Edizione n.33 di mercoledì 14 ottobre 2026
Varese, microplastiche convertite in nuove risorse
Si allarga la strada per trasformare le microplastiche in nuove risorse. Dalla collaborazione tra ricerca, imprese e istituzioni nasce un approccio biotecnologico per recuperare e valorizzare il microPet, il polietilene tereftalato presente sotto forma di microplastiche.
Nel Centro Congressi Fast di Milano, lì 5 ottobre 2026, sono stati presentati i risultati del progetto ProPla–Proteins from Plastics, coordinato dall’Università dell’Insubria e finanziato da Fondazione Cariplo. Sotto la guida di Loredano Pollegioni, professore del Dipartimento di Biotecnologie e scienze della vita, l’ateneo di Varese e Como ha messo a disposizione competenze e attività di ricerca nell’ambito dell’ingegneria enzimatica e della biologia dei sistemi.
UNITÀ DI RICERCA E COMPETENZE
Nei suoi tre anni di attività lo studio ha riunito sei diverse unità di ricerca, coinvolgendo, oltre all’Insubria, l’Università degli Studi di Milano, l’Università di Milano-Bicocca e l’Istituto di Ricerca sulle Acque del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Obiettivo scientifico, convertire il microPet in amminoacidi attraverso un metodo biotecnologico.
Il progetto ha affrontato l’intera filiera, dal recupero delle microplastiche alla loro bioconversione in prodotti ad alto valore aggiunto, accompagnando lo sviluppo delle tecnologie con valutazioni ambientali, economiche e sulle prospettive di trasferimento industriale.
Le conoscenze multidisciplinari hanno spaziato dallo studio dell’inquinamento da plastica alla microbiologia, dall’entomologia all’economia e allo studio del ciclo di vita dei materiali. In particolare, l’indagine ha previsto lo sviluppo di un ceppo batterico capace di trasformare il microPet e, come approccio complementare, lo studio del microbiota intestinale delle larve di mosca soldato nera per migliorarne la capacità di bioconversione.
Nella foto (Uninsubria): un’immagine del progetto e il tavolo dei relatori (da sinistra: Loredano Pollegioni, Armando De Crinito (Direttore Generale Assessorato allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia) e Silvia Passoni (PO Recupero dei Rifiuti ed Economia Circolare di Regione Lombardia).



