Edizione n.29 di mercoledì 15 settembre 2021

Prima pagina

Lago Maggiore, «Con innalzamento a 1,50 metri effetti negativi bloccati»

Questa la valutazione del Consorzio del Ticino sulla posizione del ministero dell’Ambiente sulla regolazione del livello

E’ giunta ai primi di novembre la risposta ufficiale del ministero dell’Ambiente all’interrogazione presentata in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati dai parlamentari PD Francesco Prina ed Enrico Borghi. Alla richiesta d’innalzamento del livello del Verbano a +1,50 metri durante tutto l’anno, il Dicastero (vedi ilcorrieredelverbano.it del 9 novembre 2016) ha ribadito che qualsiasi modifica sarà subordinata all’esito della sperimentazione quinquennale di un nuovo livello di regolazione estiva del Lago Maggiore, approvata nel maggio 2015 dal Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Po.

TRE FASI DI SPERIMENTAZIONE
La sperimentazione, come pubblica il Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, prevede tre fasi. Sino al 15 settembre 2017 il livello sarà mantenuto a +1,25 metri; alla fine dell’anno si valuterà la possibilità di innalzare il livello a +1,30 metri (dal marzo 2018) e solo in seguito sulla base dei rilievi effettuati si potrà procedere eventualmente, negli anni 2019-2020, ad un aumento sino a +1,50 metri.
RAPPORTO SEMESTRALE
Di inizio novembre è anche il rapporto semestrale trasmesso al ministero dal Consorzio del Ticino, che attesta quanto già l’innalzamento del livello a +1,25 metri della regolazione estiva abbia dato respiro alle utenze a fine estate.
L’Ente regolatore del Lago Maggiore ribadisce che l’ulteriore innalzamento del livello a +1,50 metri permetterebbe di limitare sensibilmente ogni effetto negativo. 

Milano, inaugurata la Tangenziale Est Esterna A58

A Vizzolo Predabissi (Milano), sabato 16 maggio, è stata ufficialmente aperta al traffico la Tangenziale est esterna di Milano (Teem A58). Alla cerimonia sono intervenuti i presidenti dell’assemblea, Raffaele Cattaneo, e della giunta della Regione Lombardia, Roberto Maroni.
La nuova tangenziale permette una connessione più rapida con l'A1 (Milano-Napoli) e l'A4 (Torino-Trieste) e attraverso il cosiddetto “Arco” si connette con l'Autostrada A35 Brescia-Bergamo-Milano (BreBeMi). L’intervento segna la realizzazione di tutte le grandi opere programmate dalla Regione Lombardia per Expo.
Dopo la Brebemi, inaugurata il 23 luglio 2014 (manca ancora il collegamento con Brescia), sono stati messi in esercizio il primo lotto della Zara-Expo e la Rho-Monza, la tratta A e la Tangenziale di Varese della Pedemontana Lombarda (gennaio 2015) e il Collegamento A8-Molino Dorino “Ponte Expo” (30 aprile 2015). Sabato 23 maggio sarà la volta della tangenziale di Como e, successivamente, della tratta B1 della Pedemontana.
Secondo l’assessore regionale Alessandro Sorte, la Teem dovrebbe decongestionare sensibilmente il traffico della vecchia Tangenziale Est di Milano, «una delle arterie più trafficate della Lombardia».
La vecchia Tangenziale Est di Milano ha una portata di 150.000 veicoli al giorno. L'arco Teem già in esercizio oggi fa marciare 20.000 veicoli al giorno, che sono quelli che entrano ed escono da Brebemi. Con il completamento della Teem si dovrebbe arrivare gradualmente a 60.000 veicoli in 3 anni. 

Giurisprudenza, nuovo motore di ricerca europeo

Con ECLI reperibili informazioni sulla giurisprudenza pubblicata dai tribunali nazionali e internazionali

Nel Vecchio Continente diventa più accessibile l’accesso alla giustizia. La Commissione Europea ha lanciato sul suo portale un nuovo motore di ricerca della giurisprudenza, che facilita il riferimento corretto e inequivocabile a sentenze in materia di diritto dell'Unione emesse da organi giurisdizionali europei e nazionali.
Dal 2010 il portale guida cittadini, imprese e professionisti del diritto attraverso le procedure giudiziarie a livello sia nazionale sia dell'UE, aiutandoli ad esempio a trovare un avvocato o a capire come adire i tribunali dei diversi Stati membri.
Il motore di ricerca ECLI (identificatore europeo della giurisprudenza) consente di reperire più facilmente informazioni sulla giurisprudenza pubblicata dai tribunali nazionali e internazionali. Grazie ad un facile accesso ai casi precedenti, diventa possibile vedere come sono state trattate situazioni simili in passato e usare queste informazioni nei casi attuali.
RINTRACCIABILI 4 MILIONI DI DECISIONI
Prima dell’introduzione dell’ECLI, trovare giurisprudenza pertinente era difficile e dispendioso in termini di tempo. Da oggi basta una sola ricerca attraverso un'unica interfaccia che utilizza un identificatore unico, per trovare tutte le occorrenze della pronuncia in tutte le banche dati nazionali e transnazionali che vi partecipano.
L'ECLI dà accesso a circa 4 milioni di decisioni giurisprudenziali della Corte di giustizia dell'Unione europea, dell'Ufficio europeo dei brevetti e di 7 Stati membri: Francia, Spagna, Paesi Bassi, Slovenia, Germania, Repubblica ceca e Finlandia. È disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE tranne l'irlandese e gli utilizzatori potranno effettuare ricerche, tra l'altro, per parole chiave, per Paese, per tribunale e per data della decisione.
Spetta a ciascuno Stato membro decidere se e in che misura utilizzare il sistema dell’ECLI, ad esempio se con o senza applicazione retroattiva ad archivi storici, o il numero delle istanze partecipanti (ad esempio solo a livello di organi di ultima istanza o tutti gli organi giurisdizionali, eccetera). 

Condividi contenuti