Edizione n.30 di mercoledì 4 settembre 2019

Turismo

Via Regina, recuperato l'antico percorso tra Italia e Svizzera

Il tracciato pedonale di 110 chilometri mappato con geoportali
monte Bisbino (Como) panorama dalla vetta, foto Cai Luino

La Via Regina Lariana, l’antico tracciato pedonale di circa 110 chilometri tra Italia e Svizzera, è di nuovo percorribile. Da Como a Sorico residenti e turisti potranno riscoprire bellezze paesaggistiche e testimonianze culturali con nuove strumentazioni sia tecnologiche, sia tradizionali.
A Milano, il 15 giugno, sono stati presentati a Palazzo Pirelli i risultati del progetto “I cammini della Regina” (www.viaregina.eu), finanziato nell'ambito del Programma di cooperazione transfrontaliera Italia-Svizzera 2007-2013 (Interreg). Alla sua realizzazione hanno partecipato Politecnico di Milano, Polo Territoriale di Como (capofila), Fondazione Politecnico di Milano, Associazione Iubilantes, Supsi (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana), Comune di Cernobbio, Comunità Montana Lario Intelvese, Comunità Montana Valli del Lario e del Ceresio, Consorzio Frazioni Corti Acero (Muvis), Museo della Via Spluga di Campodolcino, Università degli Studi di Pavia.
Tra i relatori, l’assessore regionale Massimo Garavaglia, la prorettrice del Polo di Como Maria Antonia Brovelli, il professore Supsi in Ingegneria geomatica Massimiliano Cannata.

NOVITÀ DEL PROGETTO
L'antica Via Regina, sviluppatasi sulla sponda occidentale del Lario, è una via di comunicazione transalpina antichissima, documentata sin dall'età romana. Insieme alla Via Francisca e alla Via Spluga italo-svizzera costituisce un fondamentale sistema di collegamento transalpino di mobilità dolce, di cui sino a oggi non si erano colte le potenzialità di sviluppo.
Attraverso la collaborazione tra esperti di itinerari culturali, ingegneri geomatici, associazioni e Istituzioni, progettisti del paesaggio, architetti e designer, il cammino è stato rilevato e valorizzato nei suoi punti critici, sino a raggiungere una continuità di percorso. L'uso dei geoportali permette di navigare tramite pc o dispositivi mobili. Grazie a innovativi GIS è stata sviluppata un'applicazione che permette a escursionisti e turisti di trasmettere dati su quanto di interessante appaia loro durante il cammino: edifici storici, monumenti, punti panoramici, ma anche segnalazioni di rischi o interruzioni.

STRUMENTI E CONNESSIONI
Durante i lavori è stato compiuto un minuzioso lavoro di raccolta dati, poi elaborati con una nuova forma di mappatura, detta di geocrowd-sourcing territoriale. Queste applicazioni innovative hanno consentito di rilevare e archiviare informazioni in un'ottica di conservazione dei beni culturali. Agli strumenti tecnologici si sono affiancati quelli tradizionali: guide cartacee, segnaletica, punti di informazione sul cammino.
Si è aperta anche una collaborazione con il progetto Interreg 'Il paesaggio culturale alpino su Wikipedia', che mira alla creazione di informazioni di carattere turistico e culturale.
Sul versante svizzero il progetto è stato allineato con “Ticino Turismo”, che prevede la promozione di itinerari a piedi nel Canton Ticino. Sul territorio italiano si sta creando un'importante sinergia con il progetto della Via Spluga e Via Francisca, considerate come un continuo della Via Regina. 

Germignaga, in porto il recupero dell'ex Colonia elioterapica

Elioterapica

A Germignaga (Varese) procede il recupero dell’ex Colonia elioterapica, uno dei rarissimi se non l'unico esempio del genere affacciato sull'acqua. L’impresa Edilceresio di Porto Ceresio ha concluso entro la prevista scadenza di un anno il primo lotto iniziato nell’aprile 2011 e venerdì 27 luglio l’assessore regionale Raffaele Cattaneo ha effettuato un sopralluogo insieme con il sindaco Enrico Prato e il presidente della Comunità montana Valli del Verbano Marco Magrini.
I lavori riguardavano il consolidamento delle strutture esistenti, compreso il rifacimento di alcune solette e il rinforzo di altre con fibre di carbonio, oltre alla posa di un pontile per l'approdo temporaneo di natanti.
La spesa (650.000 euro) è stata finanziata per 400.000 euro dall’amministrazione germignaghese e per i restanti 250.000 da Regione Lombardia.
Al completamento della “Bislunga”, come da alcuni anni in qua l’edificio viene chiamato per le sue linee slanciate nel lago simili a una nave attraccata ad un molo, mancano due altri lotti di lavori. Il primo è calcolato in 250mila euro a carico dell’amministrazione comunale e consentirà la sistemazione dei viali e l'ampliamento del pontile di approdo, in linea con la realizzazione della linea navigabile Locarno-Ticino-Venezia. Nel 2013 infine il terzo lotto chiuderà la partita con le finiture degli impianti, indispensabili per usare il fabbricato come sala polivalente pubblica.
Le opere in progetto sono state eseguite previa autorizzazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici. Le coloriture ricalcano quelle originali e il recupero ha rispettato anche una peculiarità della struttura, la pendenza del pavimento verso il lago come il viale di accesso.

Oropa, dentro il ghiacciaio sulle tracce di Quintino Sella

Un sabato particolare il 21 luglio, quando ci sarà la possibilità di conoscere intorno e dentro l'antico ghiacciaio di Oropa. L'appuntamento, già sperimentato in occasione delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, segue le tracce di Quintino Sella, statista, geologo e divulgatore di scienza biellese. Condurrà dentro e intorno all'antico ghiacciaio, che nel Pleistocene giunse ad occupare tutta l'alta valle di Oropa, Brunello Maffeo, geologo.
La massa di ghiaccio nasceva fra il Monte Mucrone ed il Monte Rosso, nella depressione che attualmente ospita il Lago del Mucrone e che costituì un circo glaciale circondato da ripide pareti.
Meta dell'escursione sono proprio i ripidi pendii dell'alpe Gias Cmun, alla ricerca delle tracce dell'antico ghiacciaio sulle cui morene ormai bosco (il Sacro Monte di Oropa, Patrimonio Unesco dell'Umanità), riposano le spoglie di Quintino Sella.
L'escursione costituisce anche il primo appuntamento biellese dell'iniziativa del WWF Italia “Giovani protagonisti per la Natura”, per coinvolgere più di 3 mila giovani tra i 18 ed i 35 anni rendendoli protagonisti di attività pratiche nelle 32 strutture coinvolte nel progetto, finanziato dal Dipartimento della gioventù del ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione.

Iscrizioni e info sul sito: www.giovaniprotagonistiwwf.it

Varese e provincia, cresce il turismo straniero, soprattutto yankee

Contro 530mila italiani gli stranieri sono 770mila, dei quali 11% statunitensi e 8,5% cinesi

Sono soprattutto stranieri, 770mila contro 530mila italiani, i turisti in terra dei laghi. E, in cima, gli statunitensi. Rappresentano l’11% degli arrivi dall'estero, seguiti da quelli dalla Cina (8,5%), da Svizzera e Liechtenstein (complessivamente 5,5%) e infine dal Giappone (2,6%)..Questa una stima della Coldiretti Varese.
A Varese i connazionali arrivano soprattutto dalla Lombardia, poi dal Piemonte, dal Veneto, dall’Emilia Romagna e dal Lazio. Negli ultimi sei anni gli arrivi degli italiani sono aumentati del 15,5%, mentre quelli degli stranieri del 41,7%. «In un quadro di crescita c’è però ancora molto da fare» osserva Massimo Grignani, presidente degli agriturismi di Coldiretti Terranostra. «Il nostro territorio presenta bellezze ancora poco conosciute che andrebbero valorizzate, per permettere alle strutture di accoglienza di avere una maggiore propulsione economica».
Secondo Coldiretti Varese, alberghi, agriturismi, bed&breakfast, case vacanze e campeggi nelle due settimane centrali di agosto sono pieni, in media, solo per il 61% delle loro camere. La tendenza si evidenzierebbe sia nelle zone concentrate attorno ai laghi, e quindi più a vocazione turistica, sia in quelle più interne. In questo quadro il settore agrituristico reggerebbe grazie a un’offerta di alloggio e ristorazione qualificata con servizi innovativi, come equitazione, tiro con l'arco e trekking, o attività culturali, come visita di percorsi artistici o naturalistici e anche corsi di cucina e wellness.

Sviluppo rete ciclopedonale del Varesotto, alleanza tra Valli del Verbano e Piambello

In ballo finanziamento regionale di 1.200.000 euro per un solo progetto in territorio provinciale

Meglio un mezzo pollo certo che un pollo intero alla roulette. Il buon senso domestico fa breccia anche nelle stanze delle decisioni pubbliche e apre nuovi sviluppi alla rete ciclopedonale dei Laghi del Varesotto.
Regione Lombardia ha messo a disposizione del territorio del Varesotto 1.200.000 euro per opere di sviluppo turistico. Il bando però prevede il finanziamento di un solo progetto per ogni provincia. Così i presidenti della Comunità montana Valli del Verbano, Giorgio Piccolo, e della Comunità montana del Piambello, Maurizio Mozzanica, hanno fatto di necessità virtù e imboccato una strada di reciproca collaborazione progettuale.
25 KM IN 13 COMUNI
Attualmente la rete ciclopedonale dei laghi del Varesotto conta un percorso di oltre 25 chilometri sul territorio di 13 comuni, da Luino a Cuveglio e da Laveno a Caravate. L'importo rilevante del finanziamento e la comune visione dello sviluppo territoriale hanno permesso ai due enti montani del Varesotto di individuare una comune linea di valorizzazione e promozione del turismo: l'ampliamento delle piste ciclopedonali sia nelle Valli del Verbano sia sul territorio del Piambello.
A questa strategia, oltre il corposo sostegno regionale, si aggiunge anche quello annunciato da Villa Recalcati. L’Amministrazione Provinciale di Varese ha garantito ulteriori successivi finanziamenti finalizzati alla realizzazione di altri tratti di pista ciclopedonale. 

Valtellina, nuova area camper a Piateda

Fiume Adda e sentiero Valtellina a Piateda

Si amplia in Valtellina il ventaglio di attrazioni per turisti e amanti della vita all’aria aperta. A Piateda, a pochi passi dal fiume Adda e dal Sentiero Valtellina, è stata aperta la nuova area camper, luogo spazioso e tranquillo, perfetta base di partenza per gite in media valle o in quota.
Tra Sondrio e Valmalenco nutrita anche in maggio l’offerta di passeggiate, a piedi o in bicicletta, sui vigneti terrazzati e nel Bosco dei Bordighi. Nel prossimo weekend questa riserva naturale ospiterà la quarta edizione di “Legno da vivere”, due giorni di laboratori, visite guidate, eventi sul ruolo delle foreste e della risorsa legno e sui mille volti del fiume Adda. Sempre domenica 21 maggio si potrà partecipare alla Camminata del Castel Grumello, un percorso di sette chilometri nelle zone terrazzate vitate del versante retico a Montagna in Valtellina.
Per ulteriori informazioni: www.sondrioevalmalenco.it

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