Edizione n.27 di mercoledì 29 luglio 2026

Piemonte

Piemonte, ritorna la “Ponente Line”

Dal 2 aprile al 13 settembre in treno al mare della Liguria
Panorama, Liguria mare, foto gjr

Ritornano anche in Piemonte i treni del mare, una delle iniziative più utilizzate per raggiungere la Riviera ligure di Ponente. Dal 2 aprile, in occasione delle festività pasquali, e poi nei fine settimana fino al 13 settembre 2026 riprenderà il servizio dei “treni del mare” o “Ponente Line”, i collegamenti ferroviari di rinforzo. Gli orari sono già disponibili sul sito di Trenitalia.
Oltre la normale programmazione, il calendario prevede diciotto treni aggiuntivi - due il venerdì, cinque il sabato e undici la domenica - con 23mila posti in più. Queste corse si affiancheranno ai diciotto collegamenti giornalieri già attivi tra Torino e Savona, di cui sei proseguono fino a Ventimiglia.
Immagine ( foto gjr),  panorama, Liguria

Piemonte, la Venere di Torino dai Musei Reali in Georgia

Con quelle di Berlino e di una collezione privata ginevrina è una delle tre attribuibili a Botticelli
Venere, 1490 circa, Musei Reali Torino

Con quella di Berlino e quella già in collezione privata a Ginevra è una delle tre Veneri attribuibili a Sandro Botticelli o alla sua bottega. È la Venere di Torino, che dal 4 ottobre al 30 novembre 2017 sarà esposta a Tbilisi, in Georgia, come rappresentante dell’Italia per il progetto Valori universali. Ai Musei Reali di Torino rimarrà in mostra fino al 28 settembre.
Con l’arrivo dell’autunno uno dei tesori più preziosi di proprietà dei Musei Reali riprende il suo tour come ambasciatore della cultura italiana nel mondo. A Tbilisi sarà collocato in una sala unica della Galleria del Museo Nazionale Georgiano. Il viaggio in Georgia s’inserisce tra le celebrazioni del venticinquesimo anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche italo-georgiane all’indomani dell’indipendenza georgiana nel quadro della dissoluzione dell’Urss..
BOTTICELLI E LE SUE VENERI
La Venere di Torino proviene dalla collezione Gualino. La prima traccia del dipinto risale al 1844, quando fu acquistata da un reverendo inglese, che in seguito la cedette a un barone. L’opera si pensava perduta nell’incendio della casa di quest’ultimo, ma fu ritrovata dagli eredi da cui la acquistò il grande collezionista biellese Riccardo Gualino. Nel 1930 la Venere divenne patrimonio della Galleria Sabauda, dove è possibile ammirarla quando l’opera, spesso chiesta in prestito ai Musei Reali, non si trova in giro per il mondo.
«La genesi della Venere di Torino – spiegano dai Musei Reali - è senz’altro da ricercarsi in La nascita di Venere, oggi custodita presso gli Uffizi di Firenze. Quest’ultima ottiene da subito un grandissimo successo, tanto che già all’epoca la committenza chiese che venissero realizzate altre immagini di questa straordinaria bellezza femminile».
Botticelli sceglie di ritrarre esclusivamente la figura della Venere, la fa stagliare sullo sfondo nero, quasi una scultura vivente; tra queste abbiamo tre testimonianze che sono arrivate fino a noi attribuibili a Sandro o alla sua bottega. Già durante la vita dell'artista, il mercante fiorentino Antonio Billi scriveva come Botticelli dipingesse bellissime donne nude e Giorgio Vasari, nelle sue Vite, confermava la testimonianza con queste parole: «Per la città, in diverse case fece tondi di sua mano, e femmine ignude assai». Solo tre Veneri sopravvivono, attribuibili a Sandro o alla sua bottega: la Venere di Berlino, quella di Torino e una già in collezione privata a Ginevra.  

Arco alpino piemontese, la Festa delle Alpi

Incontri e progetti tra Piemonte, Valle d’Aosta e Savoia e Hautes-Alpes
Pontechianale © Ph. R. Croci - Archivio ATL del Cuneese

Un altro tassello si aggiunge al rafforzamento delle relazioni tra i territori dell’arco alpino piemontese e il confinante Dipartimento francese della Savoia. Dopo il Piccolo San Bernardo nel 2024 e il Moncenisio nel 2025, la Festa delle Alpi-Fête des Alpes quest’anno approda ai piedi e sulla vetta del Colle dell’Agnello, il valico stradale più alto d’Europa, un'area storicamente unita dalla lingua occitana e da radici comuni.
Il 25 e 26 luglio 2026, Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita in provincia di Cuneo, celebrerà lo storico legame di amicizia tra Piemonte, Valle d’Aosta e i dipartimenti francesi di Savoia e Hautes-Alpes con una nuova vetrina sulle politiche transfrontaliere tra Piemonte e regioni francesi confinanti. Al confronto tra amministratori, cittadini e territori su idee, esperienze e progetti si intrecceranno appuntamenti popolari, sportivi e gastronomici.
Il dibattito ruoterà su fondi strutturali europei e programmi di cooperazione con particolare attenzione agli strumenti che da anni intervengono sui territori alpini di confine. L'obiettivo è migliorare la qualità della vita dei residenti e favorire il ripopolamento di queste aree attraverso risposte concrete alle sfide comuni, quali la transizione ecologica, la digitalizzazione, la gestione della sicurezza nei territori montani e la creazione di nuove opportunità occupazionali per i giovani.
Informazioni e programma aggiornato sul link:https://www.visitpiemonte.com/festa-delle-alpi-fête-des-alpes-2026.
Nella foto: Pontechianale (© Ph. R. Croci - Archivio ATL del Cuneese).

Cai 150. La Stella dei festeggiamenti al Museomontagna di Torino

Sulla torretta della Vedetta Alpina del Museo Nazionale della Montagna (piazzale Monte dei Cappuccini 7, Torino) dalla sera del 13 dicembre scorso è illuminata la Stella per i festeggiamenti del centocinquantesimo anniversario di fondazione del Club Alpino Italiano. Si tratta di un'installazione con tubi al neon del logo scelto dall’associazione per ricordare l'importante avvenimento, accesa da Umberto Martini, presidente generale del Cai.
La stella – che ricorda come il 23 ottobre 1863 al Castello del Valentino venisse fondato il Club Alpino – si integra con l'installazione delle "Luci d'Artista" di Rebecca Horn, che da anni rende magico il Monte dei Cappuccini.
Al Museomontagna si svolgeranno i principali festeggiamenti del 2013, in particolare nei giorni 25 e 26 maggio, che vedranno affluire a Torino i delegati Cai per l’assemblea.
In quell'occasione sabato 25 maggio verrà inaugurata una mostra che sarà un viaggio nei cambiamenti della montagna italiana attraverso un secolo e mezzo di Cai. Nello stesso giorno verrà presentato il libro ufficiale, anch’esso curato dal museo. Poste Italiane emetterà un francobollo celebrativo con annullo primo giorno d’emissione. Nelle serate del 25 e 26 maggio il Monte dei Cappuccini si illuminerà anche di luci per lo spettacolo di danse escalade che vedrà Antoine Le Menestrel in performance sulle storiche facciate della chiesa e del museo. 

Oropa, dentro il ghiacciaio sulle tracce di Quintino Sella

Un sabato particolare il 21 luglio, quando ci sarà la possibilità di conoscere intorno e dentro l'antico ghiacciaio di Oropa. L'appuntamento, già sperimentato in occasione delle celebrazioni del 150° dell'Unità d'Italia, segue le tracce di Quintino Sella, statista, geologo e divulgatore di scienza biellese. Condurrà dentro e intorno all'antico ghiacciaio, che nel Pleistocene giunse ad occupare tutta l'alta valle di Oropa, Brunello Maffeo, geologo.
La massa di ghiaccio nasceva fra il Monte Mucrone ed il Monte Rosso, nella depressione che attualmente ospita il Lago del Mucrone e che costituì un circo glaciale circondato da ripide pareti.
Meta dell'escursione sono proprio i ripidi pendii dell'alpe Gias Cmun, alla ricerca delle tracce dell'antico ghiacciaio sulle cui morene ormai bosco (il Sacro Monte di Oropa, Patrimonio Unesco dell'Umanità), riposano le spoglie di Quintino Sella.
L'escursione costituisce anche il primo appuntamento biellese dell'iniziativa del WWF Italia “Giovani protagonisti per la Natura”, per coinvolgere più di 3 mila giovani tra i 18 ed i 35 anni rendendoli protagonisti di attività pratiche nelle 32 strutture coinvolte nel progetto, finanziato dal Dipartimento della gioventù del ministero per la Cooperazione internazionale e l’integrazione.

Iscrizioni e info sul sito: www.giovaniprotagonistiwwf.it

Villadossola, il Verbano Cusio Ossola mette in mostra le sue mele

Domenica 16 ottobre, al Vivaio Garden della cooperativa Il Sogno a Villadossola, nona Mostra pomologica del Verbano Cusio Ossola.
La manifestazione si aprirà alle 10 per lo scambio di semi e dalle 10.45 inizierà il confronto tra esperienze diverse. In particolare si parlerà di:
- “Progetto di recupero e valorizzazione della patata della Val Formazza”, a cura di Bruna Papa, sindaca di Formazza;
- “Le mele d’oro di Cannero Riviera” a cura di Fiorangela Minoletti, collezionista e coltivatrice di agrumi;
- “La coltivazione dello zafferano in Ossola”: l’esperienza dell’azienda agricola Tempo Reale di Trontano.
Alle 12.30 gastronomia con i prodotti dell'orto e del frutteto e nel pomeriggio degustazione di vecchie varietà di mela con possibilità di acquisto delle piante, visita con un esperto tra i frutteti della cooperativa Il Sogno, degustazione di estratto di mele, castagnata offerta dalla cooperativa Il Sogno.

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