Edizione n.1 di mercoledì 14 gennaio 2026

Luino

Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, celebrazioni da Cagliari a Luino

La manifestazione nazionale e quelle locali si terranno l’8 ottobre 2017

Domenica 8 ottobre le 106 Sezioni dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) celebreranno la sessantasettesima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro all'insegna dello slogan "Cambiamo la storia". La manifestazione nazionale sarà ospitata a Cagliari.
La Sezione di Varese ha previsto l'organizzazione delle manifestazioni locali a Luino. I partecipanti si ritroveranno davanti al municipio (ore 9.30). Di qui partirà il corteo per piazza Risorgimento, dove sarà deposta una corona davanti al monumento ai Caduti. La cerimonia proseguirà con i discorsi celebrativi in municipio (ore 11) e messa in prepositurale (ore 12).

La Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro è stata dal 1998 istituzionalizzata nella seconda domenica di ottobre con decreto della presidenza del Consiglio dei ministri e annualmente coinvolge circa 50.000 persone tra soci e familiari.
«SITUAZIONE ALLARMANTE»
«Purtroppo, stando agli ultimi dati Inail, la situazione resta allarmante con un andamento altalenante delle denunce sia degli infortuni sia delle malattie professionali sia di quelli con esito mortale». Questa la poco confortante valutazione dell’Anmil.
Già nei primi sette mesi dell’anno sia gli infortuni sia i morti sul lavoro sono cresciuti in misura, rispettivamente, dell’1,3% e del 5,2% rispetto allo stesso periodo 2016. In particolare, tra il 1° gennaio e il 30 luglio 2017 sono stati denunciati circa 380.000 infortuni con un incremento di quasi 5.000 unità rispetto ai 375.000 circa dello stesso periodo dell’anno precedente.
La crescita degli infortuni sul lavoro risulta più consistente tra quelli cosiddetti “in occasione di lavoro”, aumentati di quasi 3.000 casi, rispetto a quelli “in itinere” (+2.000 casi circa). Ancora più preoccupante l’andamento delle denunce degli infortuni mortali che dai 562 casi dei primi 7 mesi 2016 sono passati ai 591 dell’analogo periodo 2017: vale a dire 29 vittime del lavoro in più.
L’incremento dei decessi è praticamente equiripartito tra quelli “in occasione di lavoro” cresciuti di 14 unità e quelli “in itinere” dove l’aumento è stato di 15 unità. «Questi dati non possono non destare forte preoccupazione, in quanto prospettano una quasi certa ed inaspettata inversione del positivo trend storico dell’andamento infortunistico nel nostro Paese e nel nostro stesso territorio» ha affermato il presidente territoriale Anmil Antonio Di Bella. 

Voldomino, inaugurazione nuova sede della Comunità Montana Valli del Verbano

ingresso

A Voldomino (frazione di Luino), sabato 14 ottobre 2017 (ore 11), viene inaugurata in via Asmara 56 (ex tribunale) la nuova sede operativa della Comunità Montana Valli del Verbano. Alla cerimonia è prevista la partecipazione del presidente comunitario Giorgio Piccolo, del presidente del tribunale di Varese Vito Piglionica e del sindaco di Luino Andrea Pellicini.
L’ente montano è ritornato a Luino dopo sedici anni di lontananza in Valcuvia. Il rientro da Cassano Valcuvia (via Provinciale 1140) è iniziato lunedì 24 luglio e si è completato tra venerdì 28 luglio e venerdì 4 agosto 2017.

Trattato UE-Canada, contraria la Formaggella del Luinese

Anche la Formaggella del Luinese - l'unico formaggio di latte caprino dop d'Italia - si schiera contro l’Accordo economico e commerciale globale UE-Canada.

Per il Consorzio per la tutela della formaggella del Luinese Dop, «l’accordo tra Canada ed Europa rischia di essere un boomerang che, invece di incentivare le aziende italiane a investire sul mercato estero, avrà l'effetto di affossare in un sol colpo decenni di lotte sulla promozione del made in Italy».
Il Ceta (Comprehensive Economic and Trade Agreement) è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea, in fase di approvazione nel 2017. In Italia il Parlamento dovrebbe pronunciarsi il 25 luglio.
I produttori della formaggella del Luinese si dicono «preoccupati per il futuro dei prodotti locali che sono la vera distintività del patrimonio enogastronomico del nostro Paese». Le ripercussioni del trattato si farebbero sentire anche sul mondo dei consumatori: «Rischiano di trovarsi in tavola prodotti similari a quelli italiani, ottenuti invece all'estero, con metodi di produzione non consentiti qui da noi». 

Chiese di Luino, in corso il censimento del patrimonio storico e artistico

Il lavoro di Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella si aggiunge a quello del 2013-15 nelle parrocchie di Pino, Maccagno, Garabiolo, Veddasca, Curiglia con Monteviasco e Dumenza – Termine entro la prossima primavera

È tra i pochi lavori sinora avviati nell’intera provincia di Varese. Nel 2013-2015 ha interessato le chiese di Pino, Maccagno, Garabiolo, Veddasca, Curiglia con Monteviasco e Dumenza. Ora affronta le parrocchie di Luino, Colmegna, Creva, Motte e Voldomino, che hanno anche loro aderito al programma nazionale della Conferenza Episcopale Italiana (CEIOA).
È la catalogazione del patrimonio storico e artistico ecclesiastico, coordinata da Università Popolare di Luino e parrocchie di Luino, Colmegna, Creva, Motte e Voldomino. Le operazioni, condotte da Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella, si concluderanno entro la fine della primavera 2017.
Il progetto si avvale del supporto scientifico dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Milano ed è sostenuto da Comune di Luino e Comunità Montana Valli del Verbano con il sostegno di Fondazione del Varesotto e Fondazione Unione Banche Italiane per Varese/Ubi Bergamo. 

PIANO DI LAVORO
Ed ecco come il parroco di Luino, don Sergio Zambenetti, e i tre incaricati del censimento hanno descritto il lavoro:
«Il piano prevede una catalogazione su supporto informatico dei beni di ogni singola parrocchia allo scopo di ottenere un complesso di dati che sia immediatamente condiviso dal Ministero per i beni e le attività culturali e dall’Arma dei Carabinieri; in parte, sarà accessibile anche al pubblico tramite un sito internet dedicato. Tale serbatoio di immagini e di informazioni consentirà maggiore sorveglianza e una più stretta tutela, ma anche di far conoscere ad ampia scala i risultati delle scoperte ottenute durante la campagna di rilievo.
La catalogazione in corso riguarda una varia tipologia di oggetti: dipinti, ex voto, statue, arredo liturgico (candelieri e i reliquiari), apparato per cerimonie e processioni (stendardi, ceroferari, mazze processionali), oreficeria (calici, ostensori, pissidi, navicelle, turiboli) e paramenti rituali (pianete, tuniche), altro arredo, sia ligneo (confessionali, pulpiti) sia in muratura rivestita di marmi preziosi». 

Depurazione delle acque, Pellicini: «Storico accordo»

Finanziamento regionale di oltre mezzo milione di euro – Dovrebbero seguire altre opere per oltre nove milioni tra fognature e nuovo depuratore

«Quello sottoscritto in data 4 luglio tra Comune di Luino, ATO, società ALFA e società Verbano è un accordo storico, destinato a cambiare finalmente lo stato delle nostre acque». Così il sindaco di Luino Andrea Pellicini ha accolto la conferma di Regione Lombardia del finanziamento di oltre 500.000 euro destinato alla progettazione delle opere di completamento del collettamento fognario di Luino e del nuovo depuratore.
«Raccogliamo i frutti di un lavoro durato quasi due anni – ha spiegato Pellicini - portato avanti con tenacia dall'assessore Dario Sgarbi. Viene così finanziata la progettazione di importanti tratti fognari luinesi, tra i quali quelli di Bonga, della Carnella, di Moncucco-Creva e di Colmegna. Seguiranno, quindi, opere tra fognature e nuovo depuratore per oltre nove milioni di euro». 
Di queste opere beneficerà principalmente il Lago Maggiore. «L'obiettivo di depurazione delle acque del lago - conclude Pellicini - è da sempre al centro della nostra azione politica in favore della promozione del nostro territorio. Segnalo con piacere la massima collaborazione in tal senso delle istituzioni superiori e un gran lavoro di regia da parte di ATO». 

(Altre sull'argomento in questa stessa sezione e in Prima Pagina).

Laghi e fiumi del Varesotto, Provincia: «Recuperato il ritardo di anni»

Intervento del consigliere Valerio Mariani sulla qualità acque accertata da Legambiente

«Non abbiamo la bacchetta magica e stiamo lavorando duramente per recuperare il tempo che altri hanno perso sull’intera partita legata all’acqua, al gestore unico e al servizio idrico integrato. In questi ultimi anni abbiamo fatto importanti passi avanti e raggiunto anche buoni risultati. La situazione delle acque del Ceresio lo dimostra».
Così il 12 luglio 2017 ha reagito alla presentazione dei risultati sulle acque del Varesotto il consigliere provinciale di Varese Valerio Mariani, intervenuto alla conferenza stampa di Legambiente. «Occorre tempo perché non si può risolvere tutto con uno schiocco di dita. Lo sappiamo noi e lo sanno anche i sindaci dei territori interessati dai laghi e con i quali abbiamo istaurato un ottimo rapporto di collaborazione».
LAVORI A LUINO E BESOZZO
Anche sul Maggiore, come già sul Ceresio, è iniziata a essere tradotta in realtà una serie di ipotesi e azioni. «L’accordo di programma tra Ato, Alfa, società Verbano e Comune di Luino per la progettazione delle reti di collettamento e il revamping (NdR: ammodernamento, revisione) dell’impianto di depurazione per oltre 3 milioni e 500 mila euro è nella fase di progettazione, alla quale seguiranno i lavori» prosegue Mariani. Gli interventi della società Verbano sull’impianto di depurazione di Besozzo relativi al fiume Bardello, per un importo di oltre 3 milioni, sono in corso».
Ad Angera infine è stato avviato il tavolo di lavoro, al quale partecipano anche Ato e Alfa per il revamping dell’impianto di depurazione, che in futuro dovrà essere gestito proprio dal Alfa srl. «Prendiamo i dati di Legambiente come stimoli per continuare a lavorare a testa bassa, proprio perché siamo entrati in una fase cruciale, fatta finalmente di progetti concreti e non più di parole. Ne siamo convinti noi, ma soprattutto i sindaci e gli amministratori del nostro territorio, che in tutto questo percorso hanno capito l’importanza e hanno sempre collaborato e agito per il bene dei nostri territori e il miglioramento delle nostre acque» ha concluso Mariani.  

(Altre sull'argomento in questa stessa sezione e in Prima Pagina).

Volontariato e solidarietà sociale, il mondo discreto dell’associazionismo luinese

Incontro a Palazzo Serbelloni con l’assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti

«Molte volte non sappiamo cosa faccia un'associazione rispetto ad un'altra, ecco il motivo per cui ho ritenuto importante indire questa riunione». Così il 4 luglio 2017 a Palazzo Serbelloni l'assessora ai Servizi sociali Caterina Franzetti ha introdotto l’incontro con il volontariato attivo nel luinese. Presenti il prevosto Sergio Zambenetti e le associazioni: Adiapsi, Agrisol, Aisu, Anffas, Auser, Banca del Tempo, Cai, Caritas, Centro Aiuto Alla Vita, Costa Sorriso, Cri Luino, Donna Sicura, Gim, Opaar, La Parrocchia di Luino, San Vincenzo, Unitalsi.
«Conoscersi e farsi conoscere» l’obiettivo proposto da Franzetti e, soprattutto, «mettere in rete», unire le forze dirette tutte verso un identico traguardo sociale. «Ogni associazione di fatto rappresenta il filo di una tela che protegge i più deboli - ha dichiarato - e questi incontri mirano a far nascere un tavolo territoriale in cui colloquiare al fine di meglio comprendere come soddisfare le richieste di aiuto». Per i servizi sociali l’amministrazione luinese impegna il 20 per cento della spesa corrente. «La questione – ha proseguito Franzetti - è drammatica: occorre potenziare la rete dei volontari, comprendendone le esigenze. So cosa significhi costruire ed edificare. Non sono la 'padrona di casa’, ma una come voi che fa parte della città».
Il tavolo di confronto si aggiornerà periodicamente per mantenere massima l'attenzione su volontariato e coesione sociale del territorio. «Occorre garantire – ha sottolineato Franzetti - la continuità di tutti quei servizi che consentono a malati, disabili, famiglie, minori e giovani di avere concrete possibilità e buona ordinaria qualità di vita. Una società ha speranza finché continuerà a preoccuparsi di tutti ed in particolare dei più deboli».

ASSOCIAZIONI E ATTIVITÀ
La riunione ha permesso di passare in rassegna esperienze e spiegare progetti, accordi e collaborazioni delle varie associazioni. Questo un sintetico panorama:
*ADIAPSI: si occupa delle disabilità mentali, collabora anche con il Cai sulle proposte per i disabili e da una quindicina d'anni organizza escursioni. Un piccolo appartamento è attualmente gestito con l'ospedale di Varese ed è stato dato in comodato d'uso dalla ittà di Luino.
*AGRISOL: opera anche nel luinese e collabora con Caritas e Servizi sociali per l'accoglienza dei profughi presenti a Colmegna, Maccagno con Pino e Veddasca e Dumenza.
*AISU: si occupa di promuovere la città anche nel mondo con scambi socio-culturali.
*ANFFAS gestisce le disabilità medio-gravi e si occupa di rendere più autonomi i ragazzi disabili prendendosi cura anche delle loro famiglie.
*AUSER: tra le tante attività, ha in corso progetto di trasporto di pazienti oncologici in collaborazione con altre associazioni.
*BANCA DEL TEMPO: abbraccia un territorio vasto e da decenni fa parte di una rete d'azione tra realtà territoriali con cui collabora.
*CARITAS: si occupa nel luinese di varie attività, tra cui l'aiuto ai bisognosi con ascolto, guardaroba e prodotti alimentari. Alla intensa attività si aggiungono anche una mensa e un dormitorio.
*CAV: ha una sede a Laveno e segue la maternità nascente sino al secondo anno d'età in tutte le sue sfaccettature.
*COOPERATIVA COSTA SORRISO: opera per integrare nel mondo del lavoro i ragazzi disabili. Innovativa l'esperienza del ristorante Il Grotto del Sorriso di Cassano Valcuvia.
*CROCE ROSSA DI LUINO: conta 260 volontari ed è divisa in aree di attività. Tra i vari impegni, il trasporto degli ammalati, la sensibilizzazione nelle scuole, il supporto ad altri progetti sul territorio.
*DONNA SICURA: gestisce lo sportello di Luino per le donne maltrattate e sta funzionando con dati in crescita. In collaborazione con Comune di Luino e Comunità Montana Valli del Verbano ha proposto un corso di formazione per l'ascolto allo sportello che fa parte di una rete provinciale e del Piano di Zona.
*GIM: si occupa di diverse tematiche e propone il progetto Equostop.
*OPAAR: da anni aiuta il mondo del volontariato in molti aspetti, in particolare l’ascolto e ricerca lavoro e le assistenti familiari.
*SAN VINCENZO: lavora con i bisognosi della zona di Voldomino d’intesa anche con i Servizi sociali di Luino e talvolta con Unitalsi. 

Chiesa di San Giuseppe, inaugurazione il 19 marzo

nel giugno 2013, durante i lavori

Mercoledì 19 marzo, solennità di san Giuseppe, inaugurazione della chiesa restaurata. Le messe saranno alle 9 e alle 18; alle 20.45 messa con i papà, nel giorno loro dedicato.
Scrive il prevosto don Piergiorgio Solbiati nel bollettino parrocchiale Camminiamo Insieme: «Nella festa di San Giuseppe, proprio il 19 marzo, riapriremo questo oratorio. Dal pavimento al tetto tutto è stato risistemato. Il Consisglio pastorale parrocchiale ha condiviso non solo il giorno ma anche ha voluto che la migliore inaugurazione non fosse occasione per discorsi, inviti, ma per la celebrazione della messa».

Federico Morlacchi, prima la cerimonia in Quirinale, poi domenica riceverà medaglia d'oro di Luino

Domenica 23 grande Festa dello sport, in campo le associazioni sportive

Giornata attraente e interessante si preannuncia a Luino per il 23 settembre. Dalle 10 alle 18 tornerà una grande festa, quella dello sport. Che quest'anno ha un motivo in più di richiamo perchè sarà dedicata alla splendida vittoria di Federico Morlacchi alle Paralimpiadi di Londra dove l'atleta luinese ha conquistato tre medaglie di bronzo nel nuoto. A lui, alle 17.30, il sindaco Andrea Pellicini consegnerà a nome di tutta la città una medaglia d’oro. «Luino esulta con Federico Morlacchi per i tre bronzi conquistati alle Paralimpiadi! – ha commentato Pellicini -. Vogliamo vivere una grande giornata di sport insieme alle tante associazioni e ai loro atleti dimostrando quanto crediamo all’importanza dei valori che vengono trasmessi da questo mondo fantastico».
La manifestazione (in caso di maltempo slitterà a domenica 30) sarà all’ex Campo Sportivo di via Lido. Per la sua organizzazione si è messo al lavoro un vero staff coordinato dallo stesso sindaco e dal consigliere comunale Vittorio Sarchi supportati da altri consiglieri, Mario Contini, Simona Ronchi, Alessandro Franzetti.
Coinvolto nelle varie fasi della giornata il vasto mondo dello sport con le sue associazioni sportive locali che daranno a tutti la possibilità di provare a praticare diverse discipline. Si andrà dagli sport acquatici (canottaggio, nuoto, vela) a calcio, volley, pallacanestro, ping pong, ring di boxe. La festa rappresenterà un’opportunità per sperimentare la pratica delle arti marziali, apprendendo qualche mossa di judo, apprezzando il thai-chi. E ancora: su un grande palco si potranno ammirare esibizioni di capoeira e di danza; l’Avis e il Cai presenzieranno con stand e mostreranno  i loro progetti; la Pro Loco allestirà uno stand gastronomico perchè si possa pranzare nel bello scenario tra fiume e lago. 
Morlacchi riceverà la medaglia della Città dopo aver affrontato, mercoledì 19, un'altra emozione non da poco. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rinnovato le felicitazioni agli atleti azzurri alle Paralimpiadi e alle Olimpiadi, e ha invitato al Quirinale tutti coloro che hanno conquistato medaglia.
La cerimonia con la consegna da parte dei portabandiera dei Giochi Olimpici e Paralimpici - rispettivamente Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin - al capo dello Stato del tricolore con le firme degli atleti, alle 17, nel Salone dei Corazzieri sarà trasmessa in diretta dalla Rai.  

Un giornale, tante storie

Figure ed episodi nel cammino del Corriere del Verbano dalla fondazione agli Anni Trenta
Corpo 8

Cari lettori,
un piccolo annuncio connesso al Corriere del Verbano. Esce in questi giorni per l'editore Manni “Corpo 8”, romanzo in cui racconto dall'interno non tanto il giornale quanto le persone che lo crearono e le epoche cui appartennero. Vicende storiche e fatti del quotidiano che mi è piaciuto riannodare e a me stessa ricordare in tutta la loro varietà e intensità.
Ho ben presente come ci siano nuclei familiari che hanno seguito le edizioni scavalcando i decenni, con abbonamenti passati di padre in figlio e di luogo in luogo. Alcuni non hanno mai smesso di seguirlo il Corriere del Verbano addirittura dalla fondazione e i discendenti ancora ci leggono nella formula digitale. Tradotto in anni, vuol dire 1879-2023. A loro ho ricorrentemente pensato mentre prendeva forma “Corpo 8”.
Proprio poche settimane fa mi è tornato tra le mani un indirizzario dei primi del Novecento, vissuto, leggibile però, con nomi e nomi che si sono perpetuati e ci hanno accompagnati senza interruzione in uno scambio reciproco, andato oltre la consuetudine.
Scrivere “Corpo 8” è stato naturale sbocco, il romanzo è venuto avanti da sé. Si è costruito pezzetto dietro pezzetto ogni volta che mi sono passati sotto gli occhi anniversari, annotazioni, lettere, documenti, schizzi, atti di nascita e di morte, fotografie amatissime; e vecchi impaginati, strappi di menabò, firme di collaboratori, cartellette tipografiche, residui di punzoni e matrici con l'amaro-dolce dell'inchiostro.
Nel tempo si setaccia si sperde si recupera si va e si torna dai mondi che ci hanno contenuti. L'ho quindi prima di tutto scritto per me il libro, semplicemente per affetto e perché ne ho sentito il bisogno; ma raccontare questa storia ha inevitabilmente significato ricomporre un bersò collettivo, dialogante, e con piacere vi faccio partecipi della sua nascita.
Elena Ciuti 

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