Edizione n.30 di mercoledì 23 settembre 2026

Varese, un ponte tra ricovero e ospedale

Sperimentazione di un nuovo modello di cura per pazienti del Molina
Hall Ospedale di Varese, foto Ibis

Limitare, quando possibile e in piena sicurezza, il ricorso al ricovero ospedaliero; offrire alle persone anziane fragili percorsi di cura più appropriati, sicuri e continui. Tra Asst Sette Laghi e Fondazione Fratelli Paolo e Tito Molina è stata avviata, da luglio 2026, la collaborazione per la sperimentazione di un nuovo modello organizzativo dedicato alla gestione degli ospiti della Rsa che necessitino di una valutazione urgente o dell'accesso al Pronto soccorso dell'Ospedale di Circolo di Varese.
La convenzione, valida fino al 31 dicembre 2027, prevede un iter condiviso tra i medici della Fondazione Molina e quelli del Pronto soccorso dell'Ospedale di Circolo di Varese. Quando un ospite della Rsa presenta un problema di salute urgente ma non emergente, il medico del Molina può confrontarsi direttamente con il medico dell'Osservazione Breve Intensiva del Pronto soccorso per individuare la via assistenziale più appropriata.
La collaborazione tra i due enti e l’intervento del Team di risposta rapida domiciliare (Trrd) - un servizio dell'Asst dedicato alla gestione delle urgenze nelle strutture residenziali - possono assicurare una presa in carico più tempestiva, personalizzata e continua e, contemporaneamente, mantenere la persona nel proprio ambiente di vita ogni volta che sia possibile.
Per una persona anziana e fragile, l'accesso al Pronto soccorso e un'eventuale ospedalizzazione possono rappresentare un momento particolarmente delicato con un aumento del rischio di complicanze, perdita di autonomia e disorientamento. Da qui la scelta di rafforzare l'integrazione di competenze e servizi tra ospedale e territorio e garantire la risposta più adeguata a ogni singola situazione clinica.
A completamento della sperimentazione, la Fondazione Molina ha sottoscritto una convenzione con la Croce Rossa Italiana di Varese per il trasporto protetto non in urgenza degli ospiti da e verso il Pronto soccorso, in vigore tutti i giorni dalle ore 7 alle ore 23. Il progetto prevede infine un collegamento costante tra ospedale e Rsa anche dopo la dimissione, per assicurare la continuità delle cure e, quando necessario, il supporto del Team di Risposta Rapida Domiciliare nei giorni successivi.
Nella foto (Ibis): Hall Ospedale di Varese.