Edizione n.24 di mercoledì 8 luglio 2026
Principati Romeni e Stati preunitari italiani nella cartografia del ‘600 e ‘700
Un viaggio tra carte geografiche originali, incisioni su rame e le grandi scuole cartografiche olandese, italiana, francese, tedesca e austriaca è il particolare percorso, promosso dall’Istituto centrale per la grafica e dall’Ambasciata di Romania in Italia in collaborazione con l’Istituto culturale romeno, l’Istituto romeno di cultura e ricerca umanistica di Venezia e l’Accademia di Romania in Roma.
A Roma, dall’8 luglio al 13 settembre 2026, la mostra “I Principati Romeni e la Penisola italiana nella cartografia del Seicento e del Settecento” mette in dialogo i Principati di Valacchia, Moldavia e Transilvania e gli antichi Stati preunitari italiani attraverso la cartografia europea del XVII e XVIII secolo.
Accanto alle mappe dei Principati Romeni e dell’Italia sono esposte opere significative come la Veduta di Roma tratta dal Liber Chronicarum del 1493, la Guida d’Italia di Franz Schott, il Mercurio Geografico dei De Rossi e il Nuovo Atlante Geografico Universale di Giovanni Maria Cassini.
Le carte geografiche esposte «sono una straordinaria forma di racconto visivo della storia europea» dichiara Fabio De Chirico, direttore dell’Istituto centrale per la grafica. Non documentano soltanto territori, confini, fiumi, città e rotte. Restituiscono anche il modo in cui l’Europa moderna guardava sé stessa, le sue aree di frontiera, i suoi equilibri politici, le sue relazioni diplomatiche e culturali. I Principati Romeni, crocevia tra Impero Ottomano, mondo asburgico, area danubiana ed Europa occidentale, emergono così come spazi strategici e culturali pienamente inseriti nella storia europea.
Informazioni: apertura dall’8 luglio al 13 settembre 2026. Sede: Istituto Centrale per la Grafica, Palazzo Poli, via Poli, 54 - Roma. Ingresso: euro 6, ridotto euro 2.
Nella foto (Icg): locandina mostra.


