Edizione n.21 di mercoledì 17 giugno 2026

Lago Maggiore

Lago Maggiore, viaggio da Gran Tour alle Isole Borromee

Fino al 22 ottobre “weekend da Principe” tra sale nobiliari, giardini incantevoli e villaggi caratteristici
Isola Bella
Isola Bella

Un viaggio nel tempo del Gran Tour dall’Isola Bella all’Isola Madre e all’Isola dei Pescatori non è una fantasticheria. Fino al 22 ottobre 2017 l’incanto delle Perle del lago Maggiore si apre a soggiorni di relax in uno degli appartamenti da 2 a 6 posti letto nel palazzo nobiliare.
È il pacchetto "Weekend da Principe", che comprende il pernottamento di due notti in uno degli appartamenti Borromeo’s Dream Home, il trasferimento in barca all’arrivo e al rientro, i biglietti di ingresso ai Palazzi e ai Giardini dell’Isola Bella e dell’Isola Madre. Quote a partire da 420 euro a coppia.
DA STRESA A ISOLA BELLA
Il viaggio ha inizio dal Lido di Carciano di Stresa. Con un veloce trasferimento una barca privata porta all’Isola Bella, dove la dimora principesca del Seicento splende di arazzi fiamminghi, statue, stucchi neoclassici e grotte a mosaico e mostra i 130 dipinti della Galleria Berthier, la stanza di Napoleone e la Sala della Musica, dove si svolse la Conferenza di Stresa tra Mussolini, Laval e Mac Donald che avrebbe dovuto garantire la pace europea dopo la Grande guerra.
Uscendo, ecco irrompere la visione del giardino all’italiana con statue e obelischi, scalinate e balaustre alternati su parterres e terrazze. Fuori della residenza, il caratteristico borgo attende un tuffo tra prodotti made in Italy e sapori tipici in eleganti botteghe.
ISOLA MADRE E ISOLA DEI PESCATORI
Una breve traversata e si sbarca sull’Isola Madre, per Gustave Flaubert «il luogo più voluttuoso che abbia mai visto al mondo». L’ottocentesco giardino all'inglese accoglie con il fascino tropicale di rare piante, fiori esotici, pavoni, pappagalli e fagiani in libertà e la solennità del cipresso del Kashmir, divelto da una tromba d’aria e tuttavia deciso a rifiorire di nuovo. Accanto, il Palazzo cinquecentesco conserva prestigiosi arredi di Casa Borromeo e i teatrini delle marionette, le cui rappresentazioni erano destinate all’intrattenimento e allo svago dei membri della famiglia e degli amici.
La sera il sipario cala con la suggestione della cucina di lago all’Isola Pescatori e sulla costa.
Per info e prenotazioni: e-mail: borromeosdreamhome@isoleborromee.it (telefono +39 338 8226376). 

Nel 500° dei fatti di Marignano, docu-fiction della tv svizzera sulla battaglia persa dai Confederati a sud di Milano

Progetto svizzero italiano e produzione SRG SSR - Programmazione in settembre
ripresa tv

Al Castello Bolognini di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi) si sono svolte nei primi giorni di marzo le riprese di una nuova docu-fiction televisiva. Occasione, il 500° della battaglia di Marignano.
Il lavoro è frutto di un progetto svizzero italiano di cui è autore e regista Ruben Rossello e è stato scelto nell’ambito di una produzione nazionale SRG SSR. Il programma, che vede nel cast Massimo Foschi (Gian Giacomo Trivulzio), Teco Celio (Rebucco), Susanna Marcomeni (la moglie di Trivulzio) e Aaron Hirz (Zwingli), verrà diffuso nel prossimo settembre da RSI, SRF e RTS.

La Battaglia di Marignano, persa dai Confederati nelle campagne a sud di Milano contro l’esercito di Francesco I re di Francia, costituisce un evento cruciale della storia svizzera e segna la fine dell’espansione a sud della Confederazione. Dopo essere stati padroni della Lombardia e di Milano nei tre anni precedenti, gli svizzeri si ritirarono verso nord. Il re di Francia concesse però alla Confederazione di mantenere il possesso di Locarno,
Lugano e Chiasso, da poco strappate al Ducato di Milano.
In Svizzera la Battaglia di Marignano è entrata nell’immaginario collettivo attraverso il grande affresco di Ferdinand Hodler La ritirata di Marignano. Il film della RSI proporrà invece la voce del vincitore di Marignano, il condottiere milanese Gian Giacomo Trivulzio, comandante dell’esercito francese, peraltro ben noto agli svizzeri, visto che era conte di Mesocco e signore della Mesolcina.
Tutta la materia è molto accattivante e l'approccio è stato reso possibile dal lavoro dello storico Marino Viganò che, nel 2013, ha pubblicato i diari di due testimoni – Giovan Antonio Rebucco e Giovan Giorgio Albriono - che accompagnarono Trivulzio durante i lunghi preparativi e nei due giorni della battaglia.
La fiction RSI rievocherà anche la vicenda di Huldrych Zwingli, il grande riformatore svizzero che partecipò alla battaglia di Marignano quale cappellano delle truppe glaronesi. Sceso in Lombardia quale patriota convinto, Zwingli rimase sconvolto per l’orrore dello scontro. Rientrato in Svizzera cominciò un processo di riflessione fino ad assumere posizioni molto critiche, venate di pacifismo, che coincisero con l’inizio del percorso che lo avrebbe portato alla Riforma.  

Arona, è morto il principe Giberto Borromeo Arese

Si è spento a Milano per improvviso malore
Gilberto e Bona Borromeo Arese.jpg
Borromeo dx con Gusmeroli sindaco Arona.jpg

A Milano, lunedì 16 febbraio, si è spento per improvviso malore il principe Giberto VIII Borromeo Arese. Aveva 82 anni.
Discendente di una delle famiglie più antiche di Milano, quei conti di Arona che vantavano la concessione del titolo comitale nel 1441, annoverava tra i tanti personaggi della dinastia anche il cardinale Carlo Borromeo, che nel 1562 aveva rinunciato al titolo di principe di Oria per donare i denari del titolo ai poveri. Dal 1917 al primogenito fu riconosciuto il titolo di principe di Angera.

Se la storia ti scivola tra le dita

Abituato da ventiquattr’anni a sondare antiche carte per confermare date di nascita e morte dei più disparati personaggi - in special modo quelli che hanno arricchito da venti generazioni la nobile casata dei Borromeo - sono preso da un senso di smarrimento, ora che la storia la vivo al presente.
A Milano, nella mattinata di lunedì 16 febbraio, scompare all’improvviso, in un’ancor vigorosissima e dinamica età senile, il principe Giberto VIII Borromeo Arese (21 novembre 1932 - 16 febbraio 2015) “Principe d’Angera, Conte di Arona, Conte delle Degagne di San Maurizio, Conte di San Martino, Conte di Maccagno Imperiale, Signore di Omegna, Vigezzo, Vergante, Agrate, Palestro e Cannobio, Signore di Camairago, Guardasone e Laveno, Consignore della Pieve di Seveso, Patrizio Milanese e Grande di Spagna di prima classe”: una lunga serie di titoli e onori feudali per un uomo di gran signorilità, altrettanta semplicità di modi e affabilità; un nobile che sapeva coniugare alla moderna capacità manageriale (frequente nella odierna classe nobiliare milanese formatasi nel Quattrocento e affermatasi poi tra Sei e Ottocento) eleganti passioni: per le proprie isole del Golfo Borromeo, per le proprie barche (indimenticate le regate degli anni Ottanta di “Almagores”), e perfino la più domestica (e tutta italiana...) passione per una delle due squadre di calcio meneghine (che qui si tace, lasciando al lettore di indovinar quale sia).
A queste passioni il principe Giberto univa un’attenzione continua per la storia di famiglia; attenzione vivace, che lo portava a perdonare al proprio archivista intemperanze, noiose divagazioni, e facili entusiasmi per documenti ritrovati nel vasto archivio della casata; quest’attenzione ha permesso, nel corso degli anni, di scoprire comuni punti di vista (quali quelli relativi alla storia delle barche di servizio dei Borromeo a fine Ottocento: la bella lancia a vapore
Isolabella 1896) e di far crescere sempre più la stima nei suoi confronti, e ora il rimpianto per la sua scomparsa.
In un fluire di generazioni che la storia della famiglia Borromeo registra senza sosta da secoli, il pur doloroso avvicendamento che dobbiamo vedere oggi tra il principe Giberto (che sin qui non ha mai mancato di sostenere l’opera appassionata di anni condotta dalla principessa Bona sua consorte) e il successore suo figlio, ora principe Vitaliano XI Borromeo Arese, innesta l’innovazione nella tradizione: il principe Vitaliano raccoglie e amministra oggi con taglio moderno, interventi di ampio respiro e grande portata non solo un importante nucleo museale privato, non solo una preziosa eredità culturale come poche in Italia, ma anche una casata nobile capace di guardare con rinnovata forza al futuro e con consapevolezza del proprio passato.
G.C.

Giro d’Italia in idrovolante, da Sesto Calende a Trieste

In volo anfibi di Cremona, Ferrara, Sondrio, Verona e Svizzera - Seconda parte dal 5 al 13 settembre
Gidro 2026 (foto Mediarké)
Arrivo del GIDRO a Trieste (foto Mediarké)

Hanno percorso circa cinquecento chilometri attraversando tre dei principali laghi del Nord Italia prima di dirigersi verso Gorizia e concludere questa prima fase nel porto di Trieste. Sono i sette idrovolanti anfibi ultraleggeri avanzati, provenienti da Cremona, Ferrara, Sondrio, Verona e anche dalla Svizzera, che nei giorni scorsi sono stati protagonisti della prima parte del Giro d’Italia in Idrovolante 2026.
Iniziato dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino, il Gidro 2026 è partito dal Lago Maggiore e dal fiume Ticino per raggiungere l’idroscalo storico del Lago di Como, Desenzano sul Garda (Brescia) e l’aeroporto di Gorizia, ammarando infine nel porto di Trieste. Il volo di questi idrovolanti ha visto come team leader Graziano Mazzolari, presidente della Scuola Italiana Volo, e come capo-formazione Sergio Scaramuzzi. In occasione dell’ultima tappa, si sono aggiunti altri due idrovolanti dell’Aero Club di Como, con la presenza anche del presidente onorario Cesare Baj.
La manifestazione, promossa dall’Aviazione Marittima Italiana, riprenderà il volo dal 5 al 13 settembre 2026 con una seconda fase che porterà quattordici idrovolanti provenienti da Italia, Svizzera, Austria, Albania e Montenegro dal Lago Trasimeno fino a Gallipoli, attraversando alcuni dei più suggestivi scenari lacuali e costieri della penisola.
Il programma della seconda parte del Gidro 2026 prevede, al momento, la partecipazione di quattordici idrovolanti, provenienti da Italia, Svizzera, Austria, Albania e Montenegro.
La partenza è prevista per sabato 5 settembre da Passignano sul Trasimeno (Perugia). Domenica 6 gli aerei saranno sulla Laguna di Orbetello (Grosseto), lunedì 7 sul Lago di Bracciano (Roma) e martedì 8 sul Lago di Cagnano Varano (Foggia). Mercoledì 9 sarà invece la volta del lungomare di Bari, giovedì 10 dell’Idroscalo storico “Orazio Pierozzi” di Brindisi, mentre venerdì 11 dell’Idroscalo storico “Luigi Bologna” di Taranto.
Dopo altri mille chilometri di volo, questa seconda parte del tour si concluderà sabato 12 e domenica 13 presso l’idrosuperficie dell'Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli (Lecce).
Nelle foto (Mediarké): inizio e arrivo prima parte del Gidro 2026. 

Verbania, Tullio Pericoli e i paesaggi dei nostri tempi

Al Museo del Paesaggio mostra personale di cinquanta opere
Verbania, locandina mostra Tullio Pericoli

La figura e l'opera di Tullio Pericoli attraverso i paesaggi dei nostri tempi è il tema della personale “Terre inquiete”, allestita dal 30 maggio al 1° novembre 2026 al Museo del Paesaggio di Verbania a cura di Elena Pontiggia, Un percorso di cinquanta opere, metà delle quali inedite, offre uno sguardo ampio sulla ricerca dell’artista, da sempre attenta al dialogo tra paesaggio, memoria e identità e coerente con l’evoluzione del suo linguaggio.
Per Tullio Pericoli, nato nel 1936 a Colli del Tronto e dal 1961 residente a Milano, «la pittura non deve raccontare in modo troppo dichiarato ma filtrare il racconto con la complessità e molteplicità di significato delle immagini».
Informazioni: Museo del Paesaggio di Verbania, mostra Terre Inquiete di Tullio Pericoli, 30 maggio–1 novembre 2026. Visite guidate (ore 15.30): 6 giugno, 11 luglio, 8 agosto, 19 settembre, 17 ottobre. Biglietto (comprensivo anche di visita a Gipsoteca Troubetzkoy, Pinacoteca, collezione Arturo Martini): 8 euro intero; 5 ridotto. Biglietto unico con Giardini Botanici di Villa Taranto 18 euro intero, 13 euro ridotto. Info: segreteria@museodelpaesaggio.it - www.museodelpaesaggio.it
Nelle foto (Museo del Paesaggio): locandina mostra Tullio Pericoli; Verbania, Pericoli, Racconti della terra; Verbania, Pericoli, Verticale; Verbania, Pericoli, Luoghi caldi.

Gianni Rodari, dal Vecchio al Nuovo Mondo in nome dei bambini

A Omegna corso di “gioco con le parole” per insegnanti
Locandina Parco Rodari

Un viaggio tra nonsense e immaginazione, a partire dal dialogo tra il piemontese Gianni Rodari (1920-1980) e l’argentina María Elena Walsh (1930-2011) con uno sguardo alle influenze degli inglesi Lewis Carroll (1832-1898) ed Edward Lear (1812-1888).
È il corso di formazione per insegnanti “Giocattoli di parole. Gradite un po’ di te?”, promosso dal Parco della Fantasia “Gianni Rodari” di Omegna in attesa dell’apertura del nuovo museo digitale sul gioco.
Questo momento di formazione dedicato alla scuola si terrà sabato 14 marzo 2026 nel Forum di Omegna. A guidare l’incontro sarà Laura Martín Osorio (Universidad Nacional de Cuyo – Alma Mater Studiorum Università di Bologna). Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria: tel. 0323 887233; e-mail: info@rodariparcofantasia.it.
Nella foto: locandina del corso.

Tour remiero sul Lago Maggiore, bandiera federale alla Canottieri Luino

Consegnata al presidente Luigi Manzo durante un convegno del 23 giugno a Maccagno
girovogando, consegna del guidone (foto Canottaggio.org)
Maccagno, presentazione GiroVogando (foto Canottaggio.org)

Una bandiera nautica recante le storiche fattezze della prima bandiera federale con cucito sopra l’attuale logo della Federazione Italiana Canottaggio, il logo di GiroVogando e un trittico di colori simboleggiante l’alba e il tramonto sul mare. È il guidone ufficiale del primo circuito di GiroVogando, l’evento di remo-turismo della Federazione in programma dal 17 al 23 settembre 2023 lungo le sponde lombarda, piemontese e svizzera del Lago Maggiore.
I consiglieri federali Luciana Reale e Fabrizio Quaglino, il 23 giugno, lo hanno consegnato al presidente della Canottieri Luino Luigi Manzo durante la presentazione del tour di vogatori, svoltasi il 23 giugno a Maccagno con la partecipazione anche dei sindaci Fabio Passera di Maccagno e Enrico Bianchi di Luino e della delegata di Sport e Salute per la Provincia di Varese Donatella Bianchi. Durante il convegno sono stati inoltre illustrati i progetti FIC/Sport e Salute sul territorio e la tesi di laurea sul tema del remo-turismo sul lago Maggiore di Aurora Taietti, prima atleta e oggi membro dello staff tecnico della Canottieri Luino.

TAPPE E DISTANZE
La prima edizione di GiroVogando sarà organizzato dal Circolo Canottieri Luino e, attraverso i 120 chilometri di percorso previsto, toccherà alcune delle più splendide località affacciate sul lago Maggiore.
Si comincerà domenica 17 settembre 2023 con la cerimonia di apertura e la presentazione di tour e regole di sicurezza. Il percorso globale di 120 chilometri sarà scandito in cinque tappe secondo questo programma:
*Lunedì 18 settembre 2023, Maccagno-Luino-Caldè (sosta); Laveno-Cerro-Reno (Arolo), 24 km;
*Martedì 19 settembre, Reno (Arolo)–Ispra–Angera, 16 km;
*Mercoledì, 20 settembre, Angera-Stresa–Isole-Feriolo, 27 km;
*Giovedì, 21 settembre, Feriolo–Pallanza-Cannero, 23 km;
*Venerdì, 22 settembre, Cannero-Ascona–Maccagno, 30 km. Cerimonia chiusura e cena commiato.
*Sabato 23 settembre, visita di Luino e partenze.
Foto Canottaggio.org

Laveno, riapertura biblioteca Antonia Pozzi

Conclusi i lavori per la sicurezza dell’intero immobile
Nuove sale studio biblioteca (foto Comune Laveno)

I lavori per la sicurezza dell’intero palazzo sono finiti e a Laveno Mombello, dal 21 maggio 2026, la biblioteca comunale Antonia Pozzi ha ripreso, dopo due anni, la piena operatività con l'accesso diretto agli scaffali e la riapertura delle aule studio.
Ora a Villa Frua ritorna lo “scaffale aperto” e aumentano le sale studio con spazi dotati di arredi più moderni e funzionali a un ambiente accogliente. Una terza sala, affacciata direttamente sulla nuova piazza della Villa e richiesta dal Consiglio comunale dei giovani, sarà accessibile ininterrottamente tutta la settimana e ospiterà anche un servizio bar.
Resteranno inoltre regolarmente aperti gli spazi della sede di Piazza Italia, che continua a operare secondo le proprie modalità.
Nella foto (Comune Laveno): Nuove sale studio biblioteca. 

Valle Vigezzo, ritornano i “Fumisti”

A Santa Maria Maggiore, dal 5 all’8 settembre 2025, Raduno Internazionale dello Spazzacamino
Locandina Raduno Spazzacamini 2025

Anche quest’anno, come dal 1983 in avanti, fumisti di tutto il mondo torneranno a incontrarsi nella loro patria d’origine in Valle Vigezzo, in Piemonte. A Santa Maria Maggiore, dal 5 all’8 settembre 2025, l’Associazione Nazionale Spazzacamini, con la collaborazione di comune e pro Loco, organizza il quarantaduesimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, che coinvolge anche Malesco e Toceno e, sulla sponda del lago Maggiore, Stresa.
Con le sue quasi milletrecento anime questo centro del Parco Nazionale della Valgrande ospita due importanti strutture museali, il Museo dello Spazzacamino, unico luogo in Italia della memoria di un mestiere segnato da tragiche e straordinarie vicende della storia della Valle, e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, che lo fa "capitale" della Valle dei pittori.
PROGRAMMA RADUNO
*VENERDÌ 5 SETTEMBRE (ore 15): a Santa Maria Maggiore, proiezione del video "Ricordiamo i raduni passati" nel Parco di Villa Antonia.
*SABATO 6 SETTEMBRE: A Malesco (ore 10.30), omaggio floreale al Monumento allo spazzacamino; A Toceno, sfilata lungo le vie del centro storico (ore 15) e messa nella chiesa parrocchiale (ore 18); A Santa Maria Maggiore,“Serata in festa” nel Parco di Villa Antonia (ore 20).
*DOMENICA 7 SETTEMBRE: a Santa Maria Maggiore, Sfilata degli spazzacamini e rievocazione storica della pulitura dei camini sui tetti di piazza Risorgimento (ore 10); Concerto con i “Giovani Musicisti Ossolani” nel Parco di Villa Antonia (ore 16); Interviste, premiazioni e ricordi degli spazzacamini (ore 17).
*LUNEDÌ 8 SETTEMBRE: Gita a Stresa, Sfilata lungo le vie della città (ore 16).
Nella foto: locandina del Raduno.

Verbania, convenzione Villa Taranto e Navigazione Lago Maggiore

Circolazione giornaliera a tariffe ridotte
Verbania, Villa Taranto (foto Giardini Botanici)

Tariffe agevolate per chi sceglie il battello per raggiungere i Giardini Botanici di Villa Taranto a Verbania. I Giardini Botanici di Villa Taranto e la Navigazione Lago Maggiore hanno siglato una convenzione reciproca per una mobilità integrata.
Il biglietto ordinario per l’ingresso a Villa Taranto, dal prezzo di 15 euro, sarà disponibile a 13 euro, presentando il titolo di viaggio direttamente alla biglietteria dei Giardini. Analogamente, i visitatori adulti muniti di biglietto ordinario di ingresso ai Giardini, valido per la medesima giornata, potranno acquistare i biglietti per il servizio pubblico di navigazione di linea a tariffa agevolata, presentandosi alle biglietterie della Navigazione Lago Maggiore.
Le tariffe ridotte applicate saranno le seguenti:
• tariffa ridotta n. 1.20 per i biglietti di corsa semplice o andata e ritorno;
• tariffa ridotta n. 3.20 per la libera circolazione giornaliera.
L’agevolazione non è cumulabile con altre iniziative e/o riduzioni tariffarie e non è valida per il trasporto di veicoli, merci e bagagli, né per i servizi speciali o le crociere. L’iniziativa nasce dalla posizione dei Giardini: la fermata battello “Villa Taranto” è situata proprio di fronte all’ingresso, rendendo il battello il mezzo più diretto per raggiungere il parco.

RETE BATTELLO, AUTOBUS E TRENO
La convenzione di Villa Taranto con la Navigazione Lago Maggiore si inserisce in un più ampio impegno di mobilità integrata con Vco Trasporti.
Il servizio pubblico di Vco Trasporti collega quotidianamente la stazione ferroviaria con Verbania e con i Giardini Botanici, garantendo un collegamento diretto per chi arriva in treno da Milano o da Domodossola. La rete integrata - battello, autobus e treno - consente di visitare i Giardini di Villa Taranto in modo più semplice e conveniente, senza bisogno dell’automobile.
Nella foto: Villa Taranto (@Giardini Botanici)