Edizione n.36 di mercoledì 3 dicembre 2025

laghi

Plastica nei laghi e nei fiumi, due progetti dell’Università dell’Insubria

Studio sugli effetti degli aggreganti viventi “biofilm” e ricorso alle potenzialità della mosca soldato nera
Plastica, Spiaggia lago Como (foto Uninsubria)
Progetto mosca soldato, Ilaria Armenia - Gianluca Tettamanti - Flavia Marinelli (foto Uninsubria)

Contrariamente a quello nei mari e negli oceani, molto poco ancora si sa sull’inquinamento da plastica nei laghi e nei fiumi, al quale sono invece dedicati due progetti dell’Università dell’Insubria. Pur affrontando il problema da angolazioni diverse, entrambi mirano a far luce sugli effetti di questo materiale, che nei laghi e nei fiumi non si limita a inquinare in senso diretto, ma, una volta immerso, diventa rapidamente il substrato per comunità microbiche che formano il biofilm.
Il progetto «Aware» è sostenuto da un finanziamento ministeriale di 1,3 milioni e fa capo al professore Gilberto Binda, rientrato stabilmente in Italia dal Norwegian Institute for Water Research di Oslo dov’era ricercatore.
L’altro è «Plastifly» (Plastic Degradation by Genetic Engineered Black Soldier Fly using Chitosan Nanocapsules) ed è guidato dalla ricercatrice Ilaria Armenia, vincitrice del finanziamento Marie Skłodowska-Curie Individual Fellowship per la carriera e l’indipendenza scientifica di giovani studiosi di talento. Sostenuto da un finanziamento di 194mila euro per una durata complessiva di ventiquattro mesi, sarà sviluppato all’interno del gruppo di ricerca Insect Science & Biotechnology, coordinato dal professor Gianluca Tettamanti.
PROSPETTIVA INEDITA
Con una inedita prospettiva di ricerca il progetto «Aware» condotto da Gilberto Binda consentirà di rivedere le conoscenze classiche di biogeochimica ed ecologia acquatica alla luce della presenza pervasiva della plastica.
Gli studi finora disponibili mostrano che nei fondali lacustri, dove la plastica tende ad accumularsi nel tempo, si osservano già segni di alterazione del funzionamento naturale degli ecosistemi. Da qui la necessità di approfondire in modo sistematico e innovativo il ruolo della plastica come nuovo costituente abiotico negli ambienti d’acqua dolce.
Obiettivo del progetto è valutare in che modo la plastica e i biofilm che si sviluppano sulla sua superficie incidano sulle proprietà chimico-fisiche dei sedimenti e, di conseguenza, sui flussi di nutrienti, energia e organismi tra acqua e fondale.
MOSCA SOLDATO NERA
Le larve della mosca soldato nera, Black Soldier Fly, hanno già mostrato un notevole potenziale come agenti di bioconversione dei rifiuti organici, ma la loro capacità di degradare la plastica è ancora limitata. «Il progetto Plastifly - spiega Ilaria Armenia – intende potenziarne le proprietà plasticolitiche attraverso l’ingegneria genetica, introducendo in questi insetti enzimi in grado di degradare la plastica mediante la tecnologia Crispr/Cas9 e l’impiego di nanoparticelle di chitosano».
Attraverso questo approccio innovativo, si punta a sviluppare un metodo sostenibile ed ecologico per la gestione dei rifiuti plastici, riducendo la dipendenza da sostanze chimiche nocive e minimizzando l’impatto ambientale.
Nelle foto (Uninsubria):
1) professore Gilberto Binda e spiaggia inquinata dalla plastica sul lago di Como;
2) Il team (da sinistra): Ilaria Armenia, Gianluca Tettamanti e Flavia Marinelli. 

Siccità, laghi varesini sotto zero idrometrico

Allarme della Coldiretti provinciale - Il lago Maggiore pieno solo al 25%

Lago di Varese in discesa costante nelle ultime settimane, Lago Maggiore pieno solo al 25% della sua capacità. I laghi varesini hanno sete. A lanciare l’allarme è la Coldiretti di Varese, i cui tecnici sono stati impegnati tra lunedì 28 e martedì 29 agosto 2017 nel monitoraggio del livello delle acque dei più grandi bacini della provincia.
Il lago di Varese è arrivato a -19 centimetri sotto lo zero idrometrico, mentre il Lago Maggiore è ad un’altezza idrometrica di -1,2 centimetri contro i +53,2 centimetri della media. «L’allarme, ovviamente, è diffuso su tutto il territorio italiano, dove temperature massime sono risultate superiori di 3,9 gradi la media, mentre le precipitazioni sono risultate in calo del 62,3% con una crisi idrica di portata storica a livello nazionale». Questo il commento del presidente di Coldiretti Varese, Fernando Fiori.

CROLLO A LUGLIO E AGOSTO
Tutta colpa della scarsità di precipitazioni. A luglio, come rileva l’associazione degli agricoltori, le piogge nel Varesotto hanno fatto segnare un -45% rispetto alla media climatica, mentre a giugno un -39,4%.
La situazione del mese di agosto non è di certo migliore, visto che la prima e la seconda decade del mese hanno fatto registrare, rispettivamente, il 75,6% e 45,7% di precipitazioni in meno rispetto alla media.
«Le bolle di caldo africano e la rarefazione delle piogge sono state il marchio di fabbrica dell’estate 2017. Un’estate, e più in generale un anno, che ha portato non pochi problemi ai raccolti e alle produzioni dei prodotti locali, come miele, latte, ortaggi, verdure e mais.
«Gli agricoltori - aggiunge Fiori - sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l'uso razionale dell'acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno idro-esigenti. Ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare». 

Navigazione laghi lombardi, investimenti per 4,1 milioni

Tra il 2017 e il 2019 saranno realizzati 27 interventi tra pontili e strutture, riqualificazione porti, passeggiate a lago -
Iseo, Montisola. Nel giugno 2016, durante Floating Piers - foto D. Cazzaniga

Adeguamento delle strutture esistenti. Abbattimento delle barriere architettoniche. Riqualificazione e costruzione di nuovi pontili e approdi. Potenziamento dei porti pubblici e di tutte le opere funzionali al demanio lacuale e al suo uso pubblico. Sono le opere che tra il 2017 e il 2019 saranno realizzate sui laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese, Ceresio, Piano e Ghirla.
Il 17 luglio 2017 la giunta lombarda ha approvato la programmazione degli interventi per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea sulle acque interne, della portualità e delle infrastrutture di trasporto nelle annualità 2017-2019. Si tratta di 27 interventi per complessivi 4,1 milioni sul Lario (9), lago Maggiore (6), lago d'Iseo (5), lago di Garda (4) e lago Ceresio (3).
Per le autorità di bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese lo stanziamento regionale ammonterà a 690 mila euro e per le autorità di bacino di Ceresio, Piano e Ghirla a 145 mila.

Varese e provincia, cresce il turismo straniero, soprattutto yankee

Contro 530mila italiani gli stranieri sono 770mila, dei quali 11% statunitensi e 8,5% cinesi

Sono soprattutto stranieri, 770mila contro 530mila italiani, i turisti in terra dei laghi. E, in cima, gli statunitensi. Rappresentano l’11% degli arrivi dall'estero, seguiti da quelli dalla Cina (8,5%), da Svizzera e Liechtenstein (complessivamente 5,5%) e infine dal Giappone (2,6%)..Questa una stima della Coldiretti Varese.
A Varese i connazionali arrivano soprattutto dalla Lombardia, poi dal Piemonte, dal Veneto, dall’Emilia Romagna e dal Lazio. Negli ultimi sei anni gli arrivi degli italiani sono aumentati del 15,5%, mentre quelli degli stranieri del 41,7%. «In un quadro di crescita c’è però ancora molto da fare» osserva Massimo Grignani, presidente degli agriturismi di Coldiretti Terranostra. «Il nostro territorio presenta bellezze ancora poco conosciute che andrebbero valorizzate, per permettere alle strutture di accoglienza di avere una maggiore propulsione economica».
Secondo Coldiretti Varese, alberghi, agriturismi, bed&breakfast, case vacanze e campeggi nelle due settimane centrali di agosto sono pieni, in media, solo per il 61% delle loro camere. La tendenza si evidenzierebbe sia nelle zone concentrate attorno ai laghi, e quindi più a vocazione turistica, sia in quelle più interne. In questo quadro il settore agrituristico reggerebbe grazie a un’offerta di alloggio e ristorazione qualificata con servizi innovativi, come equitazione, tiro con l'arco e trekking, o attività culturali, come visita di percorsi artistici o naturalistici e anche corsi di cucina e wellness.

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