Edizione n.23 di mercoledì 1 luglio 2020

Chiasso

Canton Ticino, vertice Italia-Svizzera

Incontro tra il ministro Di Maio e il consigliere federale Cassis alla frontiera di Chiasso

Alla riapertura delle frontiere dopo l'emergenza coronavirus sono ripresi i contatti diretti tra Svizzera e Italia per discutere dei rapporti bilaterali. Da Roma, lunedì 16 giugno 2020, il ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio è arrivato al valico di Brogeda (Como), dove è stato accolto dal consigliere federale Ignazio Cassis e dal consigliere di stato del Canton Ticino Norman Gobbi.
Le due delegazioni si sono poi trasferite a Ligornetto (Canton Ticino), dove hanno discusso i vari dossier aperti tra i due Paesi, primo tra tutti quello della fiscalità dei frontalieri in stallo da vari anni.
Di Maio, nel salutare il collega elvetico, non ha dimenticato la pronta solidarietà della Svizzera, che, all'esplosione della pandemia, offrì all'Italia mascherine e camici, in quel momento di difficile reperibilità sul mercato.
Quale il risultato dell'incontro? La valutazione varia, al solito, secondo l'angolazione politica.
Per una frangia, come quella rappresentata dallo svizzero Norman Gobbi, l'incontro è stato deludente, mentre per quella di opposto orientamento, impersonata dal deputato Enrico Borghi (presidenza del gruppo Pd a Montecitorio), incoraggiante.
«Le dichiarazioni del capo della diplomazia elvetica Cassis, che ha ribadito la competenza federale in materia di accordi internazionali sullo status dei frontalieri - ha dichiarato Borghi - sgombrano il campo rispetto alle aspettative dei sovranisti ticinesi e dell'ultradestra svizzera che da questo vertice si attendevano evidentemente cose che non sono arrivate. E in tal senso, l'attenzione e la determinazione mostrata dal ministro Di Maio sta a dimostrare che tutta la maggioranza su questo dossier sta lavorando, senza fughe in avanti e senza ambiguità». 

Chiasso, più silenzio lungo la ferrovia

Entro maggio 2015 sarà installato oltre mezzo chilometro di pareti fonoisolanti – Spesa, 3 milioni di franchi

A Chiasso, nel Canton Ticino, il 23 giugno è iniziata la posa di pareti fonoisolanti lungo la linea ferroviaria. Entro maggio 2015 le Ferrovie federali svizzere installeranno, su mandato della Confederazione, 573 metri di pannelli antirumore su via Soldini, dal sottopasso di via Dunant fino al cavalcavia di via Interlenghi. Spesa, 3 milioni di franchi.
Le pareti permetteranno di ridurre sensibilmente il rumore causato dai convogli in transito a beneficio dei residenti. Per garantire la percorribilità della linea e la sicurezza del personale, una parte dei lavori sarà effettuata anche durante le ore notturne o in giorni festivi, in particolare nei mesi da dicembre 2014 a gennaio 2015.
Chiasso fa parte dei comuni ticinesi inseriti nel programma di risanamento fonico ferroviario nelle vicinanze dei centri abitati. In tutto il Ticino, a partire dal 2004, pareti fonoassorbenti, finestre fonoisolanti e risanamento del materiale rotabile garantiscono una ferrovia più silenziosa in molti comuni situati lungo le linee più esposte. 

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