Edizione n.48 di mercoledì 13 dicembre 2017

Comunità Montana Valli del Verbano

Ristorni dei frontalieri, oltre 30 milioni di euro per la provincia di Varese

Alla Comunità montana Valli del Verbano andrà circa 1 milione

La loro esistenza non sarebbe più prevista dal nuovo accordo fiscale tra Roma e Berna e pertanto arrivano ancora più rigeneranti i ristorni fiscali dei frontalieri per le casse delle amministrazioni comunali delle province di Como, Varese, Sondrio e Lecco. Per la sola provincia di Varese sono in ballo oltre 30 milioni di euro.
I ristorni sono le tasse che i lavoratori italiani, residenti nella fascia di confine, hanno versato alla Confederazione svizzera nell'ambito del proprio lavoro. In base all'accordo fiscale del 1974, una parte di queste somme viene ristornata alle Regioni che a loro volta le destinano agli enti locali.
Quest'anno, secondo notizie fornite il 4 dicembre 2017 dall'assessora regionale Francesca Brianza, le somme attribuite alle Province, in base ai criteri di Regione Lombardia, ammontano a quasi 14 milioni di euro. Alla provincia di Varese andranno circa 7,6 milioni di euro, che verranno utilizzati per spese di manutenzione di edifici pubblici, impianti, strade, piste ciclabili. Alla provincia di Como 6,1 milioni, 77.911 euro alla provincia di Lecco e 69.648 euro alla provincia di Sondrio.
«A queste risorse – ha precisato Brianza - si aggiunge la fetta più grande: 22,867 milioni di euro per i comuni della provincia di Como e 21,743 milioni di euro per i comuni della provincia di Varese, ripartiti dal Ministero dell'Economia e delle Finanze secondo i criteri stabiliti da Regione Lombardia». Inoltre, sempre in provincia di Varese, alla Comunità montana Valli del Verbano andrà circa 1 milione di euro. 

Valli del Verbano, impianti anticollisione tra fauna selvatica e auto

Innovativi sistemi sonori saranno installati sulle strade del territorio montano
roadkill

Tra il 1995 e il 2005 ha provocato in Italia 150 vittime. Alla sola Regione Lombardia costa circa 300.000 euro l’anno. Ogni anno registra circa 15.000 animali per provincia coinvolti in incidenti. È l’impatto stradale tra animali e veicoli, fonte di infortunio o decesso dei conducenti e di morte o agonia degli animali investiti.
Le vittime principali sono gli animali in fase di spostamento verso i luoghi di riproduzione o in ambienti più favorevoli. A essere investiti sono, secondo le statistiche, nell’81% dei casi, mammiferi (cervi, cinghiali, tassi, volpi, ecc.), nel 15% uccelli e, a seguire, rettili e anfibi. Ma a pagarne le conseguenze sono la biodiversità e l’ecosistema locale nel loro complesso.
Per tutelare l’ambiente e la sicurezza dei guidatori, la comunità montana Valli del Verbano ha messo a punto il progetto “Roadkill-Interventi per la riduzione dell’impatto stradale”, realizzato in collaborazione con Istituto Oikos Onlus e finanziato da Fondazione Cariplo.
Nel corso del 2016 nel territorio dell’ente saranno installati sistemi anticollisione basati su un’innovativa tecnologia. Il meccanismo scatterà quando un animale stia per attraversare la strada e contemporaneamente una macchina non rallenti. La coincidenza di questi due fattori innescherà un segnale sonoro (urla o ululati) che spaventerà l’animale. L’attraversamento rimarrà momentaneamente bloccato e il rischio di impatto si ridurrà. I sistemi saranno piazzati da Idrogea Servizi Srl d’intesa con Istituto Oikos, che misurerà anche l’effetto dell’iniziativa sulla biodiversità del territorio montano.
Il progetto punta anche a rendere più visibili i tratti a rischio e a investire nella comunicazione. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei guidatori sulla necessità di diminuire la velocità nelle aree segnalate. 

Valli del Verbano, raddoppiato il ricavato dalla vendita di materiale riciclabile

Più risorse e operai a disposizione dei vari enti della Comunità Montana

Assunzione a tempo determinato di operai agricolo-forestali stagionali e incremento del ricavato dalla vendita di materiale riciclabile. Queste le due “buone notizie” diffuse da un comunicato della Comunità Montana Vallli del Verbano.
Il 26 ottobre 2017 la giunta esecutiva ha approvato l’atto di indirizzo per la formazione di una graduatoria per l’assunzione a tempo determinato di operai agricolo-forestali stagionali. Un primo contingente verrà inserito nella squadra operai di Comunità Montana per la realizzazione in amministrazione diretta di opere e manutenzioni di carattere ambientale in aggiunta agli operai già in servizio.
Gli enti potranno creare nuove opportunità di lavoro, come già messo in atto dai comuni di Brezzo di Bedero, Brissago Valtravaglia, Castelveccana, Germignaga, Maccagno con Pino e Veddasca, Montegrino Valtravaglia. «Grazie a questa iniziativa – è stato precisato - tutti i Comuni appartenenti potranno contribuire attivamente, anche se parzialmente, ad attenuare gli effetti derivanti dalla grave crisi occupazionale in atto». 

GETTITO BALZATO DA 250.000 A 574.000 EURO
L'altra riguarda l’incremento del gettito Conai, ossia il ricavato dalla vendita di materiale riciclabile quale carta, vetro, plastica, ferro.
Nel 2017 era previsto un incasso annuo di 500.000 euro. Invece è stato realizzato un incremento per un totale di 574.000 euro «grazie alla razionalizzazione, alla differenziazione della raccolta, all’incremento ottenuto dalle trattative di vendita messe in atto» spiega l'ente montano. E non è una sorpresa, ma un ulteriore miglioramento. «Il ricavato Conai – aggiunge la nota – è passato da circa 250.000 euro annui del 2014 a oltre il doppio di ora. L'importo andrà ripartito e versato ai Comuni per 424.000 euro ai quali si aggiungerà la restituzione di Iva per 266.000 euro».
Nell’ultimo triennio sono stati erogati ai Comuni contributi per opere per 1.901.930 euro come nella tabella a corredo.

Voldomino, inaugurazione nuova sede della Comunità Montana Valli del Verbano

ingresso

A Voldomino (frazione di Luino), sabato 14 ottobre 2017 (ore 11), viene inaugurata in via Asmara 56 (ex tribunale) la nuova sede operativa della Comunità Montana Valli del Verbano. Alla cerimonia è prevista la partecipazione del presidente comunitario Giorgio Piccolo, del presidente del tribunale di Varese Vito Piglionica e del sindaco di Luino Andrea Pellicini.
L’ente montano è ritornato a Luino dopo sedici anni di lontananza in Valcuvia. Il rientro da Cassano Valcuvia (via Provinciale 1140) è iniziato lunedì 24 luglio e si è completato tra venerdì 28 luglio e venerdì 4 agosto 2017.

Raccolta differenziata, arrivano i contenitori con microchip

Via anche alla sperimentazione di un nuovo metodo di raccolta dei rifiuti indifferenziati

Viene considerata una rivoluzione nel campo della raccolta differenziata e in molti luoghi è già una realtà. Dai prossimi mesi, anche a Luino, i cittadini avranno in dotazione dei  contenitori con microchip, ossia sensori di rilevamento per la raccolta della frazione secca. Niente più sacchi colorati per tipo di rifiuto. Il nuovo sistema permetterà di abbinare i nuovi contenitori con microchip ai titolari del servizio e dunque di facilitare i controlli sulla corretta differenziazione dei rifiuti.
Questo primo passo mira a monitorare i rifiuti. In seconda battuta saranno definite nuove tariffe secondo il concetto della normativa in materia di smaltimento rifiuti che «quanto si produce si paga». Non ci saranno più una quota fissa e una variabile - basata per una parte consistente sulla superficie dell’abitazione -  ma una tariffa individuale basata sull’effettiva produzione di rifiuti.

SPERIMENTAZIONE PER RIFIUTI SOLIDI INDIFFERENZIATI

Luino adotterà il modello proposto da Comunità Montana Valli del Verbano e darà inizio ad un sistema sperimentale per la raccolta dei rifiuti solidi urbani indifferenziati. «Il nostro obbiettivo - commenta il vicesindaco con delega all'ecologia Alessandro Casali – è quello di incentivare le attività di recupero di materiali che possano essere riciclati e riutilizzati e, quindi, di risparmiare risorse naturali. A breve avranno inizio gli incontri per spiegare bene alla cittadinanza il nuovo metodo di raccolta. Il sistema sperimentale permetterà  di contabilizzare ogni ritiro di rifiuto indifferenziato (pro capite)  e dunque di portare il cittadino a separare sempre meglio i rifiuti, al fine di "riciclare” sempre più».
La sperimentazione è un metodo che vuole incentivare e valorizzare il recupero dei rifiuti e conseguentemente portare  a smaltimento definitivo solo una parte residuale dei rifiuti prodotti con un indubbio risparmio di costi. «Basti pensare - commenta l'assessore all'ecologia delle Valli del Verbano Carlo Molinari -  che la media di raccolta differenziata nei Comuni della Comunità montana che aderiscono alla "sperimentazione" è ben oltre il 75%, contro un 64% stimato per i Comuni che non sono ancora in sperimentazione».
Il recupero di rifiuti, come plastica, vetro, carta rappresenta una risorsa economica che viene corrisposta da parte dei Consorzi di Filiera. «Siamo passati - continua Carlo Molinari - da una valorizzazione dei rifiuti di circa 200.000 euro nel 2103 a più di 500.000 euro nel 2016 e per il 2017 ci aspettiamo un introito ancora in crescita. Queste economie andranno poi ridistribuite ai Comuni in virtù della loro percentuale di raccolta differenziata».
Per quanto riguarda il futuro - non prossimo - del metodo di calcolo, si tratterà di calcolare la tariffa non solo su parametri fissi, come superficie dell'immobile o numero di occupanti, ma anche sul numero di ritiri del rifiuto indifferenziato (non riciclabile), affinché il calcolo risulti più preciso ed equo, andando così a premiare una corretta gestione dei rifiuti da parte dei cittadini.
Il nuovo bidone per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, da esporre soltanto quando sarà pieno, sarà dotato di dispositivo di riconoscimento, che consentirà agli operatori di calcolare il numero di svuotamenti per utenza.
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INCONTRI PUBBLICI SUL NUOVO SISTEMA RACCOLTA RIFIUTI INDIFFERENZIATI (SECCO)
*lunedì 27 novembre 2017, ore 20,30,  LUINO, Palazzo comunale (sala consiliare);
*mercoledì 29 novembre, ore 20,30, MOTTE, salone asilo (via delle Motte);
*giovedì 30 novembre, ore 20,30, CREVA, salone parrocchiale;
*lunedì 4 dicembre, ore 20,30, VOLDOMINO salone Casa Amicizia (piazza Piave);
*mercoledì 6 dicembre, ore 20,30, COLMEGNA, salone parrocchiale. 

Cassano Valcuvia, inaugurato il Centro Documentale “Linea Cadorna”

In occasione dell’annuale commemorazione della battaglia del S. Martino

Giornata memorabile quella di domenica, 18 novembre, nella quale si è posta una pietra miliare sul percorso, spesso faticoso, del recupero della memoria storica del nostro territorio.
L’occasione la celebrazione della commemorazione della battaglia del S. Martino, che quest’anno si è tenuta a Cassano Valcuvia (Varese), dove è stato inaugurato il Centro Documentale Frontiera Nord “Linea Cadorna”, fortemente voluto dal sindaco Marco Magrini e dalla Comunità Montana Valli del Verbano di cui è presidente. Un’opera realizzata anche con il contributo della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo.
Sei sale espositive raccontano la storia della linea di difesa Cadorna, della cruenta battaglia partigiana del S. Martino, evidenziando nel contempo, in modo dettagliato, la geologia, la geomorfologia, la fauna, la flora e gli aspetti naturalistici della nostra zona. Un lavoro che si è avvalso della preziosa consulenza di Francesca Boldrini, Gianfranco Giannantoni e Federico Pianezza, coadiuvati da numerosi collaboratori cassanesi.

Istituzione unica nel Varesotto
Le sale multimediali espositive sono dotate di strumentazioni audio-visive, di pannelli iconografici, di punti interattivi e di documenti ed oggetti pertinenti alle varie tematiche trattate. Il fabbricato che accoglie il Centro è stato donato al comune dalla famiglia Giani in memoria del partigiano Marco Giani.
Un’istituzione unica nella nostra provincia, destinata a diventare un polo di riferimento per le scuole, per i ricercatori, per la promozione di un’articolata offerta culturale e didattica. Questo l’auspicio espresso più volte durante la mattinata dal presidente Magrini e dalle varie personalità intervenute. Una cerimonia che ha visto la presenza di una folta rappresentanza dei comuni della provincia, insieme ai sindaci o ai loro delegati.

Reduci del S. Martino
Un gran numero di gonfaloni, gli uni accanto agli altri, hanno sfilato, al termine della messa nella chiesa parrocchiale, lungo le vie del paese per convergere nella piazza dove sorge il monumento ai Caduti. Momenti di intensa commozione soprattutto quando Pietro Somaini, uno dei reduci del S. Martino, ha rievocato i drammatici avvenimenti di cui è stato testimone e protagonista. Sul palco d’onore anche Carlo Alini, classe 1916, lui pure scampato al massacro. Presenti inoltre il prefetto di Varese, Giorgio Franco Zanzi, Luca Marsico, vicepresidente della Provincia, il senatore Giuseppe Zamberletti, l’ex assessore regionale Raffaele Cattaneo, il presidente provinciale dell’ANPI, Angelo Chiesa. Da parte di tutti gli oratori è stato ribadito l’invito, in un momento di generale sconforto come quello che stiamo attraversando, a dare concreta attuazione agli ideali di libertà, di impegno politico e sociale, per i quali i partigiani del S. Martino hanno combattuto mettendo a repentaglio la loro vita. (Altre immagini sulla manifestazione in Prima pagina)
Emilio Rossi 

Comunità montana Valli del Verbano, rientro a Luino

palazzo ex tribunale di Voldomino

Dopo sedici anni di lontananza in Valcuvia la Comunità montana Valli del Verbano ritorna a Luino. Il rientro da Cassano Valcuvia (via Provinciale 1140) è iniziato lunedì 24 luglio e si completerà tra venerdì 28 luglio e venerdì 4 agosto 2017. Sede però non sarà più la Villa Walty di via Collodi, ma il palazzo ex tribunale di Voldomino (via Asmara 56).
Durante il trasloco gli uffici resteranno chiusi al pubblico, ma lo Sportello Unico associato per le Attività Produttive garantirà regolarmente il servizio nella sede di Cuveglio (piazza Marconi 1; tel. 0332-658513).
L’”esilio” di Cassano Valcuvia era iniziato il 21 aprile 2001. Fu allora che l’ente abbandonò la liberty villa luinese di sua proprietà per collocarsi in affitto nella struttura valcuviana a un canone negli anni salito da 50mila a circa 80mila euro l’anno. Nell’ottobre 2015 il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, propose il rientro a Luino, offrendo in comodato gratuito l’edificio di Voldomino, usato solo, per un terzo, dall’ufficio del giudice di pace e, per tutto il resto, vuoto. Ora è arrivata la risposta (e la fine di una spesa).

Cassano Valcuvia, finanziamento regionale di 1,6 milioni per animazione territoriale

Prevista la realizzazione di cinque interventi, comprese due piste ciclabili tra Porto Ceresio e Bisuschio e tra Cuveglio con Cuvio e Cittiglio con Brenta
ciclopedonale, foto Comunità montana Valli del Verbano

Tra Porto Ceresio, Cuasso al Monte, Bisuschio, Cuveglio, Cuvio, Germignaga, Cittiglio e Gemonio saranno garantiti dalla Regione Lombardia 1.600.000 euro cofinanziati per oltre il 20 per cento. Le risorse permetteranno la realizzazione di cinque interventi, fra i quali una pista ciclabile di 3,8 chilometri da Porto Ceresio a Bisuschio e una di quasi 2 chilometri nel territorio della Comunità Montana del Verbano, andando così a collegare Cuveglio con Cuvio e ancora Cittiglio con Brenta e avvicinandosi al completamento della Luino-Laveno.
È questo l'intervento di rilievo della Strategia d'Area proposta dalla Comunità Montana Valli del Verbano di concerto con la Comunità Montana del Piambello e approvata il 17 luglio 2017 a Cassano Valcuvia (Varese). La decisione conclude la fase di animazione territoriale della Strategia di sviluppo locale dell'Area denominata 'I Laghi in bicicletta', selezionata tra quelle finanziabili dal Fondo di Regione Lombardia per lo sviluppo delle Valli prealpine. Presente alla riunione il sottosegretario di Regione Lombardia alle politiche per la montagna Ugo Parolo.
OBIETTIVO - «L'intervento di rilievo su cui si basa l'intera strategia – ha spiega Parolo - prevede la realizzazione di un collegamento ciclopedonale che consenta di unire il Lago Maggiore con il Lago di Varese e con quello di Lugano. Grazie alle risorse messe a disposizione dal fondo regionale, si potranno non solo attuare alcuni stralci di questo grande progetto di attrattività turistica, ma anche dare avvio ad un processo di valorizzazione delle valli comprese tra i laghi, come la Valcuvia e la Valganna».

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