Edizione n.7 di mercoledì 26 febbraio 2020

Piemonte

Isola Bella, in ascensore a Palazzo Borromeo

Trovata soluzione tecnica tra rispetto architettonico e accesso delle persone con difficoltà motorie
immagine Studio ESSECI

Sul lago Maggiore conciliate le esigenze di rispetto architettonico e accesso delle persone con handicap motori in una delle più incantevoli bellezze del patrimonio italiano. Inserire un ascensore in un ambiente storico, fortemente connotato e delicato come il Palazzo Borromeo sull’Isola Bella, sembrava un’impresa ai limiti del possibile e invece è stata superata.
Dopo molte difficoltà dovute all’esigenza di rispettare l’architettura seicentesca, si è finalmente trovata una soluzione tecnica in accordo con la Soprintendenza ai Beni Architettonici del Piemonte. Nei mesi di chiusura del palazzo al pubblico i principi Borromeo hanno installato un ascensore, che consentirà l’accesso a gran parte del palazzo.
Dal 24 marzo 2017, apertura della nuova stagione turistica, la visita sarà più facile. «Per noi è il raggiungimento di un obiettivo importante» ha dichiarato la principessa Marina Borromeo Arese nell’annunciare il completamento del progetto. «Purtroppo il Palazzo, ma vale anche per i giardini e per l’intera Isola, non è certo stato pensato per facilitare l’accesso ai portatori di handicap, ma per fortuna la tecnologia ci viene incontro. È nostra volontà raggiungere un ragionevole superamento delle barriere architettoniche, pur sapendo che un tesoro così perfetto e allo stesso tempo meravigliosamente fragile, com’è l’Isola Bella, merita anch’esso il massimo rispetto». 

Piemonte, la Venere di Torino dai Musei Reali in Georgia

Con quelle di Berlino e di una collezione privata ginevrina è una delle tre attribuibili a Botticelli
Venere, 1490 circa, Musei Reali Torino

Con quella di Berlino e quella già in collezione privata a Ginevra è una delle tre Veneri attribuibili a Sandro Botticelli o alla sua bottega. È la Venere di Torino, che dal 4 ottobre al 30 novembre 2017 sarà esposta a Tbilisi, in Georgia, come rappresentante dell’Italia per il progetto Valori universali. Ai Musei Reali di Torino rimarrà in mostra fino al 28 settembre.
Con l’arrivo dell’autunno uno dei tesori più preziosi di proprietà dei Musei Reali riprende il suo tour come ambasciatore della cultura italiana nel mondo. A Tbilisi sarà collocato in una sala unica della Galleria del Museo Nazionale Georgiano. Il viaggio in Georgia s’inserisce tra le celebrazioni del venticinquesimo anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche italo-georgiane all’indomani dell’indipendenza georgiana nel quadro della dissoluzione dell’Urss..
BOTTICELLI E LE SUE VENERI
La Venere di Torino proviene dalla collezione Gualino. La prima traccia del dipinto risale al 1844, quando fu acquistata da un reverendo inglese, che in seguito la cedette a un barone. L’opera si pensava perduta nell’incendio della casa di quest’ultimo, ma fu ritrovata dagli eredi da cui la acquistò il grande collezionista biellese Riccardo Gualino. Nel 1930 la Venere divenne patrimonio della Galleria Sabauda, dove è possibile ammirarla quando l’opera, spesso chiesta in prestito ai Musei Reali, non si trova in giro per il mondo.
«La genesi della Venere di Torino – spiegano dai Musei Reali - è senz’altro da ricercarsi in La nascita di Venere, oggi custodita presso gli Uffizi di Firenze. Quest’ultima ottiene da subito un grandissimo successo, tanto che già all’epoca la committenza chiese che venissero realizzate altre immagini di questa straordinaria bellezza femminile».
Botticelli sceglie di ritrarre esclusivamente la figura della Venere, la fa stagliare sullo sfondo nero, quasi una scultura vivente; tra queste abbiamo tre testimonianze che sono arrivate fino a noi attribuibili a Sandro o alla sua bottega. Già durante la vita dell'artista, il mercante fiorentino Antonio Billi scriveva come Botticelli dipingesse bellissime donne nude e Giorgio Vasari, nelle sue Vite, confermava la testimonianza con queste parole: «Per la città, in diverse case fece tondi di sua mano, e femmine ignude assai». Solo tre Veneri sopravvivono, attribuibili a Sandro o alla sua bottega: la Venere di Berlino, quella di Torino e una già in collezione privata a Ginevra.  

Livelli lago Maggiore, «Nel 2017 niente innalzamento a 1,50 metri»

Per il Governo, è subordinato alla sperimentazione in atto da parte dell'Autorità di bacino del fiume Po

L'innalzamento dei livelli del Lago Maggiore nella stagione estiva a +1,50 metri, richiesto a gran voce dal Consorzio del Ticino  e da ambienti produttivi lombardi, al momento non è in discussione, ma ogni percorso è subordinato alla sperimentazione in atto da parte dell'Autorità di bacino del fiume Po che dovrà completare entro settembre 2017 il controllo delle portate e il monitoraggio del lago per avere un quadro aggiornato delle dinamiche lacustri.
DECISIONE NEL 2018
A fine 2017, sulla base della relazione dell'Autorità di bacino, si valuterà all'interno del Comitato Istituzionale dell'Autorità di Bacino del Po se portare o meno il livello per la stagione estiva del 2018 a +1,30. Fino a quella data, in ogni caso, il lago nella stagione estiva che va dal 1° marzo al 15 settembre, va limitato alla soglia di regolazione di +1,25 senza ulteriori innalzamenti.
E' questa la novità scaturita dalla discussione tenutasi il 3 novembre alla Camera dei Deputati, in seno alla commissione ambiente, territorio e lavori pubblici, dove la sottosegretaria all'ambiente Silvia Velo è intervenuta nel dibattito introdotto dalle relazioni dei deputati Francesco Prina (Pd) ed Enrico Borghi (Pd).
BILANCIARE INTERESSI IN GIOCO
Secondo quanto riferito in commissione, il governo ha invitato il Consorzio del Ticino a non anticipare la sperimentazione di innalzamento estivo a +1,50 metri senza che fossero state preliminarmente effettuate le necessarie valutazioni.
La sottosegretaria Velo ha definito «incauto procedere immediatamente ad elevare i livelli di mezzo metro, in assenza di dati sperimentali in relazione alla compatibilità dell'innalzamento dei livelli con le esigenze di sicurezza idraulica» e ha dichiarato che «l'operato del governo si è orientato verso una soluzione equilibrata delle problematiche, al fine di bilanciare le ragioni degli agricoltori con quelle dei Comuni rivieraschi e le ragioni dell'ambiente con quelle della tutela dai rischi idraulici e  da alluvione e le ragioni del nostro Paese con quelle di altri Paesi interessati».
«NO FUGHE IN AVANTI»
Al proposito, Enrico Borghi - capogruppo Pd in commissione ambiente a Montecitorio - ha osservato: «Le parole del governo fanno chiarezza, a fronte delle spinte provenienti dalla Lombardia che miravano a introdurre immediatamente l'innalzamento dei livelli estivi del Lago Maggiore. Il fatto che si proceda con la sperimentazione senza colpi di testa o fughe in avanti è la migliore garanzia per procedure corrette ed equilibrate, e ribadisco che a mio avviso nell'attività in corso da parte dell'Autorità di Bacino debbano essere coinvolti, da un lato, i Comuni rivieraschi e, dall'altro, il CNR-Istituto Idrobiologico di Pallanza, per valutare anche l'impatto ecologico-ambientale al fianco di quello idraulico nella proposta di innalzamento del Lago Maggiore». 

Cai 150. La Stella dei festeggiamenti al Museomontagna di Torino

Sulla torretta della Vedetta Alpina del Museo Nazionale della Montagna (piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino) dalla sera del 13 dicembre scorso è illuminata la Stella per i festeggiamenti del centocinquantesimo anniversario di fondazione del Club Alpino Italiano. Si tratta di un'installazione con tubi al neon del logo scelto dall’associazione per ricordare l'importante avvenimento, accesa da Umberto Martini, presidente generale del Cai.
La stella – che ricorda come il 23 ottobre 1863 al Castello del Valentino venisse fondato il Club Alpino – si integra con l'installazione delle "Luci d'Artista" di Rebecca Horn, che da anni rende magico il Monte dei Cappuccini.
Al Museomontagna si svolgeranno i principali festeggiamenti del 2013, in particolare nei giorni 25 e 26 maggio, che vedranno affluire a Torino i delegati Cai per l’assemblea.
In quell'occasione sabato 25 maggio verrà inaugurata una mostra che sarà un viaggio nei cambiamenti della montagna italiana attraverso un secolo e mezzo di Cai. Nello stesso giorno verrà presentato il libro ufficiale, anch’esso curato dal museo. Poste Italiane emetterà un francobollo celebrativo con annullo primo giorno d’emissione. Nelle serate del 25 e 26 maggio il Monte dei Cappuccini si illuminerà anche di luci per lo spettacolo di danse escalade che vedrà Antoine Le Menestrel in performance sulle storiche facciate della chiesa e del museo. 

Oropa, dentro il ghiacciaio sulle tracce di Quintino Sella

Un sabato particolare il 21 luglio, quando ci sarà la possibilità di conoscere intorno e dentro l'antico ghiacciaio di Oropa. L'appuntamento, già sperimentato in occasione delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, segue le tracce di Quintino Sella, statista, geologo e divulgatore di scienza biellese. Condurrà dentro e intorno all'antico ghiacciaio, che nel Pleistocene giunse ad occupare tutta l'alta valle di Oropa, Brunello Maffeo, geologo.
La massa di ghiaccio nasceva fra il Monte Mucrone ed il Monte Rosso, nella depressione che attualmente ospita il Lago del Mucrone e che costituì un circo glaciale circondato da ripide pareti.
Meta dell'escursione sono proprio i ripidi pendii dell'alpe Gias Cmun, alla ricerca delle tracce dell'antico ghiacciaio sulle cui morene ormai bosco (il Sacro Monte di Oropa, Patrimonio Unesco dell'Umanità), riposano le spoglie di Quintino Sella.
L'escursione costituisce anche il primo appuntamento biellese dell'iniziativa del WWF Italia “Giovani protagonisti per la Natura”, per coinvolgere più di 3 mila giovani tra i 18 ed i 35 anni rendendoli protagonisti di attività pratiche nelle 32 strutture coinvolte nel progetto, finanziato dal Dipartimento della gioventù del ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione.

Iscrizioni e info sul sito: www.giovaniprotagonistiwwf.it

Villadossola, il Verbano Cusio Ossola mette in mostra le sue mele

Domenica 16 ottobre, al Vivaio Garden della cooperativa Il Sogno a Villadossola, nona Mostra pomologica del Verbano Cusio Ossola.
La manifestazione si aprirà alle 10 per lo scambio di semi e dalle 10.45 inizierà il confronto tra esperienze diverse. In particolare si parlerà di:
- “Progetto di recupero e valorizzazione della patata della Val Formazza”, a cura di Bruna Papa, sindaca di Formazza;
- “Le mele d’oro di Cannero Riviera” a cura di Fiorangela Minoletti, collezionista e coltivatrice di agrumi;
- “La coltivazione dello zafferano in Ossola”: l’esperienza dell’azienda agricola Tempo Reale di Trontano.
Alle 12.30 gastronomia con i prodotti dell'orto e del frutteto e nel pomeriggio degustazione di vecchie varietà di mela con possibilità di acquisto delle piante, visita con un esperto tra i frutteti della cooperativa Il Sogno, degustazione di estratto di mele, castagnata offerta dalla cooperativa Il Sogno.