Edizione n.21 di mercoledì 17 giugno 2026
Milano
Castelseprio, giovani archeologi della Cattolica scavano alla Casa Longobarda
A Castelseprio (Varese), dal 4 luglio, trenta giovani archeologi della Cattolica di Milano lavorano allo scavo della Casa Longobarda all’interno del sito Unesco. Sono studenti della facoltà di Scienze dei beni culturali e della Scuola di specializzazione dei beni archeologici.
L’obiettivo è studiare la stratificazione e iniziare a indagare anche le parti esterne all’abitazione, oggi ancora coperte dal mistero e dalla terra.
L’intervento rientra nel più ampio progetto denominato “Tecnologie innovative per la gestione integrate e interventi di valorizzazione”, che prevede anche una serie di azione già portate a termine. Tra queste vi sono la realizzazione di una foto leader dell’area archeologica, che ha permesso di ottenere una più approfondita mappatura dell’intero complesso e il recupero e la riqualificazione delle aree boschive di pertinenza della Provincia.
Dopo il lavoro agli scavi, entrerà in azione il Politecnico di Milano, altro partner del progetto, che creerà un sistema informativo territoriale, la rielaborazione della foto leader già eseguita e la mappatura digitalizzata dell’intera area.
Quello che sta interessando la Casa longobarda non è il primo scavo e l’ultimo risale ormai agli anni Ottanta. Ora gli studenti, sotto la direzione scientifica dei docenti Silvia Lusuardi Siena, Marco Sannazzaro e Caterina Giostra, lavoreranno sul restauro delle mura e delle pertinenze già riportate alla luce, indagheranno le aree non scavate attorno alla casa ed elaboreranno un nuovo studio stratigrafico.
Il progetto è stato avviato qualche anno fa e prevede un investimento di 252 mila euro. È stato finanziato, oltre che da Provincia di Varese con bando per siti Unesco, anche da Regione Lombardia per un importo di 104 mila euro.
Milano, Memoriale della Shoah, targa della biblioteca
Ora al Memoriale della Shoah, situato all'interno della Stazione Centrale di Milano, anche una targa indica la biblioteca completata nel 2022 con fondi regionali (1,1 milioni) e ministeriali (3 milioni). La Biblioteca contiene il patrimonio della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea.
La targa è stata svelata il 13 novembre 2023 durante una cerimonia alla quale ha partecipato l'assessora regionale alla cultura Francesca Caruso. «Una visita che in questo momento storico assume un significato importante che va oltre all'appuntamento istituzionale che ci ha portati qui oggi» ha dichiarato.
Il Memoriale della Shoah è stato progettato dagli architetti Guido Morpurgo e Annalisa De Curtis ed è ubicato al Binario 21. Inaugurato ufficialmente il 27 gennaio 2013, occupa un'area di circa 7.000 metri quadrati e il suo ingresso si affaccia su piazza Edmond J. Safra 1. Dal Binario 21 fra il 1943 e il 1945 partirono venti convogli Rsha (dal tedesco Reichssicherheitshauptamt) “Milano-Auschwitz". Erano carri bestiame sui quali furono stipati migliaia di ebrei, prigionieri politici, partigiani in partenza dalle carceri di San Vittore. E quel che successe poi lo sappiamo.
Milano, stazione centrale, Memoriale-Shoah, cerimonia (foto LNews ol)
Quando il “Vento divino” salvò il Giappone dall’invasione cinese
Nel 1281 l’Imperatore della Cina Kubilai Khan, nipote del più noto Gengis, tentò di invadere il Giappone, ma la gigantesca flotta di circa mille imbarcazioni e quarantamila uomini naufragò. Un improvviso e violentissimo tifone la fece affondare insieme ai sogni di conquista di Kubilai. I giapponesi considerarono provvidenziale la terribile tempesta e la ribattezzarono kamikaze, “Vento divino”.
Dopo sette secoli la maestosa flotta agli ordini di Kubilai Kahn è stata riportata alla luce nelle acque dell’isola di Takashima, regione del Kyushu, nel sud del Giappone.
UNO DEI DIECI GRANDI MISTERI DELL’ARCHEOLOGIA
Una spedizione archeologica, finanziata e sostenuta dal Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ha svelato quello che era considerato uno dei dieci grandi misteri dell’archeologia. A dirigerla erano, per parte italiana, il suo ideatore Daniele Petrella, presidente dell’International Research Institute for Archaeology and Ethnology (Iriae), e, per parte giapponese, il presidente dell’Asian Research Institute for Underwater Archaeology (Ariua), Hayashida Kenz.
Il successo ha fatto acquisire, nel 2014, a Daniele Petrella e all’Iriae il Premio Rotondi “Salvatori dell’Arte” nel Mondo.
SETTE ANNI DI RICERCHE
Sull’impresa la Fondazione Luciana Matalon di Milano (Foro Buonaparte, 67) ha realizzato, in collaborazione con l’Iriae, la mostra “La flotta perduta di Kubilai Khan”. In 36 grandi fotografie dei giornalisti e fotografi Marco Merola e David Hogsholt si potranno vedere, dal 3 marzo all’1 aprile 2017, i momenti più suggestivi di scavo subacqueo, recupero dei materiali e vita della missione durante le ricerche.
Insieme alle stampe sarà presentato un filmato montato da Fabio Branno, Cinemax Studio. È un viaggio nel Giappone profondo, che mostra l'area della spedizione e, soprattutto, fa rivivere le emozioni degli archeologi nei sette anni di attività sul campo.
EVENTI COLLATERALI
All’esposizione saranno affiancati anche particolari approfondimenti.
Giovedì 9 marzo (ore 19) il giornalista e fotografo Marco Merola terrà una conferenza su "Live from Takashima. Mille e una storie dal Giappone profondo, inseguendo il mito di Kubilai".
Seguirà, giovedì 16 marzo (sempre ore 19), una conferenza di Daniele Petrella su "Kubilai e la sua armata, dal mito alla storia grazie agli archeologi italiani".
APERTURA
La mostra sarà aperta da martedì a domenica (ore 10–19); lunedì chiuso. Biglietti: intero, euro 3+euro 2 di tessera associativa Amici della Fondazione Luciana Matalon; ridotto, euro 1+euro 2 di tessera (over 65, disabili, bambini 7-12 anni, gruppi e scolaresche di minimo 15 persone); gratuito: under 6.
Info: Fondazione Luciana Matalon Foro Buonaparte 67, Milano (tel.+02.87.87.81; 02.45.47.08.85).
Design competition, torna a Rho la vetrina per giovani creativi
Alle spalle già oltre 130 imprese, 250 designer, più di 200 prototipi. Questo in otto anni di vita un bilancio sommario del Design Competition Condivisione, promosso a Rho da Regione Lombardia in collaborazione con Unioncamere Lombardia, Adi (Associazione per il disegno Industriale) e Homi (Salone degli stili di vita).
Con un investimento di oltre 500.000 euro l’iniziativa aprirà anche quest’anno le porte ai giovani designer under 35 nei padiglioni di Fieramilano.
TEMA - L'edizione 2017 ha come tema da sviluppare la 'Condivisione' con riferimento a prodotti il cui impiego possa essere condiviso tra più soggetti. Gli ambiti di applicazione saranno living, kids, outdoor, accessori per la persona. I progetti candidati dovranno avere le dimensioni massime di 1 metro cubo e rispondere alle seguenti caratteristiche: fruibilità, sicurezza, gradevolezza, versatilità, sostenibilità, riciclabilità.
REQUISITI DESIGNER - I partecipanti dovranno essere di età inferiore ai 35 anni con un titolo di studio nell'ambito del design, moda, architettura e ingegneria, residenti in Lombardia o frequentanti/aver frequentato e completato corsi di studio in istituti o università lombarde. Nel caso di partecipazione in gruppo, almeno la metà o la maggioranza dei componenti deve essere in possesso di tali requisiti.
REQUISITI IMPRESE - Grandi imprese e Pmi devono avere sede operativa in Lombardia o si impegnano ad averla entro l'erogazione del contributo.
TEMPI - L'apertura del bando è prevista entro marzo 2017. Successivamente, entro maggio, verranno stilate le graduatorie e si avvierà la fase di matching tra idee progettuali e imprese. Tra giugno e agosto 2017 è prevista la realizzazione dei prototipi. L'esposizione dei prototipi sarà nell'edizione di settembre di Homi in Fieramilano a Rho.
Milano, Museo della Permanente, "Chagall. Sogno di una notte d'estate"
In Francia, unico posto dove è stato realizzato il progetto, ha avuto oltre 580.000 visitatori. Ora giungerà anche in Italia la mostra-spettacolo "Chagall. Sogno di una notte d'estate". Si terrà dal 13 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018 al Museo della Permanente di Milano e proporrà una formula inedita di vivere l’arte, unendo spettacolo, teatro, musica, tecnologia e arte stessa. «Nulla a che vedere con quanto già visto in Italia nelle cosiddette “mostre immersive”: una regia sapientemente costruita da Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, capace di coinvolgere, travolgere ed emozionare i visitatori», spiega la presentazione della manifestazione.
La mostra-spettacolo è un viaggio per tappe, quelle della creazione artistica di Marc Chagall e della sua vita. Vi si snodano dodici macro sequenze: Vitebsk, piccolissimo villaggio russo in cui Chagall è nato, La vita, La poesia, I collages, La guerra, Le vetrate, L’Opéra Garnier, Daphnis e Chloé, I mosaici, Il circo, Le illustrazioni per fiabe, La Bibbia.
In questo nuovo modo di fruire l’opera, il visitatore-spettatore è in grado di percepire l’enorme densità e la ricchezza espressiva del mondo onirico di Chagall. Perché l’opera è tutta attorno, a 360 gradi, mentre il racconto e la musica procedono, parte integrante dell’opera stessa, in una nuova modalità di conoscenza dell’arte. Forse quella che molti artisti hanno sognato e che ha come fine ultimo non solo la meraviglia e la capacità di stupire ed emozionare, ma quella di raccontare, coinvolgendo l’immaginazione dello spettatore, che diviene attore e protagonista.
L'iniziativa, con il patrocinio del Comune di Milano, è promossa dal Museo della Permanente di Milano ed è prodotta in Italia da Arthemisia con Sensorial Art Experience. In Francia la mostra è stata prodotta da CultureEspaces e realizzata a Carrières de Lumière. La regia è di Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, la colonna sonora appositamente composta è di Luca Longobardi.
Aperte le prenotazioni. PREVENDITA: http://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=artistPages%2Ftickets&fun=artist&action=tickets&erid=1949757&includeOnlybookable=false&xtmc=chagall&xtnp=1&xtcr=1
INFO E PRENOTAZIONI: www.chagallmilano.show; T. +39 02 89 29 711
ORARI Tutti i giorni 9.30 – 19.30.
In foto: Marc Chagall, La passeggiata, 1917_1918. Olio su tela, 169x163 cm. State Russian Museum, San Pietroburgo. © 2017. Foto Scala, Firenze. © Chagall®, by SIAE 2017
Milano Expo, l'Europa e il “mondo più giusto” possibile con Mogherini e Schulz
Sabato 9 maggio, nel giorno in cui si celebra la Giornata dell'Europa e la nascita della UE e in cui si ricorda la fine della Seconda guerra mondiale, Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo, e Federica Mogherini, alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione, sono stati i protagonisti a Expo Milano dell'inaugurazione del Padiglione Europa. Suo tema, "Coltivare insieme il futuro dell’Europa per un mondo migliore"; obiettivi principali, la lotta alla fame nel mondo e lo sviluppo di modelli sostenibili per sfamare le popolazioni.
Tra le molte personalità, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il commissario unico di Expo Giuseppe Sala, il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, europarlamentari. Dopo la cerimonia dell'alzabandiera accompagnata dall'inno dell'Unione, l'Auditorium ha accolto uno specifico incontro con mille studenti per conoscerne le opinioni sull'UE e per parlare di futuro, sostenibilità e ruolo europeo nello scenario globale. Conduttrice del dialogo con Schulz e Mogherini la giornalista Monica Maggioni, direttore di RaiNews 24.
Il pane, patrimonio culturale immateriale per l'Unesco, con la sua simbolicità è stato il fil rouge degli incontri "Bread and civilization: dialoghi intorno a 'La civiltà del pane'". Vi hanno partecipato Sandro Gozi, sottosegretario alla Presidenza del consiglio per gli Affari europei, Giancarlo Caratti di Lanzacco, presidente della EU task force per la partecipazione a Expo Milano, Matteo Pederzoli, curatore della visitor experience del Padiglione Ue, Gabriele Archetti, Università Cattolica, presidente Centro studi longobardi, e Iginio Massari, maestro pasticcere.
Nell'occasione è stato presentato il primo concorso europeo “La spiga d’oro”. Si concluderà il 16 ottobre, Giornata mondiale dell'alimentazione, e sceglierà il Pane dell'Europa.
Non solo “cerimonia”, non solo spirito-festa sabato 9.
Mogherini ha messo dall'inizio il dito nella piaga e ripercorso nel suo discorso questo periodo storico, con le sue disuguaglienze, migrazioni, fame, guerre... Ma «l'Unione europea è pronta – ha detto - perché sappiamo che il nostro interesse storico di europei, così come 65 anni fa era costruire la pace e l'Europa unita, oggi è costruire un mondo più giusto, equo e capace di nutrire tutti i suoi cittadini». In sintonia le parole di Schulz: «Cibo e acqua per tutti, sicurezza alimentare e salute sono indispensabili per la pace nel mondo».
Alle parole si stanno affiancando impegni precisi. Il Parlamento europeo ha adottato, il 30 aprile, una risoluzione sui temi di Expo Milano con una serie di azioni che l'UE e gli stati membri devono impegnarsi a intraprendere per combattere la sottonutrizione e salvaguardare il diritto all'alimentazione per tutti.
Avanza il Terzo Valico ferroviario fra Genova e Tortona
Altra tappa decisiva per la realizzazione del Terzo Valico ferroviario fra Genova e Tortona, uno dei passaggi più significativi e complessi dell’intera opera ferroviaria strategica che collegherà il sistema portuale ligure con il Nord Italia e l’Europa centrale.
A Voltaggio, nell’Alessandrino, il 21 maggio 2026 è stato abbattuto il diaframma sul secondo binario, direzione nord, della tratta Castagnola (comune di Fraconalto) - Vallemme (nel comune di Voltaggio). Alla cerimonia hanno partecipato il ministro delle infrastrutture e dei traporti Matteo Salvini, il commissario straordinario Calogero Mauceri e l’assessore regionale del Piemonte Enrico Bussalino.
L’intervento, realizzato dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana, segna il completamento di un tratto di circa 2,8 chilometri per ciascun binario scavato in condizioni geologiche particolarmente difficili, anche per la presenza di gas naturale, affrontate con soluzioni tecnologiche avanzate e rigorose misure di sicurezza.
Il Terzo Valico dei Giovi è una nuova linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità in costruzione in direzione sud-nord fra Genova e Tortona. Inserito nel Corridoio europeo Reno-Alpi della rete TEN-T, rivoluziona il trasporto ferroviario merci e passeggeri, riducendo fino a circa un’ora i tempi di percorrenza tra Genova e Milano e aumentando capacità e affidabilità del trasporto ferroviario, in particolare per il traffico merci.
Quando entrerà in funzione, il Terzo Valico consentirà sia di potenziare i collegamenti merci tra la Liguria, il Nord Italia e l’Europa, sia di rendere più veloci i collegamenti passeggeri fra Genova, Torino e Milano. Ad oggi gli scavi hanno superato gli 83 chilometri di gallerie realizzate su circa 86,9 complessivi, raggiungendo circa il 96% degli scavi in galleria lungo il tracciato complessivo dell’opera. Il costo ad oggi finanziato è di 8,498 miliardi di euro.
Nella foto (Piemonte Informa): abbattimento del diaframma Castagnola-Vallemme.
Rho Fiera Milano, un Salone sempre più Mobile
Lo si percepiva già tra i padiglioni e la conferma è arrivata dai numeri ufficiali, l’edizione numero 62 del Salone del Mobile, tenutasi a Rho Fiera Milano dal 16 al 21 aprile 2024, ha visto un aumento di tutti gli indicatori, dimostrando di essere la fiera di settore più importante a livello internazionale.
Parlano le classifiche. Si sono registrate 370.824 presenze complessive, con un +20.2% rispetto al 2023. Aumento del +28,6% degli operatori, con un 65,6% che arrivano dall’estero: Cina al primo posto, seguita da Germania, Spagna, Brasile, Francia. Presenze incrementate anche per giornalisti (5.552 accreditati), pubblico (36.122) e studenti (14.683, +28.6%). Un ulteriore riconoscimento della preminenza internazionale del Salone e dell’intero settore è arrivato inoltre dallo scegliere Milano e la sua rassegna per celebrare la Prima Giornata Nazionale del Made in Italy.
Numeri a parte, la visita in prima persona a padiglioni e Fuorisalone - un caleidoscopio di prodotti di ultima generazionei, showroom, allestimenti in palazzi storici, performance, mostre, conferenze che coinvolge l’intera città - ha evidenziato sì la forza catalizzatrice a livello internazionale dell’evento, ma anche i rischi del sovraffollamento.
Mercoledì 17 accedere ai padiglioni richiedeva una buona dose di pazienza: gli stand delle aziende più note avevano code e code all’ingresso - accade da qualche edizione - e una volta sbarcati all'interno la ressa era tale da far fatica a informarsi su nuove produzioni, specifiche e aspetti tecnici. Molti stand hanno puntato all’instagrammabilità piuttosto che al contatto con gli operatori, per la felicità dei presenti stranieri.
Soluzioni e ideazioni interessanti ce n’erano? Eccome! In quantità e qualità, il Salone non delude. Proprio per questo, è un peccato che approcciare, vagliare e “fare propria” tale offerta, soprattutto da parte dei vari mondi professionali, fosse reso difficile dallo stesso successo della manifestazione.
Fuori dai padiglioni si respirava l’aria del Fuorisalone, e questa è una novità probabilmente collegata con il ridisegno del percorso di fruizione realizzato quest’anno. Lungo corso Italia si è moltiplicata l’offerta di champagne bar, dj-set, chioschi con tagliolini al tartufo e sandwich all’aragosta, forse per offrire agli operatori stranieri costretti a passare l’intera giornata in Fiera un anticipo dell’effetto party che si vive in città, e non far loro pensare che si stiano perdendo il meglio della festa.
Musica simile anche per il Fuorisalone in città. Giorni perfetti per coltivare le relazioni pubbliche, partecipare a proposte e conferenze come si fosse a un festival e dare un’occhiata alle novità, ma solo se si esce di casa con un mirato programma delle opportunità. Per informazioni dettagliate, meglio anche in questo caso prendere il nominativo del referente, il QR code del prodotto e rimandare la diretta o l'approfondimento al dopo fiera, una volta che gli stranieri abbiano preso l’aereo del rientro, i dj-set allestiti dagli showroom siano smontati, i furgoncini per i cocktail partiti, insomma, quando Milano riprende il suo ritmo - andante con brio - consueto, e si possono rimettere in ordine i pensieri senza quel divertente, festaiolo, internazionale, cacofonico mix di stimoli.
In attesa della prossima edizione.
Carla Iurilli
Milano, nuovo percorso di visita e nuovi spazi al Cenacolo Vinciano
Un investimento complessivo di circa 1,8 milioni di euro renderà più agevole e completa la visita al dipinto murale di Leonardo Da Vinci, realizzato nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie. Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori entro il 30 giugno del 2025, dopo la realizzazione della nuova centrale termica, e la conclusione non oltre la fine dell’anno successivo
Il progetto “Il Cenacolo Vinciano. Nuovo percorso per un museo sostenibile” è stato messo a punto dall'istituto “Musei della Lombardia” del ministero della cultura insieme al Politecnico di Milano ed è stato reso noto dalla direttrice Emanuela Daffra.
La realizzazione di un nuovo percorso di visita e nuovi spazi al Cenacolo sarò finanziata per circa un milione dal ministero della cultura (Pnrr) e per 800 mila euro da una donazione liberale di Investindustrial Foundation (famiglia Bonomi).
L’obiettivo è quello di razionalizzare i flussi di visita al capolavoro di Leonardo, valorizzando il giardino e consentendo al visitatore di completare l’intero percorso senza mai uscire dagli spazi del museo. Per questo, senza alcuna interferenza con la struttura storica, si ipotizza di addossare al Refettorio un nuovo ambiente coperto e climatizzato, che garantirà anche spazi maggiori per attività oggi molto sacrificate, come l’accoglienza gruppi, la preparazione alla visita, i laboratori didattici.
Nella foto (fornita da Studio Esseci sas): visita al Cenacolo.
Architettura e design, un’imprenditoria a trazione Lombardia
Milano e la Lombardia si confermano strategiche per architettura e design. Ragione? Una tra le tante, la vicinanza con la Brianza, dove hanno sede le produzioni delle aziende del mobile e del design fra le migliori a livello mondiale. È quanto si può scoprire nel documentatissimo e ricco Report 2015 on the Italian Architecture and Engineering Industry, curato da Aldo Norsa, docente presso l’Università IUAV di Venezia.
La pubblicazione è stata presentata, mercoledì 2 dicembre, a Roma nella sala Traini della società Italferr (gruppo Fs) e sarà allegata al settimanale Edilizia e Territorio n. 46 del Sole 24Ore. In più, sarà, a breve, acquistabile on line sul sito della casa editrice Guamari (www.guamari.it).
RADIOGRAFIA ANNUALE
Il Report è iniziato nel 2011, all’indomani della crisi, ed è una radiografia annuale delle maggiori società di ingegneria, architettura e imprese costruttrici. L’edizione 2015, sulla scorta di dati macroeconomici 2014, stila una classifica delle prime 100 nei relativi settori.
A una prima scorsa dei dati di quest’anno trova conferma la capacità dell’imprenditoria di progetto di riposizionarsi. In un 2015 in cui l’economia italiana cresce dell’1%, trainata dalle esportazioni ma anche da una minima ripresa dei consumi interni, le realtà nazionali stanno esplorando sempre più opportunità di espansione all’estero, prendendo con le pinze i mercati non più promettenti, BRICS in testa (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica).
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
Colpisce nel vasto repertorio di dati la distribuzione geografica riguardante la Lombardia. Prendendo le prime 25 società di ogni classifica, si scopre che hanno sede in Lombardia il 57% delle società di architettura, il 30% delle società di ingegneria e il 28% delle imprese di costruzione.
Nel settore architettura la distinzione principale è fra realtà che si occupano di costruzioni e quelle che offrono anche servizi di progettazione di interni e design. Queste ultime sono quelle più note al pubblico, viste le ricadute in ambito di marketing e comunicazione.
Le prime cinque in classifica risultano Citterio Viel & Partners, Studio Baciocchi, Lissoni Associati, Studio Urquiola, Liberskind Design, di cui solo Baciocchi non ha sede a Milano.
Altro fenomeno interessante è che alcune firme straniere hanno aperto in Italia una sede distaccata, solitamente in seguito a commesse. É il caso di David Chipperfield, Daniel Liberskind, Chapman Taylor. Va notato che queste poche importanti firme, una volta stabilitesi nella Penisola, espandono le proprie attività in altre nazioni nelle quali considerano valore aggiunto unire il “Made in Italy” ai propri già noti brand.
Carla Iurilli
Foto: Daniele Massimo Cazzaniga. Da sinistra: Michele Tomasin (Honeywell), Antonio Bianchi (Artelia Italia), Carlo Leone (Autodesk), Stefano Susani (MWH), il prof. Aldo Norsa (IUAV – Guamari) e Daniele Cazzaniga (BIMteam UK).
Diagrammi grafici per gentile concessione prof. Aldo Norsa




















