Edizione n.41 di mercoledì 4 dicembre 2019

Salute

Mendrisiotto, la difficile vita delle api raccontata dal Museo della civiltà contadina

ape/locandina

Al Museo della civiltà contadina del Mendrisiotto di Stabio (Svizzera) è in corso una esposizione tematica particolarmente attraente ed educativa, "Una Apis, nulla apis – cenni di apicoltura". All'inaugurazione dell'1 marzo è stata anche presentata la pubblicazione che l'accompagna, che entra nei dettagli di una conoscenza utile da approfondire.
La mostra è nata da una chiacchierata informale e si è poi trasformata in un sostanzioso lavoro sul mondo delle api. «Per affrontarlo – spiegano i responsabili del Museo - abbiamo chiesto la collaborazione della Società Ticinese di Apicoltura, rappresentata dal suo presidente Davide Conconi; dopo aver visto alcune sue foto non abbiamo potuto non coinvolgere Monica Rusconi, ci siamo lasciati dare qualche consiglio da Marco Bosia e infine anche Luca Menghini ci ha dato una mano».
Il percorso dell’esposizione è quasi un gioco “domanda e risposta” che intende soddisfare i tanti interrogativi sull’apicoltura e, pur senza allarmismi, sensibilizzare su ambito delicato.
I problemi sono noti infatti. Gli apicoltori negli ultimi anni incontrano molte difficoltà, in gran parte colpevoli gli insetticidi, i diserbanti, i pesticidi, l’inquinamento in generale, la mancanza di fiori. Basti pensare a quanti prati nei giardini e nelle aree pubbliche vengono tagliati troppo frequentemente per soddisfare canoni estetici che penalizzano proprio le api.
Come si sa le api non sono solo produttrici di ottimo miele e anche di cera. Sono indispensabili per l’impollinazione degli alberi, soprattutto quelli da frutto. La loro sparizione significherebbe il mancato percorso nella produzione di frutta e verdura necessaria all’uomo. Oltre a far conoscere lo splendido insetto impollinatore e la sua organizzazione sociale la mostra porta all'evidenza l’importanza della presenza delle api nella vita, nel paesaggio.
La mostra rimarrà aperta fino al 16 giugno 2016. Info, tel: +41 (0)91 641 69 90 – fax +41 (0)91 641 69 93, e-mail museo: museo@stabio.ch  -  marta.solinas@stabio.ch -  web: www.stabio.ch
Orari d'apertura: martedì, giovedì, sabato, domenica e giorni festivi 14-17. Aperture fuori orario sono possibili previo accordo 

Cittiglio, a fianco dei pazienti nel Giardino di Elisa

Volontari e dipendenti dell’Azienda ospedaliera puliscono dalle erbacce lo spazio verde del Reparto di Psichiatria
al lavoro nel giardino

Promuovere la cura dello spazio verde e mettere in risalto che i pazienti psichiatrici non presentano solo problemi, ma sono anche una risorsa umana. Queste le coordinate di una iniziativa congiunta del reparto di Psichiatria di Cittiglio e di Maria Grazia Colombo, direttore amministrativo Asl di Varese e “giardiniera” volontaria a Cittiglio.
Sabato 8 novembre la dirigente sanitaria è arrivata nell’ospedale insieme con i figli, un nipote e due amiche e tutti, armati di rastrelli, secchi, ramazze e soprattutto olio di gomito, si sono dati a pulire dalle erbacce il Giardino di Elisa, prospiciente all’entrata del reparto di Psichiatria. Al loro fianco c’erano i dipendenti dell’ospedale Tiziano Monteggia e Maurizio Pisano e il gruppo riabilitativo giardinaggio, composto attualmente da un operatore della psichiatria e da sei pazienti.
VERDE E TERAPIA
Negli scorsi mesi l’alternarsi di sole e pioggia aveva favorito la crescita intensa di erbacce fra la convallaria, le camelie e gli altri arbusti pregiati e, successivamente, l’incessante maltempo ne aveva impedito l’estirpazione. «É noto - ha spiegato il direttore della Psichiatria del Verbano Isidoro Cioffi - che avere la possibilità di frequentare, o anche solo vedere, uno spazio verde curato e armonioso dona pace e serenità: componenti fondamentali per la salute mentale, una terapia parallela vera e propria. La pulizia di sabato 8 novembre farà sì che i pazienti psichiatrici e i loro visitatori possano riusufruire di un giardino ripensato al fine di favorire il contatto con la natura».
CULTURA DELL’ACCOGLIENZA
Non è la prima volta che la dirigente Colombo partecipi a iniziative di solidarietà e vicinanza agli utenti della psichiatria. Nel giugno 2013 aveva partecipato, insieme con oltre 400 runner alla “Folle Corsa” di Gavirate, che si proponeva di proiettare la questione psichiatrica nel territorio, all’interno del paese, negli spazi e luoghi di vita dei suoi abitanti.
«Riteniamo necessario promuovere e sostenere una cultura dell'accoglienza del disagio mentale» afferma Cioffi. «L'accettazione solidale del disagio da parte della società è il primo passo verso la guarigione. Si rafforza così la capacità dei sofferenti psichici di avere un ruolo sociale attivo e soddisfacente all'interno della comunità».

Cusio, Volontari del soccorso al fianco di Emergency e Mali

La traversata del Lago d'Orta, organizzata dai Volontari del soccorso Cusio Sud Ovest in collaborazione con Emergency gruppo Lago d’Orta, si è svolta il 6 luglio 2014. Da Pella a Orta San Giulio e suddivisa in sezioni agonistica e non agonistica, ha coperto una distanza di circa 1.500 metri. L'iniziativa a carattere benefico ha raccolto i suoi frutti e Pubblica Assistenza Anpas Cusio Sud Ovest di San Maurizio d’Opaglio ha devoluto l’avanzo netto della traversata, 6.025 euro. Ad Emergency per l’emergenza Ebola vanno 4.500 euro, ad Anpas nazionale a sostegno dei bambini del Mali 1.525 euro (campagna emergenza orfanotrofi Mali).
Con il progetto “Dona un sorriso ai bambini del Mali”, Anpas ha sostenuto 200 bimbi dell’orfanotrofio Assureme di Bamako realizzando l’impianto idrico (allaccio all’acquedotto locale, rubinetti e realizzazione di un bagno con sanitari e doccia).

Chiasso, più silenzio lungo la ferrovia

Entro maggio 2015 sarà installato oltre mezzo chilometro di pareti fonoisolanti – Spesa, 3 milioni di franchi

A Chiasso, nel Canton Ticino, il 23 giugno è iniziata la posa di pareti fonoisolanti lungo la linea ferroviaria. Entro maggio 2015 le Ferrovie federali svizzere installeranno, su mandato della Confederazione, 573 metri di pannelli antirumore su via Soldini, dal sottopasso di via Dunant fino al cavalcavia di via Interlenghi. Spesa, 3 milioni di franchi.
Le pareti permetteranno di ridurre sensibilmente il rumore causato dai convogli in transito a beneficio dei residenti. Per garantire la percorribilità della linea e la sicurezza del personale, una parte dei lavori sarà effettuata anche durante le ore notturne o in giorni festivi, in particolare nei mesi da dicembre 2014 a gennaio 2015.
Chiasso fa parte dei comuni ticinesi inseriti nel programma di risanamento fonico ferroviario nelle vicinanze dei centri abitati. In tutto il Ticino, a partire dal 2004, pareti fonoassorbenti, finestre fonoisolanti e risanamento del materiale rotabile garantiscono una ferrovia più silenziosa in molti comuni situati lungo le linee più esposte. 

Varese, urgenza ospedaliera per pazienti con gravi disabilità

Aperto all’Ospedale di Circolo un ambulatorio per accogliere situazioni complesse

A Varese, nell’Ospedale di Circolo, da dicembre le persone con gravi disabilità intellettive, comunicative e neuromotorie troveranno una speciale équipe (medico, infermieri e volontari) pronta a offrire accoglienza e assistenza medica e diagnostica.
È l’ambulatorio “Dama” (Disabled advanced medical assistance), situato al pianoterra del nuovo Monoblocco e allestito in un locale proprio accanto alla Hall di ingresso e al Pronto Soccorso. Al progetto, che sarà inaugurato domenica 16 dicembre, hanno collaborato Azienda ospedaliera, Asl, Anffas e Fondazione Il Circolo della Bontà.
Come accedere al servizio
Per accedere al DAMA, basta chiamare il numero verde 800.520.051 (ore 9–12 dal lunedì al venerdì) e parlare direttamente con un operatore qualificato. Negli altri giorni e orari sarà attiva una segreteria telefonica: lasciando nominativo, recapito telefonico e motivo della chiamata si sarà ricontattati quanto prima.
Il colloquio telefonico serve per conoscere la situazione generale e programmare gli interventi. Se il problema appare di particolare rilevanza, si potrà accedere direttamente al Pronto Soccorso. Non va dimenticato che il servizio è dedicato alle urgenze ed emergenze e pertanto è indispensabile usarlo bene per farlo funzionare al meglio. La chiamata del numero verde mira a valutare la gravità della situazione e l’opportunità di ricorrere al Pronto Soccorso. Spesso è sufficiente a ridimensionare l’allarme. 

Varese, donate all’Audiovestibologia apparecchiature pediatriche d’avanguardia

donazione audiovestibologia

A Varese non conosce sosta la solidarietà sociale. Il 26 giugno 2017 all'Audiovestibologia dell’Ospedale Del Ponte sono state consegnate due apparecchiature del valore di circa 20.000 euro e una terza è in arrivo, del valore di altri 10.000, per un totale di oltre 30.000 euro di donazione.
La donazione è frutto dell’impegno di centinaia di volontari della fondazione Il Ponte del Sorriso, che, per tutto il mese di dicembre 2016, hanno impacchettato al Centro Commerciale Belforte oltre 14.000 regali di Natale, in cambio di un contributo per le apparecchiature. «Si tratta – spiega la presidente Emanuela Crivellaro - di un innovativo sistema completo per audiometria, studiato proprio per i più piccoli, che attraverso un rinforzo visivo di pupazzetti e orsetti, consente di aumentare il coinvolgimento del bambino all’esame».
«Il Ponte del Sorriso - ha dichiarato la dottoressa Eliana Cristofari - ha accolto l’appello del nostro reparto, che riceve bambini da tutta Italia con patologie talvolta complesse, e grazie alle nuove apparecchiature potrà garantire a tutti i piccoli un’assistenza all’avanguardia. Il nuovo orecchio elettronico consentirà un adattamento ottimale delle protesi acustiche nei piccoli mentre l’Head Impulse test permetterà una più raffinata diagnosi differenziale delle vertigini nei bambini». 

Varese, l’Asst Sette Laghi apre il Registro delle associazioni

L’iscrizione necessaria per avviare la collaborazione tra volontariato e azienda socio sanitaria territoriale

Novità per le associazioni di volontariato del Varesotto che vogliano avviare una collaborazione con l'Azienda socio sanitaria territoriale dei Sette laghi. Dal 1° gennaio 2017 è entrato in vigore un apposito regolamento, che, tra l’altro, prevede l'istituzione di un Registro delle associazioni.
Per iscriversi, le associazioni dovranno presentare domanda entro il 30 marzo 2017 compilando un preciso modulo. Verificate completezza e regolarità, l’Urp provvederà ad acquisire il parere, secondo competenza, della direzione medica di presidio o della direzione di area territoriale, la quale, a sua volta, acquisirà, ove ritenuto necessario, il parere di eventuali altre strutture aziendali.
Completata l’istruttoria, l’Urp chiederà alla direzione socio sanitaria aziendale l’autorizzazione a procedere all’iscrizione dell’associazione nel Registro. In caso positivo, ne darà comunicazione all’associazione interessata, alla direzione medica di presidio o alla direzione di area territoriale competente e alle strutture coinvolte.
L’iscrizione può essere richiesta esclusivamente da:
-Associazioni di pazienti;
-Associazioni di tutela dei diritti dei cittadini;
-Associazioni dei donatori di sangue, di tessuti e di organi;
-Associazioni che svolgano attività in favore delle persone in ambito socio-sanitario o con risvolti in ambito socio-sanitario. 

Animali d'affezione, al via l’accesso in ospedali e case riposo

In Lombardia varato il regolamento attuativo di una legge regionale del 2009
gatto

In Lombardia cani, gatti e conigli possono ora entrare negli ospedali e nelle case di riposo. È questa la “novità assoluta”, come l’ha definita l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, di una delibera approvata il 29 dicembre 2016 dalla giunta regionale. Il regolamento è consultabile sul sito regionale e attua le norme relative alla tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo, stabilite dalla legge regionale 33 del 2009.
L’accesso è subordinato alle condizioni di sicurezza definite dalle strutture sanitarie o sociosanitarie. Gli animali devono essere accompagnati da maggiorenni. I cani devono essere muniti di museruola e condotti a guinzaglio. Gatti e conigli, invece, dovranno essere alloggiati nell'apposito trasportino, almeno fino al momento della visita al paziente o all'ospite.
OBBLIGHI E SANZIONI
A carico di chi non rispetti le norme del regolamento, sono anche possibili sanzioni variabili dai 150 ai 900 euro. Confermato l'obbligo di identificazione e iscrizione all'anagrafe degli animali d'affezione per tutti i cani, per i gatti destinati al commercio e quelli delle colonie feline.
I proprietari e detentori delle tipologie di gatti soggette a tale obbligo dovranno recarsi dal medico veterinario per fargli applicare il microchip e iscriverli all'anagrafe degli animali d'affezione.
DOVERI DEI PROPRIETARI
Il proprietario o il detentore di un animale d'affezione devono avere cura e attenzione verso il proprio animale, tenuto conto dei suoi bisogni fisiologici ed etologici, anche nei riguardi della riproduzione, dell'addestramento e delle condizioni di trasporto al seguito del proprietario.
All'animale vanno forniti un ricovero adeguato, cibo e acqua in quantità sufficiente, un'adeguata attività motoria, favoriti i contatti sociali tipici della specie e assicurate le cure necessarie. Gli animali in addestramento non potranno essere sottoposti ad attività dannose per la loro salute o essere obbligati a superare le proprie capacità o forze naturali. Inoltre è previsto il divieto di tenere i cani alla catena o applicare loro qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie certificate da un veterinario o per temporanee ragioni di sicurezza.
PREVENZIONE RANDAGISMO
Precise disposizioni riguardano anche la prevenzione del randagismo. Il regolamento disciplina cattura dei cani vaganti e procedure da attivare all'arrivo del cane al canile sanitario, l'eventuale trasferimento al rifugio e le disposizioni per l'affido degli animali ospitati.
Definiti poi i doveri posti in capo alle persone fisiche che rinvengano un cane vagante e ai medici veterinari liberi professionisti che accettino in custodia un cane vagante, definendo le procedure da seguire per rintracciare il proprietario.