Edizione n.33 di mercoledì 14 ottobre 2026

Fondazione Comi Luino, tre protagonisti della sua storia

Riconoscimento regionale a Malagola, Buchi e Vicentini
foto Comi Luino, Vicentini, Dell'Erba, Buchi e Malagola

«Tre percorsi differenti, accomunati da un impegno nel sociale, nella cura delle persone e nel servizio alla comunità». A queste motivazioni si devono gli attestati di merito del Consiglio regionale della Lombardia a tre figure rappresentative della storia e dell'attualità della Fondazione Gerolamo Comi di Luino e del suo contributo al sistema sociosanitario territoriale.
Il riconoscimento è stato consegnato, il 5 ottobre 2026, dalla consigliera regionale che lo aveva proposto all’assemblea, Romana Dell’Erba, al presidente Gianfranco Malagola, il direttore generale Pierfrancesco Buchi e la responsabile dei servizi socio sanitari assistenziali Raffaella Vicentini.
A Gianfranco Malagola l'attestato è stato conferito per «il suo impegno quarantennale nel mondo del volontariato e per aver promosso, durante il mandato, innovazione, apertura e dialogo con le istituzioni, rafforzando le relazioni della Fondazione con il territorio e con i diversi livelli istituzionali».
Per Pierfrancesco Buchi il motivo è la guida del Comitato di Luino e Valli della Croce Rossa Italiana per oltre diciassette anni e, in particolare, «una leadership attenta alle persone, capace di garantire continuità gestionale e promuovere la riorganizzazione e il consolidamento dei servizi in una fase particolarmente delicata».
Quanto a Raffaella Vicentini, responsabile dei servizi socio-sanitari assistenziali, è stato premiato il lavoro nella Fondazione Comi, dove per oltre trent'anni «ha rappresentato un punto di riferimento per l'organizzazione assistenziale e per la formazione di diverse generazioni di professionisti».
Nella foto (Comi Luino): Vicentini, Dell’Erba, Buchi e Malagola.