Edizione n.6 di mercoledì 18 febbraio 2026

Rifiuti e discariche in Lombardia

Nel 2022 smaltite nei 25 impianti quasi 3 milioni di tonnellate
rterreni/discarica

I rifiuti sul territorio regionale vengono smaltiti in venticinque discariche distinte per rifiuti inerti (11), rifiuti non pericolosi (12) e rifiuti pericolosi (2). Nel 2022, secondo dati di Arpa Lombardia, l’operazione complessivamente ha interessato 2.737.553 tonnellate, trattate per la maggiore quantità nelle discariche di rifiuti inerti (1.456.653 tonnellate), seguite dalle discariche per rifiuti non pericolosi (778.319 tonnellate) e quelle dei rifiuti pericolosi (138.580 tonnellate). 
Dall’ultima relazione pubblicata emerge che nel 2024 le province con la più alta produzione di rifiuti urbani pro capite sono state Brescia (552,5 kg/ab*anno), Mantova (538,3 kg/ab*anno) e Pavia (509,7 kg/ab*anno), mentre quelle con la minor produzione sono state Monza Brianza (432,8 kg/ab*anno), Lodi (449,3 kg/ab*anno) e Milano (467,2 kg/ab*anno). Le altre province hanno presentato valori più in linea con la media regionale di 484,5 kg/ab anno.
Rispetto ai dati del 2023, nel 2024 si è osservato un aumento percentuale sia nella produzione totale di rifiuti urbani sia nella produzione pro capite. Tutte le province hanno avuto un aumento nei quantitativi: Cremona (6,1% produzione e 6,0% PC), Lodi (6,7% produzione e 6,3% PC) e Mantova (5,8% produzione e 5,8% PC) sono state caratterizzate dagli aumenti maggiori.
Il prossimo 24 febbraio 2026 l’assemblea regionale sarà chiamata a deliberare una proposta di legge al Parlamento sulla localizzazione delle discariche in aree di confine interregionale. L’obiettivo, al quale tende anche la Regione Veneto, è un miglior coordinamento tra amministrazioni nell’individuazione degli impianti.