Edizione n.5 di mercoledì 11 febbraio 2026
Varese, Otorinolaringoiatria centro di riferimento nazionale
Trattamenti chirurgici complessi, elevata specializzazione tecnica e una visione organizzativa e culturale condivisa fanno sempre più dell’Otorinolaringoiatria di Varese, un centro di riferimento nazionale nella chirurgia endoscopica dei tumori sino-nasali e della base cranica, anche in età pediatrica.
Confermano questo ruolo i recenti casi di pazienti trasferiti da diverse regioni italiane; tra questi, quello di un tredicenne giunto a Varese in condizioni di estrema urgenza. Il suo trasferimento è stato reso possibile da un coordinamento interistituzionale tra prefetture e dall’impiego di un volo dell’Aeronautica militare con a bordo un’équipe anestesiologica dedicata.
La stessa organizzazione aveva consentito, nei giorni precedenti, il rientro nella regione di provenienza di una neonata, sottoposta a Varese a una complessa rimozione di un meningoencefalocele ad opera della medesima équipe specialistica. L’intervento, di elevata complessità tecnica, è stato eseguito con un approccio endoscopico endonasale – tecnica di cui la Scuola Varesina rappresenta oggi uno dei principali riferimenti in Italia – con successiva asportazione completa per via orale.
«Il risultato - spiega il direttore dell’Otorinolaringoiatria varesina e docente all’Università dell’Insubria Maurizio Bignami - nasce dall’integrazione di competenze diverse, coordinate all’interno di un progetto clinico unitario. È questo approccio che ci consente di affrontare casi estremamente complessi, anche in urgenza e in età pediatrica, offrendo ai pazienti percorsi di cura avanzati, sicuri e realmente personalizzati».
Nella foto (Asst Sette Laghi): l’équipe basicranio dell’Otorinolaringoiatria di Varese.


