Edizione n.13 di mercoledì 15 aprile 2026

Piemonte, il lupo ormai di casa sul territorio montano

La sua presenza è invece ancora una novità nelle Alpi centrali e orientali - Presentati a Torino i dati ufficiali del progetto europeo Life Wolfalps
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Nelle Alpi centrali e orientali italiane il lupo è ancora oggi una novità, in Piemonte invece, principalmente nelle province di Cuneo, Torino e Alessandria, la specie è ormai presente su tutto il territorio montano ed è aumentata in numero, distribuzione e densità, raggiungendo anche le zone più collinari. È quanto emerge dal report ufficiale su ”Lo stato di presenza del lupo in Piemonte” presentato il 19 maggio 2017 a Torino dalla coordinatrice scientifica del progetto europeo LIFE WolfAlps, Francesca Marucco.
Durante la presentazione dei dati il presidente delle Aree protette delle Alpi Marittime, Paolo Salsotto, ha evidenziato le dinamiche ambientali, come l’aumento delle superfici boscate, e sociali, quali lo spopolamento delle aree rurali e montane, che hanno permesso alla specie lupo la riconquista naturale dell’habitat alpino.
BRANCHI, COPPIE E INDIVIDUI SULLE ALPI ITALIANE
Sulle Alpi italiane nel 2015-2016 sono documentati 31 branchi, 8 coppie e 5 individui solitari per un totale di minimo 188 lupi. Di questi, il nucleo “storico” e più consistente della popolazione si trova in Piemonte, dove per lo stesso periodo è documentata la presenza di 27 branchi, 6 coppie e 1 individuo solitario stabile per un totale di minimo 151 lupi.
La maggior parte dei lupi presenti è stata campionata in provincia di Cuneo, dove nel 2016-2017 sono stati documentati 17 branchi e 3 coppie per un totale di minimo 101 lupi, ed a seguire nella provincia di Torino con 10 branchi e 3 coppie per un totale di minimo 46 lupi. Nel nord del Piemonte, nelle province di Biella, Vercelli, Verbano-Cusio-Ossola e Novara, è documentata la presenza di individui solitari stabili e di passaggio, ma non di branchi. Territori montani liberi dalla presenza stabile del lupo sono presenti solo più nel nord del Piemonte.
BRACCONAGGIO E INVESTIMENTI
La densità di lupo sul territorio cuneese e torinese è aumentata, come dettagliato nei capitoli del report tecnico, non tanto a livello locale, dove il branco - formato in media da 5 lupi - occupa esclusivamente il proprio territorio, ma a causa dell’aumento di branchi oramai adiacenti l’uno all’altro ed in forte competizione territoriale. In queste zone iniziano, secondo il rapporto, a comparire le prime presenze della specie nelle zone collinari e pedemontane.
Di conseguenza è aumentata anche la dinamica interna dei branchi, con alti turnover dovuti a mortalità, facilmente causata da conflitti naturali, ma anche da più frequenti investimenti e azioni di bracconaggio, questi ultimi intensificati dalla più alta presenza di lupi in zone più antropizzate.
EVOLUZIONE DAGLI ANNI ‘90
I dettagli dell’evoluzione a partire dagli anni ‘90 della ricolonizzazione naturale della popolazione di lupo in Piemonte e sulle Alpi sono disponibili nel report scaricabile dalla pagina: www.lifewolfalps.eu/download.
Questo documento rappresenta il punto di arrivo di un imponente lavoro scientifico di monitoraggio, coordinato dal progetto europeo LIFE Wolfalps, che ha coinvolto un network di oltre 400 operatori e tecnici appositamente formati, appartenenti a enti e istituzioni coinvolti dal ritorno del lupo sulle Alpi. Lo studio rappresenta il punto di partenza per tutte le parti chiamate a confrontarsi sul tema della gestione della specie a livello nazionale.