Edizione n.31 di mercoledì 30 settembre 2026

Milano, tornato alla luce il Salone Dorato

Al Museo Poldi Pezzoli concluso il nuovo restauro
1) Salone Dorato, inizi 900 (foto Mueo Poldi Pezzoli)
2) Museo Poldi Pezzoli Salone Dorato dopo il bombardamento (foto Museo Poldi Pezzoli).

Un soffitto in legno dorato da cui prende il nome. Pareti decorate nella parte alta con affreschi con putti e festoni di fiori e frutti. La grande finestra a serliana che dava sul giardino. Sono le coordinate deI Salone Dorato, l’ambiente di rappresentanza della Casa Museo del marchese Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822-1879), dove è sistemata una raccolta di capolavori rinascimentali con opere, tra le altre, di Botticelli, Mantegna e Piero del Pollaiolo.
Il nuovo Salone Dorato del Museo Poldi Pezzoli di Milano è stato riaperto il 15 settembre 2026 dopo aver attraversato una distruzione bellica e cambiato pelle tre volte in centocinquant’anni.
Il restauro, curato dalla direttrice Alessandra Quarto e dall’architetto Piero Guicciardini, è stato avviato nel 2023 con il sostegno dell’organizzazione internazionale World Monuments Fund di New York ed è ripartito dalla ricostruzione condotta da Fernanda Wittgens dopo i bombardamenti dell’agosto 1943, che distrussero gli allestimenti ottocenteschi. Base del progetto, documenti su progettazione e realizzazione del Salone, tra i quali il contratto che fissava la consegna dei lavori al 15 settembre 1876, esattamente 150 anni fa.
Il recupero ha consentito di riportare nella sala due importanti arazzi fiamminghi seicenteschi e di riscoprire anche la grande arcata in marmo della finestra sul giardino, nascosta dal controsoffitto realizzato nel 1974.
Nelle foto (@Museo Poldi Pezzoli):
*1) Il Salone Dorato nei primi del Novecento con le vetrine e, sui cavalletti, la Dama di Piero del Pollaiolo e la Madonna con Bambino di Sandro Botticelli.
*2) Salone Dorato dopo il bombardamento del 1943.
*4) Salone Dorato, 15 settembre 2026.
*3) Salone Dorato, 15 settembre 2026 (lato serliana).