Edizione n. 1 di mercoledì 15 gennaio 2020

Musei Reali

Piemonte, la Venere di Torino dai Musei Reali in Georgia

Con quelle di Berlino e di una collezione privata ginevrina è una delle tre attribuibili a Botticelli
Venere, 1490 circa, Musei Reali Torino

Con quella di Berlino e quella già in collezione privata a Ginevra è una delle tre Veneri attribuibili a Sandro Botticelli o alla sua bottega. È la Venere di Torino, che dal 4 ottobre al 30 novembre 2017 sarà esposta a Tbilisi, in Georgia, come rappresentante dell’Italia per il progetto Valori universali. Ai Musei Reali di Torino rimarrà in mostra fino al 28 settembre.
Con l’arrivo dell’autunno uno dei tesori più preziosi di proprietà dei Musei Reali riprende il suo tour come ambasciatore della cultura italiana nel mondo. A Tbilisi sarà collocato in una sala unica della Galleria del Museo Nazionale Georgiano. Il viaggio in Georgia s’inserisce tra le celebrazioni del venticinquesimo anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche italo-georgiane all’indomani dell’indipendenza georgiana nel quadro della dissoluzione dell’Urss..
BOTTICELLI E LE SUE VENERI
La Venere di Torino proviene dalla collezione Gualino. La prima traccia del dipinto risale al 1844, quando fu acquistata da un reverendo inglese, che in seguito la cedette a un barone. L’opera si pensava perduta nell’incendio della casa di quest’ultimo, ma fu ritrovata dagli eredi da cui la acquistò il grande collezionista biellese Riccardo Gualino. Nel 1930 la Venere divenne patrimonio della Galleria Sabauda, dove è possibile ammirarla quando l’opera, spesso chiesta in prestito ai Musei Reali, non si trova in giro per il mondo.
«La genesi della Venere di Torino – spiegano dai Musei Reali - è senz’altro da ricercarsi in La nascita di Venere, oggi custodita presso gli Uffizi di Firenze. Quest’ultima ottiene da subito un grandissimo successo, tanto che già all’epoca la committenza chiese che venissero realizzate altre immagini di questa straordinaria bellezza femminile».
Botticelli sceglie di ritrarre esclusivamente la figura della Venere, la fa stagliare sullo sfondo nero, quasi una scultura vivente; tra queste abbiamo tre testimonianze che sono arrivate fino a noi attribuibili a Sandro o alla sua bottega. Già durante la vita dell'artista, il mercante fiorentino Antonio Billi scriveva come Botticelli dipingesse bellissime donne nude e Giorgio Vasari, nelle sue Vite, confermava la testimonianza con queste parole: «Per la città, in diverse case fece tondi di sua mano, e femmine ignude assai». Solo tre Veneri sopravvivono, attribuibili a Sandro o alla sua bottega: la Venere di Berlino, quella di Torino e una già in collezione privata a Ginevra.  

Musei Reali di Torino, L' "Autoritratto" di Leonardo torna in mostra e chiude le celebrazioni del 500°

Crediti Musei Reali Torino - Foto Daniele Bottallo

Le celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci proseguono ai Musei Reali di Torino con un nuovo percorso di approfondimento.  Da martedì 10 dicembre 2019 a domenica 8 marzo 2020, la Biblioteca Reale accoglie Il tempo di Leonardo 1452-1519. L’esposizione, attraverso l'eccezionale materiale custodito in Biblioteca, ripercorre oltre sessant’anni di storia. È quello un periodo di intenso fermento culturale e di fattii, destini e storie tra i più straordinari del Rinascimento, con protagonisti da Michelangelo a Cristoforo Colombo, da Gerolamo Savonarola a Cesare Borgia, dalla caduta dell’Impero Romano d’Oriente all’avvento del Protestantesimo, all’invenzione della stampa con Gutenberg. 
La visita si sviluppa nelle due sale al piano interrato della Biblioteca Reale. Il primo caveau, la Sala Leonardo, ospita una selezione di opere di artisti italiani contemporanei a Leonardo da Vinci, accanto al Codice sul volo degli uccelli. Nove disegni autografi del genio vinciano accompagnano l'Autoritratto, uno dei più noti capolavori della storia dell’arte che ancora si potrà ammirare dopo l'esposizione Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro, progettata dai Musei Reali dal 15 aprile al 21 luglio scorsi. La seconda sala presenta manoscritti miniati, incunaboli, cinquecentine, carte geografiche antiche, disegni e incisioni, affiancati da ricco corredo didascalico.

I Musei Reali sono aperti dal martedì alla domenica dalle 8,30 alle 19
Ore 8,30: apertura biglietteria, Corte d’onore di Palazzo Reale, Giardini
Ore 9: apertura Palazzo Reale e Armeria, Galleria Sabauda, Museo di Antichità. Lunedì dalle 10 alle 19 (biglietteria dalle 9,30 alle 18).
La Biblioteca Reale è aperta da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19, sabato dalle 8 alle 14.
La Sala di lettura è aperta da lunedì a mercoledì dalle 8,15 alle 18,45, da giovedì a sabato dalle 8,15 alle 13,45.  
MOSTRE IN CORSO
- Konrad Mägi. La luce del Nord (fino all’8 marzo 2020). Allestita nelle Sale Chiablese.
- Pelagio Palagi a Torino. Memoria e invenzione nel Palazzo Reale (fino al 9 febbraio 2020). Allestita nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda.
Informazioni
Coopculture: info@coopculture.it - tour@coopculture.it - edu@coopculture.it;
+39 011 19560449 numero dedicato per informazioni e prenotazioni di visite e workshop.
È possibile seguire le attività dei Musei Reali con l’hashtag #museirealitorino su
Facebook Musei Reali Torino
Twitter @MuseiRealiTo
Instagram MuseiRealiTorino

Immagini: Musei Reali Torino - Foto Daniele Bottallo

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