Edizione n.5 di mercoledì 13 febbraio 2019

Prima pagina

Alberi monumentali tra Varese, Como e Canton Ticino

Dal 2007 è in atto un progetto transfrontaliero di tutela che si concluderà nel 2013

Rappresentano un inestimabile patrimonio della zona di frontiera e alla potenziale attrazione naturalistica coniugano l’eccellenza turistica di giardini storici, orti botanici e luoghi del verde di pregio. Sono gli alberi monumentali, quelli cioè con il pedigree rispondente alle norme regionali circa dimensione, rarità botanica, forma, contesto paesaggistico, architettura vegetale e legami con particolari eventi storico-culturali (DGR 1044 del 22 ottobre 2010).
Alla tutela dei gloriosi patriarchi è consacrato il progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera Pro Arbora, nato nel 2007 ad opera del Modern Arboriculture Institute (MAI) di Varese e finanziato dalla Regione Lombardia con fondi europei. Il traguardo è fissato nel 2013 e vede come partner, da parte italiana, l’Associazione Sviluppo Rurale (ASR) con sede a Bolzano e Perugia e, da quella svizzera, Jardin Suisse (Associazione svizzera imprenditori giardinieri) di Lugano. Lo stato dell’arte sull’iniziativa è stato illustrato il 28 febbraio a Varese.
Il progetto prevede come primo passo il censimento e la mappatura degli alberi veterani radicati in giardini pubblici e privati e in aree naturali nell’area insubrica Varese, Como e Canton Ticino. Seguirà la creazione di itinerari naturalistici turistici, di supporti audiovisivi, cartacei e web (www.proarbora.org) a uso dei cittadini e infine di un giardino botanico nell’Istituto Cantonale Agrario di Mezzana, in Ticino. Ciliegina sulla torta sarà il conferimento del marchio di qualità europeo a parchi, orti, giardini botanici (Slow botanic tourism), che rafforzerà l’immagine dei territori rurali e il richiamo dei turisti.
Punto di forza dell’operazione è l’attività di sensibilizzazione, formazione ed educazione dei vari livelli di specialità (tecnici e operatori manuali; agronomi, architetti paesaggisti e naturalisti; esperti mondiali) mediante seminari, workshop e convegni. Un primo corso per professionisti si è appena concluso a gennaio e a marzo ne seguirà un altro per operatori sul campo. Il lavoro svolto sarà presentato entro quest’anno in un convegno internazionale che vedrà la presenza dei maggiori esperti mondiali.
Modern Arboriculture Institute di Varese
Fondato nel 2003, il Modern Arboriculture Institute (MAI) è un istituto privato per la ricerca, lo studio e la divulgazione della moderna arboricoltura. Ha sede operativa a Varese e presidente onorario è stato Alex Shigo, a livello mondiale riconosciuto come il padre della moderna arboricoltura. Attuale presidente è Daniele Zanzi.
Pro Arbora e Programma Interreg
Il progetto Pro Arbora è una tessera del programma “Interreg” lanciato nel 1989 dall’Unione Europea per rafforzare la coesione economica e sociale interna.
Una sua costola è, per le aree italiane di confine, il Pic (programma di iniziativa comunitaria) Interreg Italia-Svizzera, che abbraccia le Province di Como, Lecco, Sondrio e Varese (Regione Lombardia), le Province di Vercelli, del Verbano-Cusio-Ossola, di Biella e Novara (Regione Piemonte), la Provincia di Bolzano, la Regione Valle d ’Aosta e i tre Cantoni svizzeri del Ticino, del Vallese e dei Grigioni. Una fascia lunga 700 km con una superficie di circa 38.000 km quadrati e una popolazione di 4.181.879 abitanti.
Ibis

Intervento -112, Numero unico di emergenza europeo, in Lombardia la sperimentazione

Impiegati lavoratori in mobilità e Cigs per cessazione attività - Accordo tra Regione e Cgil Cisl Uil

Nei giorni scorsi la nostra organizzazione, insieme a Cisl e Uil, ha firmato un Accordo sindacale con la Regione Lombardia - assessorato al lavoro - per l’utilizzo di lavoratori e lavoratrici in mobilità o in cassa integrazione straordinaria (Cigs) per cessazione di attività ai sensi della Legge n.22371991 che, su base volontaria, si dichiareranno disponibili a lavorare in qualità di operatori telefonici all’interno dei Call Center Laici (Ccl) che verranno istituiti a Varese, Milano e Brescia per la sperimentazione del Numero unico di Emergenza Europeo 112 (NUE 112).
Il NUE 112 è un servizio a favore del cittadino che il nostro Paese deve istituire sulla base delle disposizioni europee. Attraverso questo servizio i cittadini avranno a disposizione un solo numero per le emergenze di ogni tipo: sanitarie, ordine pubblico, incendio ecc e sarà cura del servizio pubblico smistare le telefonate all’autorità preposta all’intervento: Pronto soccorso, Ospedali, Polizia, Carabinieri, Vigili del fuoco. E ' stato deciso, a livello nazionale, che la Lombardia sarà la prima regione a sperimentare il NUE112, che poi verrà esteso, a fine sperimentazione, a tutto il territorio nazionale. La sperimentazione inizierà, nei tre territori sopraindicati, entro il 31 dicembre 2012 e si concluderà il 31dicembre 2013.
I lavoratori e le lavoratrici in mobilità e in Cigs verranno selezionati nelle prossime settimane da parte dei Centri per l'Impiego, basandosi sugli elenchi Inps delle province di Varese, Milano e Brescia; una volta superata la selezione le persone dovranno seguire un percorso formativo della durata di un mese e verrà loro corrisposta, oltre all'indennità percepita da Inps, un importo integrativo stante l'impegno settimanale previsto in eccedenza a 20 ore e l'indennità per il lavoro su turni in riferimento al Ccnl Pubblici dipendenti - comparto Sanità.
I lavoratori e le lavoratrici selezionati che supereranno l'esame di idoneità alla fine del percorso formativo potranno prestare attività lavorativa per 6 mesi, rinnovabili per altri 6, e saranno denominati Lavoratori Socialmente Utili (Lsu). La Regione e le Organizzazioni sindacali monitoreranno trimestralmente l'attuazione della sperimentazione e al 30 novembre 2013 è prevista una fase di verifica rispetto all'andamento complessivo del progetto, alla sua estensione su tutto il territorio lombardo e alle prospettive occupazionali per i lavoratori interessati. Nel primo periodo saranno selezionati circa 60 lavoratori/lavoratrici, ma il fabbisogno per la fase sperimentale è stimato in 230 unità.
Riteniamo che l'accordo apra prospettive positive per coloro che sono disoccupati o che perderanno a breve il lavoro, nel rispetto dei contratti nazionali e dei diritti individuali. L'accordo risulta tanto più positivo visto il periodo di grave crisi economica e occupazionale che stiamo vivendo, che ci deve spingere a ricercare ogni possibile soluzione per la ricollocazione delle persone.
Fulvia Colombini
della Segreteria Cgil Lombardia

Varese, Scuola mondiale per matematici

Dopo il concorso degli aspiranti matematici a Castelveccana, questa settimana studenti doc e post doc da tutto il mondo partecipano alla Rism School dell’Università dell’Insubria
Maxim Kontsevich

Una settimana fa il raduno annuale dei Pitagora in erba a Caldè di Castelveccana, questa settimana invece un circolo di Pitagora veri riuniti a Varese. A Villa Toeplitz, lunedì 31 luglio 2017, sono arrivati dall’Italia ma anche da Usa, America latina, Europa, Cina, India una sessantina di studenti doc e post doc per partecipare, fino al 4 agosto 2017, alla Scuola di interconnessione tra geometria quantistica e fisica RISM5.
L’evento è organizzato annualmente dalla Riemann International School of Mathematics (RISM) in collaborazione con l’Università degli studi dell’Insubria. Le lezioni portano la firma dei più importanti esperti del settore QFT, tra cui il “nobel” Maxim Kontsevich, Fields medal 1998 (nella foto). Il consiglio scientifico della RISM è composto da Enrico Bombieri, Ron Donagi, Ivar Ekeland, Louis Nirenberg e Alfio Quarteroni.
La School è diretta da Ron Donagi, professore dell’University of Pennsylvania e leader nella geometria algebrica applicata alla QFT, ed è organizzata da Daniele Cassani e Sergio Cacciatori dell’Uninsubria. Sponsor, la Simons Foundation, la più importante fondazione americana per finanziare la ricerca di base in particolare per la Matematica e la Fisica.
La prossima RISM6 si terrà nel luglio 2018 e sarà diretta dall’ultima Fields Medal Martin Hairer. 

Lago Maggiore, «Con innalzamento a 1,50 metri effetti negativi bloccati»

Questa la valutazione del Consorzio del Ticino sulla posizione del ministero dell’Ambiente sulla regolazione del livello

E’ giunta ai primi di novembre la risposta ufficiale del ministero dell’Ambiente all’interrogazione presentata in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati dai parlamentari PD Francesco Prina ed Enrico Borghi. Alla richiesta d’innalzamento del livello del Verbano a +1,50 metri durante tutto l’anno, il Dicastero (vedi ilcorrieredelverbano.it del 9 novembre 2016) ha ribadito che qualsiasi modifica sarà subordinata all’esito della sperimentazione quinquennale di un nuovo livello di regolazione estiva del Lago Maggiore, approvata nel maggio 2015 dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Po.

TRE FASI DI SPERIMENTAZIONE
La sperimentazione, come pubblica il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, prevede tre fasi. Sino al 15 settembre 2017 il livello sarà mantenuto a +1,25 metri; alla fine dell’anno si valuterà la possibilità di innalzare il livello a +1,30 metri (dal marzo 2018) e solo in seguito sulla base dei rilievi effettuati si potrà procedere eventualmente, negli anni 2019-2020, ad un aumento sino a +1,50 metri.
RAPPORTO SEMESTRALE
Di inizio novembre è anche il rapporto semestrale trasmesso al ministero dal Consorzio del Ticino, che attesta quanto già l’innalzamento del livello a +1,25 metri della regolazione estiva abbia dato respiro alle utenze a fine estate.
L’Ente regolatore del Lago Maggiore ribadisce che l’ulteriore innalzamento del livello a +1,50 metri permetterebbe di limitare sensibilmente ogni effetto negativo. 

Milano, inaugurata la Tangenziale Est Esterna A58

A Vizzolo Predabissi (Milano), sabato 16 maggio, è stata ufficialmente aperta al traffico la Tangenziale est esterna di Milano (Teem A58). Alla cerimonia sono intervenuti i presidenti dell’assemblea, Raffaele Cattaneo, e della giunta della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
La nuova tangenziale permette una connessione più rapida con l'A1 (Milano-Napoli) e l'A4 (Torino-Trieste) e attraverso il cosiddetto “Arco” si connette con l'Autostrada A35 Brescia-Bergamo-Milano (BreBeMi). L’intervento segna la realizzazione di tutte le grandi opere programmate dalla Regione Lombardia per Expo.
Dopo la Brebemi, inaugurata il 23 luglio 2014 (manca ancora il collegamento con Brescia), sono stati messi in esercizio il primo lotto della Zara-Expo e la Rho-Monza, la tratta A e la Tangenziale di Varese della Pedemontana Lombarda (gennaio 2015) e il Collegamento A8-Molino Dorino “Ponte Expo” (30 aprile 2015). Sabato 23 maggio sarà la volta della tangenziale di Como e, successivamente, della tratta B1 della Pedemontana.
Secondo l’assessore regionale Alessandro Sorte, la Teem dovrebbe decongestionare sensibilmente il traffico della vecchia Tangenziale Est di Milano, «una delle arterie più trafficate della Lombardia».
La vecchia Tangenziale Est di Milano ha una portata di 150.000 veicoli al giorno. L'arco Teem già in esercizio oggi fa marciare 20.000 veicoli al giorno, che sono quelli che entrano ed escono da Brebemi. Con il completamento della Teem si dovrebbe arrivare gradualmente a 60.000 veicoli in 3 anni. 

Giurisprudenza, nuovo motore di ricerca europeo

Con ECLI reperibili informazioni sulla giurisprudenza pubblicata dai tribunali nazionali e internazionali

Nel Vecchio Continente diventa più accessibile l’accesso alla giustizia. La Commissione Europea ha lanciato sul suo portale un nuovo motore di ricerca della giurisprudenza, che facilita il riferimento corretto e inequivocabile a sentenze in materia di diritto dell'Unione emesse da organi giurisdizionali europei e nazionali.
Dal 2010 il portale guida cittadini, imprese e professionisti del diritto attraverso le procedure giudiziarie a livello sia nazionale sia dell'UE, aiutandoli ad esempio a trovare un avvocato o a capire come adire i tribunali dei diversi Stati membri.
Il motore di ricerca ECLI (identificatore europeo della giurisprudenza) consente di reperire più facilmente informazioni sulla giurisprudenza pubblicata dai tribunali nazionali e internazionali. Grazie ad un facile accesso ai casi precedenti, diventa possibile vedere come sono state trattate situazioni simili in passato e usare queste informazioni nei casi attuali.
RINTRACCIABILI 4 MILIONI DI DECISIONI
Prima dell’introduzione dell’ECLI, trovare giurisprudenza pertinente era difficile e dispendioso in termini di tempo. Da oggi basta una sola ricerca attraverso un'unica interfaccia che utilizza un identificatore unico, per trovare tutte le occorrenze della pronuncia in tutte le banche dati nazionali e transnazionali che vi partecipano.
L'ECLI dà accesso a circa 4 milioni di decisioni giurisprudenziali della Corte di giustizia dell'Unione europea, dell'Ufficio europeo dei brevetti e di 7 Stati membri: Francia, Spagna, Paesi Bassi, Slovenia, Germania, Repubblica ceca e Finlandia. È disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE tranne l'irlandese e gli utilizzatori potranno effettuare ricerche, tra l'altro, per parole chiave, per Paese, per tribunale e per data della decisione.
Spetta a ciascuno Stato membro decidere se e in che misura utilizzare il sistema dell’ECLI, ad esempio se con o senza applicazione retroattiva ad archivi storici, o il numero delle istanze partecipanti (ad esempio solo a livello di organi di ultima istanza o tutti gli organi giurisdizionali, eccetera). 

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