Edizione n.29 di mercoledì 16 settembre 2026
Prescrizioni urgenti, l’amara “ricetta” sulla validità
Dal 15 settembre 2026 in Lombardia cambiano i termini di validità delle ricette del Servizio Sanitario Regionale con priorità U (Urgente) e B (Breve).
«A seguito di indicazioni nazionali - precisa un comunicato di Regione Lombardia del 14 settembre - la validità delle ricette è stata uniformata a 180 giorni. Questo ha determinato che una prescrizione indicata dal medico come urgente, con un tempo massimo di erogazione di 3 giorni, potesse essere utilizzata per prenotare anche a distanza di mesi, quando nel frattempo la situazione clinica del paziente può essere cambiata e la prestazione richiesta non essere più appropriata».
NUOVI TERMINI
Per le prime visite specialistiche e gli esami diagnostici di primo accesso, le prescrizioni urgenti dovranno essere prenotate entro 10 giorni e quelle brevi entro 30 giorni. Confermata la validità di 180 giorni per le classi D e P.
In particolare, le ricette emesse a partire dal 15 settembre con: priorità U – Urgente, dovranno essere prenotate il prima possibile e comunque entro 10 giorni dalla data di prescrizione; priorità B – Breve, dovranno essere prenotate il prima possibile e comunque entro 30 giorni dalla data di prescrizione. Per le altre classi di priorità, D (Differibile) e P (Programmabile), resta confermata la validità di 180 giorni dalla data di prescrizione.
La modifica riguarda il termine entro il quale deve essere effettuata la prenotazione e non il termine entro il quale la prestazione deve essere materialmente erogata.
COME PRENOTARE
Le prestazioni possono essere prenotate attraverso: PrenotaSalute e Fascicolo Sanitario Elettronico; le app regionali Salutile Prenotazioni e Fascicolo Sanitario; il Contact Center Regionale, al numero 800.638638 da rete fissa e 02.999599 da rete mobile; i Cup delle strutture sanitarie; la rete delle farmacie.
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«Senza ricevuta scritta dal Cup, chi resta senza posto
perde la ricetta e paga il privato»
Per il consigliere comune di Luino, Marco Massarenti, «La stretta rischia di scaricare l’inefficienza delle liste d’attesa direttamente sui cittadini»
Sulle criticità dei nuovi tempi per visite ed esami urgenti in regione Lombardia riportiamo dichiarazioni del consigliere comunale di Luino Marco Massarenti.
«La legge parla chiaro da anni: se il pubblico non ha posto nei tempi previsti dalla ricetta 72 ore per l’urgenza, 10 giorni per la breve l’azienda sanitaria deve garantire la visita privatamente a spese del servizio sanitario, facendo pagare al paziente solo l’eventuale ticket.
Invece cosa succede? Chi chiama il CUP o va allo sportello spesso si sente dire a voce che i posti sono finiti. Il risultato è che passano i 10 o i 30 giorni, la ricetta scade per colpa del sistema e il malato si ritrova senza visita e costretto a pagare 150 euro di tasca propria per un controllo privato. Per questo la battaglia che porto avanti da tempo è una sola: la ricevuta obbligatoria dal Cup. Se non c’è disponibilità, l’operatore non può liquidare l’utente a parole e il portale non può limitarsi a una schermata di errore.
«Il sistema deve rilasciare una risposta scritta, che sia un foglio allo sportello o una notifica tracciata direttamente sul Fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino, con data, ora e motivo del mancato appuntamento. Quel documento serve a due cose precise: dimostra che il cittadino ha cercato di prenotare in tempo bloccando la scadenza della ricetta, e diventa la prova formale con cui pretendere la visita in libera professione a carico dell’Asst».
«Nei nostri paesi dell’Alto Verbano la situazione è ancora più pesante. Tra l’ospedale di Luino che continua a perdere pezzi, gli anziani che non sanno usare il fascicolo elettronico o lo Spid e i chilometri da fare per andare a Varese o altrove, queste nuove scadenze sono un muro contro chi ha bisogno di curarsi. Regione e Asst Sette Laghi non possono far finta di niente: serve una presa di posizione netta a tutela del territorio e dei pazienti più fragili».
Marco Massarenti
consigliere comunale “La Nostra Luino”

