Edizione n. 20 di mercoledì 19 giugno 2019

Germignaga

Giovanni Reale e il suo Platone postumo

A due anni dalla scomparsa l’illustre studioso sarà ricordato da Roberto Radice e Giorgio Ferri con la presentazione del suo “ultimo grande lavoro” - Incontro sabato 15 ottobre (ore 21) nell’ex Colonia elioterapica di Germignaga

A Germignaga, sabato 15 ottobre (ore 21), Giovanni Reale sarà ricordato nel secondo anniversario della morte (Candia Lomellina 15 aprile 1931-Luino 15 ottobre 2014).
Nell’ex Colonia elioterapica il suo “allievo” e docente alla Cattolica Roberto Radice e il cognato Giorgio Ferri presenteranno “l’ultimo grande lavoro” di Reale, undici Dialoghi di Platone sulle virtù, pubblicati postumi. «Questi libri, spiega Ferri, sono stati pubblicati da Bompiani e sono in vendita dalla fine del 2015, ma non sono mai stati presentati in pubblico per le note vicende della casa editrice».  

Il lato umano della rivoluzione egiziana

Ne parlerà il 10 novembre a Germignaga Wael Farouq, docente all'Università Americana del Cairo e Visiting professor alla Cattolica di Milano

L'idea non è stata nostra. È stata dell'Associazione culturale San Carlo Borromeo che ha invitato Frontiera a collaborare alla sua realizzazione. E noi abbiamo accettato di buon grado perché San Carlo Borromeo è un'associazione molto seria, formata da persone qualificate e perché la collaborazione tra associazioni mette in moto quello scambio di idee che è il motore della cultura. Ricordo quel simpatico aforisma scritto non so da chi: «Se io ho una mela e tu hai una mela e ce le scambiamo, io ho una mela e tu hai una mela. Ma se io ho una idea e tua hai una idea e ce le scambiamo, io ho due idee e tu hai due idee».
L'associazione San Carlo Borromeo e Frontiera partono da concezioni ideologiche diverse e in questo sta l'importanza del loro incontro. Auspico una maggior presenza dell'Associazione San Carlo sul territorio e più frequenti occasioni di collaborazione.
Ma veniamo all'idea che ci ha coinvolti, cioè al tema che verrà trattato lunedì 10 novembre 2014 alle ore 21 presso il Cinema Teatro Italia di Germignaga: “Avere la libertà o essere liberi? Il lato umano della rivoluzione egiziana”.
Sarà un incontro con il prof. Wael Farouq dell'Università Americana del Cairo, Visiting professor all'Università Cattolica di Milano (mi vergogno ad usare termini inglesi, io che non conosco l'inglese, ma mi è stato detto che è una locuzione intraducibile). Saranno con lui gli studenti del Gruppo SWAP (Share With All People).

Mi sembra sia estremamente importante cogliere e mettere in evidenza il lato umano di una rivoluzione.
Quando si parla di rivoluzione il pensiero corre agli eventi tragici che essa comporta, al rivolgimento violento dell'ordine politico-sociale che essa determina. E si omette di considerare che le rivoluzioni quasi sempre sono fatte da uomini spinti da un irresistibile imperativo morale, non da futili ragioni di convenienza. Vogliamo dimenticare i tre grandi principi morali che hanno ispirato la rivoluzione francese, figlia e madre dell'illuminismo, da cui ha preso sviluppo la nostra moderna civiltà, che pure ha radici primarie e ben più profonde nelle pagine del Libro?
Una conferenza come questa potrebbe cambiare il nostro modo di leggere la storia.
Francesco Ronchi  

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