Edizione n.16 di mercoledì 22 maggio 2019

Scoperto scoiattolo made in Sud

Esclusiva di Basilicata e Calabria una nuova specie di mammifero individuata da un team di ricercatori italiani coordinato dall'Università degli Studi dell'Insubria -
scoiattolo (sciurus meridionalis), CREDITS: Photograph by Antonio Mancuso

L'Italia conferma il suo primato di Paese europeo con la maggior biodiversità
Gli scoiattoli presenti in Calabria e Basilicata appartengono a tutti gli effetti a una nuova specie di scoiattolo. Parola di un team di ricercatori italiani coordinato dall'Università degli Studi dell'Insubria.
Lo scoiattolo meridionale (Sciurus meridionalis) è “parente stretto” dello scoiattolo comune europeo, detto anche scoiattolo rosso (Sciurus vulgaris), che è presente in tutto il resto d'Italia, ad eccezione di Sicilia e Sardegna. Sua caratteristica è una colorazione nera con il ventre bianco, a differenza dello scoiattolo comune europeo che ha una colorazione che può variare dal rosso-arancione al bruno scuro. Le sue peculiarità erano state riconosciute già dal 1900 e ora hanno avuto una conferma scientifica.
GRUPPO DI RICERCA
Il gruppo di lavoro, che ha individuando la nuova specie di scoiattolo, è costituito, oltre che dall'Università dell'Insubria, da Università di Milano Bicocca, Università di Firenze, Museo La Specola, Università della Calabria, Museo di Storia Naturale della Calabria ed Orto Botanico, CNR, Istituto per lo Studio degli Ecosistemi e dalla Società Italiana per la Storia della Fauna “G. Altobello”.
«La certezza di trovarsi di fronte a una nuova specie è giunta dopo aver analizzato un grande quantitativo di dati genetici e morfologici» raccontano Adriano Martinoli, Damiano Preatoni e Lucas Wauters, che operano nell'Unità di Analisi e Gestione delle Risorse Ambientali del Dipartimento di Scienze Teoriche e Applicate dell'Università degli Studi dell'Insubria. «I ricercatori del nostro gruppo integrato e multidisciplinare sono così giunti alla pubblicazione del lavoro sulla rivista scientifica Hystrix the Italian Journal of Mammalogy, che è la quarta al mondo per importanza tra tutte le riviste che si occupano di zoologia».
SPECIE A RISCHIO
La Penisola italiana ospita più di 58.000 specie animali note, tra cui circa 1300 di vertebrati. Di questi il 5% sono esclusivi dell'Italia come pure circa il 10% degli invertebrati italiani. Un patrimonio unico di biodiversità che dovremmo diventare capaci sempre più di percepire e valorizzare.
«Purtroppo - spiega il professor Martinoli - la scoperta della nuova specie che risulta essere un endemismo dell'Italia, ovvero una specie presente soltanto nel nostro Paese, una “esclusiva tutta italiana”, ci spinge anche a evidenziare che la specie potrebbe già risultare a rischio di estinzione, sia per la riduzione degli habitat, sia per la competizione con le specie di sciuridi alloctone, ossia introdotte artificialmente dall'uomo, come lo scoiattolo grigio (Sciurus carolinensis) di provenienza nord americana e lo scoiattolo variabile (Callosciurus finlaysonii) dal sud est asiatico, delle vere e proprie forme di inquinamento biologico incentivate dall'uomo».