Edizione n. 12 di mercoledì 14 aprile 2021

laghi

Siccità, laghi varesini sotto zero idrometrico

Allarme della Coldiretti provinciale - Il lago Maggiore pieno solo al 25%

Lago di Varese in discesa costante nelle ultime settimane, Lago Maggiore pieno solo al 25% della sua capacità. I laghi varesini hanno sete. A lanciare l’allarme è la Coldiretti di Varese, i cui tecnici sono stati impegnati tra lunedì 28 e martedì 29 agosto 2017 nel monitoraggio del livello delle acque dei più grandi bacini della provincia.
Il lago di Varese è arrivato a -19 centimetri sotto lo zero idrometrico, mentre il Lago Maggiore è ad un’altezza idrometrica di -1,2 centimetri contro i +53,2 centimetri della media. «L’allarme, ovviamente, è diffuso su tutto il territorio italiano, dove temperature massime sono risultate superiori di 3,9 gradi la media, mentre le precipitazioni sono risultate in calo del 62,3% con una crisi idrica di portata storica a livello nazionale». Questo il commento del presidente di Coldiretti Varese, Fernando Fiori.

CROLLO A LUGLIO E AGOSTO
Tutta colpa della scarsità di precipitazioni. A luglio, come rileva l’associazione degli agricoltori, le piogge nel Varesotto hanno fatto segnare un -45% rispetto alla media climatica, mentre a giugno un -39,4%.
La situazione del mese di agosto non è di certo migliore, visto che la prima e la seconda decade del mese hanno fatto registrare, rispettivamente, il 75,6% e 45,7% di precipitazioni in meno rispetto alla media.
«Le bolle di caldo africano e la rarefazione delle piogge sono state il marchio di fabbrica dell’estate 2017. Un’estate, e più in generale un anno, che ha portato non pochi problemi ai raccolti e alle produzioni dei prodotti locali, come miele, latte, ortaggi, verdure e mais.
«Gli agricoltori - aggiunge Fiori - sono già impegnati a fare la propria parte per promuovere l'uso razionale dell'acqua, lo sviluppo di sistemi di irrigazione a basso impatto e l'innovazione con colture meno idro-esigenti. Ma non deve essere dimenticato che l’acqua è essenziale per mantenere in vita sistemi agricoli senza i quali è a rischio la sopravvivenza del territorio e la competitività dell’intero settore alimentare». 

Navigazione laghi lombardi, investimenti per 4,1 milioni

Tra il 2017 e il 2019 saranno realizzati 27 interventi tra pontili e strutture, riqualificazione porti, passeggiate a lago -
Iseo, Montisola. Nel giugno 2016, durante Floating Piers - foto D. Cazzaniga

Adeguamento delle strutture esistenti. Abbattimento delle barriere architettoniche. Riqualificazione e costruzione di nuovi pontili e approdi. Potenziamento dei porti pubblici e di tutte le opere funzionali al demanio lacuale e al suo uso pubblico. Sono le opere che tra il 2017 e il 2019 saranno realizzate sui laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese, Ceresio, Piano e Ghirla.
Il 17 luglio 2017 la giunta lombarda ha approvato la programmazione degli interventi per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea sulle acque interne, della portualità e delle infrastrutture di trasporto nelle annualità 2017-2019. Si tratta di 27 interventi per complessivi 4,1 milioni sul Lario (9), lago Maggiore (6), lago d'Iseo (5), lago di Garda (4) e lago Ceresio (3).
Per le autorità di bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese lo stanziamento regionale ammonterà a 690 mila euro e per le autorità di bacino di Ceresio, Piano e Ghirla a 145 mila.

Laghi lombardi, 2 milioni per nuove opere

Destinati a riqualificazione dei lungolago, realizzazione di nuovi pontili, messa in sicurezza delle sponde, ampliamento dei centri balneari sul Maggiore, Iseo, Garda, Lario e Ceresio

Dopo i 7,1 milioni stanziati nell'ottobre 2020 per trentatré interventi, arrivano per i laghi della Lombardia altri due milioni di euro per riqualificazione dei lungolago, realizzazione di nuovi pontili oltre a misure di messa in sicurezza delle sponde, ampliamento dei centri balneari. Sono finalizzati alla realizzazione di tre nuove opere sul lago Maggiore, una sul lago d’Iseo, una sul lago di Garda, una sul Lario e tre sul lago Ceresio dal valore complessivo di 2.932.630 euro.
A beneficiare dei fondi, stanziati il 29 marzo 2021 dalla giunta regionale su proposta dell’assessora Claudia Maria Terzi, saranno le Autorità di bacino dei laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese; dei laghi di Iseo, Endine e Moro; dei laghi di Garda e Idro; del Lario e dei laghi minori; dei laghi Ceresio, Piano e Ghirla.
Nel dettaglio, la suddivisione dei fondi con l'indicazione dei nuovi interventi finanziati.

*AUTORITÀ DI BACINO LAGHI GARDA E IDRO
(550.000 euro)

Ampliamento centro balneare Desenzanino e allargamento passeggiata fino alla stazione di sollevamento dell’acquedotto comunale a Desenzano del Garda (Bs). Finanziamento regionale di 550.000 euro su un totale di 1.100.000 euro.
*AUTORITÀ DI BACINO LAGHI D'ISEO, ENDINE E MORO
(470.000 euro)

Manutenzione straordinaria in aree demaniali portuali ed extraportuali (Bg/Bs). Il finanziamento regionale di 470.000 euro copre interamente i costi delle opere.
*AUTORITÀ DI BACINO DEL LARIO E DEI LAGHI MINORI
(300.000 euro)

Manutenzione straordinaria per ripristino funzionalità scivolo di alaggio a Dervio (Lc) a seguito di frana sublacuale. Finanziamento regionale di 300.000 euro su un totale di 357.500 euro.
*AUTORITÀ DI BACINO LACUALE CERESIO, PIANO E GHIRLA
(250.630 euro)

-Comune di Claino con Osteno (Co), manutenzione straordinaria con ripristino pavimentazione sulla riva di Osteno. Il finanziamento regionale di 44.630 euro copre interamente i costi dell’opera.
-Comune di Porto Ceresio (Va), manutenzione straordinaria per recupero darsena e posa nuovo pontile per unità nautiche in uso vigilanza/protezione civile. Il finanziamento regionale di 106.000 euro copre interamente i costi dell’opera.
-Comune di Porlezza (Co), riqualificazione lungolago in frazione Cima. Il finanziamento regionale di 100.000 euro copre interamente i costi dell’opera.
*AUTORITÀ DI BACINO DEI LAGHI MAGGIORE, COMABBIO, MONATE E VARESE
(429.370 euro)

-Autorità di bacino, manutenzione straordinaria aree demaniali nei comuni di Brezzo di Bedero, Laveno Mombello e Maccagno con Pino Veddasca (Va). Finanziamento regionale di 124.750 euro su un totale di 249.500 euro.
-Comune di Gavirate (Va), lungolago Isola Virginia. Difesa spondale, potenziamento e riqualificazione aree (terzo lotto. Finanziamento regionale di 216.000 euro su un totale di 395.000 euro.
-Comune di Besozzo (Va), manutenzione straordinaria per risagomatura fondale lago Maggiore intersezione fiume Bardello. Finanziamento regionale di 88.620 euro su un totale di 110.000 euro. 

Varese e provincia, cresce il turismo straniero, soprattutto yankee

Contro 530mila italiani gli stranieri sono 770mila, dei quali 11% statunitensi e 8,5% cinesi

Sono soprattutto stranieri, 770mila contro 530mila italiani, i turisti in terra dei laghi. E, in cima, gli statunitensi. Rappresentano l’11% degli arrivi dall'estero, seguiti da quelli dalla Cina (8,5%), da Svizzera e Liechtenstein (complessivamente 5,5%) e infine dal Giappone (2,6%)..Questa una stima della Coldiretti Varese.
A Varese i connazionali arrivano soprattutto dalla Lombardia, poi dal Piemonte, dal Veneto, dall’Emilia Romagna e dal Lazio. Negli ultimi sei anni gli arrivi degli italiani sono aumentati del 15,5%, mentre quelli degli stranieri del 41,7%. «In un quadro di crescita c’è però ancora molto da fare» osserva Massimo Grignani, presidente degli agriturismi di Coldiretti Terranostra. «Il nostro territorio presenta bellezze ancora poco conosciute che andrebbero valorizzate, per permettere alle strutture di accoglienza di avere una maggiore propulsione economica».
Secondo Coldiretti Varese, alberghi, agriturismi, bed&breakfast, case vacanze e campeggi nelle due settimane centrali di agosto sono pieni, in media, solo per il 61% delle loro camere. La tendenza si evidenzierebbe sia nelle zone concentrate attorno ai laghi, e quindi più a vocazione turistica, sia in quelle più interne. In questo quadro il settore agrituristico reggerebbe grazie a un’offerta di alloggio e ristorazione qualificata con servizi innovativi, come equitazione, tiro con l'arco e trekking, o attività culturali, come visita di percorsi artistici o naturalistici e anche corsi di cucina e wellness.

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