Edizione n.23 di mercoledì 1 luglio 2026
Giovani e consumo di sostanze stupefacenti nella provincia di Varese
Sono, per lo più, pienamente inseriti nel tessuto sociale e vivono in condizioni economiche, abitative, lavorative e familiari apparentemente stabili e prive di manifesta problematicità; ma hanno un allarmante livello di istruzione. Specialmente i più giovani, hanno una scolarizzazione sempre più bassa, perlomeno per quanto concerne il titolo di studio effettivamente conseguito.
Sono i "nuovi consumatori” di sostanze sintetiche quali si ricavano dall'ultima analisi sulla diffusione delle sostanze stupefacenti nel territorio della provincia di Varese. Il quadro, definito «complesso e per molti aspetti inedito», è stato reso noto dalla prefettura di Varese il 26 giugno 2026 in occasione della Giornata mondiale contro l'abuso e il traffico di droga.
ETÀ E CONSUMO
Tra i giovani, specie nella fascia adolescenziale, va abbassandosi l'età del primo consumo, mentre crescono i rischi da poliassunzione e nuove sostanze psicoattive (Nsp).
Il primo consumo si registra in età sempre più verde e investe specialmente i derivati della cannabis. Specularmente, va pericolosamente evolvendo la diffusione dell’eroina. Ora viene frequentemente fumata (e non più iniettata) e questa modalità riduce la percezione del rischio, ma non le devastanti conseguenze psicofisiche.
Questa fascia di età è la più esposta a stimolanti e allucinogeni. Spesso, in ambienti ricreativi e di socialità, l'illusione del puro divertimento sperimentale segna il passaggio dall'abuso di alcolici all'assunzione di sostanze illecite,
Alla base del fenomeno ci sono fattori culturali e sociali, che stanno rendendo “normali” alcuni consumi e facile l’accesso alle droghe. Così, ai servizi va aumentando la domanda di assistenza sia per nuovi casi sia per situazioni più complesse, spesso associate a disagio psichico e fragilità sociali.
SOSTANZE E DINAMICHE
Un altro aspetto inquietante è lo scenario delle droghe in circolazione. Oltre la quantità, sta cambiando anche la loro qualità. Derivati chimici e sofisticazioni pericolose sono state rilevate nella cannabis, cocaina ed eroina.
Nei consumi di adolescenti e giovani spicca l'uso improprio di farmaci e oppioidi sintetici come un potente analgesico circa cento volte più forte di altre sostanze i cui effetti collaterali e rischi di overdose risultano devastanti. E non è finita.
L’età e le dinamiche di consumo si abbassano. La diffusione dell'eroina è in lenta ma costante evoluzione e la cocaina è la seconda droga d'abuso a livello provinciale con assuntori dai 28 ai 40-45 anni.
Si tratta di un tipo di consumatore che vive in un ambiente lavorativo e familiare normale e che tende a non problematizzare il proprio stato. Arriva anche ad accettare percorsi di cura o recupero, ma solo in seconda battuta, quando problemi economici, legali o sanitari non lasciano alternative.
In immagine, la Provincia di Varese (foto Ibis)


