Edizione n.29 di mercoledì 16 settembre 2026
Maltempo e luoghi impervi, soccorso sanitario avanzato
Maltempo e difficoltà ambientali non sono più in Lombardia un ostacolo insormontabile a un'assistenza sanitaria avanzata. Dal 1° agosto 2026 è operativo il servizio strutturato di Soccorso sanitario avanzato in ambiente impervio (Saai), che interviene anche se meteo o grotte bloccano elicotteri o ambulanze.
I volontari del soccorso alpino possono ora agire con gli strumenti a loro disposizione e, fin dalle prime fasi dell’intervento, garantire cure adeguate negli scenari più complessi e difficili da raggiungere. Il servizio nasce dalla collaborazione tra assessorato regionale al Welfare, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) e Areu e coinvolge con le Asst le farmacie ospedaliere e la direzione generale Welfare.
ORGANIZZAZIONE E PERSONALE
Le quattro sale operative del 118 (Soreu) e la centrale regionale di elisoccorso di Areu (Creli) possono mobilitare squadre composte da medici e infermieri del Cnsas lombardo, professionisti adeguatamente formati sotto il profilo sia sanitario sia tecnico-alpinistico.
Il nuovo servizio rappresenta l'evoluzione di una consolidata collaborazione tra il Sistema sanitario regionale e il CnsaS lombardo, che ogni anno consente migliaia di interventi di soccorso tecnico-sanitario. Nel solo 2025 i soccorritori del Soccorso alpino lombardo sono intervenuti in oltre milleottocento eventi, prestando assistenza a quasi duemila persone. Tra i volontari del Soccorso alpino figurano numerosi professionisti sanitari: ventiquattro infermieri, già abilitati all'uso degli algoritmi clinico-assistenziali dei Mezzi di soccorso avanzato di Areu, e trentaquattro medici, dei quali quattordici operano anche nel sistema regionale dell'emergenza-urgenza.
POSTAZIONI STRATEGICHE
Per garantire interventi omogenei e sicuri sono stati sviluppati dodici algoritmi clinico-assistenziali, dedicati alle principali emergenze sanitarie, tra cui trauma maggiore, dolore toracico, crisi convulsive, reazioni anafilattiche e gestione del dolore. Contestualmente sono state introdotte dodici postazioni strategiche distribuite sul territorio regionale, nelle aree caratterizzate dal maggior numero di missioni di soccorso. Ogni postazione è dotata di farmaci, presidi sanitari avanzati, monitor multiparametrico, dispositivo per la trasmissione dell'elettrocardiogramma e zaino sanitario dedicato. In Valtellina sono già operative le postazioni di Livigno, Bormio e Caiolo, attive ventiquattro ore su ventiquattro.
Nella foto (LNews): Soccorso impervio, zaino operatori Cnsas.


