Edizione n.26 di mercoledì 11 luglio 2018

Provincia Varese

“Corridoi Insubrici”, progetto rete per tutelare il patrimonio ecologico della provincia di Varese

Interessati anche Val Veddasca, canneti del Lago Maggiore di Angera, Palude Brabbia
Corridoi Insubrici

Il recupero di prati e pascoli in alta quota, la tutela e il miglioramento dei boschi di fondovalle, la creazione e il ripristino di aree umide, la rivalorizzazione di selve castanili (boschi di castagno), il mantenimento di fondamentali corridoi ecologici anche attraverso la realizzazione delle  opere necessarie là dove la continuità è stata compromessa.
Sono ventuno gli interventi del progetto “Corridoi Insubrici” - la rete a tutela del capitale
naturale insubrico – che sta prendendo avvio in questi giorni e che avrà una durata di quranta mesi (sino ad aprile 2021). A tenere le fila un partenariato composto dagli enti istituzionali territorialmente competenti e da associazioni ambientaliste, con sostegno di Fondazione Cariplo, Provincia e Comune di Varese, Comunità Montana Valli del Verbano, Università degli Studi dell’Insubria, Istituto Oikos, Legambiente, Lipu-BirdLife Italia. Coordina Parco Campo dei Fiori partecipano alcuni comuni, aziende agricole e società private.
«Gli interventi che caratterizzeranno il progetto saranno oggetto di attenta progettazione – spiega l'ente provinciale - e verranno costantemente monitorati per verificare le ricadute per la fauna e per la flora, interesserà un’area molto vasta, a nord sino al confine svizzero con la Val Veddasca e a sud sino ai canneti del Lago Maggiore di Angera, comprendendo il Lago di Varese e la Palude Brabbia. Saranno coinvolti in vario modo, oltre al Parco del Campo dei Fiori, dieci siti della Rete Natura 2000 (la più vasta rete delle aree protette europee) e due PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale), la Valle della Bevera e la Cintura Verde di Varese».
L'iniziativa è frutto del desiderio di dare continuità e completezza agli interventi di miglioramento degli ecosistemi e del patrimonio naturali, pianificati e realizzati negli anni sul territorio della provincia di Varese anche da precedenti esperienze quali il Life TIB, la rete ecologica della Comunità Montana, i due Parchi di Varese, i progetti sviluppati lungo il Fiume Olona.
Per seguire le fasi saranno predisposti pannelli divulgativi, videoclip, un libro sulla natura prealpina, eventi di sensibilizzazione, educazione ambientale per le scuole e un sito che raccoglierà le informazioni utili. Inoltre, prevista sperimentazione sui servizi ecosistemici, per comprendere nel dettaglio i benefici derivanti da un consapevole utilizzo delle risorse naturali, chi deve governare tali processi e infine valutare i criteri per attribuire a questi giacimenti di servizi naturali un valore economico, consolidando ulteriormente la necessità di una loro attenta tutela.
Il progetto ha un valore complessivo di circa 1,2 milioni di euro.
«Corridoi Insubrici – ricorda Giuseppe Barra, presidente del Parco Campo dei Fiori - ha dunque l’ambizione di proporsi come un primo tassello attuativo nell’ambito di un quadro progettuale su scala pluriennale condiviso dai principali attori in campo ambientale del territorio provinciale». 

Promozione culturale, contributi regionali a 9 progetti da Saronno a Luino

Ci sono anche nove iniziative di Varese e provincia tra i settantasei progetti di promozione educativa e culturale sostenuti da contributi regionali per complessivi 533.000 euro. L'esito del nuovo bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia è stato annunciato l’8 agosto 2017 dall’assessora alle culture, identità e autonomie Cristina Cappellini.
Nel territorio di Varese i nove progetti, finanziati con un contributo totale di 51.000 euro, sono questi:
l'Associazione Teatro Blu di Varese per il Festival internazionale di teatro dell'Insubria e della regione alpina; l'associazione culturale Karakorum per il progetto Iceberg; l'associazione I solisti ambrosiani per il Festival Musica Sibrii 2017; il Festival Busto Folk di Busto Arsizio; il Festival del teatro, della musica e della comicità di Luino; le iniziative di Saronno in omaggio a Giuditta Pasta; il Palio dei Castelli 2017 di Castiglione Olona; il fondo bibliotecario del Collegio Rotondi a Gorla Minore (giornate di apertura al pubblico, visite guidate e mostre); il progetto Archaeo 2017 dell'Associazione Culturale Teatro Periferico.

Varese e provincia, cresce il turismo straniero, soprattutto yankee

Contro 530mila italiani gli stranieri sono 770mila, dei quali 11% statunitensi e 8,5% cinesi

Sono soprattutto stranieri, 770mila contro 530mila italiani, i turisti in terra dei laghi. E, in cima, gli statunitensi. Rappresentano l’11% degli arrivi dall'estero, seguiti da quelli dalla Cina (8,5%), da Svizzera e Liechtenstein (complessivamente 5,5%) e infine dal Giappone (2,6%)..Questa una stima della Coldiretti Varese.
A Varese i connazionali arrivano soprattutto dalla Lombardia, poi dal Piemonte, dal Veneto, dall’Emilia Romagna e dal Lazio. Negli ultimi sei anni gli arrivi degli italiani sono aumentati del 15,5%, mentre quelli degli stranieri del 41,7%. «In un quadro di crescita c’è però ancora molto da fare» osserva Massimo Grignani, presidente degli agriturismi di Coldiretti Terranostra. «Il nostro territorio presenta bellezze ancora poco conosciute che andrebbero valorizzate, per permettere alle strutture di accoglienza di avere una maggiore propulsione economica».
Secondo Coldiretti Varese, alberghi, agriturismi, bed&breakfast, case vacanze e campeggi nelle due settimane centrali di agosto sono pieni, in media, solo per il 61% delle loro camere. La tendenza si evidenzierebbe sia nelle zone concentrate attorno ai laghi, e quindi più a vocazione turistica, sia in quelle più interne. In questo quadro il settore agrituristico reggerebbe grazie a un’offerta di alloggio e ristorazione qualificata con servizi innovativi, come equitazione, tiro con l'arco e trekking, o attività culturali, come visita di percorsi artistici o naturalistici e anche corsi di cucina e wellness.

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