Edizione n. 19 di mercoledì 12 giugno 2019

isola Madre

Lago Maggiore, viaggio da Gran Tour alle Isole Borromee

Fino al 22 ottobre “weekend da Principe” tra sale nobiliari, giardini incantevoli e villaggi caratteristici
Isola Bella
Isola Bella

Un viaggio nel tempo del Gran Tour dall’Isola Bella all’Isola Madre e all’Isola dei Pescatori non è una fantasticheria. Fino al 22 ottobre 2017 l’incanto delle Perle del lago Maggiore si apre a soggiorni di relax in uno degli appartamenti da 2 a 6 posti letto nel palazzo nobiliare.
È il pacchetto "Weekend da Principe", che comprende il pernottamento di due notti in uno degli appartamenti Borromeo’s Dream Home, il trasferimento in barca all’arrivo e al rientro, i biglietti di ingresso ai Palazzi e ai Giardini dell’Isola Bella e dell’Isola Madre. Quote a partire da 420 euro a coppia.
DA STRESA A ISOLA BELLA
Il viaggio ha inizio dal Lido di Carciano di Stresa. Con un veloce trasferimento una barca privata porta all’Isola Bella, dove la dimora principesca del Seicento splende di arazzi fiamminghi, statue, stucchi neoclassici e grotte a mosaico e mostra i 130 dipinti della Galleria Berthier, la stanza di Napoleone e la Sala della Musica, dove si svolse la Conferenza di Stresa tra Mussolini, Laval e Mac Donald che avrebbe dovuto garantire la pace europea dopo la Grande guerra.
Uscendo, ecco irrompere la visione del giardino all’italiana con statue e obelischi, scalinate e balaustre alternati su parterres e terrazze. Fuori della residenza, il caratteristico borgo attende un tuffo tra prodotti made in Italy e sapori tipici in eleganti botteghe.
ISOLA MADRE E ISOLA DEI PESCATORI
Una breve traversata e si sbarca sull’Isola Madre, per Gustave Flaubert «il luogo più voluttuoso che abbia mai visto al mondo». L’ottocentesco giardino all'inglese accoglie con il fascino tropicale di rare piante, fiori esotici, pavoni, pappagalli e fagiani in libertà e la solennità del cipresso del Kashmir, divelto da una tromba d’aria e tuttavia deciso a rifiorire di nuovo. Accanto, il Palazzo cinquecentesco conserva prestigiosi arredi di Casa Borromeo e i teatrini delle marionette, le cui rappresentazioni erano destinate all’intrattenimento e allo svago dei membri della famiglia e degli amici.
La sera il sipario cala con la suggestione della cucina di lago all’Isola Pescatori e sulla costa.
Per info e prenotazioni: e-mail: borromeosdreamhome@isoleborromee.it (telefono +39 338 8226376). 

Lago Maggiore, Giovani ricercatori crescono

Chi semina passione, raccoglie entusiasmo. Ma l'impresa - nobile sempre - raddoppia persino di caratura, se condotta in quell'orticello delle ricerche storiche poco - ahimè oggi -ammirato sotto l'italico cielo.
Il Magazzeno Storico Verbanese, frutto degli studi e dell'amore alle natie sponde dello studioso Carlo Alessandro Pisoni, partecipa nella Newsletter di febbraio ai suoi "followers" una notizia profumata per materia e per paternità.
Dieci studenti del Liceo Sereni di Luino (vedi ilcorrieredelverbano.It del 5 marzo 2014) si sono cimentati in ricerche d'archivio sotto la guida del "tutor" Pisoni. Il premio non è mancato. Le loro fatiche sono state rinfrancate, oltre al piacere della conoscenza, anche da una simpatica scoperta.

IL PROFUMO DI TABACCO…

Non è un mistero che una nobile casata come quella dei Borromeo vivesse, nel Settecento, in modo raffinato e attento ai dettami della moda. Le spese di rappresentanza, minuziosamente elencate nei libri di cassa, testimoniano di ori e gioielli, tessuti e abiti, quadri e altri oggetti d’arte, libri e carte geografiche, strumenti musicali, derrate alimentari (tra cui il cioccolato) e vini di particolare pregio, e molto altro. Non poteva mancare il tabacco; che veniva donato talvolta insieme a tabacchiere fatte confezionare appositamente presso rinomati gioiellieri milanesi. Ma il tabacco… quello sì che era una concia tutta particolare!
Perché il conte Carlo IV Borromeo Arese, a inizio Settecento, non poteva non lasciarsi tentare dal profumo degli agrumi prodotti all’Isola Madre e Isola Bella: e ordinava quindi al proprio agente isolano, Carlo Lamberti, di inviargli periodicamente a Milano alcuni di quei soavi e pregiati frutti, perché con quelli intendeva far profumare convenientemente le foglie di tabacco custodite nei depositi delle derrate di Palazzo Borromeo; cosa curiosa, il tabacco veniva probabilmente ben impacchettato nella carta prodotta a Intra dalla cartiera fatta costruire dal conte e gestita da un ramo della numerosa famiglia Pirinoli, da sempre impegnata nella produzione della carta tra Omegna e lago Maggiore; insomma, una produzione quasi completamente “self contained” (piacerebbe sospettare che pure il tabacco fosse raccolto nelle “dolci aure” isolane…) con evidenti segni di prodotto “doc” ante litteram: «Si è ricevuto la carta, e agrumi, e di questi mandatene tre, o quattro ogni settimana per mettere nel tabacco», così ordinava il conte al Lamberti.
Ma quel che ci fa doppiamente piacere, in questa segnalazione di curiosità magazzinesca, è constatare che essa giunge sul sito del MSV grazie all’impegno profuso da un gruppo di ragazzi della 3A del Liceo Scientifico “Vittorio Sereni” di Luino (in ordine alfabetico per cognome: Giulia Dellea, Marco De Vita, Federica Fontana, Cristi Gjergji, Primiano Papa, Paolo Siano, Giorgia Sica, Alessandro Sommaruga, Edoardo Stefani, Davide Terraneo) nell’ambito di un’attività progettuale della durata di alcuni giorni, che mira a illustrare agli studenti bellezze e difficoltà del lavoro d’archivio, coinvolgendoli nell’uso dei metodi moderni di ricerca e pubblicazione di dati come quelli sviluppati nel nostro sito sociale.
I primi risultati sono già disponibili nelle pagine virtuali di www.verbanensia.org, ma quel che più importa è la soddisfazione per aver fatto comprendere a qualcuno tra i nostri giovani che gli archivi non sono luoghi polverosi per vecchi studiosi di altre epoche, ma sono un punto di osservazione privilegiato sul futuro di una Nazione.
Foto, Luino: il viale del Carmine, primo semplice lungolago, in una cartolina del 1910 

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