, don Luigi Moretti, don Ennio Campoleoni, don Ilario Costantini, don Massimiliano Mazza e il diacono permanente Gabriele Ferrari.
A regime, con il rinnovo il prossimo anno, vi sarà un unico consiglio della Comunità Pastorale.
Fino al 16 luglio, che è il giorno proprio della Madonna del Carmine, vi saranno nel santuario del Carmine rosari, meditazioni e messe, che culmineranno domenica 15 luglio alle 10.30 con la messa solenne e alla sera alle 20.30 con la processione con partenza dal santuario per le vie della città che sarà presieduta dal vicario episcopale della Zona di Varese monsignor Giuseppe Vegezzi.
«La nascita della Comunità Pastorale sarà l’occasione per lavorare tutti insieme, valorizzando gli aspetti delle singole parrocchie e con l’obiettivo di rafforzare la fede comunitaria» afferma il responsabile della Comunità Pastorale don Sergio Zambenetti. «Abbiamo scelto di intitolarla alla Madonna del Carmine, perché forte è la devozione alla Madonna del nostro santuario da parte di tutti i luinesi e non solo» - conclude don Sergio.
In diocesi vi sono già molte comunità pastorali, che furono promosse dal cardinal Dionigi Tettamanzi, il cui lavoro proseguì col cardinal Angelo Scola e ora con monsignor Mario Delpini. Piace ricordare che l’anno scorso, il decanato di Luino fu il primo, a luglio, a essere visitato dal neoeletto arcivescovo di Milano Mario Delpini, che tenne un incontro coi fedeli proprio al Carmine.
SANTUARIO DEL CARMINE
Nel santuario del Carmine, dove moltissimi luinesi si sono uniti in matrimonio, dal lunedì al sabato si celebra la messa alle 9 del mattino e il sabato la messa prefestiva delle 17. In più, nelle domeniche di giugno, luglio e agosto, si aggiunge la messa delle 20.30.
Ogni primo sabato del mese nei mesi primaverili, estivi e autunnali c’è inoltre la processione alle 6.45 dalla Madonnina del Porto che si conclude con la messa in santuario alle 7. Don Giorgio Marelli dal 2009 si occupa della cura e delle celebrazioni in santuario, oltre che delle confessioni.
Alessandro Franzetti 

Asili nido e scuole materne, obbligo vaccinazioni

Anche a Luino i bambini d’età compresa tra 0 e 6 anni potranno essere ammessi all’asilo nido e alle scuole dell’infanzia solo con certificazione di effettuate vaccinazioni obbligatorie. L’obbligo normativo è disciplinato dal Ministero della salute con una circolare del 16 agosto 2017 e regolato da una disposizione dell’Azienda Tutela Salute del successivo 22 agosto.
L’assessora comunale ai servizi sociali Caterina Franzetti ricorda che, a pena di decadenza dell’iscrizione, la certificazione va presentata entro due precise scadenze.
1) Entro il 10 settembre 2017 deve essere presentata autocertificazione comprovante l’effettuazione delle certificazioni obbligatorie.
2) Entro il 10 marzo 2018 – qualora non sia già stato fatto entro la data sopra indicata – dovrà essere presentata copia del libretto delle vaccinazioni vidimato dal competente servizio dell’Asst [Azienda socio sanitaria territoriale], oppure il certificato vaccinale, oppure l’attestazione del servizio Asst che il bambino sia in regola con le vaccinazioni obbligatorie alla sua età.
«Sono molti i bambini del Luinese chiamati all'appello affinché le famiglie non si trovino impreparate all'imminente apertura dell'anno scolastico 2017-2018» ha dichiarato l'assessora Caterina Franzetti. «Vaccinare i propri figli è un gesto di solidarietà e della difesa dei più deboli, cioè di quei bambini ammalati che per vari motivi non possono essere vaccinati».  La modulistica è scaricabile sul sito del Comune di Luino.
Nella foto: l'Asilo Nido di Luino

Galleria Monte Ceneri, verso il traguardo anche il terzo cantiere di Alptransit

Sopralluogo della delegazione Ue Commissione Coter – Adeguamento delle linee ferroviarie italiane di Luino, Chiasso e Domodossola
Monte Ceneri veduta aerea
Monte Ceneri, Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri

Prima Lotschberg (34,6 chilometri) nel 2007, poi San Gottardo (57,1 chilometri) l’11 dicembre 2016 e, ora, Monte Ceneri (15,4 chilometri) dal 2020. Sono le tre gallerie del progetto Alptransit realizzato con tipica puntualità dalla Svizzera. Obiettivi: trasferire il maggior volume di traffico dalla strada alla rotaia, agganciare la rete ferroviaria europea ad alta velocità, collegarsi direttamente con l'asse Rotterdam-Anversa-Genova.
Il costo complessivo di Alptransit ammonta a circa 22 miliardi e mezzo di euro. A questa montagna di soldi vanno poi aggiunti altri 42 miliardi e 300 milioni di euro, investiti nei grossi ampliamenti previsti da Ferrovia 2000, nello sviluppo di 130 progetti dell'infrastruttura ferroviaria SIF, nel raccordo diretto con la rete ferroviaria europea ad alta velocità e nei collegamenti lungo l'asse Rotterdam-Anversa-Genova,

LAVORI A LUINO, CHIASSO E DOMODOSSOLA…
La colossale opera non solo risponde a un preciso mandato politico del popolo rossocrociato (1994), ma ha inevitabili e benefiche ricadute anche sul fronte italiano.
L’inaugurazione e la messa in servizio della Galleria di base del Ceneri sono previste per il 2020. La sua realizzazione comporterà un miglioramento delle interconnessioni con la Lombardia e l'istituzione di nuove linee ferroviarie da parte della TiLo (la società mista Ticino Lombardia).
Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha in corso interventi di potenziamento tecnologico e infrastrutturale per circa 500 milioni di euro lungo i tre valichi transfrontalieri di Luino, Chiasso e Domodossola, tra cui adeguamenti per consentire il transito di carichi alti fino a quattro metri, l’adeguamento del modulo dei binari allo standard europeo di 750 metri  e l’installazione di tecnologie di ultima generazione per incrementare la capacità di traffico merci e viaggiatori.
…E PROSSIMO TRAFFICO MERCI
Con il completamento del Ceneri, unitamente a quella del San Gottardo, si potrà ottenere un’unica linea ferroviaria quasi completamente pianeggiante, in grado di accogliere sul suo percorso treni merci dal peso complessivo di 2mila tonnellate.
A lavori completati, la capacità di traffico merci sarà di 390 treni al giorno a fronte dei 285 di oggi, di cui 170 al valico di Chiasso, 90 al valico di Luino e 130 al valico di Domodossola. Entro fine anno, con un investimento complessivo di 260 milioni di euro, è infine prevista l’attivazione anche della linea Arcisate–Stabio, che grazie all’interscambio di Gallarate consentirà di collegare facilmente l’aeroporto di Malpensa con le principali città della Svizzera centrale e meridionale.
SOPRALLUOGO EUROPEO
Ai cantieri della Galleria Monte Ceneri ha fatto visita, l’8 giugno 2017, la Commissione europea per le politiche di Coesione territoriale (Coter) a margine di un seminario sul tema della cooperazione transfrontaliera organizzato il giorno precedente al Joint Research Centre di Ispra (VA).
Il presidente Raffaele Cattaneo e la delegazione sono stati accolti a Sigirino dal presidente della Direzione generale di AlpTransit San Gottardo Renzo Simoni, il presidente del Consiglio di Stato del Ticino Manuele Bertoli, il presidente del Consiglio Cantonale ticinese Walter Gianora e il responsabile della comunicazione dell'Ufficio federale svizzero dei Trasporti Gregor Saladin. «I lavori procedono nel rispetto dei tempi previsti - ha sottolineato Cattaneo - ed entro il 2020 il sistema Alptransit sarà pienamente operativo. Sul fronte italiano dobbiamo adoperarci per rispettare i tempi di realizzazione per le opere complementari, dall'Arcisate-Stabio a quelle in programma in prossimità dei valichi di Luino, Chiasso e Domodossola, e sono fiducioso che ci riusciremo in modo puntuale».
GALLERIA DEL MONTECENERI
I cantieri del tunnel del Monte Ceneri sono stati illustrati dal direttore dei lavori Alberto De Col. Con i suoi 15,4 chilometri di lunghezza, la Galleria di base del Monte Ceneri rappresenta, dopo l’apertura della Galleria di base del San Gottardo, il secondo maggiore progetto di galleria della Svizzera.
Analogamente alla Galleria di base del San Gottardo, anche quella del Ceneri è costituita da due canne a binario unico, distanziate tra loro di circa 40 metri e collegate l’una all’altra ogni 325 metri attraverso cunicoli trasversali. Vista la sua lunghezza, non sono necessari cambi di corsia né stazioni multifunzionali. Su richiesta del Cantone Ticino è in corso di realizzazione la bretella Locarno–Lugano, che servirà anche a smaltire il traffico regionale ticinese, riducendo i tempi di percorrenza del tratto tra le due località dagli odierni 59 minuti a 31 minuti.
Per collegare la Galleria di base del Ceneri alla linea ferroviaria esistente sono in fase di costruzione altre opere al nodo di Camorino: tra di esse spiccano soprattutto il ponte a quattro binari sovrastante l’autostrada A2 e i due viadotti ferroviari.
Nelle foto: Il presidente Cattaneo (al centro) con la delegazione Coter e il console svizzero Baumann nella galleria del Monte Ceneri; veduta aerea del cantiere Alptransit 

Condividi contenuti