Edizione n.30 di mercoledì 4 settembre 2019

Colmegna

Tesori religiosi delle chiese di Luino, in porto la catalogazione

Censite 15 chiese e 5 case parrocchiali oltre vani, soffitti e cantine
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«Il lavoro, oltre alle finalità di conservazione, è stato in grado di rivelare non poche sorprese anche in relazione a un patrimonio, quello delle chiese luinesi, in parte meglio studiato rispetto ad altre realtà di valle. Ovunque, infatti, sono stati recuperati beni di notevole interesse sotto il profilo della storia luinese, con risvolti utili a precisare il proficuo e continuo scambio, fatto di donazioni, lasciti e testimonianze di fede, tra la società civile e la chiesa. In più, e non di rado, sono emersi anche preziosi tasselli in grado di allargare gli orizzonti di un percorso artistico locale ben oltre gli ambiti ristretti dell’area, come, forse, sinora non era stato possibile verificare».
Così Federico Crimi, Francesco Isabella e Maurizio Isabella hanno commentato la conclusione della catalogazione dei tesori d'arte e di fede presenti nelle chiese delle parrocchie di Luino, Colmegna, Creva, Motte e Voldomino.

CENSITE QUINDICI CHIESE E CINQUE CASE PARROCCHIALI
Le operazioni, iniziate a febbraio 2017, hanno interessato 15 chiese, 5 case parrocchiali, oltre tutti i possibili vani annessi, soffitti e cantine compresi. «In tutto – hanno precisato i tre professionisti incaricati - sono state compilate oltre 1000 schede, ciascuna corredata di una o più foto, grazie alle quali, da oggi, il patrimonio delle chiese luinesi esce dall’ombra».
Il censimento nelle chiese di Luino è stato coordinato dall’Università Popolare di Luino e sostenuto da: Comune di Luino; Comunità Montana Valli del Verbano; parrocchie; Fondazione del Varesotto-Onlus; Fondazione Unione Banche Italiane per Varese-Onlus; UBI-Banca Popolare di Bergamo. La sua realizzazione segna un secondo momento di quel progetto di tutela dei tesori religiosi della zona del Luinese, avviato nel 2012 dalla Comunità Montana con la catalogazione del patrimonio di Maccagno e valli.
NOTEVOLE VARIETÀ DI BENI
Il censimento nelle chiese di Luino ha riguardato una notevole varietà di beni: dai dipinti agli ex voto, alle statue fino ai candelieri, reliquiari, stendardi, calici, ostensori, turiboli, paramenti rituali in tessuti preziosi. Le operazioni di catalogazione, basate su un sistema di raccolta dati informatico a carattere scientifico, sono parte del piano generale d’inventariazione dell’immenso patrimonio d’arte e fede promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana e coordinato dal suo ufficio Beni Culturali e dai corrispettivi uffici delle singole diocesi.
«La continuità nel tempo e l’aggregazione di diverse forze amministrative, politiche, sociali e finanziare attorno alle finalità del censimento dei beni culturali ecclesiastici evidenziano - ha dichiarato l’assessora alla cultura della Comunità Montana Simona Ronchi - la consapevolezza condivisa che il patrimonio d’arte e di fede stratificato nei secoli nelle chiese del territorio rappresenta un patrimonio collettivo dal valore inestimabile, origine e motivo per un saldo riconoscimento identitario. La qualità e la quantità di beni presenti nelle nostre chiese, inoltre, ci deve stimolare verso l’avvio di forme di valorizzazione culturale ad ampio raggio come ulteriore richiamo in appoggio alle bellezze del paesaggio e alle tradizionali modalità d’approccio turistico ai nostri luoghi». 

Nelle foto alcune delle opere catalogate

Linea ferroviaria di Luino e Alptransit, il punto sui lavori di ammodernamento

A Palazzo Serbelloni sindaco Andrea Pellicini e assessora Alessandra Miglio si sono incontrati con i tecnici di Rete ferroviaria italiana

Cronoprogramma finora rispettato, fine dei lavori prevista per il 9 dicembre 2017, impegno a contenere i rumori. I lavori però, iniziati l’11 giugno 2017, non finiranno del tutto entro quest'anno. Ci saranno ulteriori chiusure di 8 ore al giorno, coordinate con la ferrovia svizzera, che si sta ammodernando anch'essa a nord di Luino.
Sono questi, in sintesi, i punti essenziali sullo stato di ammodernamento della linea ferroviaria Cadenazzo-Luino-Laveno emersi, il 9 luglio 2017, da un incontro a Palazzo Serbelloni del sindaco Andrea Pellicini e dell'assessora Alessandra Miglio con il direttore di produzione Rete ferroviaria italiana (Rfi) Lombardia, Vincenzo Macello, accompagnato dal suo staff.
LAVORI E RUMORI
Il colloquio, definito «chiarificatore», rispecchia l’attenzione «alta» dell’amministrazione luinese su diverse questioni legate ai lavori in stazione e sulla linea.
L'ing. Macello ha dichiarato di aver raccomandato la massima attenzione ai tempi e ai livelli di emissione sonora per creare il minor disturbo possibile alla popolazione. Inoltre ha riferito che nelle gallerie, rinnovate con nuovi impianti di sicurezza e cassonetti strutturati ribassati, è stato introdotto l'uso di speciali frese per contenere il rumore rispetto ai deframmentatori tradizionali.
STAZIONI DI LAVENO
Meno buone le notizie riguardo alla possibilità di collegare a breve le due stazioni (FS e Trenord) di Laveno. Per settembre non sarà possibile, come auspicato. Motivo: difficoltà burocratiche legate al dialogo complesso tra due enti come Rfi e l'autorità di certificazione.
Rfi, tuttavia, starebbe lavorando per risolvere la questione il prima possibile e, inoltre, la fine lavori sulla strada che porta a Laveno dovrebbe agevolare l'arrivo degli autobus alla stazione FS rispetto ad oggi.
CHIESA DI COLMEGNA E SCARPATE
Non è stato dimenticato il tema della chiesa di Colmegna e delle fessurazioni che preoccupano gli abitanti della frazione.
L'ingegnere Macello si è impegnato a chiedere l'intervento del laboratorio indipendente di certificazione, che poi valuterà come procedere per avere dati certi sugli effetti delle eventuali vibrazioni provocate dal passaggio dei treni. Quanto ai ripari fonici, ha ribadito che «al momento» non sono finanziati. «Vedremo - ha aggiunto - se sarà percorribile l'ipotesi di uno stralcio per venire incontro alla soluzione di una incresciosa situazione che si presenta spesso durante le messe»: un rumore assordante costringe l'officiante ad interrompere la funzione.
Per quanto riguarda l'attenzione alle scarpate ferroviarie è stata garantita la manutenzione accurata degli scolatoi e del verde, oltre ad alcune opere di messa in sicurezza dei versanti, per esempio a Pino Tronzano.
SOTTOPASSO VIA CAIROLI
Si è poi appreso che a Luino la travatura del nuovo sottopasso di via Cairoli dovrebbe essere installata in settembre con il contestuale abbassamento del piano di calpestio. Infine è emerso che i lavori alla linea non finiranno del tutto quest'anno. «Ci saranno ulteriori chiusure di 8 ore al giorno, coordinate con la ferrovia svizzera che si sta ammodernando anch'essa a nord di Luino».
A questo incontro ne seguirà, su richiesta di Pellicini su mandato dei sindaci, un altro con le amministrazioni dei comuni della linea. In quell’occasione tutti saranno aggiornati sullo stato dei lavori e su quello che si sta facendo per la sicurezza.  

Colmegna, ragazzi della media “B.Luini” alla casa di Petter

Uscita didattica alla scoperta di figure e territorio luinese
Colmegna, Casa Petter

Omaggio della scuola media di Luino, giovedì 30 aprile, allo studioso Guido Petter nell’ambito del progetto di conoscenza degli uomini di cultura e del territorio luinese. Protagonisti, alunni della classe terza Btp accompagnati dai docenti Lara Tavani e Giovanni Petrotta con Gianni Schiroli e altre due guide del Cai di Luino. Petter, nato a Colmegna nel 1927 morto a Padova nel  2011, è stato partigiano combattente durante la Resistenza, scrittore, professore di Psicologia dello sviluppo all’università di Padova e ha ricevuto la medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica “Benemeriti della Cultura e dell’arte”.

La comitiva è arrivata a Colmegna a piedi, via Carnella e per i boschi. All’altezza del “Bùrich”, nel bosco, Petrotta ha riletto un brano di Piero Chiara, scritto sull’Avvenire del Verbano il 30 novembre 1934. È una descrizione di Luino da quel luogo che recita: “Da quelle rocce scavate da frequenti caverne e crepacci profondi, antri da fiere o dell’uomo preistorico, seduti su un ronchione di roccia, si può vedere Luino… di profilo”.
PREPARAZIONE
Il giorno prima, in preparazione dell’uscita didattica, gli studenti avevano visto sulla lavagna multimediale della scuola alcune slide con l’itinerario e immagini di Colmegna del pittore Raffaele Casnedi. In quell’occasione, oltre al testo di Chiara, si era letto pure uno scritto di Franca Tessari, docente dell’Università di Padova,  sul campanile di Colmegna descritto da Petter. Di lui, come già comunicato ai lettori del Corriere del Verbano, i ragazzi avevano anche letto in classe l’ultimo libro “La prima stella–Valgrande ‘44”, ricevuto in dono dall’Anpi di Luino.
INCONTRO CON LE SORELLE
Dopo l’attraversamento del bosco impervio e fatta la ripida discesa, la classe è giunta a Colmegna, dove si è fermata davanti al campanile con orologio del paese. Al campanile Petter, raccontando una sua esperienza dell’età di 11-12 anni, ha dedicato nel libro “Ragione, fantasia, creatività nel bambino e nell’adolescente” (Giunti, 2010) alcune pagine per illustrare una situazione di transizione graduale dalla razionalità alla fantasia.
Gli alunni sono stati poi accolti da Emilio Rossi e da Remo Passera dell’Anpi di Luino, che li hanno accompagnati alla casa natale di Petter, sul lungolago. Una piccola delegazione ha incontrato le sorelle di Petter, Erminia e Piera, alle quali i ragazzi hanno comunicato quanto sta svolgendo la scuola media di Luino per ricordare il loro fratello. 

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