Edizione n.31 di mercoledì 30 settembre 2026
Rifiuti elettronici, riciclo a raggi X
Un’integrazione di tre tecnologie rende più efficace e produttiva la raccolta differenziata. Nel trattamento dei rifiuti elettronici un sistema avanzato riesce a ‘vedere’ e ‘catturare’ le batterie di litio in mezzo al resto della spazzatura e ad evitare il rischio di esplosioni e incendi.
Un’azienda del Lecchese ha sviluppato un progetto che combina tecnologie di imaging a raggi X, algoritmi di intelligenza artificiale e analisi avanzata dei materiali. Un software della Gilardoni spa di Mandello del Lario, tra le principali realtà italiane nel settore dei sistemi a raggi X, ultrasuoni e risonanza magnetica, identifica la presenza di eventuali batterie e ne localizza con precisione la posizione;
L'operatore riceve l'indicazione sul monitor e può procedere alla rimozione in modo rapido e sicuro.
Il sistema innovativo, realizzato da Gilardoni spa in collaborazione con due partner, Cefriel e Seval srl, è stato sostenuto da un finanziamento regionale del bando ‘Collabora e Innova’, che ha assegnato complessivi 156.000.000 di euro.
La crescente diffusione delle batterie, in particolare quelle agli ioni di litio, rappresenta una sfida importante per il settore del riciclo. Se non individuate prima delle operazioni di trattamento e frantumazione, le batterie possono provocare incendi, esplosioni e dispersione di sostanze potenzialmente inquinanti, oltre a comportare la perdita di materiali preziosi recuperabili.


