Edizione n.31 di mercoledì 30 settembre 2026

Piemonte, cento anni sulla neve al servizio degli altri

Soccorso, formazione e presenza della Squadra di Montagna Anpas Croce Verde Torino
Intervento (foto Croce Verde Torino)
Intervento (foto Croce Verde Torino)

A Torino, il 3 ottobre, il convegno “1926-2026: cento anni sulla neve, cento anni al servizio degli altri” celebrerà la storia lunga di soccorso, formazione e presenza sulle montagne piemontesi della Squadra di Montagna Anpas Croce Verde Torino, ripercorrendone l’evoluzione attraverso le persone, le competenze, le tecniche e le attrezzature che hanno accompagnato un secolo di soccorso in ambiente montano e sulle piste da sci.
La Squadra di Montagna nasce nel 1926 come Gruppo Escursionistico Alpinistico Croce Verde, su iniziativa dell’allora presidente della Croce Verde Torino, Gino Olivetti. Le origini sono legate alla passione per la montagna di alcuni militi delle squadre cittadine, tra i quali Enrico Caligaris e il capo squadra Francesco Proi. La costituzione del gruppo viene formalizzata con una delibera del Consiglio Direttivo nel dicembre dello stesso anno.
Il servizio si è progressivamente esteso a numerose località sciistiche piemontesi, accompagnando l’evoluzione dello sci e delle esigenze di sicurezza sulle piste. Nel corso dei decenni la Squadra di Montagna ha operato in diverse località, arrivando in alcune stagioni a garantire contemporaneamente il servizio in dieci stazioni. Attualmente è presente in diverse stazioni sciistiche piemontesi, tra cui Bardonecchia, Vialattea–con Sestriere, Sansicario, Sauze d’Oulx e Cesana/Claviere–Prali e Rucas, garantendo complessivamente circa novecento interventi ogni stagione.
La preparazione dei soccorritori si è sviluppata parallelamente all’evoluzione della medicina d’emergenza e delle tecniche di intervento e sono cambiate radicalmente anche le attrezzature. Dalle prime slitte in legno e dai materiali essenziali si è passati a toboga moderni, motoslitte, apparecchi di ricerca in valanga, dispositivi per la rianimazione, sonde e sistemi radio supportati da ponti. Nei casi più gravi, il coordinamento con il sistema di emergenza sanitaria consente l’intervento dell’elisoccorso.
Nelle foto (Anpas Piemonte): personaggi e impegno della Squadra di Montagna nel tempo.