Edizione n.30 di mercoledì 23 settembre 2026

Rifiutarono di collaborare con i nazifascisti

A Varese medaglie a trenta “Voci sepolte nell'oblio della memoria”
Villa Recalcati Varese, foto Ibis

Anche a Varese è stato reso omaggio ai cittadini della provincia, che, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con lo Stato nazionalsocialista e con la Repubblica Sociale Italiana e furono deportati e internati nei lager nazisti.
A Villa Recalcati, il 20 settembre 2026, si è svolta la cerimonia provinciale dedicata alla Giornata degli Internati Militari Italiani, istituita con la legge 13 gennaio 2025 n. 6, ed è stata inaugurata la mostra itinerante “Voci sepolte nell'oblio della memoria”, promossa dall’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia (Anrp) e aperta fino al 25 settembre 2026.
Momento centrale della mattinata, la consegna - da parte del prefetto Salvatore Pasquariello - delle Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica alla memoria di trenta militari e civili della provincia, deportati e internati nei lager nazisti in conseguenza del loro rifiuto di collaborare con i nazifascisti. Hanno partecipato, tra gli altri, circa trecento persone, i discendenti degli internati, e il delegato regionale Anrp, Paolo Vavassori,
La consegna delle medaglie ha coinvolto anche una coppia di gemelli, discendenti di due Internati militari.
Aprendo la cerimonia, il prefetto ha ricordato come «il gesto più semplice possa essere quello di servire», sottolineando il valore di una scelta pagata a caro prezzo da migliaia di militari italiani, «Su circa 650mila internati in tutta Italia — di cui ottomila dalla sola provincia di Varese — cinquantamila non fecero mai ritorno. Un sacrificio equiparabile a quello dei partigiani in armi, riconosciuto solo con la legge del 2006 e con l'istituzione della Giornata nazionale nel 2025».

I TRENTA DECORATI
Antonio Alborghetti (nato in provincia di Bergamo – famiglia di Cuveglio), Claudio Appennini (Seregno – Leggiuno), Natale Camillo Bianchi (Varese – Gavirate), Francesco Biassoni (Ferno), Salvatore Calabretta (Catania – Luino), Giovanni Canton (Padova – Ponte Tresa), Umberto Casarin (Padova – Fagnano Olona), Carlo Cattaneo (Venegono Superiore – Caronno Varesino), Giovanni Colombi (Bergamo – Induno Olona), Donato D'Arcangelo (Salerno – Oggiona Santo Stefano), Vincenzo De Rosa (Potenza – Somma Lombardo), Pietro Elia (Brindisi – Vedano Olona), Angelo Forlanelli (Bergamo – Castelseprio), Realdo Gilardi (Bobbiate – Varese), Gioacchino Lamantia (Agrigento – Dumenza), Virginio Mainoli (Brinzio – Cittiglio), Lucio Martinez (Novara – Saltrio), Gaetano Mauri (Busto Arsizio), Salvatore Meringolo (Cosenza – Castellanza), Giosué Micheli (Bergamo – Malnate), Agostino Montanari (Rimini – Gallarate), Giuseppe Parini (Montegrino), Luigia Giovanna Pessina (Caronno Pertusella – Sarono), Angelo Ponti (Induno Olona), Mario Radice (Busto Arsizio), Mario Realini (Saltrio), Alberto Realini (Saltrio), Luigi Tognoni (Gorla Minore), Augusto Valsecchi (Lavena Ponte Tresa – Luino), Giannino Zanetti (Morosolo – Gavirate).
Nella foto (Ibis): la prefettura di Varese.