Edizione n.31 di mercoledì 30 settembre 2026

Obesità, una rete di prevenzione e contrasto

In Lombardia prima attuazione della legge nazionale contro “la malattia cronica”
Obesità (foto Lnews)

Per contrastare la diffusione dell’obesità, in Lombardia prenderanno forma una Rete regionale di assistenza integrata tra ospedale e territorio e un Tavolo permanente di coordinamento e monitoraggio epidemiologico della patologia e di aggiornamento delle politiche sanitarie.
Una legge regionale, approvata il 22 settembre 2026 all’unanimità, attua la legge nazionale, che, prima al mondo, ha definito l’obesità una malattia cronica. Il provvedimento stabilisce un finanziamento di 3,3 milioni di euro nel triennio 2026-2028 e garantisce l’accesso gratuito, o ad un prezzo calmierato, alle terapie farmacologiche per alcune categorie di pazienti a elevata fragilità sociale ed economica affetti da obesità.


IN ITALIA...
In Italia, Paese della dieta mediterranea, patrimonio Unesco, il tasso di incidenza dell’obesità è tra i più alti in Europa.
Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 2024, il 38,9% degli italiani adulti è in sovrappeso e il 9,8% è obeso. Colpisce soprattutto le classi sociali che vivono in ambienti culturalmente svantaggiati, dove è più difficile sia acquisire strumenti di prevenzione sia accedere alle cure. Il manifestarsi dell’obesità dà avvio a una catena di conseguenze che portano l’organismo ad ammalarsi. Il legame più diretto è con il diabete di tipo 2: tra le persone obese la percentuale di diabetici supera il 10%, contro il 3% delle persone normopeso.
...E IN LOMBARDIA
Secondo i dati Istat, in Lombardia oltre 2,6 milioni di persone sono in sovrappeso e più di 880 mila risultano affette da obesità. Complessivamente, il 43% della popolazione adulta presenta un eccesso ponderale, mentre tra i bambini tra gli 8 e i 10 anni la quota supera il 25%.
Le patologie legate all’obesità sono spesso malattie di lungo decorso con costi rilevanti. Applicando una stima prudente di 10.000 euro annui per paziente e considerando i 3 milioni di italiani coinvolti, l’Eurispes ha calcolato che il costo complessivo dei disturbi alimentari in Italia supera i 30 miliardi di euro, circa due punti di Pil. Una cifra peraltro certamente sottostimata, perché non include i casi non diagnosticati, i costi sommersi e l’impatto sull’intero sistema sociale.
Nella foto (LNews): prevenzione obesità.