Edizione n.28 di mercoledì 9 settembre 2026
Ictus, un altro passo contro il tempo
Di fronte a un ictus ischemico, o sospetto ictus ischemico, gioca notoriamente la rapidità di diagnosi e trattamento. La tempestiva individuazione di sede e caratteristiche dell’occlusione vascolare è determinante per valutare la condizione del tessuto cerebrale e il percorso di cura.
All’Ospedale di Circolo di Varese, nodo della gestione delle neuroemergenze di Asst Sette Laghi, è operativa una tecnologia basata sull’intelligenza artificiale. La nuova soluzione consente agli specialisti nella diagnosi e nella scelta del trattamento più appropriato di analizzare in pochi minuti gli esami di Tac, Angio-Tac e Tac perfusionale e di disporre di informazioni utili alla valutazione del caso.
L’intelligenza artificiale non sostituisce evidentemente la valutazione degli specialisti. Quando indicato, il paziente può essere sottoposto a trombolisi farmacologica, una terapia che ha l’obiettivo di sciogliere il trombo che ostruisce l’arteria cerebrale.
TRATTAMENTI E NUMERI
Nell’ictus ischemico il tempo è cervello, spiegano gli specialisti di Asst Sette Laghi: intervenire rapidamente significa aumentare le possibilità di limitare il danno neurologico e ridurre il rischio di disabilità permanente.
Nei casi in cui sia necessario rimuovere meccanicamente l’occlusione, può invece essere indicato il trattamento endovascolare, eseguito dai neuroradiologi interventisti attraverso un catetere introdotto nel sistema vascolare fino a raggiungere l’arteria cerebrale interessata, con l’obiettivo di rimuovere il trombo e ripristinare il flusso sanguigno.
All’Ospedale di Circolo di Varese vengono accolti ogni anno al pronto soccorso, diretto dalla dottoressa Francesca Cortellaro, circa seicento pazienti. Di questi, oltre centoventi vengono sottoposti a trattamento endovascolare per la rimozione meccanica del trombo, mentre circa la metà riceve una terapia trombolitica farmacologica finalizzata a sciogliere l’occlusione dell’arteria.
La nuova tecnologia si inserisce in un percorso assistenziale che coinvolge diverse professionalità e che vede lavorare in stretta collaborazione le strutture di Neuroradiologia, diretta dal dottor Andrea Giorgianni, e Neurologia, diretta dal dottor Simone Vidale, insieme a tutti gli operatori coinvolti nella gestione delle neuroemergenze, coordinati dal Dipartimento delle Neuroemergenze, diretto dal professor Luca Cabrini.
Nella foto (Asst Sette Laghi): L’équipe multidisciplinare in occasione della consegna del riconoscimento internazionale Premio Angels, conferito alle strutture sanitarie che raggiungono standard di eccellenza nella gestione dell’ictus in fase acuta.


