Edizione n.21 di mercoledì 17 giugno 2026

Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, celebrazioni da Cagliari a Luino

La manifestazione nazionale e quelle locali si terranno l’8 ottobre 2017

Domenica 8 ottobre le 106 Sezioni dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro (Anmil) celebreranno la sessantasettesima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro all'insegna dello slogan "Cambiamo la storia". La manifestazione nazionale sarà ospitata a Cagliari.
La Sezione di Varese ha previsto l'organizzazione delle manifestazioni locali a Luino. I partecipanti si ritroveranno davanti al municipio (ore 9.30). Di qui partirà il corteo per piazza Risorgimento, dove sarà deposta una corona davanti al monumento ai Caduti. La cerimonia proseguirà con i discorsi celebrativi in municipio (ore 11) e messa in prepositurale (ore 12).

La Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro è stata dal 1998 istituzionalizzata nella seconda domenica di ottobre con decreto della presidenza del Consiglio dei ministri e annualmente coinvolge circa 50.000 persone tra soci e familiari.
«SITUAZIONE ALLARMANTE»
«Purtroppo, stando agli ultimi dati Inail, la situazione resta allarmante con un andamento altalenante delle denunce sia degli infortuni sia delle malattie professionali sia di quelli con esito mortale». Questa la poco confortante valutazione dell’Anmil.
Già nei primi sette mesi dell’anno sia gli infortuni sia i morti sul lavoro sono cresciuti in misura, rispettivamente, dell’1,3% e del 5,2% rispetto allo stesso periodo 2016. In particolare, tra il 1° gennaio e il 30 luglio 2017 sono stati denunciati circa 380.000 infortuni con un incremento di quasi 5.000 unità rispetto ai 375.000 circa dello stesso periodo dell’anno precedente.
La crescita degli infortuni sul lavoro risulta più consistente tra quelli cosiddetti “in occasione di lavoro”, aumentati di quasi 3.000 casi, rispetto a quelli “in itinere” (+2.000 casi circa). Ancora più preoccupante l’andamento delle denunce degli infortuni mortali che dai 562 casi dei primi 7 mesi 2016 sono passati ai 591 dell’analogo periodo 2017: vale a dire 29 vittime del lavoro in più.
L’incremento dei decessi è praticamente equiripartito tra quelli “in occasione di lavoro” cresciuti di 14 unità e quelli “in itinere” dove l’aumento è stato di 15 unità. «Questi dati non possono non destare forte preoccupazione, in quanto prospettano una quasi certa ed inaspettata inversione del positivo trend storico dell’andamento infortunistico nel nostro Paese e nel nostro stesso territorio» ha affermato il presidente territoriale Anmil Antonio Di Bella.