Edizione n.19 di mercoledì 2 giugno 2020

Cronache

Lido di Luino, Pellicini: «Basta discoteca, precedenza alle piscine»

Primi passi verso una riqualificazione compatibile con la realizzazione di un polo della vela e del canottaggio
Lido Luino, aprile 1997

A Luino anche per un'altra struttura comunale sta per cambiare vita. Dopo Palazzo Serbelloni, Palazzo Verbania, Imbarcadero e sede della Canottieri, l’abbandono sta per finire anche per il Lido, il complesso in riva al lago originariamente appartenente all'Azienda autonoma di soggiorno, che il 2 febbraio 1990 lo lasciò in eredità all’amministrazione civica.
Lunedì 31 luglio 2017 il consiglio comunale ha finanziato con una variazione di bilancio uno studio di fattibilità della riqualificazione del Lido. L'intervento entra nel Piano delle Opere Pubbliche 2018 e i lavori potranno finire nel 2019. «Riteniamo doveroso – ha dichiarato il sindaco Andrea Pellicini - intervenire direttamente sulla struttura limitrofa del Lido, recuperando le piscine e il grande locale destinato a ristorante e bar».
Il Lido, dotato di un immobile di ampie dimensioni e di due piscine, ha cessato ogni attività nel 2012. L’amministrazione comunale ha cercato di trovare degli investitori privati in cambio di un lungo contratto di locazione, ma i suoi appositi bandi non hanno avuto successo. «Sono state effettuate ben tre gare pubbliche – spiega Pellicini - ma, nonostante fossero stati presentati progetti di grande valore, è mancato il coraggio decisivo da parte degli investitori. Il periodo di stagnazione degli scorsi anni ha giocato certamente la sua parte».
Nel «percorso virtuoso di riportare all'antico splendore tutti gli immobili pubblici del lungolago, dal Palazzo Comunale all'Imbarcadero, da Palazzo Verbania alla Canottieri, ha aggiunto Pellicini, non potevamo dimenticarci del Lido di Luino, da sempre in grado di richiamare tantissimi utenti di tutte le età».
«Il Lido, negli ultimi anni, aveva lavorato forte come discoteca, ma aveva trascurato le piscine. Il nostro approccio – ha anticipato Pellicini - sarà esattamente il contrario: vogliamo privilegiare il servizio pubblico. Con gli introiti derivanti dalla locazione del ristorante-bar finanzieremo gran parte del progetto. Vogliamo infine studiare il completamento dell'area per realizzare anche in questa zona la nuova sede dell'Avav al fine di costruire un grande polo della vela e del canottaggio. Il recupero delle piscine è anche finalizzato a questo ambizioso progetto sportivo». 

Tesori religiosi delle chiese di Luino, in porto la catalogazione

Censite 15 chiese e 5 case parrocchiali oltre vani, soffitti e cantine
7800003c
7810103a

«Il lavoro, oltre alle finalità di conservazione, è stato in grado di rivelare non poche sorprese anche in relazione a un patrimonio, quello delle chiese luinesi, in parte meglio studiato rispetto ad altre realtà di valle. Ovunque, infatti, sono stati recuperati beni di notevole interesse sotto il profilo della storia luinese, con risvolti utili a precisare il proficuo e continuo scambio, fatto di donazioni, lasciti e testimonianze di fede, tra la società civile e la chiesa. In più, e non di rado, sono emersi anche preziosi tasselli in grado di allargare gli orizzonti di un percorso artistico locale ben oltre gli ambiti ristretti dell’area, come, forse, sinora non era stato possibile verificare».
Così Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella hanno commentato la conclusione della catalogazione dei tesori d'arte e di fede presenti nelle chiese delle parrocchie di Luino, Colmegna, Creva, Motte e Voldomino.

CENSITE QUINDICI CHIESE E CINQUE CASE PARROCCHIALI
Le operazioni, iniziate a febbraio 2017, hanno interessato 15 chiese, 5 case parrocchiali, oltre tutti i possibili vani annessi, soffitti e cantine compresi. «In tutto – hanno precisato i tre professionisti incaricati - sono state compilate oltre 1000 schede, ciascuna corredata di una o più foto, grazie alle quali, da oggi, il patrimonio delle chiese luinesi esce dall’ombra».
Il censimento nelle chiese di Luino è stato coordinato dall’Università Popolare di Luino e sostenuto da: Comune di Luino; Comunità Montana Valli del Verbano; parrocchie; Fondazione del Varesotto-Onlus; Fondazione Unione Banche Italiane per Varese-Onlus; UBI-Banca Popolare di Bergamo. La sua realizzazione segna un secondo momento di quel progetto di tutela dei tesori religiosi della zona del Luinese, avviato nel 2012 dalla Comunità Montana con la catalogazione del patrimonio di Maccagno e valli.
NOTEVOLE VARIETÀ DI BENI
Il censimento nelle chiese di Luino ha riguardato una notevole varietà di beni: dai dipinti agli ex voto, alle statue fino ai candelieri, reliquiari, stendardi, calici, ostensori, turiboli, paramenti rituali in tessuti preziosi. Le operazioni di catalogazione, basate su un sistema di raccolta dati informatico a carattere scientifico, sono parte del piano generale d’inventariazione dell’immenso patrimonio d’arte e fede promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e coordinato dal suo ufficio Beni Culturali e dai corrispettivi uffici delle singole diocesi.
«La continuità nel tempo e l’aggregazione di diverse forze amministrative, politiche, sociali e finanziare attorno alle finalità del censimento dei beni culturali ecclesiastici evidenziano - ha dichiarato l’assessora alla cultura della Comunità Montana Simona Ronchi - la consapevolezza condivisa che il patrimonio d’arte e di fede stratificato nei secoli nelle chiese del territorio rappresenta un patrimonio collettivo dal valore inestimabile, origine e motivo per un saldo riconoscimento identitario. La qualità e la quantità di beni presenti nelle nostre chiese, inoltre, ci deve stimolare verso l’avvio di forme di valorizzazione culturale ad ampio raggio come ulteriore richiamo in appoggio alle bellezze del paesaggio e alle tradizionali modalità d’approccio turistico ai nostri luoghi». 

Nelle foto alcune delle opere catalogate

Musica cittadina di Luino, gemellaggio con la Banda musicale di Artogne

gemellaggio

Ad Artogne, cittadina della Val Camonica nei pressi di Boario Terme nel Bresciano, domenica 10 settembre 2017 è stato siglato il gemellaggio tra la Musica Cittadina di Luino e la Banda Musicale locale. Ispiratore dell'incontro, Antonio Benedetti, nativo di Artogne e luinese di adozione da oltre sessant'anni.
Il corpo musicale luinese, guidato dal maestro Rocca, era accompagnato dal presidente Antonio Todeschini insieme con il vice Sai e numerosi consiglieri e sostenitori. Ad accoglierli la presidente e il consiglio direttivo della Scuola Musicale di Artogne insieme al vicesindaco in rappresentanza dell'amministrazione comunale.
I due complessi hanno suonato davanti alla chiesa, dapprima individualmente e poi in un insieme. Il gemellaggio si è concluso con la promessa delle due associazioni musicali di ritrovarsi a Luino. 

Impianti in Forcora, appalti separati per sciovia e bar ristorante

Forcora, foto Comunità montana Valli del Verbano

I giorni tra fine settembre e inizio di ottobre saranno decisivi per conoscere il futuro della Forcora, una delle zone di maggior pregio ambientale e sportivo della provincia che attende da anni un rilancio concreto. Il 5 ottobre 2017 scade la concessione ereditata dall’estinto Comune di Veddasca e qualcosa sicuramente cambierà.
La prima scelta d’un certo peso del nuovo Comune di Maccagno con Pino e Veddasca è stata quella di separare l’appalto di gestione del bar ristorante da quello della sciovia. Le loro strade saranno pertanto diverse, per quanto parallele. Non sarà tanto importante la parte economica, ma il fatto che chi vorrà lavorare in Forcora dovrà spiegare in quale modo e con quali mezzi intenda valorizzare l’area e renderla attrattiva per l’intero anno. Comunque vada, tutta la zona è destinata a prendere nuova linfa e tornare a essere punto di riferimento per la Veddasca e per quanti amano le sue montagne e i suoi percorsi magnifici.
Il 27 settembre sarà affidata la gestione del bar, mentre il 2 ottobre si saprà chi gestirà l’impianto di risalita, inaugurato due anni fa e costato quasi mezzo milione di euro alla Provincia di Varese. La partenza della gestione del bar ristorante non sarà immediata, perché il Comune ha affidato alla ditta Micheli di Besozzo il compito di realizzare i lavori di messa in sicurezza dell’immobile per un importo complessivo di 113 mila euro. Gli interventi riguarderanno la rete impiantisca (elettrica, idraulica, riscaldamento, controllo fumi) e sarà seguita nella primavera del 2018 da un altro lotto di 50 mila euro necessari per tinteggiatura esterna del ristorante e sistemazione dei vialetti che conducono allo stabile. Per l’8 di dicembre, neve o meno permettendo, è previsto l’avvio della stagione. 

Ibis Cunardo, lo SpazioLuce di Emery

SpazioLuce

Alle Fornaci Ibis di Cunardo si inaugura sabato 23 giugno Amleto Emery - Spazio Luce. La mostra sarà presentata da Massimo Conconi alle 17.30. A seguire concerto con Barbara Kruger (violino) e Claudio Giacomazzi (violoncello). A cura di Associazione Amici delle Fornaci Ibis e Comitato culturale JRC Ispra.
Fino al 15 luglio dal mercoledì al sabato ( 9-12 e 15-18; domenica 15-18). Per appuntamenti 3287551267.

Valichi minori, terminata la chiusura notturna

I risultati della sperimentazione semestrale al vaglio delle autorità svizzere

Conclusa ai valichi minori della frontiera tra Confederazione Elvetica e Italia la sperimentazione semestrale del blocco notturno, iniziata il 1° aprile 2017. Da domenica 1° ottobre le sbarre a Cremenaga come in altri transiti doganali minori del Varesotto non vengono più abbassate dalle ore 23 alle 5 del mattino.
Se la chiusura sarà ancora – e addirittura stabilmente – sancita, non si sa. La decisione svizzera sarà presa sulla scorta dei dati emersi dal semestre di prova. Sulla riapertura continua riportiamo un intervento del consigliere della Provincia di Varese Gaetano Taldone.

«Contenere i proclami xenofobi»
Ottima notizia la riapertura notturna dei valichi minori tra cui Cremenaga, in linea con le aspettative di una comunità di frontiera che mal digerisce barriere imposte in barba a norme e trattati sulla libera circolazione delle persone. La cosiddetta fase sperimentale, che ha portato ad adottare tale provvedimento, è finalmente terminata e ci auguriamo che le autorità elvetiche d'ora in poi intraprendano migliori vie di collaborazione con i colleghi italiani, per garantire ottimali standard di sicurezza e di lotta alla criminalità sul territorio di confine.
Mi appello alla comunità ticinese perché sappia contenere e controbilanciare con il buon senso i proclami xenofobi ed irragionevoli di alcune loro formazioni estremiste e ciò in un'ottica di amicizia e cooperazione fra popoli. La storia insegna che senza dialogo e rispetto reciproco, difficilmente si costruisce qualcosa di buono. Se oggi il Canton Ticino è quello che è, forse un grazie lo meriterebbero anche le migliaia di frontalieri italiani che ogni giorno varcano il confine, barriere permettendo, per contribuire a costruire e mantenere l'economia del posto.
La chiusura dei valichi minori negli orari notturni da parte degli Svizzeri a qualcuno sarà sembrata cosa da poco: in realtà, siccome ininfluente in termini di sicurezza, è stata nei fatti percepita come una misura punitiva dettata da dinamiche politiche volte a soddisfare l'elettorato autoctono più arrabbiato ed estremista. Oggi, con la riapertura dei valichi, si lancia un segnale positivo che spero non rimarrà isolato.
Giuseppe Taldone
Consigliere Provinciale 

Stagione teatrale comunale 2017-18

A Luino, dal 28 ottobre 2017 al 26 marzo 2018 (sempre ore 21), il Teatro Sociale tornerà a ospitare la rassegna teatrale comunale. 
Questo il cartellone:
1) MASSIMO LOPEZ & TULLIO SOLENGHI SHOW, sabato 28 ottobre 2017. Interpreti e autori Lopez e Solenghi, accompagnati dalle musiche live della Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio.
2) FIORE DI CACTUS, lunedì 6 novembre 2017. Commedia brillante di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy con Benedicta Boccoli, Maximilian Nisi, Anna Zago, Aristide Genovese, Piergiorgio Piccoli, Claudia Gafà, Matteo Zandonà, Anna Farinello e Federico Farsura. Regia di Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese.
3) MISERIA E NOBILTÀ, lunedì 20 novembre 2017. Dal testo di Eduardo Scarpetta con Francesco M. Asselta, Diletta Acquaviva, Stefano Braschi, Gianni D’Addario, Gianluca Delle Fontane, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Ciro Masella, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Michele Sinisi. Regia di Michele Sinisi.
4) MA CHE RAZZA DI OTELLO, 11 dicembre 2017. Monologo con musica. Testi di Lia Celi con Marina Massironi; Fabio Battistelli (clarinetto), Augusto Vismara (violino), Neruda (pianoforte). Regia di Massimo Navone. Questo spettacolo fa parte del Festival Teatrale dei Laghi Lombardi.
5) LA VEDOVA ALLEGRA, lunedì 15 gennaio 2018. Operetta di Léon e Stein con musiche di Lehar. Interpreti: Elena D’Angelo, Gianfranco Cerreto, Francesco Tuppo, Merita Di Leo, Matteo Mazzoli, Gianni Versino. Regia di Elena D'Angelo.
6) SOTTO SPIRITO, lunedì 12 febbraio 2018 . Monologo. Testi di Alberto Patrucco e di Antonio Voceri.
7) ANDANDO VIVENDO, lunedì 5 marzo 2018. Musical con Saule Kilaite; ballerini della Compagnia TraBallante (danze celtiche e popolari); clarinetto di Marino Delgado Rivilla. Regia di Charly Cartisano.
8) CUORI SCATENATI, lunedì 26 marzo 2018. Commedia di Diego Ruiz con Sergio Muniz, Diego Ruiz, Francesca Nunzi e Maria Lauria. Regia Diego Ruiz.
Dal 13 settembre sino al 1° ottobre sarà possibile esercitare una prelazione sull’abbonamento della stagione precedente. Nuovi abbonamenti: dal 2 al 18 ottobre. Biglietti: dal 19 ottobre in poi sarà possibile acquistare i biglietti di tutti gli spettacoli in programma.

In 25 serate su Rai5 “Dario Fo e Franca Rame. La nostra storia”

È iniziato lunedì 13 febbraio, su Rai5 (ore 21,15), il ciclo di documentari “Dario Fo e Franca Rame. La nostra storia”. I filmati ripercorrono in cinquanta minuti il mondo privato, professionale e politico dei due artisti lungo tappe fondamentali: le famiglie, l'infanzia, i luoghi del cuore, l'incontro, l'amore, il teatro, gli ideali. Un sodalizio lungo, profondo che si è riverberato sulla storia stessa della società italiana e il cui atto culminante, ma non conclusivo, è il Nobel per la Letteratura a Fo.
A tenere le fila della narrazione le parole di Jacopo Fo e Mauro Carbonoli e inserti da vari spettacoli: “Storia della tigre e altre storie” (1984), “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe” (1982), “Fabulazzo osceno” (1986), “Mistero Buffo” (1986), “Sesso, grazie tanto per gradire” (1996). Venticinque gli appuntamenti durante il 2017. 

Ospedale di Luino, Francesco Dentali nuovo primario di Medicina Generale

È docente all’Università dell’Insubria e dal 1° ottobre ha preso il posto della dottoressa Anna Maria Bernasconi

All'ospedale di Luino la dottoressa Anna Maria Bernasconi, direttrice della Medicina generale, è andata in pensione e, da domenica 1° ottobre 2017, ha preso il suo posto il professor Francesco Dentali, docente all'Università dell'Insubria. Di origini bustesi, Dentali si è laureato in Medicina e chirurgia nell’ateneo varesino, dove ha anche conseguito la specializzazione in Medicina Interna.
Il cambio è stato deciso appena qualche giorno prima, il 28 settembre. «Non ci sono stati incarichi ad interim e temporeggiamenti» ha dichiarato il direttore generale dell'ASST dei Sette Laghi Callisto Bravi.
Precisi i motivi della decisione di non perdere tempo e di garantire la massima continuità nella guida di questa struttura.
«L'ospedale di Luino, ha chiarito Bravi, è un avamposto sanitario di fondamentale importanza. Garantisce l'assistenza sanitaria di primo livello a tutto il territorio più settentrionale della provincia di Varese, integrando e completando la propria offerta con quella dell'ospedale di Cittiglio. A ciò si aggiunga la volontà di dare a questo reparto una direzione universitaria, che si rivelerà fertile di nuove opportunità di crescita non solo per il reparto in questione, ma per l'intero nosocomio. Il seme è stato piantato, ora lasciamo che germogli». 

Maccagno con Pino e Veddasca, progetto dei ragazzi per la legalità

Al Civico Museo di Maccagno, sabato 30 settembre (ore 17), gli studenti del Liceo Sereni di Luino, Manzoni e Ferraris di Varese presenteranno il progetto Legalità come prassi (“Il Civic-Lab dei Giovani pensatori”), nato dalla collaborazione tra Comune di Maccagno con Pino e Veddasca, Liceo di Luino, Università dell’Insubria e Centro internazione insubrico Carlo Cattaneo e Giulio Preti. Obiettivo, riscoprire il concetto di legalità e le sue implicazioni nella vita quotidiana. E’ previsto anche un intervento di Fabio Minazzi, direttore scientifico del Centro (“La legalità quale linea di confine della civiltà”).
Nell’Auditorium di Maccagno “Nonsolojazz” con il gruppo Claudio Borroni Jazz 5tet, sabato 30 settembre (ore 21). Organizzano amministrazione comunale e Pro loco. Fanno parte del complesso Gianfranco Calvi al pianoforte, Livio Nasi al contrabbasso, Max Campanella alla batteria, Ettore Lupini alla tromba e flicorno, Claudio Borroni alla voce. La serata alternerà brani che hanno fatto la storia del jazz con classici del repertorio pop.
Fase finale domenica 1° ottobre del Premio Anteas 2017 costituito da un concorso di poesia cui è associata un'edizione dedicata a racconti. Anteas (Associazione nazionale terza età attiva per la solidarietà) opera nel solco della Federazione dei pensionati. Alle 14.30 all’Auditorium comunale.
I tre appuntamenti a ingresso gratuito.

Raduno Alpini sul Cadrigna
Domenica 1° ottobre raduno in Forcora della Sezione Ana di Luino nel sesto anno dall’inaugurazione della Croce degli Alpini sul monte Cadrigna. Inizio marcia (ore 7) da via Reschigna-Gruppo Alpini Maccagno. Per gli altri, salita alle 10,40 dal Passo Forcora (circa trenta minuti di cammino). Per chi non può camminare, a disposizione alcuni fuoristrada. Dalle 11.30 cerimonia in vetta.  

Condividi contenuti