Edizione n.32 di mercoledì 16 agosto 2017

Linea ferroviaria di Luino e Alptransit, il punto sui lavori di ammodernamento

A Palazzo Serbelloni sindaco Andrea Pellicini e assessora Alessandra Miglio si sono incontrati con i tecnici di Rete ferroviaria italiana

Cronoprogramma finora rispettato, fine dei lavori prevista per il 9 dicembre 2017, impegno a contenere i rumori. I lavori però, iniziati l’11 giugno 2017, non finiranno del tutto entro quest'anno. Ci saranno ulteriori chiusure di 8 ore al giorno, coordinate con la ferrovia svizzera, che si sta ammodernando anch'essa a nord di Luino.
Sono questi, in sintesi, i punti essenziali sullo stato di ammodernamento della linea ferroviaria Cadenazzo-Luino-Laveno emersi, il 9 luglio 2017, da un incontro a Palazzo Serbelloni del sindaco Andrea Pellicini e dell'assessora Alessandra Miglio con il direttore di produzione Rete ferroviaria italiana (Rfi) Lombardia, Vincenzo Macello, accompagnato dal suo staff.
LAVORI E RUMORI
Il colloquio, definito «chiarificatore», rispecchia l’attenzione «alta» dell’amministrazione luinese su diverse questioni legate ai lavori in stazione e sulla linea.
L'ing. Macello ha dichiarato di aver raccomandato la massima attenzione ai tempi e ai livelli di emissione sonora per creare il minor disturbo possibile alla popolazione. Inoltre ha riferito che nelle gallerie, rinnovate con nuovi impianti di sicurezza e cassonetti strutturati ribassati, è stato introdotto l'uso di speciali frese per contenere il rumore rispetto ai deframmentatori tradizionali.
STAZIONI DI LAVENO
Meno buone le notizie riguardo alla possibilità di collegare a breve le due stazioni (FS e Trenord) di Laveno. Per settembre non sarà possibile, come auspicato. Motivo: difficoltà burocratiche legate al dialogo complesso tra due enti come Rfi e l'autorità di certificazione.
Rfi, tuttavia, starebbe lavorando per risolvere la questione il prima possibile e, inoltre, la fine lavori sulla strada che porta a Laveno dovrebbe agevolare l'arrivo degli autobus alla stazione FS rispetto ad oggi.
CHIESA DI COLMEGNA E SCARPATE
Non è stato dimenticato il tema della chiesa di Colmegna e delle fessurazioni che preoccupano gli abitanti della frazione.
L'ingegnere Macello si è impegnato a chiedere l'intervento del laboratorio indipendente di certificazione, che poi valuterà come procedere per avere dati certi sugli effetti delle eventuali vibrazioni provocate dal passaggio dei treni. Quanto ai ripari fonici, ha ribadito che «al momento» non sono finanziati. «Vedremo - ha aggiunto - se sarà percorribile l'ipotesi di uno stralcio per venire incontro alla soluzione di una incresciosa situazione che si presenta spesso durante le messe»: un rumore assordante costringe l'officiante ad interrompere la funzione.
Per quanto riguarda l'attenzione alle scarpate ferroviarie è stata garantita la manutenzione accurata degli scolatoi e del verde, oltre ad alcune opere di messa in sicurezza dei versanti, per esempio a Pino Tronzano.
SOTTOPASSO VIA CAIROLI
Si è poi appreso che a Luino la travatura del nuovo sottopasso di via Cairoli dovrebbe essere installata in settembre con il contestuale abbassamento del piano di calpestio. Infine è emerso che i lavori alla linea non finiranno del tutto quest'anno. «Ci saranno ulteriori chiusure di 8 ore al giorno, coordinate con la ferrovia svizzera che si sta ammodernando anch'essa a nord di Luino».
A questo incontro ne seguirà, su richiesta di Pellicini su mandato dei sindaci, un altro con le amministrazioni dei comuni della linea. In quell’occasione tutti saranno aggiornati sullo stato dei lavori e su quello che si sta facendo per la sicurezza.