Edizione n.5 di mercoledì 11 febbraio 2026

UE, acqua potabile più sicura, nuove protezioni contro le PFAS

UE, acqua potabile più sicura, nuove protezioni contro le PFAS

Da metà gennaio novità in casa UE con l'entrata in vigore di ulteriori protezioni contro le PFAS nell’acqua potabile ed è la prima volta che l’Unione attua monitoraggio sistematico. Gli Stati membri devono ora «monitorare in modo armonizzato» i livelli di sostanze per- e polifluoroalchiliche (le PFAS, appunto) «per conformarsi ai nuovi valori limite dell'UE previsti dalla rifusione della Direttiva sull'acqua potabile». Si dovrà anche informare la Commissione sui risultati dei controlli, fornire i dati sui superamenti dei valori, gli incidenti e eventuali deroghe.
Chi sforasse dovrà adottare misure per la riduzione dei livelli di PFAS informando anche le popolazioni. Gli interventi potranno comprendere la chiusura dei pozzi contaminati, l’introduzione di ulteriori fasi di trattamento, limitare le forniture di acqua potabile fino a rispristino delle condizioni di legge
La misura, che accoglie così l’invito ad agire con urgenza contro gli inquinanti in nome della salute pubblica, contribuirà direttamente a uno degli obiettivi fondamentali della strategia sulla resilienza idrica, garantire il diritto all’acqua potabile “sicura”.
La rifusione della Direttiva sull'acqua potabile venne adottata nel 2020 (gli Stati membri erano tenuti a recepirla nel diritto nazionale entro gennaio 2023); per favorire un monitoraggio coerente in tutta l’UE, nel 2024 la Commissione ha pubblicato specifiche linee guida tecniche.
UE, nuovi limiti PFAS - foto, copy Tatiana Meininger / Immagini Getty