Edizione n.25 di mercoledì 15 luglio 2026
Locarno
Nel 500° dei fatti di Marignano, docu-fiction della tv svizzera sulla battaglia persa dai Confederati a sud di Milano
Al Castello Bolognini di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi) si sono svolte nei primi giorni di marzo le riprese di una nuova docu-fiction televisiva. Occasione, il 500° della battaglia di Marignano.
Il lavoro è frutto di un progetto svizzero italiano di cui è autore e regista Ruben Rossello e è stato scelto nell’ambito di una produzione nazionale SRG SSR. Il programma, che vede nel cast Massimo Foschi (Gian Giacomo Trivulzio), Teco Celio (Rebucco), Susanna Marcomeni (la moglie di Trivulzio) e Aaron Hirz (Zwingli), verrà diffuso nel prossimo settembre da RSI, SRF e RTS.
La Battaglia di Marignano, persa dai Confederati nelle campagne a sud di Milano contro l’esercito di Francesco I re di Francia, costituisce un evento cruciale della storia svizzera e segna la fine dell’espansione a sud della Confederazione. Dopo essere stati padroni della Lombardia e di Milano nei tre anni precedenti, gli svizzeri si ritirarono verso nord. Il re di Francia concesse però alla Confederazione di mantenere il possesso di Locarno,
Lugano e Chiasso, da poco strappate al Ducato di Milano.
In Svizzera la Battaglia di Marignano è entrata nell’immaginario collettivo attraverso il grande affresco di Ferdinand Hodler La ritirata di Marignano. Il film della RSI proporrà invece la voce del vincitore di Marignano, il condottiere milanese Gian Giacomo Trivulzio, comandante dell’esercito francese, peraltro ben noto agli svizzeri, visto che era conte di Mesocco e signore della Mesolcina.
Tutta la materia è molto accattivante e l'approccio è stato reso possibile dal lavoro dello storico Marino Viganò che, nel 2013, ha pubblicato i diari di due testimoni – Giovan Antonio Rebucco e Giovan Giorgio Albriono - che accompagnarono Trivulzio durante i lunghi preparativi e nei due giorni della battaglia.
La fiction RSI rievocherà anche la vicenda di Huldrych Zwingli, il grande riformatore svizzero che partecipò alla battaglia di Marignano quale cappellano delle truppe glaronesi. Sceso in Lombardia quale patriota convinto, Zwingli rimase sconvolto per l’orrore dello scontro. Rientrato in Svizzera cominciò un processo di riflessione fino ad assumere posizioni molto critiche, venate di pacifismo, che coincisero con l’inizio del percorso che lo avrebbe portato alla Riforma.
Canton Ticino, spostato blocco di calcestruzzo di quasi duemila tonnellate
A sud della stazione di Cadenazzo, in Canton Ticino, è stato realizzato un nuovo sottopasso stradale senza bloccare il traffico della linea merci internazionale verso Luino e di quella regionale verso Locarno. Tra Contone e il Ponte Ticino è stata impiegata una tecnica diversa per spostare un monolito di calcestruzzo armato di quasi duemila tonnellate.
Lungo la linea ferroviaria Bellinzona-Locarno è, in corso dall’autunno 2024, il raddoppio del binario tra Contone e il ponte sul fiume Ticino su una lunghezza di circa un chilometro e mezzo.
Nel progetto rientra la realizzazione del nuovo sottopasso stradale Monda a Contone, che dall’estate 2027 collegherà la Strada del Ponte con via alla Monda e via Isola Martella, sostituendo i due passaggi a livello che erano presenti prima dell’inizio dei lavori.
CANTIERE PARTICOLARE
Nel progetto è stata inserita anche questa importante opera viaria per la zona agricola del piano di Magadino, così da aumentare la sicurezza della tratta ferroviaria e rendere più fluido il traffico stradale. La particolarità di questo cantiere sta nella realizzazione del nuovo sottopasso stradale Monda, per la cui esecuzione è stato adottato - per la prima volta in Svizzera - il sistema Essen, che consente di operare mantenendo l'esercizio ferroviario in servizio, riducendo al minimo le interruzioni lungo la linea.
Accanto alla linea ferroviaria sono stati dapprima realizzati due scavi, quelli che in futuro costituiranno anche le rampe di accesso del sottopasso. Qui sono state costruite le due strutture portanti in calcestruzzo armato, una per la linea verso Luino e l’altra per la linea verso Locarno. In seguito, grazie al sistema Essen, con una perfetta coordinazione tra le singole fasi le due strutture sono state spinte con singole tappe d’avanzamento, sfruttando principalmente i normali intervalli di sbarramento della linea.
Ora lo scavo e la costruzione della struttura in calcestruzzo armato del sottopasso devono essere completati. L’apertura al traffico stradale della nuova opera è prevista tra un anno o poco più, durante l’estate 2027.
Nella foto (@Ffs): La linea verso Luino (destra) durante lo spostamento e la linea verso Locarno (sinistra) con il monolito del sottopasso ancora da spostare.
Alla riscoperta dell’antica idrovia Locarno-Milano-Venezia
Altra spinta al rilancio dell’antica idrovia Locarno-Milano-Venezia da due itinerari finalizzati alla valorizzazione della mobilità lenta. Sono il progetto LoVe (Locarno-Venezia Bike and Boat Adventure), in programma dal 20 al 27 maggio, e il progetto Milano-Venezia Classic 2017 (reMIVEri), fissato dal 27 maggio al 4 giugno. Entrambi sono stati presentati a Milano, rispettivamente, il 9 maggio in Regione Lombardia e l’8 maggio a Palazzo Marino.
DA LOCARNO A VENEZIA IN BICI E BARCA
La Locarno Venezia Bike and Boat Adventure è l’idrovia più antica d’Europa, un unico bacino d’acqua dolce di 540 chilometri e si svolgerà dal 20 al 27 maggio. Il progetto punta alla riscoperta - in barca e in bici - dell’antico collegamento commerciale e turistico tra la Svizzera e l’Italia, unendo le Alpi al mare Adriatico con una linea d’acqua navigabile fatta di laghi, canali, fiumi, delta, lagune.
Alla sua presentazione hanno partecipato gli organizzatori Renato Zocchi ed Elisabetta Bianchessi, l’assessore regionale Massimo Garavaglia, il presidente del Consorzio ETVilloresi Alessandro Folli, la dirigente generale della Navigli Lombardi Scarl Tiziana Gibelli, la main sponsor Tiziana Lamberti di Generali Italia e l’ex ciclista professionista Andrea Noè (nella foto).
Partenze e arrivi di tappa avverranno tutti nel centro storico di Locarno, Arona, Milano, Cremona, Mantova, Ferrara, Porto Tolle, Chioggia e Venezia. Il percorso potrà essere affrontato in otto giorni (oppure scegliendone solo alcune tappe), da percorrere – a scelta - in bicicletta (muscolari o elettriche, stradali o mtb con ruote tassellate), in bicicletta+barca oppure, per posti limitati, solo in barca. Info: www.locarnovenezia.it; Mail info@locarnovenezia.it
IN BARCA DA MILANO A VENEZIA
La Classic 2017 Milano-Venezia è prevista dal 27 maggio al 4 giugno e intende consolidare con un appuntamento fisso a cadenza annuale l'esperienza della navigazione senza mezzi a motore sulla via d'acqua da Milano al Po. L’obiettivo è incentivare il rilancio del percorso dalla Svizzera all’Adriatico e favorire una prossima riapertura del Naviglio Pavese.
Alle due iniziative hanno fatto da sfondo una serie di temi collaterali, quali il completamento delle opere necessarie per accrescere in concreto la continuità del percorso Locarno-Milano-Venezia, la possibile riapertura dei Navigli, l'uso, sempre più diffuso, delle strade alzaie. Il presidente del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi Alessandro Folli ha rinnovato l'impegno del Consorzio a favore della riapertura del Naviglio Pavese laddove si rendessero disponibili le necessarie risorse.



