Edizione n. 20 di mercoledì 19 giugno 2019

Luino

Lido di Luino, Pellicini: «Basta discoteca, precedenza alle piscine»

Primi passi verso una riqualificazione compatibile con la realizzazione di un polo della vela e del canottaggio
Lido Luino, aprile 1997

A Luino anche per un'altra struttura comunale sta per cambiare vita. Dopo Palazzo Serbelloni, Palazzo Verbania, Imbarcadero e sede della Canottieri, l’abbandono sta per finire anche per il Lido, il complesso in riva al lago originariamente appartenente all'Azienda autonoma di soggiorno, che il 2 febbraio 1990 lo lasciò in eredità all’amministrazione civica.
Lunedì 31 luglio 2017 il consiglio comunale ha finanziato con una variazione di bilancio uno studio di fattibilità della riqualificazione del Lido. L'intervento entra nel Piano delle Opere Pubbliche 2018 e i lavori potranno finire nel 2019. «Riteniamo doveroso – ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini - intervenire direttamente sulla struttura limitrofa del Lido, recuperando le piscine e il grande locale destinato a ristorante e bar».
Il Lido, dotato di un immobile di ampie dimensioni e di due piscine, ha cessato ogni attività nel 2012. L’amministrazione comunale ha cercato di trovare degli investitori privati in cambio di un lungo contratto di locazione, ma i suoi appositi bandi non hanno avuto successo. «Sono state effettuate ben tre gare pubbliche – spiega Pellicini - ma, nonostante fossero stati presentati progetti di grande valore, è mancato il coraggio decisivo da parte degli investitori. Il periodo di stagnazione degli scorsi anni ha giocato certamente la sua parte».
Nel «percorso virtuoso di riportare all'antico splendore tutti gli immobili pubblici del lungolago, dal Palazzo Comunale all'Imbarcadero, da Palazzo Verbania alla Canottieri, ha aggiunto Pellicini, non potevamo dimenticarci del Lido di Luino, da sempre in grado di richiamare tantissimi utenti di tutte le età».
«Il Lido, negli ultimi anni, aveva lavorato forte come discoteca, ma aveva trascurato le piscine. Il nostro approccio – ha anticipato Pellicini - sarà esattamente il contrario: vogliamo privilegiare il servizio pubblico. Con gli introiti derivanti dalla locazione del ristorante-bar finanzieremo gran parte del progetto. Vogliamo infine studiare il completamento dell'area per realizzare anche in questa zona la nuova sede dell'Avav al fine di costruire un grande polo della vela e del canottaggio. Il recupero delle piscine è anche finalizzato a questo ambizioso progetto sportivo». 

È morto il professore Giovanni Reale

Giovanni Reale

Alle ore 7,15 di mercoledì 15 ottobre il professore Giovanni Reale si è spento nella sua casa di Luino. Aveva 83 anni.
Nato a Candia Lomellina il 15 aprile 1931, Reale è stato docente di Filosofia morale e di Storia della Filosofia all’Università di Parma prima di passare alla Cattolica di Milano, dove è stato Ordinario di Storia della Filosofia Antica e dove ha fondato il Centro di Ricerche di Metafisica. Dal 2005 era passato ad insegnare alla nuova facoltà di Filosofia del San Raffaele di Milano. Lungo l’elenco delle sue opere, che sono state tradotte in 13 lingue. Monumentale rimane la sua Storia della filosofia greca e romana.
I funerali saranno celebrati a Luino, giovedì 16 ottobre (ore 16), nella chiesa prepositurale. 

Tesori religiosi delle chiese di Luino, in porto la catalogazione

Censite 15 chiese e 5 case parrocchiali oltre vani, soffitti e cantine
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«Il lavoro, oltre alle finalità di conservazione, è stato in grado di rivelare non poche sorprese anche in relazione a un patrimonio, quello delle chiese luinesi, in parte meglio studiato rispetto ad altre realtà di valle. Ovunque, infatti, sono stati recuperati beni di notevole interesse sotto il profilo della storia luinese, con risvolti utili a precisare il proficuo e continuo scambio, fatto di donazioni, lasciti e testimonianze di fede, tra la società civile e la chiesa. In più, e non di rado, sono emersi anche preziosi tasselli in grado di allargare gli orizzonti di un percorso artistico locale ben oltre gli ambiti ristretti dell’area, come, forse, sinora non era stato possibile verificare».
Così Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella hanno commentato la conclusione della catalogazione dei tesori d'arte e di fede presenti nelle chiese delle parrocchie di Luino, Colmegna, Creva, Motte e Voldomino.

CENSITE QUINDICI CHIESE E CINQUE CASE PARROCCHIALI
Le operazioni, iniziate a febbraio 2017, hanno interessato 15 chiese, 5 case parrocchiali, oltre tutti i possibili vani annessi, soffitti e cantine compresi. «In tutto – hanno precisato i tre professionisti incaricati - sono state compilate oltre 1000 schede, ciascuna corredata di una o più foto, grazie alle quali, da oggi, il patrimonio delle chiese luinesi esce dall’ombra».
Il censimento nelle chiese di Luino è stato coordinato dall’Università Popolare di Luino e sostenuto da: Comune di Luino; Comunità Montana Valli del Verbano; parrocchie; Fondazione del Varesotto-Onlus; Fondazione Unione Banche Italiane per Varese-Onlus; UBI-Banca Popolare di Bergamo. La sua realizzazione segna un secondo momento di quel progetto di tutela dei tesori religiosi della zona del Luinese, avviato nel 2012 dalla Comunità Montana con la catalogazione del patrimonio di Maccagno e valli.
NOTEVOLE VARIETÀ DI BENI
Il censimento nelle chiese di Luino ha riguardato una notevole varietà di beni: dai dipinti agli ex voto, alle statue fino ai candelieri, reliquiari, stendardi, calici, ostensori, turiboli, paramenti rituali in tessuti preziosi. Le operazioni di catalogazione, basate su un sistema di raccolta dati informatico a carattere scientifico, sono parte del piano generale d’inventariazione dell’immenso patrimonio d’arte e fede promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e coordinato dal suo ufficio Beni Culturali e dai corrispettivi uffici delle singole diocesi.
«La continuità nel tempo e l’aggregazione di diverse forze amministrative, politiche, sociali e finanziare attorno alle finalità del censimento dei beni culturali ecclesiastici evidenziano - ha dichiarato l’assessora alla cultura della Comunità Montana Simona Ronchi - la consapevolezza condivisa che il patrimonio d’arte e di fede stratificato nei secoli nelle chiese del territorio rappresenta un patrimonio collettivo dal valore inestimabile, origine e motivo per un saldo riconoscimento identitario. La qualità e la quantità di beni presenti nelle nostre chiese, inoltre, ci deve stimolare verso l’avvio di forme di valorizzazione culturale ad ampio raggio come ulteriore richiamo in appoggio alle bellezze del paesaggio e alle tradizionali modalità d’approccio turistico ai nostri luoghi». 

Nelle foto alcune delle opere catalogate

Palazzo Verbania, accoglienza da rockstar

Per due giorni visitatori in fila per vedere il nuovo look del glorioso “Kursaal”
Palazzo Verbania
Palazzo Verbania

Atteso e salutato come una rockstar. Il restaurato Palazzo Verbania non poteva avere un battesimo più popolare. Per due giorni schiere di visitatori, per nulla frenati dalla ressa, si sono tranquillamente messi in fila per sondare i nuovi ambienti e le nuove sistemazioni del centenario edificio liberty.
Gremito, nella mattinata di sabato 18 maggio 2019 salutata da un cielo nuvoloso, il grande salone e ciò poteva essere scontato.
Nutrita era la partecipazione di politici, amministratori, associazioni, giornalisti, al matinée ufficiale. Insieme con la giornalista e storica dell'arte Chiara Gatti, il sindaco Andrea Pellicini ha accolto il sottosegretario agli Interni Stefano Candiani, il governatore Attilio Fontana con gli assessori regionali della Lombardia Lara Magoni e Stefano Bruno Galli, la vicepresidente della Commissione alla cultura di Montecitorio Paola Frassinetti, la dirigente del Mibac Francesca Furst e i rappresentanti della Fondazione Cariplo Andrea Mascetti, del Lions Club Luino Alberto Frigerio - che ha illustrato la plaquette “Luino per Sereni” curata da Francesco Ronchi e Tiziana Zanetti - e dell'Archivio Chiara Bambi Lazzati e Romano Oldrini, messaggeri di uno scritto di Federico Roncoroni.
Meno scontata, invece, era la paziente fiumana di persone, che nell'opening ufficiale di sabato, aperto dal taglio del nastro da parte della figlia di Vittorio Sereni, Silvia, e nell'intera domenica 19 maggio, hanno voluto conoscere ogni angolo del restaurato palazzo.
Per agevolare ingresso e uscita e facilitare l'accesso ai piani superiori, personale comunale e persino gli assessori Piermarcello Castelli e Alessandra Miglio e lo storico Federico Crimi si sono messi a contingentare o a indirizzare i gruppi in attesa davanti alla scalinata interna. Superfluo dire della calorosa partecipazione del pubblico ai vari momenti di intrattenimento in programma.

LAVORI E PROGETTISTI
La riapertura del Verbania, originariamente propiziata da un progetto di valorizzazione curato dall'Ufficio tecnico comunale timonato dall'architetto Stefano Introini, è stata inaugurata con la prima mostra temporanea, dedicata – non a caso – al grande pittore Franco Rognoni (1913-1999), coetaneo di Chiara e Sereni e, al pari di loro, affascinato dall'impareggiabile scenario di ispirazione artistica di Luino.
Il suo recupero, come ha ricordato l'architetto Patrizia Buzzi che ha progettato e diretto le opere architettoniche, ha fatto riemergere i decori liberty originali. Ai lavori di restauro, di adeguamento tecnico e funzionale, di arredamento e di allestimento, ha partecipato un team di professionisti impegnati a riportare alla luce la decorazione interna risalente al 1905, quando venne inaugurato il caffè ristorante Kursaal, progettato dall'architetto Giuseppe Petrolo.
Ripristino e restauro sono stati curati dagli architetti Patrizia Buzzi (opere architettoniche) e Laura Longhi (comfort ambienti interni) e dall'ingegnere Roberto Bottelli (opere impiantistiche) con la collaborazione degli architetti Cristina Lucchina e Roberto Bressan, dell'ingegnere Marco Terrasini e di Lucio Visintini. Progettazione antincendio e progettazione strutturale sono state eseguite, rispettivamente, dagli ingegneri Luca Marelli e Attilio Bianchi, mentre i collaudatori sono stati gli ingegneri Andrea Costantini (tecnico amministrativo) ed Eugenio De Amici (opere strutturali).
Il progetto di allestimento del percorso porta la firma di Chiara Gatti (storica dell'arte) e Federico Crimi (storico); la grafica è stata coordinata a cura di Matteo Cicoli e le video installazioni da Storyville.

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Musica cittadina di Luino, gemellaggio con la Banda musicale di Artogne

gemellaggio

Ad Artogne, cittadina della Val Camonica nei pressi di Boario Terme nel Bresciano, domenica 10 settembre 2017 è stato siglato il gemellaggio tra la Musica Cittadina di Luino e la Banda Musicale locale. Ispiratore dell'incontro, Antonio Benedetti, nativo di Artogne e luinese di adozione da oltre sessant'anni.
Il corpo musicale luinese, guidato dal maestro Rocca, era accompagnato dal presidente Antonio Todeschini insieme con il vice Sai e numerosi consiglieri e sostenitori. Ad accoglierli la presidente e il consiglio direttivo della Scuola Musicale di Artogne insieme al vicesindaco in rappresentanza dell'amministrazione comunale.
I due complessi hanno suonato davanti alla chiesa, dapprima individualmente e poi in un insieme. Il gemellaggio si è concluso con la promessa delle due associazioni musicali di ritrovarsi a Luino. 

Stagione teatrale comunale 2017-18

A Luino, dal 28 ottobre 2017 al 26 marzo 2018 (sempre ore 21), il Teatro Sociale tornerà a ospitare la rassegna teatrale comunale. 
Questo il cartellone:
1) MASSIMO LOPEZ & TULLIO SOLENGHI SHOW, sabato 28 ottobre 2017. Interpreti e autori Lopez e Solenghi, accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio.
2) FIORE DI CACTUS, lunedì 6 novembre 2017. Commedia brillante di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy con Benedicta Boccoli, Maximilian Nisi, Anna Zago, Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli, Claudia Gafà, Matteo Zandonà, Anna Farinello e Federico Farsura. Regia di Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese.
3) MISERIA E NOBILTÀ, lunedì 20 novembre 2017. Dal testo di Eduardo Scarpetta con Francesco M. Asselta, Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D’Addario, Gianluca Delle Fontane, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Michele Sinisi. Regia di Michele Sinisi.
4) MA CHE RAZZA DI OTELLO, 11 dicembre 2017. Monologo con musica. Testi di Lia Celi con Marina Massironi; Fabio Battistelli (clarinetto), Augusto Vismara (violino), Neruda (pianoforte). Regia di Massimo Navone. Questo spettacolo fa parte del Festival Teatrale dei Laghi Lombardi.
5) LA VEDOVA ALLEGRA, lunedì 15 gennaio 2018. Operetta di Léon e Stein con musiche di Lehar. Interpreti: Elena D’Angelo, Gianfranco Cerreto, Francesco Tuppo, Merita Di Leo, Matteo Mazzoli, Gianni Versino. Regia di Elena D'Angelo.
6) SOTTO SPIRITO, lunedì 12 febbraio 2018 . Monologo. Testi di Alberto Patrucco e di Antonio Voceri.
7) ANDANDO VIVENDO, lunedì 5 marzo 2018. Musical con Saule Kilaite; ballerini della Compagnia TraBallante (danze celtiche e popolari); clarinetto di Marino Delgado Rivilla. Regia di Charly Cartisano.
8) CUORI SCATENATI, lunedì 26 marzo 2018. Commedia di Diego Ruiz con Sergio Muniz, Diego Ruiz, Francesca Nunzi e Maria Lauria. Regia Diego Ruiz.
Dal 13 settembre sino al 1° ottobre sarà possibile esercitare una prelazione sull’abbonamento della stagione precedente. Nuovi abbonamenti: dal 2 al 18 ottobre. Biglietti: dal 19 ottobre in poi sarà possibile acquistare i biglietti di tutti gli spettacoli in programma.

Ospedale di Luino, Francesco Dentali nuovo primario di Medicina Generale

È docente all’Università dell’Insubria e dal 1° ottobre ha preso il posto della dottoressa Anna Maria Bernasconi

All'ospedale di Luino la dottoressa Anna Maria Bernasconi, direttrice della Medicina generale, è andata in pensione e, da domenica 1° ottobre 2017, ha preso il suo posto il professor Francesco Dentali, docente all'Università dell'Insubria. Di origini bustesi, Dentali si è laureato in Medicina e chirurgia nell’ateneo varesino, dove ha anche conseguito la specializzazione in Medicina Interna.
Il cambio è stato deciso appena qualche giorno prima, il 28 settembre. «Non ci sono stati incarichi ad interim e temporeggiamenti» ha dichiarato il direttore generale dell'ASST dei Sette Laghi Callisto Bravi.
Precisi i motivi della decisione di non perdere tempo e di garantire la massima continuità nella guida di questa struttura.
«L'ospedale di Luino, ha chiarito Bravi, è un avamposto sanitario di fondamentale importanza. Garantisce l'assistenza sanitaria di primo livello a tutto il territorio più settentrionale della provincia di Varese, integrando e completando la propria offerta con quella dell'ospedale di Cittiglio. A ciò si aggiunga la volontà di dare a questo reparto una direzione universitaria, che si rivelerà fertile di nuove opportunità di crescita non solo per il reparto in questione, ma per l'intero nosocomio. Il seme è stato piantato, ora lasciamo che germogli». 

Paolo Nizzola e un viaggio tra stampa, radio e tv locale

Nizzola

Dalla carta stampata alla radio locale, dalle prime rudimentali esperienze di trasmissione nazionale fino alla televisione in tutte le sue declinazioni, inclusi incontri ravvicinati con personaggi simbolo, episodi inattesi e retroscena di conduzione. Questo il viaggio in 40 anni di professione giornalistica di Paolo Nizzola, già redattore capo di Telereporter-Odeon Tv.
Fatti, avvenimenti, aneddoti sono stati raccolti nel libro “Ho fatto solo il giornalista”, che Nizzola presenterà a Luino sabato 30 settembre (ore 18) in Biblioteca civica.
Episodi e riflessioni attraversano storia e cronaca del nostro tempo e aiutano a capire il cambiamento radicale di una professione con l’avvento delle nuove tecnologie e i rischi di un flusso ininterrotto e incontrollato di notizie. Il ricavato del libro andrà alla tipografia che ha pubblicato il volume, una cooperativa sociale che dà lavoro ai disabili. 

Ospedale di Luino, «adeguato al territorio e connettore verso il resto del sistema»

Il direttore generale dell’Asst Sette Laghi, Callisto Bravi, ha presentato investimenti e nuovi laboratori

Ogni anno quasi 8.000 accessi e più di 600 missioni dell'auto medica al pronto soccorso. Le prestazioni ambulatoriali sono oltre 362.000, i ricoveri in degenza ordinaria quasi 2.500, quelli in day hospital e day surgery oltre 200. Gli interventi chirurgici a bassa complessità si calcolano in più di 840, mentre in oltre 650 le prestazioni ambulatoriali ad alta complessità (le cosiddette MAC).
Queste alcune cifre indicate il 30 giugno dal direttore generale della Azienda socio sanitaria territoriale dei Sette Laghi (Asst), Callisto Bravi, venuto a Luino insieme con il direttore medico del Presidio del Verbano, Sabrina Passarella, a presentare investimenti e nuovi ambulatori nel nosocomio luinese. «L'ospedale di Luino – ha dichiarato - è in grado di erogare le attività necessarie per soddisfare il bisogno di salute primario del territorio che è chiamato a servire, ma funge anche da fondamentale connettore verso il resto del sistema».

DALL’AUTUNNO AMBULATORIO DI ALLERGOLOGIA PEDIATRICA
L’ospedale di Luino, ha aggiunto Bravi, ospita non solo «un'ampia gamma di attività ambulatoriale, ma anche quattro reparti di degenza, per un totale di oltre 80 letti attivi, a cui si aggiungono i 47 posti dedicati alla Psichiatria. Inoltre può contare sulla presenza di servizi importantissimi, quelli di anestesia e rianimazione, di dialisi e di radiologia».
In più, l’Asst sta valutando l’ipotesi di introdurre ulteriori prestazioni specialistiche nel nuovo Poliambulatorio. In particolare, «dal prossimo autunno sarà attivato un ambulatorio di allergologia pediatrica grazie alla collaborazione degli specialisti del Dipartimento materno-infantile».

MOBILITAZIONE DEL TERRITORIO
Allo stato di salute dell’ospedale il territorio è sempre molto sensibile. Senza riandare troppo indietro nel tempo, basterà ricordare che dal 1996 a oggi il dibattito politico e la mobilitazione popolare sono stati sistematici. Comitati, gazebo, raccolte di firme, petizioni, sopralluoghi, incontri e confronti tra amministrazioni civiche, dirigenti della sanità provinciale e regionale ed esponenti del Pirellone hanno cadenzato l’andamento organizzativo e funzionale del nosocomio.
Obiettivo dei vertici aziendali nell’incontro del 30 giugno era sostanzialmente quello di cacciare i ricorrenti dubbi sulla tenuta dell’ospedale in termini di prestazioni e qualità. Anche in questa occasione il direttore Bravi ha accompagnato affermazioni e promesse con cifre e lavori.
NUOVI AMBULATORI
La ristrutturazione completa di Poliambulatorio ed Endoscopia è ultimata ed è già avvenuto il trasferimento nel padiglione Pronto Soccorso (1° e 3° piano). I lavori non si sono limitati a strutture e impianti, ma hanno comportato anche la sostituzione intera degli arredi. Le specialità sono 22 e l’intera operazione è costata circa euro 1.100.000, più altri circa euro 40.000 per arredi.
Nei nuovi ambulatori sono presenti Diabetologia, Neurochirurgia, Psicologia, Dietologia, Pneumologia, Neurologia, Dermatologia, Ecografia del piede, Ortopedia, Ostetricia Ginecologia, Ortopedia, Ostetricia Ginecologia, Stomaterapia, Medicina Interna, Gastroenterologia, Medicina del Lavoro, Chirurgia Generale, Chirurgia vascolare, Chirurgia Bariatrica, Oculistica, Ortottica, Odontoiatria, Otorino, Psicologia (Cps).
CENTRALE TERMICA E CUCINA
Totalmente rifatto l’intero sistema termico (spesa circa euro 1.200.000 euro). Oltre le tre caldaie esistenti, sono stati sostituiti tutti gli impianti di adduzione.
Analogo sarà il percorso della cucina centrale (circa euro 1.700.000). La ristrutturazione, che dovrebbe concludersi entro il prossimo autunno, consentirà preparazione e distribuzione dei pasti per i degenti e per la mensa. La nuova cucina non solo servirà l’ospedale di Luino, ma fornirà pasti anche per i degenti e i dipendenti dell’ospedale di Cittiglio. Gli spazi saranno adeguati alla normativa sulla sicurezza nella preparazione degli alimenti con moderne attrezzature.
GRUPPO ELETTROGENO E CABINA ELETTRICA
Il nuovo gruppo elettrogeno (circa euro 180.000 euro) consente l'erogazione di corrente elettrica all'intero ospedale in caso di mancata tensione dal fornitore Enel. In programma c’è ora la ristrutturazione della cabina elettrica (prevista una spesa di circa 400.000 euro), che dovrebbe consentire di far fronte alle nuove necessità derivate dalle varie ristrutturazioni.
BONIFICA TERRAPIENO E APPARECCHIATURE ANALISI
In via Turati il terrapieno sarà bonificato dall’inquinamento idrocarburi pesanti (previsto investimento di circa euro 70.000) e sistemato con nuova pavimentazione.
Il Laboratorio Analisi è stato potenziato con nuove apparecchiature. La riorganizzazione a livello aziendale delle analisi di laboratorio ha reso possibile acquistare per Luino, come precisato da Bravi, «nuove apparecchiature che garantiscono una qualità degli esami maggiore, senza tuttavia far spostare il paziente, che continua a recarsi Luino per il prelievo e per il ritiro del referto». 

Biblioteca comunale, giornata dedicata all'educazione alla salute

locandina

Tutto esaurito a Luino per la mattinata di sabato 30 marzo che sarà dedicata a prevenzione ed educazione alla salute. «Decine di donne – rileva l’assessora ai servizi sociali Caterina Franzetti - hanno aderito all’iniziativa di una visita gratuita senologica proposta dal Comune di Luino in collaborazione con le volontarie di Andos e Caos e i medici senologici Fabrizio Zanni e Giovanni Giardina».
Nel pomeriggio (ore 17), in Biblioteca comunale a Villa Hussy si parlerà di “Storie straordinarie di donne normali” con la scrittrice Patrizia Emilitri, autrice del libro “Donne”. L'attrice Lia Locatelli leggerà alcune pagine con accompagnamento musicale di Beatrice Manai. La violinista, a suo tempo diretta da Riccardo Muti, ha suonato per il presidente della repubblica Napolitano e papa Benedetto XVI. Il ricavato della vendita dei libri sarà interamente devoluto all’associazione Caos che opera negli ospedali a sostegno delle donne cokpite da cancro al seno. Chiuderà la serata un aperitivo.

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