Edizione n.33 di mercoledì 14 ottobre 2026
Lombardia, stili di vita e comportamenti sociali degli over 65
Maggiore vulnerabilità, in cima la salute, ma anche risorse e contributo offerti a famiglia e società. Ecco il ritratto degli anziani emergente dalla ricerca demoscopica “Popolazione over 65 residente in Lombardia: stili di vita e comportamenti sociali”, promossa dal Garante per la tutela dei minori e delle fragilità Riccardo Bettiga e realizzata nel marzo 2026 da PoliS-Lombardia su un campione di tremila persone non residenti in Rsa.
L’indagine, presentata il 17 settembre 2026 dal Garante in Commissione sociale dell’assemblea regionale, analizza le condizioni, gli stili di vita e i comportamenti sociali della terza età lombarda. Nel complesso, il 56% degli intervistati esprime una valutazione positiva della propria vita e guarda al futuro con moderato ottimismo. Non mancano tuttavia problemi che richiedono particolare attenzione.
SALUTE E ASSISTENZA
Solo il 40% degli over 65 giudica positivamente il proprio stato di salute, mentre con l’avanzare dell’età aumentano difficoltà di mobilità e fragilità complessiva. Le donne dichiarano con maggiore frequenza sintomi riconducibili ad ansia e depressione.
Per l’87% degli intervistati principale punto di riferimento sanitario continua a essere il medico di medicina generale, ma per quasi un cittadino su quattro le liste d’attesa rimangono il principale ostacolo all’accesso alle cure Due terzi degli intervistati lamentano la solitudine familiare e il fatto che nessuno si prenda effettivamente cura di loro.
PREOCCUPAZIONI E SICUREZZA
La soddisfazione per la propria vita sociale è generalmente più elevata nelle aree alpine e tra gli uomini, mentre risulta inferiore tra le donne residenti nelle aree metropolitane. Tra le principali preoccupazioni, in questo caso, emergono l’aumento del costo della vita (61%), le guerre (50%) e la salute (43%).
Sul piano economico, il 51% degli intervistati si dichiara soddisfatto del proprio reddito. Un dato significativo riguarda il ruolo svolto dagli anziani nel sostegno alle famiglie. Circa un terzo continua a contribuire economicamente ai bisogni dei propri familiari, confermando il valore della solidarietà intergenerazionale.
Restano tuttavia alcune criticità, in particolare rispetto ai servizi di trasporto, sanitari e assistenziali, segnalate dal 22% del campione, mentre il 44% riferisce di aver subito almeno un tentativo di truffa.
Nella foto (LNews); immagine di terza età.

