Edizione n.4 di mercoledì 4 febbraio 2026
Cemento amianto, completa rimozione entro il 2032
Rafforzate la prevenzione e la protezione nella manutenzione e rimozione di amianto o materiali contenenti amianto e nello smaltimento e trattamento di rifiuti e bonifica di aree. In Lombardia norme più precise disciplinano i dispositivi di protezione individuale per la difesa delle vie respiratorie dei lavoratori a contatto con manufatti contenenti amianto e derivati.
Una legge regionale del 27 gennaio 2026 introduce un valore limite di esposizione professionale all’amianto abbassato di dieci volte, permessi speciali per il personale, verifica della presenza di amianto negli edifici più vecchi prima di iniziare lavori di demolizione o manutenzione.
Nei singoli articoli vengono specificate le tipologie degli apparecchi di protezione e i compiti dei soggetti interessati, comprese le Agenzie di tutela della salute (cui spettano prevenzione, tutela e controllo), le aziende e i lavoratori.
OLTRE 213MILA SITI
Oggi sono oltre 213mila i siti o le strutture con presenza di amianto segnalati alle Ats lombarde. La completa rimozione di cemento amianto dovrà avvenire entro il 2032, quando i metri cubi di minerali cancerogeni ancora da smaltire si prevede saranno 520mila rispetto agli oltre 2,8 milioni del 2007.
Il numero di casi di malattie professionali legate all’esposizione all’amianto non cala. Nell’ultimo ventennio i casi sospetti segnalati sono stati 12.559. In media, ogni anno il 40% dei lavoratori colpiti da queste patologie (501 persone in tutta Italia) muore a causa della malattia.
Oltre ai settori noti per l’esposizione ad amianto, quali quello delle bonifiche, l’edilizia, l’industria metalmeccanica e metallurgica, si registra un elevato numero di casi anche nell’industria tessile.
Nella foto (LNews): dispositivo protezione antiamianto.


