Edizione n.17 di mercoledì 20 maggio 2026

Riparte il Giro d’Italia in Idrovolante

Da Sesto Calende a Gallipoli in due fasi stagionali - Idrovolanti anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale in tredici tappe complessive
in immagine, Giro d’Italia in Idrovolante (foto Gidro)
in immagine, Giro d’Italia in Idrovolante (foto Gidro)

Dal Lago Maggiore, sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, tappa inaugurale alla Marina di Verbella a Sesto Calende della seconda edizione del Giro d’Italia in idrovolante 2026, promossa dall’Aviazione Marittima Italiana. Circa dodici velivoli tra idrovolanti anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale provenienti anche dall’estero saranno impegnati in tredici tappe complessive, articolate in due fasi stagionali.
La prima parte del tour (23–30 maggio) vedrà la partenza da Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino, uno scalo sul Lago di Como, una tappa a Desenzano del Garda e l’arrivo a Trieste. La seconda tratta (5–13 settembre) porterà, invece, gli equipaggi dal Lago Trasimeno fino a Gallipoli, attraversando l’Italia centrale e meridionale.
Obiettivo, raccontare e valorizzare la cultura dell’idrovolo, il patrimonio degli idroscali storici e le nuove prospettive del volo anfibio.
RIEVOCAZIONE STORICA E NON SOLO
Tutt’altro che casuale la partenza da Sesto Calende. L’idrovolante appartiene alla memoria aeronautica italiana e proprio a Sesto Calende il territorio varesino conserva uno dei luoghi simbolo della storia dell’idroaviazione nazionale.
L’area dell’idroscalo di Sant’Anna è legata alla tradizione della Siai Marchetti, all’Aeronautica Militare e a una stagione industriale, tecnologica e sportiva, che ha contribuito a portare il nome dell’Italia nel mondo. «il volo torna a casa» è il messaggio che accompagna l’iniziativa, ma non solo.
Il Gidro 2026 si propone anche come occasione per guardare al futuro. Chiara la sua motivazione. «L’idrovolante, mezzo che appartiene alla memoria aeronautica italiana, può tornare oggi a essere uno strumento moderno per il turismo, la mobilità sostenibile, la valorizzazione dei territori lacuali e la connessione tra aree spesso lontane dalle infrastrutture aeroportuali tradizionali».
in immagine, Giro d’Italia in Idrovolante (foto Gidro)