Edizione n.29 di mercoledì 16 settembre 2026
Lago Maggiore
Distretto idrografico del Po, passata (per ora) è la siccità
Il grande caldo di fine primavera è passato e le piogge di fine giugno hanno incrementato le disponibilità idriche. I laghi lombardi si sono ricaricati, arrivando quasi tutti al massimo volume d’invaso, ad iniziare dal Lago Maggiore.
Il quadro è emerso il 4 luglio 2017 dai resoconti di Arpa Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna durante una riunione dell’Osservatorio Permanente per gli utilizzi idrici in atto nel Distretto Idrografico del fiume Po. Erano presenti funzionari regionali e rappresentanze dei principali utilizzatori delle acque a fini civili, irrigui ed elettrici oltre ai Consorzi di bonifica e agli enti regolatori dei grandi laghi.
Per ANBI (Associazione nazionale Consorzi di tutela e gestione acque irrigue) Lombardia sono intervenuti il presidente Alessandro Folli e il direttore Giorgio Negri. All’incontro ha preso parte anche Stefano Roverato, responsabile del progetto Isil (Indagine sui sistemi irrigui della Lombardia), presentato nei suoi esiti il 3 luglio a Palazzo Lombardia nel corso del convegno “Conoscere l’acqua”.
LIVELLI LAGO MAGGIORE
Sul lago Maggiore, proprio in questi giorni, si è riacceso il confronto tra territori rivieraschi e quelli del Ticino sublacuale rispetto ad una regolazione dei livelli idrici. I primi, in un documento unitario, hanno chiesto di rivederli al ribasso, con l’eccezione del Garda e di Idro, in situazione critica.
Per mitigare gli effetti delle crisi idriche in agricoltura, l’ANBI ha reclamato un impegno serio per la realizzazione di infrastrutture che permettano di conservare l’acqua d’inverno in previsione dei mesi estivi. Sulla stessa linea, agli inizi di luglio, in Regione Lombardia è stata presentata una proposta di legge che punta all’uso delle cave dismesse quali bacini utili per l’accumulo di acqua piovana.
Intervenendo il 12 luglio a Roma all'assemblea nazionale di Anbi, l'assessora regionale al Territorio Viviana Beccalossi ha osservato che la Lombardia si trova quest'estate in una situazione meno grave rispetto ad altre regioni grazie al buon livello di riempimento dei grandi laghi, che dispongono quindi di adeguate riserve per far fronte ai bisogni dell'agricoltura. «L'eccezione – ha precisato – è rappresentata dal lago d'Idro e dal relativo bacino del Chiese. Proprio da questo territorio è nata l'idea di sperimentare l'uso delle cave per immagazzinare l'acqua che in inverno scorre verso l'Oglio e il Po».
Lago Maggiore, viaggio da Gran Tour alle Isole Borromee
Un viaggio nel tempo del Gran Tour dall’Isola Bella all’Isola Madre e all’Isola dei Pescatori non è una fantasticheria. Fino al 22 ottobre 2017 l’incanto delle Perle del lago Maggiore si apre a soggiorni di relax in uno degli appartamenti da 2 a 6 posti letto nel palazzo nobiliare.
È il pacchetto "Weekend da Principe", che comprende il pernottamento di due notti in uno degli appartamenti Borromeo’s Dream Home, il trasferimento in barca all’arrivo e al rientro, i biglietti di ingresso ai Palazzi e ai Giardini dell’Isola Bella e dell’Isola Madre. Quote a partire da 420 euro a coppia.
DA STRESA A ISOLA BELLA
Il viaggio ha inizio dal Lido di Carciano di Stresa. Con un veloce trasferimento una barca privata porta all’Isola Bella, dove la dimora principesca del Seicento splende di arazzi fiamminghi, statue, stucchi neoclassici e grotte a mosaico e mostra i 130 dipinti della Galleria Berthier, la stanza di Napoleone e la Sala della Musica, dove si svolse la Conferenza di Stresa tra Mussolini, Laval e Mac Donald che avrebbe dovuto garantire la pace europea dopo la Grande guerra.
Uscendo, ecco irrompere la visione del giardino all’italiana con statue e obelischi, scalinate e balaustre alternati su parterres e terrazze. Fuori della residenza, il caratteristico borgo attende un tuffo tra prodotti made in Italy e sapori tipici in eleganti botteghe.
ISOLA MADRE E ISOLA DEI PESCATORI
Una breve traversata e si sbarca sull’Isola Madre, per Gustave Flaubert «il luogo più voluttuoso che abbia mai visto al mondo». L’ottocentesco giardino all'inglese accoglie con il fascino tropicale di rare piante, fiori esotici, pavoni, pappagalli e fagiani in libertà e la solennità del cipresso del Kashmir, divelto da una tromba d’aria e tuttavia deciso a rifiorire di nuovo. Accanto, il Palazzo cinquecentesco conserva prestigiosi arredi di Casa Borromeo e i teatrini delle marionette, le cui rappresentazioni erano destinate all’intrattenimento e allo svago dei membri della famiglia e degli amici.
La sera il sipario cala con la suggestione della cucina di lago all’Isola Pescatori e sulla costa.
Per info e prenotazioni: e-mail: borromeosdreamhome@isoleborromee.it (telefono +39 338 8226376).
Nel 500° dei fatti di Marignano, docu-fiction della tv svizzera sulla battaglia persa dai Confederati a sud di Milano
Al Castello Bolognini di Sant’Angelo Lodigiano (Lodi) si sono svolte nei primi giorni di marzo le riprese di una nuova docu-fiction televisiva. Occasione, il 500° della battaglia di Marignano.
Il lavoro è frutto di un progetto svizzero italiano di cui è autore e regista Ruben Rossello e è stato scelto nell’ambito di una produzione nazionale SRG SSR. Il programma, che vede nel cast Massimo Foschi (Gian Giacomo Trivulzio), Teco Celio (Rebucco), Susanna Marcomeni (la moglie di Trivulzio) e Aaron Hirz (Zwingli), verrà diffuso nel prossimo settembre da RSI, SRF e RTS.
La Battaglia di Marignano, persa dai Confederati nelle campagne a sud di Milano contro l’esercito di Francesco I re di Francia, costituisce un evento cruciale della storia svizzera e segna la fine dell’espansione a sud della Confederazione. Dopo essere stati padroni della Lombardia e di Milano nei tre anni precedenti, gli svizzeri si ritirarono verso nord. Il re di Francia concesse però alla Confederazione di mantenere il possesso di Locarno,
Lugano e Chiasso, da poco strappate al Ducato di Milano.
In Svizzera la Battaglia di Marignano è entrata nell’immaginario collettivo attraverso il grande affresco di Ferdinand Hodler La ritirata di Marignano. Il film della RSI proporrà invece la voce del vincitore di Marignano, il condottiere milanese Gian Giacomo Trivulzio, comandante dell’esercito francese, peraltro ben noto agli svizzeri, visto che era conte di Mesocco e signore della Mesolcina.
Tutta la materia è molto accattivante e l'approccio è stato reso possibile dal lavoro dello storico Marino Viganò che, nel 2013, ha pubblicato i diari di due testimoni – Giovan Antonio Rebucco e Giovan Giorgio Albriono - che accompagnarono Trivulzio durante i lunghi preparativi e nei due giorni della battaglia.
La fiction RSI rievocherà anche la vicenda di Huldrych Zwingli, il grande riformatore svizzero che partecipò alla battaglia di Marignano quale cappellano delle truppe glaronesi. Sceso in Lombardia quale patriota convinto, Zwingli rimase sconvolto per l’orrore dello scontro. Rientrato in Svizzera cominciò un processo di riflessione fino ad assumere posizioni molto critiche, venate di pacifismo, che coincisero con l’inizio del percorso che lo avrebbe portato alla Riforma.
Arona, è morto il principe Giberto Borromeo Arese
A Milano, lunedì 16 febbraio, si è spento per improvviso malore il principe Giberto VIII Borromeo Arese. Aveva 82 anni.
Discendente di una delle famiglie più antiche di Milano, quei conti di Arona che vantavano la concessione del titolo comitale nel 1441, annoverava tra i tanti personaggi della dinastia anche il cardinale Carlo Borromeo, che nel 1562 aveva rinunciato al titolo di principe di Oria per donare i denari del titolo ai poveri. Dal 1917 al primogenito fu riconosciuto il titolo di principe di Angera.
Se la storia ti scivola tra le dita
Abituato da ventiquattr’anni a sondare antiche carte per confermare date di nascita e morte dei più disparati personaggi - in special modo quelli che hanno arricchito da venti generazioni la nobile casata dei Borromeo - sono preso da un senso di smarrimento, ora che la storia la vivo al presente.
A Milano, nella mattinata di lunedì 16 febbraio, scompare all’improvviso, in un’ancor vigorosissima e dinamica età senile, il principe Giberto VIII Borromeo Arese (21 novembre 1932 - 16 febbraio 2015) “Principe d’Angera, Conte di Arona, Conte delle Degagne di San Maurizio, Conte di San Martino, Conte di Maccagno Imperiale, Signore di Omegna, Vigezzo, Vergante, Agrate, Palestro e Cannobio, Signore di Camairago, Guardasone e Laveno, Consignore della Pieve di Seveso, Patrizio Milanese e Grande di Spagna di prima classe”: una lunga serie di titoli e onori feudali per un uomo di gran signorilità, altrettanta semplicità di modi e affabilità; un nobile che sapeva coniugare alla moderna capacità manageriale (frequente nella odierna classe nobiliare milanese formatasi nel Quattrocento e affermatasi poi tra Sei e Ottocento) eleganti passioni: per le proprie isole del Golfo Borromeo, per le proprie barche (indimenticate le regate degli anni Ottanta di “Almagores”), e perfino la più domestica (e tutta italiana...) passione per una delle due squadre di calcio meneghine (che qui si tace, lasciando al lettore di indovinar quale sia).
A queste passioni il principe Giberto univa un’attenzione continua per la storia di famiglia; attenzione vivace, che lo portava a perdonare al proprio archivista intemperanze, noiose divagazioni, e facili entusiasmi per documenti ritrovati nel vasto archivio della casata; quest’attenzione ha permesso, nel corso degli anni, di scoprire comuni punti di vista (quali quelli relativi alla storia delle barche di servizio dei Borromeo a fine Ottocento: la bella lancia a vapore Isolabella 1896) e di far crescere sempre più la stima nei suoi confronti, e ora il rimpianto per la sua scomparsa.
In un fluire di generazioni che la storia della famiglia Borromeo registra senza sosta da secoli, il pur doloroso avvicendamento che dobbiamo vedere oggi tra il principe Giberto (che sin qui non ha mai mancato di sostenere l’opera appassionata di anni condotta dalla principessa Bona sua consorte) e il successore suo figlio, ora principe Vitaliano XI Borromeo Arese, innesta l’innovazione nella tradizione: il principe Vitaliano raccoglie e amministra oggi con taglio moderno, interventi di ampio respiro e grande portata non solo un importante nucleo museale privato, non solo una preziosa eredità culturale come poche in Italia, ma anche una casata nobile capace di guardare con rinnovata forza al futuro e con consapevolezza del proprio passato.
G.C.
Lago Maggiore, raduno di motoscafi e auto storiche
Alla Marina di Lisanza, lungo la sponda varesina del lago Maggiore, dal 10 al 13 settembre 2026 verranno ospitati i più importanti modelli di scafi Riva varati tra gli anni Cinquanta e Settanta, dall’Aquarama al Super Florida, Olympic, Ariston e Junior, compreso un Bahia Mar del 1972 e un raro Scoiattolo, Goya del 1957.
Dopo l’edizione 2024, è il secondo Trofeo Carlo Riva organizzato dalla Riva Historical Society in collaborazione con il Riva Club Lago Maggiore, Riva Club Suisse e Riva Society Italia ed è abbinato ai festeggiamenti per il sessantesimo dell’Asi-Automotoclub Storico Italiano, fondato in provincia di Verona nel 1966. Attese imbarcazioni provenienti da Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda e Svizzera.
Il raduno ospiterà anche, domenica 13 settembre, le auto storiche della Scuderia Club Italia, della Scuderia Mediolanum e della Vintage Cars Section dei soci Riva Society Italia.
La Marina di Lisanza è un porto turistico inaugurato nel luglio 1974 con il nome di Club Nautico Mario Agusta, per ospitare i racer della sua scuderia “Ezio Selva. La struttura è tornata pienamente operativa in seguito a notevoli lavori di riqualificazione e ammodernamento realizzati dall’imprenditore milanese Massimo Sordi, nuovo proprietario dal 2023, su progetti degli architetti Federico Molina e Giovanni De Fernex, oltre a Pierangelo Amigoni in qualità di supervisor e con la collaborazione del presidente Fimesa Ernesto Benedetti.
All’ottantina di posti barca esterni si aggiungono circa quaranta posti all’interno del capannone di rimessaggio di mille metri quadrati, un profondo tunnel ricavato sotto la palazzina e il giardino, ricoperto recentemente con nuova guaina impermeabilizzante.
Informazioni: RHS - Riva Historical Society Via F.lli Salvioni 14 - 20154 Milano – ITALY Tel & Fax: +39 02 34537581; www.rivahistorical.org; e-mail: rivahs98@gmail.com.
Nelle foto: Navigazione Lago Maggiore (credit Paolo Maccione); Marina di Lisanza (foto Vibra Production).
Gianni Rodari, dal Vecchio al Nuovo Mondo in nome dei bambini
Un viaggio tra nonsense e immaginazione, a partire dal dialogo tra il piemontese Gianni Rodari (1920-1980) e l’argentina María Elena Walsh (1930-2011) con uno sguardo alle influenze degli inglesi Lewis Carroll (1832-1898) ed Edward Lear (1812-1888).
È il corso di formazione per insegnanti “Giocattoli di parole. Gradite un po’ di te?”, promosso dal Parco della Fantasia “Gianni Rodari” di Omegna in attesa dell’apertura del nuovo museo digitale sul gioco.
Questo momento di formazione dedicato alla scuola si terrà sabato 14 marzo 2026 nel Forum di Omegna. A guidare l’incontro sarà Laura Martín Osorio (Universidad Nacional de Cuyo – Alma Mater Studiorum Università di Bologna). Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria: tel. 0323 887233; e-mail: info@rodariparcofantasia.it.
Nella foto: locandina del corso.
Tour remiero sul Lago Maggiore, bandiera federale alla Canottieri Luino
Una bandiera nautica recante le storiche fattezze della prima bandiera federale con cucito sopra l’attuale logo della Federazione Italiana Canottaggio, il logo di GiroVogando e un trittico di colori simboleggiante l’alba e il tramonto sul mare. È il guidone ufficiale del primo circuito di GiroVogando, l’evento di remo-turismo della Federazione in programma dal 17 al 23 settembre 2023 lungo le sponde lombarda, piemontese e svizzera del Lago Maggiore.
I consiglieri federali Luciana Reale e Fabrizio Quaglino, il 23 giugno, lo hanno consegnato al presidente della Canottieri Luino Luigi Manzo durante la presentazione del tour di vogatori, svoltasi il 23 giugno a Maccagno con la partecipazione anche dei sindaci Fabio Passera di Maccagno e Enrico Bianchi di Luino e della delegata di Sport e Salute per la Provincia di Varese Donatella Bianchi. Durante il convegno sono stati inoltre illustrati i progetti FIC/Sport e Salute sul territorio e la tesi di laurea sul tema del remo-turismo sul lago Maggiore di Aurora Taietti, prima atleta e oggi membro dello staff tecnico della Canottieri Luino.
TAPPE E DISTANZE
La prima edizione di GiroVogando sarà organizzato dal Circolo Canottieri Luino e, attraverso i 120 chilometri di percorso previsto, toccherà alcune delle più splendide località affacciate sul lago Maggiore.
Si comincerà domenica 17 settembre 2023 con la cerimonia di apertura e la presentazione di tour e regole di sicurezza. Il percorso globale di 120 chilometri sarà scandito in cinque tappe secondo questo programma:
*Lunedì 18 settembre 2023, Maccagno-Luino-Caldè (sosta); Laveno-Cerro-Reno (Arolo), 24 km;
*Martedì 19 settembre, Reno (Arolo)–Ispra–Angera, 16 km;
*Mercoledì, 20 settembre, Angera-Stresa–Isole-Feriolo, 27 km;
*Giovedì, 21 settembre, Feriolo–Pallanza-Cannero, 23 km;
*Venerdì, 22 settembre, Cannero-Ascona–Maccagno, 30 km. Cerimonia chiusura e cena commiato.
*Sabato 23 settembre, visita di Luino e partenze.
Foto Canottaggio.org
Valle Vigezzo, ritornano i “Fumisti”
Anche quest’anno, come dal 1983 in avanti, fumisti di tutto il mondo torneranno a incontrarsi nella loro patria d’origine in Valle Vigezzo, in Piemonte. A Santa Maria Maggiore, dal 5 all’8 settembre 2025, l’Associazione Nazionale Spazzacamini, con la collaborazione di comune e pro Loco, organizza il quarantaduesimo Raduno Internazionale dello Spazzacamino, che coinvolge anche Malesco e Toceno e, sulla sponda del lago Maggiore, Stresa.
Con le sue quasi milletrecento anime questo centro del Parco Nazionale della Valgrande ospita due importanti strutture museali, il Museo dello Spazzacamino, unico luogo in Italia della memoria di un mestiere segnato da tragiche e straordinarie vicende della storia della Valle, e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, che lo fa "capitale" della Valle dei pittori.
PROGRAMMA RADUNO
*VENERDÌ 5 SETTEMBRE (ore 15): a Santa Maria Maggiore, proiezione del video "Ricordiamo i raduni passati" nel Parco di Villa Antonia.
*SABATO 6 SETTEMBRE: A Malesco (ore 10.30), omaggio floreale al Monumento allo spazzacamino; A Toceno, sfilata lungo le vie del centro storico (ore 15) e messa nella chiesa parrocchiale (ore 18); A Santa Maria Maggiore,“Serata in festa” nel Parco di Villa Antonia (ore 20).
*DOMENICA 7 SETTEMBRE: a Santa Maria Maggiore, Sfilata degli spazzacamini e rievocazione storica della pulitura dei camini sui tetti di piazza Risorgimento (ore 10); Concerto con i “Giovani Musicisti Ossolani” nel Parco di Villa Antonia (ore 16); Interviste, premiazioni e ricordi degli spazzacamini (ore 17).
*LUNEDÌ 8 SETTEMBRE: Gita a Stresa, Sfilata lungo le vie della città (ore 16).
Nella foto: locandina del Raduno.
Verbania, agosto a Villa Taranto
Lo sfoggio degli oleandri e ibiscus, la bella mostra del mandorlo, del pistacchio e della ginestra, il viola acceso delle salvie esaltano a Verbania l’appena restaurata area di Villa Taranto dedicata alle piante mediterranee.
Riempiono la vista le salvie che accompagnano i camminamenti, le lagerstroemia stanno fiorendo, si appresta ad accomiatarsi il loto fiorito. La victoria sta aumentando ancora le già notevoli dimensioni delle foglie, mentre il lavoro dei giardinieri è senza sosta.
In questo scenario continuano ad agosto gli appuntamenti Summer Garden dei Giardini di Villa Taranto.
*venerdì 1 agosto (ore 18:30), Serata lirica, tenore D.Colombo e pianoforte R.Olzer.
*domenica 3 agosto (ore 16:30), La domenica ai Giardini. All’interno, Concerto del Gruppo vocale e strumentale La Fortezza di Ghevio.
*mercoledì 13 agosto (ore 19), Se ci fosse un uomo, omaggio di Arcademia a Giorgio Gaber.
*martedì 19 agosto (ore 19), Gli angoli nascosti dei Giardini, scoperti insieme al curatore botanico Fabrizio Butté.
*mercoledì 20 agosto (ore 20.45), Giardini sotto le stelle, passeggiata e osservazione astronomica in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Galileo Galilei.
*venerdì 22 agosto (ore 20.45), Giardini sotto le stelle, passeggiata e osservazione astronomica in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico Galileo Galilei..
Per info: turismo@villataranto.it.
Nella foto (Ente Giardini Botanici): Villa Taranto, Giardini terrazzati.
Chiesa di San Giuseppe, inaugurazione il 19 marzo
Mercoledì 19 marzo, solennità di san Giuseppe, inaugurazione della chiesa restaurata. Le messe saranno alle 9 e alle 18; alle 20.45 messa con i papà, nel giorno loro dedicato.
Scrive il prevosto don Piergiorgio Solbiati nel bollettino parrocchiale Camminiamo Insieme: «Nella festa di San Giuseppe, proprio il 19 marzo, riapriremo questo oratorio. Dal pavimento al tetto tutto è stato risistemato. Il Consisglio pastorale parrocchiale ha condiviso non solo il giorno ma anche ha voluto che la migliore inaugurazione non fosse occasione per discorsi, inviti, ma per la celebrazione della messa».














