Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026

Lago Maggiore

Lago Maggiore, grande jazz sulla sponda lombarda

Dal 6 al 16 agosto appuntamenti tra Germignaga, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca e Brezzo di Bedero
Jazz in Maggiore, locandina

Sulla sponda lombarda del Lago Maggiore torna, dal 6 al 16 agosto 2026, sempre con la direzione artistica di Francesca Galante, la rassegna Jazz in Maggiore con quattro concerti tra Germignaga, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca e Brezzo di Bedero e la presentazione di un volume dedicato a Miles Davis nel centenario della nascita. L'ingresso agli eventi è gratuito.
Inaugurerà il festival, giovedì 6 agosto alle ore 21, nella Colonia Elioterapica di Germignaga il Trio RVR, formato da Ciro Radice, fisarmonica, pianoforte ed elettronica, Gianni Virone, sax tenore e soprano, clarinetto, flauto, e Stefano Risso al contrabbasso.
Sabato 8 agosto a Luino intera giornata di jazz. Due i momenti. All 11, a Palazzo Verbania, presentazione del volume dello scrittore Guido Michelone "Miles Davis. 65 vite dalla A alla Z”, omaggio al trombettista americano nel centenario della nascita. In serata, alle 21, al Parco a Lago (in caso di maltempo al Teatro Sociale) il Sonia Schiavone Quintet proporrà un tributo all'opera di Wayne Shorter, accompagnata da Gianni Virone, sax tenore e soprano e clarinetto, Daniele Tione, pianoforte, Davide Liberti, contrabbasso, e Alessandro Minetto, batteria.
Martedì 12 agosto ore 21, in Piazza Unità d'Italia a Maccagno con Pino e Veddasca, sarà di scena il Francesca Petrolo All Stars con i trombonisti Francesca Petrolo, leader del progetto, Roberto Rossi e Giancarlo Giannini;  Paolino Dalla Porta al contrabbasso, Marcello Tonolo al pianoforte e Paolo Mozzoni alla batteria. In caso di maltempoci si sposta in Auditorium Bruno Compagnoni. Chiuderà il festival, a Brezzo di Bedero il 16 agosto a Casa Paolo, ore 21, il duo Max De Aloe, armonicista, e la pianista Eugenia Canale.
Nella foto: locandina di Jazz in Maggiore.

Nel 500° dei fatti di Marignano, docu-fiction della tv svizzera sulla battaglia persa dai Confederati a sud di Milano

Progetto svizzero italiano e produzione SRG SSR - Programmazione in settembre
ripresa tv

Al Castello Bolognini di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi) si sono svolte nei primi giorni di marzo le riprese di una nuova docu-fiction televisiva. Occasione, il 500° della battaglia di Marignano.
Il lavoro è frutto di un progetto svizzero italiano di cui è autore e regista Ruben Rossello e è stato scelto nell’ambito di una produzione nazionale SRG SSR. Il programma, che vede nel cast Massimo Foschi (Gian Giacomo Trivulzio), Teco Celio (Rebucco), Susanna Marcomeni (la moglie di Trivulzio) e Aaron Hirz (Zwingli), verrà diffuso nel prossimo settembre da RSI, SRF e RTS.

La Battaglia di Marignano, persa dai Confederati nelle campagne a sud di Milano contro l’esercito di Francesco I re di Francia, costituisce un evento cruciale della storia svizzera e segna la fine dell’espansione a sud della Confederazione. Dopo essere stati padroni della Lombardia e di Milano nei tre anni precedenti, gli svizzeri si ritirarono verso nord. Il re di Francia concesse però alla Confederazione di mantenere il possesso di Locarno,
Lugano e Chiasso, da poco strappate al Ducato di Milano.
In Svizzera la Battaglia di Marignano è entrata nell’immaginario collettivo attraverso il grande affresco di Ferdinand Hodler La ritirata di Marignano. Il film della RSI proporrà invece la voce del vincitore di Marignano, il condottiere milanese Gian Giacomo Trivulzio, comandante dell’esercito francese, peraltro ben noto agli svizzeri, visto che era conte di Mesocco e signore della Mesolcina.
Tutta la materia è molto accattivante e l'approccio è stato reso possibile dal lavoro dello storico Marino Viganò che, nel 2013, ha pubblicato i diari di due testimoni – Giovan Antonio Rebucco e Giovan Giorgio Albriono - che accompagnarono Trivulzio durante i lunghi preparativi e nei due giorni della battaglia.
La fiction RSI rievocherà anche la vicenda di Huldrych Zwingli, il grande riformatore svizzero che partecipò alla battaglia di Marignano quale cappellano delle truppe glaronesi. Sceso in Lombardia quale patriota convinto, Zwingli rimase sconvolto per l’orrore dello scontro. Rientrato in Svizzera cominciò un processo di riflessione fino ad assumere posizioni molto critiche, venate di pacifismo, che coincisero con l’inizio del percorso che lo avrebbe portato alla Riforma.  

Arona, è morto il principe Giberto Borromeo Arese

Si è spento a Milano per improvviso malore
Gilberto e Bona Borromeo Arese.jpg
Borromeo dx con Gusmeroli sindaco Arona.jpg

A Milano, lunedì 16 febbraio, si è spento per improvviso malore il principe Giberto VIII Borromeo Arese. Aveva 82 anni.
Discendente di una delle famiglie più antiche di Milano, quei conti di Arona che vantavano la concessione del titolo comitale nel 1441, annoverava tra i tanti personaggi della dinastia anche il cardinale Carlo Borromeo, che nel 1562 aveva rinunciato al titolo di principe di Oria per donare i denari del titolo ai poveri. Dal 1917 al primogenito fu riconosciuto il titolo di principe di Angera.

Se la storia ti scivola tra le dita

Abituato da ventiquattr’anni a sondare antiche carte per confermare date di nascita e morte dei più disparati personaggi - in special modo quelli che hanno arricchito da venti generazioni la nobile casata dei Borromeo - sono preso da un senso di smarrimento, ora che la storia la vivo al presente.
A Milano, nella mattinata di lunedì 16 febbraio, scompare all’improvviso, in un’ancor vigorosissima e dinamica età senile, il principe Giberto VIII Borromeo Arese (21 novembre 1932 - 16 febbraio 2015) “Principe d’Angera, Conte di Arona, Conte delle Degagne di San Maurizio, Conte di San Martino, Conte di Maccagno Imperiale, Signore di Omegna, Vigezzo, Vergante, Agrate, Palestro e Cannobio, Signore di Camairago, Guardasone e Laveno, Consignore della Pieve di Seveso, Patrizio Milanese e Grande di Spagna di prima classe”: una lunga serie di titoli e onori feudali per un uomo di gran signorilità, altrettanta semplicità di modi e affabilità; un nobile che sapeva coniugare alla moderna capacità manageriale (frequente nella odierna classe nobiliare milanese formatasi nel Quattrocento e affermatasi poi tra Sei e Ottocento) eleganti passioni: per le proprie isole del Golfo Borromeo, per le proprie barche (indimenticate le regate degli anni Ottanta di “Almagores”), e perfino la più domestica (e tutta italiana...) passione per una delle due squadre di calcio meneghine (che qui si tace, lasciando al lettore di indovinar quale sia).
A queste passioni il principe Giberto univa un’attenzione continua per la storia di famiglia; attenzione vivace, che lo portava a perdonare al proprio archivista intemperanze, noiose divagazioni, e facili entusiasmi per documenti ritrovati nel vasto archivio della casata; quest’attenzione ha permesso, nel corso degli anni, di scoprire comuni punti di vista (quali quelli relativi alla storia delle barche di servizio dei Borromeo a fine Ottocento: la bella lancia a vapore
Isolabella 1896) e di far crescere sempre più la stima nei suoi confronti, e ora il rimpianto per la sua scomparsa.
In un fluire di generazioni che la storia della famiglia Borromeo registra senza sosta da secoli, il pur doloroso avvicendamento che dobbiamo vedere oggi tra il principe Giberto (che sin qui non ha mai mancato di sostenere l’opera appassionata di anni condotta dalla principessa Bona sua consorte) e il successore suo figlio, ora principe Vitaliano XI Borromeo Arese, innesta l’innovazione nella tradizione: il principe Vitaliano raccoglie e amministra oggi con taglio moderno, interventi di ampio respiro e grande portata non solo un importante nucleo museale privato, non solo una preziosa eredità culturale come poche in Italia, ma anche una casata nobile capace di guardare con rinnovata forza al futuro e con consapevolezza del proprio passato.
G.C.

Gianni Rodari, dal Vecchio al Nuovo Mondo in nome dei bambini

A Omegna corso di “gioco con le parole” per insegnanti
Locandina Parco Rodari

Un viaggio tra nonsense e immaginazione, a partire dal dialogo tra il piemontese Gianni Rodari (1920-1980) e l’argentina María Elena Walsh (1930-2011) con uno sguardo alle influenze degli inglesi Lewis Carroll (1832-1898) ed Edward Lear (1812-1888).
È il corso di formazione per insegnanti “Giocattoli di parole. Gradite un po’ di te?”, promosso dal Parco della Fantasia “Gianni Rodari” di Omegna in attesa dell’apertura del nuovo museo digitale sul gioco.
Questo momento di formazione dedicato alla scuola si terrà sabato 14 marzo 2026 nel Forum di Omegna. A guidare l’incontro sarà Laura Martín Osorio (Universidad Nacional de Cuyo – Alma Mater Studiorum Università di Bologna). Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria: tel. 0323 887233; e-mail: info@rodariparcofantasia.it.
Nella foto: locandina del corso.

Tour remiero sul Lago Maggiore, bandiera federale alla Canottieri Luino

Consegnata al presidente Luigi Manzo durante un convegno del 23 giugno a Maccagno
girovogando, consegna del guidone (foto Canottaggio.org)
Maccagno, presentazione GiroVogando (foto Canottaggio.org)

Una bandiera nautica recante le storiche fattezze della prima bandiera federale con cucito sopra l’attuale logo della Federazione Italiana Canottaggio, il logo di GiroVogando e un trittico di colori simboleggiante l’alba e il tramonto sul mare. È il guidone ufficiale del primo circuito di GiroVogando, l’evento di remo-turismo della Federazione in programma dal 17 al 23 settembre 2023 lungo le sponde lombarda, piemontese e svizzera del Lago Maggiore.
I consiglieri federali Luciana Reale e Fabrizio Quaglino, il 23 giugno, lo hanno consegnato al presidente della Canottieri Luino Luigi Manzo durante la presentazione del tour di vogatori, svoltasi il 23 giugno a Maccagno con la partecipazione anche dei sindaci Fabio Passera di Maccagno e Enrico Bianchi di Luino e della delegata di Sport e Salute per la Provincia di Varese Donatella Bianchi. Durante il convegno sono stati inoltre illustrati i progetti FIC/Sport e Salute sul territorio e la tesi di laurea sul tema del remo-turismo sul lago Maggiore di Aurora Taietti, prima atleta e oggi membro dello staff tecnico della Canottieri Luino.

TAPPE E DISTANZE
La prima edizione di GiroVogando sarà organizzato dal Circolo Canottieri Luino e, attraverso i 120 chilometri di percorso previsto, toccherà alcune delle più splendide località affacciate sul lago Maggiore.
Si comincerà domenica 17 settembre 2023 con la cerimonia di apertura e la presentazione di tour e regole di sicurezza. Il percorso globale di 120 chilometri sarà scandito in cinque tappe secondo questo programma:
*Lunedì 18 settembre 2023, Maccagno-Luino-Caldè (sosta); Laveno-Cerro-Reno (Arolo), 24 km;
*Martedì 19 settembre, Reno (Arolo)–Ispra–Angera, 16 km;
*Mercoledì, 20 settembre, Angera-Stresa–Isole-Feriolo, 27 km;
*Giovedì, 21 settembre, Feriolo–Pallanza-Cannero, 23 km;
*Venerdì, 22 settembre, Cannero-Ascona–Maccagno, 30 km. Cerimonia chiusura e cena commiato.
*Sabato 23 settembre, visita di Luino e partenze.
Foto Canottaggio.org

Valle Vigezzo, ritornano i “Fumisti”

A Santa Maria Maggiore, dal 5 all’8 settembre 2025, Raduno Internazionale dello Spazzacamino
Locandina Raduno Spazzacamini 2025

Anche quest’anno, come dal 1983 in avanti, fumisti di tutto il mondo torneranno a incontrarsi nella loro patria d’origine in Valle Vigezzo, in Piemonte. A Santa Maria Maggiore, dal 5 all’8 settembre 2025, l’Associazione Nazionale Spazzacamini, con la collaborazione di comune e pro Loco, organizza il quarantaduesimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, che coinvolge anche Malesco e Toceno e, sulla sponda del lago Maggiore, Stresa.
Con le sue quasi milletrecento anime questo centro del Parco Nazionale della Valgrande ospita due importanti strutture museali, il Museo dello Spazzacamino, unico luogo in Italia della memoria di un mestiere segnato da tragiche e straordinarie vicende della storia della Valle, e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, che lo fa "capitale" della Valle dei pittori.
PROGRAMMA RADUNO
*VENERDÌ 5 SETTEMBRE (ore 15): a Santa Maria Maggiore, proiezione del video "Ricordiamo i raduni passati" nel Parco di Villa Antonia.
*SABATO 6 SETTEMBRE: A Malesco (ore 10.30), omaggio floreale al Monumento allo spazzacamino; A Toceno, sfilata lungo le vie del centro storico (ore 15) e messa nella chiesa parrocchiale (ore 18); A Santa Maria Maggiore,“Serata in festa” nel Parco di Villa Antonia (ore 20).
*DOMENICA 7 SETTEMBRE: a Santa Maria Maggiore, Sfilata degli spazzacamini e rievocazione storica della pulitura dei camini sui tetti di piazza Risorgimento (ore 10); Concerto con i “Giovani Musicisti Ossolani” nel Parco di Villa Antonia (ore 16); Interviste, premiazioni e ricordi degli spazzacamini (ore 17).
*LUNEDÌ 8 SETTEMBRE: Gita a Stresa, Sfilata lungo le vie della città (ore 16).
Nella foto: locandina del Raduno.

Verbania, agosto a Villa Taranto

Musica, passeggiate e osservazione astronomica nella luce della sera
Villa Taranto, Giardini Terrazzati 2025 (foto Villa Taranto)

Lo sfoggio degli oleandri e ibiscus, la bella mostra del mandorlo, del pistacchio e della ginestra, il viola acceso delle salvie esaltano a Verbania l’appena restaurata area di Villa Taranto dedicata alle piante mediterranee.
Riempiono la vista le salvie che accompagnano i camminamenti, le lagerstroemia stanno fiorendo, si appresta ad accomiatarsi il loto fiorito. La victoria sta aumentando ancora le già notevoli dimensioni delle foglie, mentre il lavoro dei giardinieri è senza sosta.
In questo scenario continuano ad agosto gli appuntamenti Summer Garden dei Giardini di Villa Taranto.
*venerdì 1 agosto (ore 18:30), Serata lirica, tenore D.Colombo e pianoforte R.Olzer.
*domenica 3 agosto (ore 16:30), La domenica ai Giardini. All’interno, Concerto del Gruppo vocale e strumentale La Fortezza di Ghevio.
*mercoledì 13 agosto (ore 19), Se ci fosse un uomo, omaggio di Arcademia a Giorgio Gaber.
*martedì 19 agosto (ore 19), Gli angoli nascosti dei Giardini, scoperti insieme al curatore botanico Fabrizio Butté.
*mercoledì 20 agosto (ore 20.45), Giardini sotto le stelle, passeggiata e osservazione astronomica in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Galileo Galilei.
*venerdì 22 agosto (ore 20.45), Giardini sotto le stelle, passeggiata e osservazione astronomica in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Galileo Galilei..
Per info: turismo@villataranto.it.
Nella foto (Ente Giardini Botanici): Villa Taranto, Giardini terrazzati. 

Chiesa di San Giuseppe, inaugurazione il 19 marzo

nel giugno 2013, durante i lavori

Mercoledì 19 marzo, solennità di san Giuseppe, inaugurazione della chiesa restaurata. Le messe saranno alle 9 e alle 18; alle 20.45 messa con i papà, nel giorno loro dedicato.
Scrive il prevosto don Piergiorgio Solbiati nel bollettino parrocchiale Camminiamo Insieme: «Nella festa di San Giuseppe, proprio il 19 marzo, riapriremo questo oratorio. Dal pavimento al tetto tutto è stato risistemato. Il Consisglio pastorale parrocchiale ha condiviso non solo il giorno ma anche ha voluto che la migliore inaugurazione non fosse occasione per discorsi, inviti, ma per la celebrazione della messa».

Federico Morlacchi, prima la cerimonia in Quirinale, poi domenica riceverà medaglia d'oro di Luino

Domenica 23 grande Festa dello sport, in campo le associazioni sportive

Giornata attraente e interessante si preannuncia a Luino per il 23 settembre. Dalle 10 alle 18 tornerà una grande festa, quella dello sport. Che quest'anno ha un motivo in più di richiamo perchè sarà dedicata alla splendida vittoria di Federico Morlacchi alle Paralimpiadi di Londra dove l'atleta luinese ha conquistato tre medaglie di bronzo nel nuoto. A lui, alle 17.30, il sindaco Andrea Pellicini consegnerà a nome di tutta la città una medaglia d’oro. «Luino esulta con Federico Morlacchi per i tre bronzi conquistati alle Paralimpiadi! – ha commentato Pellicini -. Vogliamo vivere una grande giornata di sport insieme alle tante associazioni e ai loro atleti dimostrando quanto crediamo all’importanza dei valori che vengono trasmessi da questo mondo fantastico».
La manifestazione (in caso di maltempo slitterà a domenica 30) sarà all’ex Campo Sportivo di via Lido. Per la sua organizzazione si è messo al lavoro un vero staff coordinato dallo stesso sindaco e dal consigliere comunale Vittorio Sarchi supportati da altri consiglieri, Mario Contini, Simona Ronchi, Alessandro Franzetti.
Coinvolto nelle varie fasi della giornata il vasto mondo dello sport con le sue associazioni sportive locali che daranno a tutti la possibilità di provare a praticare diverse discipline. Si andrà dagli sport acquatici (canottaggio, nuoto, vela) a calcio, volley, pallacanestro, ping pong, ring di boxe. La festa rappresenterà un’opportunità per sperimentare la pratica delle arti marziali, apprendendo qualche mossa di judo, apprezzando il thai-chi. E ancora: su un grande palco si potranno ammirare esibizioni di capoeira e di danza; l’Avis e il Cai presenzieranno con stand e mostreranno  i loro progetti; la Pro Loco allestirà uno stand gastronomico perchè si possa pranzare nel bello scenario tra fiume e lago. 
Morlacchi riceverà la medaglia della Città dopo aver affrontato, mercoledì 19, un'altra emozione non da poco. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha rinnovato le felicitazioni agli atleti azzurri alle Paralimpiadi e alle Olimpiadi, e ha invitato al Quirinale tutti coloro che hanno conquistato medaglia.
La cerimonia con la consegna da parte dei portabandiera dei Giochi Olimpici e Paralimpici - rispettivamente Valentina Vezzali e Oscar De Pellegrin - al capo dello Stato del tricolore con le firme degli atleti, alle 17, nel Salone dei Corazzieri sarà trasmessa in diretta dalla Rai.  

Cannero Riviera, sostegno Nato per bambini ipovedenti

Donazione del Comando di reazione rapida di Solbiate Olona al Progetto Autonomia della Fondazione Robert Hollman

Il comando di Corpo d'armata di reazione rapida della Nato in Italia (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (Varese) partecipa con una donazione al Progetto Autonomia della Fondazione Robert Hollman di Cannero Riviera (Verbania) a favore di bambini ipovedenti. A Cannero, il 14 giugno 2017, il colonnello Armando Rainaldi e il tenente colonnello Jurgen Muntenaar hanno consegnato un assegno simbolico al direttore clinico della Fondazione Robert Hollman, Vittorina Schoch, e alla vicedirettrice del Centro di Cannero, Josée Lanners. Presente anche il sindaco di Cannero Riviera Federico Carmine.
La donazione è stata il frutto di una sottoscrizione promossa in occasione dell’annuale Festa di Gala del 19 maggio scorso e aperta a tutto il personale della Caserma “Ugo Mara” di Solbiate Olona. La sua realizzazione rientra tra le iniziative solidali e benefiche del Comando Nato Italia nei confronti delle associazioni territoriali impegnate in servizi di assistenza e sostegno alla persona.

FONDAZIONE HOLLMAN
La Fondazione Robert Hollman, attiva dal 1979, si occupa di bambini e adolescenti (fino ai 14 anni) con deficit visivi e gestisce in Italia due centri, l’uno a Cannero Riviera l’altro a Padova. Il  Progetto Autonomia è un percorso continuativo di accompagnamento e sostegno, basato su una serie di interventi e di strumenti di orientamento spaziale dei bambini e degli adolescenti non vedenti e ipovedenti.
Il Centro di Cannero Riviera propone una presa in carico con soggiorni residenziali per bambini da 0 a 4 anni (in condizione di cecità o di ipovisione) e per le loro famiglie, offrendo sostegno alla genitorialità, interventi precoci psico-educativi e ludico-espressivi e  di riabilitazione neurovisiva e neuropsicomotoria. Il primo soggiorno dura tre settimane ed è seguito da ulteriori soggiorni di una settimana. Ogni soggiorno offre la possibilità di condivisione dell’esperienza con altre famiglie, in un progetto personalizzato per ogni singolo nucleo familiare.