Edizione n.14 di mercoledì 22 aprile 2026
Cronaca di Luino
Alle origini dell'amministrazione nel Mediterraneo antico
Una nuova finestra sulla formazione della vita associata e sull'organizzazione pubblica nel Mediterraneo antico è stata aperta da una ricerca a più mani curata dalla luinese Paola Biavaschi, docente di Diritto dell'Informazione e deontologia professionale all'Università dell'Insubria, di Latino giuridico alla Statale di Milano, di Diritto privato comparato presso SSML Varese-Scienza della Mediazione. L'opera s'intitola "Questioni Amministrative del Mediterraneo Antico" ed è pubblicata da Ed. Arcipelago Milano.
Agli albori dell'amministrazione
Sin dagli albori della formazione delle realtà politiche di carattere statuale, una delle esigenze fondamentali riguardò l’organizzazione dell’amministrazione della cosa pubblica, in principio nei suoi aspetti più concreti, in particolare dal punto di vista della contabilità, del computo e della gestione delle risorse, successivamente anche in merito all’organizzazione e al coordinamento dell’apparato burocratico. Quest’ultimo tendeva a crescere e quasi a ingigantirsi con l’aumentare delle dimensioni dello Stato cui faceva capo, e i grandi imperi, come quello romano, ebbero a un certo punto il problema del ridimensionamento e dell’ottimizzazione dell’apparato burocratico-amministrativo, un aspetto in realtà non strettamente peculiare solo dell’Antichità.
Una nuova miniera
Nella penuria di fonti di cui tanto spesso gli antichisti si lamentano, il settore dell’amministrazione, in realtà, offre notizie anche per i periodi più risalenti, poiché la necessità pratica del rendiconto dei beni pubblici o della regolamentazione dei procedimenti amministrativi tramite l’operazione del prendere nota per iscritto, rappresenta un’esigenza fondamentale che neppure una tradizione del sapere di carattere prevalentemente mnemonico può sostituire.
In questo contesto, le sfaccettature e i punti di vista in cui può essere studiato tale fenomeno sono innumerevoli e sottoposti a mutazione anche in relazione al dipanarsi delle vicende storiche e al farsi sempre più complesse delle macchine burocratiche: la riflessione linguistica e quella giuridica affrontano tali problemi in prospettive che si possono coordinare e completare vicendevolmente, essendo entrambe indispensabili per la comprensione dei testi di riferimento.
Approccio e contributi
La presente raccolta di contributi, lungi ovviamente da ogni pretesa di completezza, vuole presentare alcuni argomenti dibattuti o inediti diversi tra loro a livello diacronico (a partire dall’Età del Bronzo, fino alle ultime propaggini dell’Antichità), ma uniti dal fil rouge tematico della centralità del ruolo dell’amministrazione o delle amministrazioni, anche nelle difficoltà che il loro stesso sorgere produsse. Non è, tuttavia, solamente il soggetto a essere comune, quanto, ancor più, il metodo impiegato dagli autori, che è per tutti quello dell’analisi testuale e dell’esegesi delle fonti: il punto di partenza è sempre il testo pervenuto dall’antichità, sia esso più strettamente amministrativo, finanziario o giuridico, oppure privatistico con la partecipazione di soggetti appartenenti alla pubblica amministrazione.
I contributi sono stati suddivisi in tre parti, corrispondenti alle tre macro-epoche dell’Età del Bronzo, dell’Età Classica (storicamente intesa) e del Tardo-Antico: all’interno di questi grandi periodi, alcuni momenti e alcuni temi sono stati considerati particolarmente critici e significativi e, per tale motivo, scelti per venire a creare quel quadro d’insieme che non vogliamo (e non possiamo) in alcun modo pensare come esaustivo, quanto piuttosto come un insieme di temi considerati dagli autori rilevanti, o semplicemente degni di interesse.
Consumi, amministratori, funzionari
L’oggetto dell’attenzione muta da contributo a contributo: si va dal lessico dei beni di consumo al ruolo degli amministratori pubblici nella gestione della cosa pubblica e nei rapporti con i privati, alla rilevanza dei funzionari nella gestione dei momenti di crisi politica e/o militare, alla necessità di una formazione giuridica e culturale dell’amministratore stesso: il fenomeno amministrativo, nella molteplicità dei suoi aspetti, è presentato come chiave di lettura di società ancora poco note (negli scritti di Facchetti, Negri e Notti); con attenzione al rapporto con istituti privatistici come quelli successori (Biavaschi, Signorini) o contrattualistici (Pulitanò); in relazione a eventi storici di grande rilievo come la sconfitta dei Romani ad Adrianopoli del 378 d.C. (Spina), oppure come il di poco successivo ingresso dei Goti in qualità di foederati nell’impero romano (Biavaschi), o, infine, come l’allontanamento dei Bizantini dalla Penisola Iberica a causa della definitiva egemonia visigotica in quelle terre (Biavaschi).
Fonti e ricostruzioni
Spesso gli articoli propongono in primo luogo spunti di lavoro per i punti critici analizzati: i testi in oggetto sono, infatti, come usualmente accade per le lingue frammentarie, ma anche per le fonti classiche, molte volte interlocutori, se non enigmatici, le notizie prosopografiche degli amministratori vaghe e incomplete, le stesse leggi o i frammenti del Digesto ambigui, il pensiero dei letterati talora inseguito tra le righe: gli autori, allora, basandosi su un’analisi severa delle fonti, propongono ipotesi di lavoro e ricostruzioni parziali.
La speranza è quindi che si apra un dibattito, che gli argomenti discussi, il più delle volte del tutto inediti, altre volte misconosciuti dalla linguistica o dal diritto, infine spesso solamente dimenticati o negletti dalle scienze dell’antichità, trovino seguito e attenzione, anche grazie all’approccio interdisciplinare e trasversale qui frequentemente proposto.
Ne risulta un collage articolato e complesso in cui aspetti diversi, eppure spesso convergenti, legati all’amministrazione dello Stato nell’Antichità, si intersecano e a volte tornano alla luce in epoche tra loro anche lontane, trovando soluzioni adatte alla società e alla realtà politica dei vari tempi.
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Questioni Amministrative del Mediterraneo Antico
Ed. Arcipelago, Milano
a cura di P. Biavaschi
(pp. 266, 16 euro)
Luino, Agenzia delle Entrate, rimane e ritorna in centro
Da luglio l'ex Ufficio del Registro, un tempo alloggiato nella palazzina delle Poste (via Luini 1) e poi spostato in viale Dante 12 (blocco amministrativo ex Ratti), si trasferirà in via Bernardino Luini nell'edificio della scuola media. Occuperà con contratto di comodato i locali - completamente ristrutturati - precedentemente riservati all'Inps, passata sopra la Coop in via Ghiringhelli.
Soddisfatta l'amministrazione comunale di avere, dopo il Giudice di pace, salvato anche l'Ufficio delle Entrate. «È stato il capolavoro dell'assessore al Bilancio Dario Sgarbi» ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini. «Sgarbi ha raccolto il grido di dolore dei dipendenti dell'Ufficio delle Entrate, che temevano il trasferimento a Varese o a Gavirate e ha convinto i vertici dell'Agenzia a rimanere a Luino».
Voldomino e San Martino, visita di antifascisti croati
A Luino, sabato 8 giugno, è giunta in visita al Sacrario dei Partigiani alla Gera di Voldomino una delegazione della Federazione dei Combattenti Antifascisti e degli Antifascisti di Zagabria (Croazia), gemellata dal 1967 con la Sezione Anpi di Varese per impulso di Angelo Chiesa. Era accompagnata da alcuni membri dell'Anpi provinciale guidata dal presidente Angelo Chiesa.
Ad accoglierla c'erano Rosetta Merini Garibaldi, la nipote Maria Rosa Castoldi, suo marito e un gruppo di iscritti della sezione Anpi di Luino, guidata da Remo Passera.
Angelo Chiesa ha raccontato brevemente agli ospiti croati i tristi fatti dell'"Ottobre di sangue varesino" (ottobre 1944) e ha presentato la figura di Rosetta Garibaldi e del suo ruolo durante la Resistenza. Rosetta Garibaldi ha ringraziato gli ospiti della visita e li ha invitati a casa sua per un breve rinfresco.
Il giorno seguente, domenica 9 giugno, la delegazione dell'Associazione Sabah-A C'rnomerec e dell'Associazione "Josip Broz-Tito" di Zagabria. ha partecipato alla commemorazione del San Martino. Al loro fianco la rappresentanza varesina Anpi con Angelo Chiesa, il "bandierone" Anpi dell'ATM di Milano, l'assessore luinese Marcello Castelli e i due gonfaloni di Luino e Varese.
gp per Anpi Luino
Voldomino, Casa Pasquè rinasce a nuova vita
(gi) Due anni di robusti investimenti e radicali lavori ad opera della Fondazione La Sorgente onlus di Varese e a Voldomino di Luino il Circolo Famigliare Acli non solo riprende slancio, ma offre anche un tetto a consorelle associazioni di volontariato sociale senza sede.
La Casa Pasquè è stata ristrutturata e sabato 4 e domenica 5 maggio l'inaugurazione del nuovo stabile sancirà per l'associazione la ripresa dell'attività a pieno regime. Gli spazi e i campi bocce del piano terra rimarranno riservati ai soci del circolo. Al primo e al secondo piano, invece, i quattro locali e il salone, ora accessibili anche ai disabili grazie a un montascale, sono pronti ad accogliere associazioni senza casa, in cambio delle sole spese vive (riscaldamento, luce e simili). Da Laveno si è già fatto avanti il Centro Aiuto alla Vita per aprire una sede anche a Luino e in lista s'infittiscono altre richieste.
DA ESERCIZIO A CASERMA, ABITAZIONE E COOPERATIVA
La storia della Casa Pasqué comincia nel 1950 ed è un po' lo spaccato di oltre sessant'anni di costumi e valori e di problemi sociali e associazionismo sotto il cielo italiano.
Il 29 marzo 1950, a Luino, nasce nello studio del notaio Giuseppe Ferrini in via Manzoni la Società Cooperativa Aurora, che si propone di costruire case di tipo popolare ed economico per i soci. Primo atto è, il successivo 5 maggio, l’acquisto - a rogito dello stesso notaio - della Casa Pasquè dagli eredi di Samuele Kunzli e Ernesta Conforti per 560.000 lire. La spesa è coperta con un prestito dei soci, che sarà interamente rimborsato nel dicembre del '58, come documentato dal verbale delle assemblee del circolo.
LAVORI ESEGUITI DAI SOCI
Lo stabile era stato sede di un pubblico esercizio prima della guerra, poi era stato adibito a caserma della guardia di frontiera (milizia di confine) e successivamente era stato concesso in affitto a una famiglia prima di essere ceduto alla Cooperativa Aurora. La trasformazione e l'adeguamento alla nuova destinazione si annunciavano imponenti e onerosi, considerato che c'era da rialzare un piano e costruire i servizi e il campo di bocce. La sfida tuttavia non spaventò i soci. Tutti si rimboccarono le maniche e parteciparono alla realizzazione dell'opera, all’alba prima di andare al lavoro o al termine della giornata trascorsa in fabbrica o sui cantieri.
INCONTRO TRA COOPERATIVA E ACLI
Sempre nel 1950 un altro filo della storia nazionale si intreccia con la vita della neonata Cooperativa Aurora.
Nel dopoguerra papa Pio XII, per porre un argine al sindacalismo rosso, ha promosso la creazione delle Acli e la direttiva pontificia ha trovato a Voldomino un paladino nel parroco Don Folli. L'associazione Circolo Famigliare Acli Voldomino vede la luce il 24 dicembre 1950 - quando Don Folli, spentosi l'8 marzo del 1948, ormai non c'è più - e la sua sede sociale è la Casa del Pasquè. La Cooperativa Aurora gliela ha ceduta in comodato gratuito in considerazione delle comuni finalità sociali e della reciproca collaborazione a vantaggio della popolazione locale.
DALLA COOPERATIVA AURORA ALLA FONDAZIONE LA SORGENTE
L'ultima svolta nella storia della Casa Pasquè è abbastanza fresca e risale a qualche anno fa.
Il 29 dicembre 2009, nello studio del notaio Enrico Maria Sironi a Gallarate, la Cooperativa Aurora firma la donazione dello stabile alla Fondazione La Sorgente onlus di Varese. In cambio, questa organizzazione si impegna ad effettuare una manutenzione straordinaria e a destinare l'immobile, tutto o in parte, ad attività sociale e/o assistenziale, stipulando anche un contratto di comodato gratuito a favore delle Acli di Voldomino fino a che il circolo sarà in vita.
Così partono i lavori, che interessano soprattutto la parte interna dell'edificio. In due anni i tre piani sono stati interamente rifatti e, soprattutto, messi a norma. Ora un montascale consente anche ai disabili l’accesso ai piani superiori, dove sono state sistemate quattro salette. Al secondo piano un piccolo salone è pronto a ospitare assemblee e incontri. Sul campo di bocce invece sono stati rifatti la copertura e l'impianto di illuminazione.
SOLIDARIETA' E ACCOGLIENZA
L'inaugurazione dell'edificio ristrutturato rappresenta per il Circolo Acli di Voldomino motivo di comprensibile soddisfazione e, nello stesso tempo, un severo richiamo alla propria ragion d'essere. «Oggi - afferma il Consiglio direttivo - non ci sono muri da tirar su, uve da spremere per fare vino, campi bocce da costruire, queste erano le esigenze di allora, il 1950. Oggi le esigenze sono il lavoro che manca, la solitudine e la cura degli anziani, i giovani persi in social network sempre in comunicazione ma che non dialogano, la povertà non più dignitosa, la famiglia dispersa e svuotata di valori. Oggi come allora le Acli sono chiamate a dare risposta a queste nuove esigenze della nostra comunità».
IN PRIMA LINEA
Dal 5 maggio 2013 la disponibilità di una struttura nuova, l'immutato spirito di solidarietà e l'entusiasmo sempreverde spingeranno l'Acli voldominese verso nuove frontiere della partecipazione civile e della prossimità sociale. «Oggi - afferma il Consiglio direttivo - abbiamo una struttura nuova e possiamo riscoprire la solidarietà di un impegno per gli altri, che ci dia modo di stare insieme, con gli “altri”. Superiamo paura e indifferenza e diamoci dentro».
Il cammino sarà lungo e certamente faticoso. In prima linea però, come da vent'anni in qua, c'è sempre il presidente Domenico Gatta e, al suo fianco, il vice Roberto Riboni, il segretario Zeffirino Mongodi e i consiglieri Gianluigi Baggiolini, Germano Caleffi, Filippa Lercara, Vincenzo Lercara, Maria Angela Livio, Mario Longhi, Silvia Premoselli e Raffaella Vanoli.
Inaugurazione Casa Pasqué
A Voldomino di Luino il Circolo Acli e La Fondazione La Sorgente inaugureranno lo stabile Casa Pasqué in via Gorizia 2 con due giornate di iniziative.
Sabato 4 maggio (ore 10) il consiglio provinciale Acli dibatterà in seduta aperta al pubblico il tema “Ambiente e stili di vita sostenibili". Seguirà in serata (ore 20.30) “il mangiano(t)te”, apertura stand gastronomico e musica dal vivo con i Trenincorsa.
Domenica 5 maggio si comincerà alle ore 8 con l'apertura del mercatino solidale di economia locale e con la messa (10.30). Seguirà (ore 11.30) l'inaugurazione ufficiale di Casa Pasqué e poi (ore 13) il pranzo sociale con prenotazione obbligatoria entro il 2 maggio (sig. Gatta, tel. 328/6457515).
Nel Luinese aperta la rete di economia solidale
E' molto interessante la nuova via che il Gim di Germignaga (Gruppo Impegno Misionario) ha aggiunto al suo già vasto e sfaccettato percorso. Si colloca in quell'attitudine alla salvaguardia, al recupero, al sostegno e al rispetto che è poi il marchio caratterizzante di tutta l'attività. Stiamo parlando di volontariato, naturalmente, e dell'atteggiamento di affiancamento che, anni fa anticipatore, ora, in tempo di crisi generale, mostra possibilità di alternativa e di sbocco. Insomma, Gim, come altre associazioni analoghe, ha già rodato nel tempo la sua fabbrica, cercato e trovato modi in territori difficili di recupero ed emersione. E se le condizioni economiche disastrose di molte famiglie hanno fatto sì che addirittura Emergency abbia portato in italia il suo diretto operare, si comprende come chi ha fatto esperienza in Africa o Asia possa con competenza lavorare e proporre anche nella sua casa.
La nuova via del Gim si chiama Terre di lago ed è una rete di economia solidale del Luinese. Rete come? Rete tra realtà di economia locale, in particolare tra Botteghe del mondo, gruppi di acquisto solidali, produttori locali, cooperative sociali.... Il fine è «promuovere giustizia sociale ed economica, sostenibilità ambientale della produzione e del consumo, rispetto per le persone e per il loro lavoro, attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l'educazione e l'informazione».
Le diverse forme di economia solidale che hanno aderito e stanno aderendo all'iniziativa sono i piccoli produttori locali di pane, formaggi, frutta, verdura, miele, cosmetici, e via aggiungendo. I loro prodotti verranno venduti presso le Botteghe del mondo così come i tradizionali prodotti del commercio equo e solidale.
Andando al sito www.terredilago.it e registrandosi, si potrà essere informati sulle attività della rete. Qui già hanno una loro vetrina alcuni produttori la cui tipologia viene spiegata e storicizzata, si viene informati della filosofia che accompagna scelte aziendali, tematiche, ecologiche, produttive insieme a dinamiche fondamentali, come la consapevolezza del valore di tutto ciò che partecipa con noi della vita sulla Terra.
Isis "Città di Luino-Carlo Volonté", verso 60 anni con la Generazione Web
C’è anche l’Isis “Città di Luino-Carlo Volonté” di Luino tra le 21 scuole statali e 12 paritarie (licei, itc, ipc, itis, ecc.) del Varesotto a tenere a battesimo la Generazione Web Lombardia. Oltre 135 classi prime o terze di Gallarate, Busto, Castellanza, Luino, Varese, Tradate, Saronno stanno per sfornare i pionieri della scuola italiana del futuro.
A sostenere il loro cammino c’è una schiera di docenti sostenuta da corsi attivati da novembre dall’Ufficio Scolastico del Territorio di Varese (e Como dato che il dirigente è uno solo). Non si tratta di addestramento all'uso dei dispositivi comprati dalle scuole con i fondi del progetto, ma di incontri e momenti on line mirati all'introduzione di metodologie alternative. Letteratura pedagogica e pratica sul campo sorreggeranno "generazione web" delineando il profilo di "docenti web".
C’è da aggiungere che In provincia di Varese il 10 dicembre (e a Como il 12 dicembre) c'è stato un convegno con il prof. Pier Cesare Rivoltella della Cattolica di Milano, uno dei massimi esperti nazionali di innovazione didattica.
I PIONIERI DELLA SCUOLA TECNOLOGICA
Sabato 12 gennaio, alle ore 10.30, presso il Teatro Sociale di Luino, alla presenza degli alunni, dei genitori e dei docenti della scuola è stato presentato dalla preside Lorena Cesarin e dal referente professor Pasquale Langella il progetto "Generazione Web Lombardia" che, per il presente anno scolastico, coinvolge le classi III delle specializzazioni Elettronica, Informatica, Finanza e Marketing, Costruzioni e Turistico presenti nell'Istituto, per un totale di 134 alunni.
DOTE TRIENNALE PER 134 ALUNNI
Gli obiettivi formativi, educativi e metodologici specifici della didattica innovativa che il progetto persegue sono stati illustrati negli interventi dei prof. Germana Pelozzi, docente dell’Isis e della dottoressa Cristina Bralia, referente provinciale per la formazione.
70MILA EURO PER TABLET E LIM
Sono stati consegnati alle famiglie i dispositivi elettronici individuali (tablet), una vera e propria "dote tecnologica" che ogni alunno avrà a disposizione, gratuitamente, per l'attività didattica in aula e domestica durante l'intero percorso di studi triennale. Il finanziamento erogato alla scuola, in parte dalla Regione e in parte dal Ministero, è di circa 70.000 euro per l’acquisto dei tablet e delle LIM (lavagne interattive multimediali) per l’installazione dei dispositivi nelle aule.
PROGETTO, MATERIE, USO
Il progetto è rivolto a tutte le materie per l’introduzione dei libri elettronici e, con l'ausilio di alcune applicazioni, per la creazione di testi, fogli di calcolo e presentazioni riguardo ad ogni approfondimenti e lezioni; prevede, appunto, l'utilizzo in aula di impianti tecnologici (LIM, tablet) che consentono di interagire con applicativi software e contenuti, dai testi alle immagini ai video, in formato digitale collegabili a pc o altri dispositivi in grado di gestirli in multipiattaforma.
VOCAZIONE TECNOLOGICA
La vocazione tecnologica dell'Istituto ha permesso all'Isis "Città di Luino-C. Volontè" di rispondere ai requisiti richiesti per ottenere l'approvazione attuativa del progetto, avendo adottato libri in formato digitale, possedendo infrastrutture tecnologiche interoperabili, integrabili e in grado di gestire tali contenuti digitali in multipiattaforma e disponendo di docenti con le competenze specifiche per l'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e comunicazione (TIC).
PROGETTO E CELEBRAZIONI 60° ISTITUTO
La promozione del progetto, che si auspica di estendere nei prossimi anni a tutte le classi, risponde agli obiettivi didattici e formativi dell'Isis poiché la realizzazione di moderni ambienti di apprendimento coniuga la naturale predisposizione delle giovani generazioni verso le nuove tecnologie con una didattica che permetta il raggiungimento di importanti livelli di istruzione favorendo la competitività professionale nella realtà economica e sociale del territorio nazionale e internazionale, secondo le indicazioni dell'Agenda Digitale Europea e il Piano Nazionale Scuola Digitale.
Con questa manifestazione l’Isis ha ufficialmente dato inizio alle celebrazioni del sessantesimo anno dalla fondazione dell’Istituto, coniugando il ricordo del passato, senza il quale non potrebbe cogliere una così moderna sfida, alla formazione e della didattica più attuale.
Alessandro Murgia e Gioele Sessa per le classi terze dell’Isis
Temperature record e caldo primaverile nel Luinese
(Pat) Un inizio 2013 da record sta caratterizzando il Luinese. Riposti per ora nel cassetto sciarpe e berretti, addirittura dimenticati negli armadi sci e scarponi. Le temperature da venerdì 5 gennaio hanno iniziato a salire vertiginosamente, facendo pregustare un clima primaverile inaspettato per il periodo.
Il termometro, a Luino e dintorni, ha raggiunto picchi impensabili. Ventidue gradi di massima toccati sabato 5, sedici domenica 6 e 14 lunedì 7, con minime mai sotto i due gradi. Non si tratta di anomalie assolute, ma certamente di situazioni al limite del paradosso. La saggezza popolare mette in guardia dai giorni di eccessiva calura in pieno inverno, convinti che prima o poi si dovrà pagare pegno. Su questo tema pare che i meteorologi si siano però già messi d’accordo.
Il bel tempo (ma soprattutto questo caldo) hanno oramai i giorni contati. Tra una settimana e comunque entro metà mese arriverà dalla Russia una ventata gelida che stazionerà per almeno trenta giorni. Sono previste ancora nevicate ma, soprattutto, tanto digrignare di denti. Allora tutto rientrerà nella norma e, probabilmente, la cima imbiancata della Forcora potrà finalmente essere inaugurata. Ma intanto un bel pezzo del generale inverno sarà alle spalle: insomma, chi ben inizia è (almeno) a metà dell’opera.
Il presepe degli Alpini in via XV Agosto
Prima neve sul Limidario
Domenica 2 dicembre 2012. Una immagine del Limidario, tra Alpi Ticinesi e Verbano Cusio Ossola, fotografato da Luino con la prima neve della stagione.
Milano, una quercia per Guido Petter
A Milano, il 20 novembre, in occasione della giornata dedicata ai diritti dei bambini, la commissione “Orto” della scuola media “Rinascita–Amleto Livi” ha piantato una quercia dedicata a Guido Petter. Ma non finiscono qui le ultime notizie sull’illustre personaggio luinese.
Proseguono con successo i seminari di formazione scaturiti dal convegno del 23 febbraio 2011 “Per una pedagogia della Costituzione e della Resistenza” tenuto presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Il prossimo si terrà a metà gennaio 2013 e Il titolo sarà “La cittadinanza digitale: una nuova frontiera della democrazia”. Il seguente, e ultimo: “L’alleanza pedagogica: insegnanti, genitori, società”.


